Comunicato Stampa Ingegneri sez. B
COMUNICATO STAMPA DEI CONSIGLIERI
ISCRITTI ALLA SEZIONE B
DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEGLI INGEGNERI
I consiglieri della sezione B degli Ordini Provinciali degli Ingegneri riunitisi a Roma il 2 dicembre u.s. per discutere della bozza di progetto di legge di riforma delle professioni “Mantini-Chicchi”, hanno all’unanimità deliberato di denunciare il grave e pericoloso tentativo che si sta portando ai danni degli ingegneri con laurea nuovo ordinamento, iscritti ormai da cinque anni alla sezione B degli Ordini degli Ingegneri, attraverso l’ipotesi di istituzione dell’ <<Ordine dei tecnici laureati per l’ingegneria nel quale sono iscritti i soggetti in possesso di titoli di studio universitario triennale di matrice tecnica nonché i professionisti attualmente iscritti agli albi professionali dei geometri, dei periti agrari e periti agrari laureati e dei periti industriali e periti industriali laureati>>.
I CONSIGLIERI PROVINCIALI DELLA SEZIONE B
- considerato il percorso formativo di livello universitario che ha permesso loro di conseguire un titolo di studi accademico, certamente diverso dai pur rispettabili percorsi di scuola superiori;
- considerate le competenze professionali che sono state attribuite dal DPR 328 del 5 giugno 2001 agli ingegneri iscritti alla sezione B, certamente non paragonabili ancorché superiori a quelle dei periti e dei geometri;
- considerato che, benché parte in causa, mai sono stati ascoltati sul tema della riforma che riguarda direttamente il loro futuro professionale;
- considerato che ove mai dovesse essere approvato un progetto di legge di riforma così come proposto si decreterebbe di fatto la morte della riforma universitaria del 1999, giacché, è da ritenere, tutti i laureati di primo livello proseguirebbero per la più adeguata e rassicurante laurea magistrale;
- nel ricordare che, sebbene la direttiva europea del 2004 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (c.d. direttiva Zappalà) nel tentativo di armonizzare i livelli di formazione europei, ma pur sempre nel rispetto delle normative nazionali, abbia di fatto equiparato, nel resto d’Europa, in particolare i livelli di formazione tecnica di scuola superiore e di primo livello universitario dal momento che in Europa i tecnici diplomati non esistono;
- nel ribadire che i livelli formativi di scuola superiore e di primo livello universitario in Italia sono e resteranno distinti, visto che, al momento, alcuna riforma in materia è in discussione in Parlamento, cosicché alcuna operazione di equiparazione tra laureati e diplomati può trovare giustificazione;
- nell’esprimere il loro più vivo compiacimento per la ferma posizione in materia tenuta dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri che rappresenta tutti gli iscritti agli Ordini degli Ingegneri;
- nel ribadire la ferma volontà di rimanere all’interno degli Ordini degli Ingegneri quale naturale Albo per l’esercizio della professione di ingegnere,
DICHIARANO
la loro assoluta e piena contrarietà ad eventuali tentativi di “annessione” dei laureati di primo livello da parte di talune categorie professionali tecniche, e
FANNO APPELLO ALLE ISTITUZIONI
affinché intervengano per evitare che venga perpetrata questa grave ingiustizia sociale ai danni di intere generazioni di giovani che hanno creduto nei nuovi percorsi accademici ed investito in anni di duro studio universitario ma che oggi hanno solo il forte sospetto che dietro l’alibi di riduzione degli Ordini professionali si celino altre finalità molto meno nobili quali la promozione, sul campo, a laureato di chi laureato non è o l’usurpazione di più appetibili competenze e titoli professionali che non competono o, ancora, la sostenibilità di talune casse previdenziali.
firmato
I consiglieri della sezione B
In allegato il comunicato stampa sottoscritto da tutti i consiglieri sez. B in occasione dell’incontro del 2 Dicembre a Roma:
COMUNICATO STAMPA DEI CONSIGLIERI sez. B INGEGNERI










io sono ingegnere junior non iscritto ma sono iscritto come geometra…cosa diventerò da grande??
Se non sei iscritto all’Ordine degli Ingegneri e soprattutto se non hai superato l’esame di abilitazione non sei ingegnere iunior, ma solo laureato in Ingegneria.