Seconda Bozza del Nostro Parere

La seconda bozza del NOSTRO PARERE è finalmente disponibile:

Parere Competenze ingegneri triennali (2a Bozza)

Per la stesura si ringrazia l’Ing. Provana (mauroprv@tele.it). Questa bozza è stata elaborata tenendo conto della prima bozza dell’Ing. Meccoli (ing.meccoli@yahoo.it) che potete trovare nella sezione IL NOSTRO PARERE.

Ci è pervenuta anche una lettera per il riconoscimento delle competenze redatta dai colleghi di  Trapani molto argomentata e sicuramente utile per arrivare ad un documento condiviso:

Lettera per riconoscimento competenze ing. triennali (A. Lena)

Aspettiamo commenti e consigli in merito al parere al fine di definire un “parere unico” da inviare a tutti i consigli Nazionali e Provinciali.

61 Risposte

  1. ottimo parere del collega Provara.
    A questo parere aggiungerei anche qualche dettaglio che è stato descritto nella lettera per riconoscimento competenze ing. triennali elaborata dai colleghi di trapani, dove si evince che nelle facoltà di ingegneria di tutto il territorio nazionale nel periodo compreso fra l’entrata in vigore del DPR 328/2001 e l’anno accademico 2006/2007, i corsi e relativi programmi di materie come geotecnica, scienza delle costruzioni, tecnica delle costruzioni, infrastrutture idrauliche…, sono stati accorpati, programmati e contemporaneamente svolti, sia per gli ingegneri “quinquennali” vecchio ordinamento che per gli ingegneri triennali. Anzi aggiungo anche che, dall’entrata in vigore del DPR 328/2001 poichè i corsi V.O. sarebbero stati ad esaurimento, molti allievi ingegneri V.O. hanno sostenuto esami come scienze delle costruzioni, Geotecnica, idraulica, tecnica delle costruzioni frequentanto un corso di recupero di circa un mese per ciascuna materia a fronte dei due semestri frequentati da chi oggi è solo un ingegnere Triennale.

  2. COMMENTO SULLA 2° BOZZA NOSTRO PARERE

    Ho letto il file.
    Penso possa andare bene. Lo firmerei.

    Circa la “lettera” dei colleghi di Trapani, dice grosso modo quanto scritto dall’Ing. Provana.

    Ritengo che quanto scritto dall’ing.Provana sia più incisivo, diretto e meno dispersivo.

    Forse andrebbe maggiormante evidenziato l’importanza del piano di studio e presi ad integrazione i punti evidenziati in giallo sulla lettera dei colleghi di Trapani.

    OTTIMO LAVORO!

    Cari saluti
    Dott.Ing. Nicola P.
    presidente commissione sez.B

  3. X i colleghi dell’ordine della provincia di Trapani:

    nella lettera che avete preparato eliminerei ovunque la parola juniores e la sostituirei con ingegneri sezione B. impariamo a non definirci iunior perchè poi ad una certa età e acquisendo esperienza sul campo definirsi ancora iunior non è affatto bello. non facciamo passare questo ternine come ormai acquisito e radicato nella nostra professione

    • “X I COLLEGHI DI TRAPANI”

      Sono d’accordo con ANTONIO.

      - Infatti nel DPR328/2001 art.55 TABELLA A il legislatore stesso usa il termine INGEGNERE SEZIONE B e non ingegneri iuniores.
      E la qualifica di dottore doce la mettete? Va considerata anche quella se vogliamo fare le cose in maniera professionale.

      - Lo stesso Consiglio di Stato nella sua sentenza N.1473/2009
      Reg. Dec.
      N. 6369 Reg. Ric.
      Anno 2003
      a pag.18 e 19 spiega come per noi sez.B il termine IUNIOR sia inopportuno ed improrio.
      ATTENZIONE, LO DICE IL CONSIGLIO DI STATO, non un pingo pallino qualuque.

      Saluti
      Dott.Ing.Nicola P.
      presidente commissione sezione B

    • sono d’accordo

  4. Attenzione !
    Nella Lettera dei Colleghi di Trapani io eliminerei Totalmente il punto 5.
    Limitare l’analisi strutturale degli ingegneri triennali alla sola analisi statica equivalente è fortemente riduttivo per 3 motivi:
    1. perchè anche piccole strutture (come villette) che non rispettano i requisiti di regolarità strutturale devono necessariamente essere analizzati con “l’analisi dinamica modale con spettro di risposta”, che ricordo è una analisi dinamica semplificata ;
    2. perchè in moltissimi atenei l’analisi dinamica modale (che è una evoluzione della statica equivalente) viene insegnata nei corsi triennali, con moduli propri o all’interno di corsi di strutture in zona sismica.
    3. Anche i fenomeni del 2° ordine vengono trattati ampiamente nell’ambito dei corsi di progettazione strutturale.

    Saluti a tutti.

  5. Mi sembra veramente buona.
    Miglioreri le conclusioni esplicitando bene che per quanto esposto l’ingegnere civile e ambientale iunior può progettare qualsivoglia struttura, senza limitazioni tipologiche poichè fanno parte delle competenze dell’ingegnere ancorchè ingegnere B, in acciaio, c.a. c.a.p. ecc. in zona sismica nell’ambito delle proprie capacità conoscenze e competenze.
    Ribadire meglio come sancito dal CDS che il DPR 328/2001 non nasce con lo scopo di definire le competenze ma bensì un altro quello definito nell’art. 1 comma 1.

    Il concetto di semplice può essere paragonato a quello dei geometri solo in maniera relativa in quanto a differenza di quest’ultimo che è imperativo categorico ed è il centro delle competenze il concetto di semplice invece non può essere interpretato in maniera analogico-riduttiva poichè nel dpr 328/01 assume un significato puramente esemplificativo e descrittivo e NON TASSATIVO a differenza che nel caso del modesto dei geometri, poichè il dpr 328/01 non innova le attività attribuite o riservate alla professione di Ingegnere (A e B).

  6. ok!
    è stato sicuramente migliorato, eviterei comunque di fare riferimenti sarcastici ( es. “menti illuminate”), proprio per dare al parere una veste giuridica più appropriata, a tal proposito consiglierei di consultare, o meglio far vagliare il parere, da un giurista competente. Loro utilizzano quelle locuzione latine che non guastano.
    in bocca al lupo.
    Ing. Antonino Inzirillo

  7. Direi di non aspettare ancora per la trasmissione del parere agli organi competenti. Il parere mi sembra ben articolato, basta leggerlo ancora con attenzione per affinare i contenuti, magari chiedendo una consultazione ad un legale, aggiungendo ancora qualche dettaglio e poi via. Intanto diamo un segnale che ci stiamo muovendo, poi il parere può ancora essere rivisto, arricchito e completato. Se non ci muoviamo in tempi rapidi rischiamo di vederci arrivare ancora qualche parere di qualche altro organo che ci rema contro. Forza ragazzi!!!!!!!
    dott. Ing. Sez B Antonio

  8. IMPORTANTE!!!!!!!

    un ingegnere civile STRUTTURISTA , deve poter avere un nulla osta nella progettazione e direz. lavori di opere piu contenute:
    - CASE
    - RESIDENCE
    - COMPLESSI RESIDENZIALI ( VILLETTE SCHIERA ecc)
    - PALAZZINE (5/6piani)
    - AREE PARCHEGGIO
    - STRUTURE AGRICOLE.
    - UFFICI E LABORATORI

    IL RESTO : SCUOLE, OSPEDALI STRADE ,PONTI, STADI GALLERIE, UNIVERSITA’ , AEREOPORTI E PORTI ,

    E’ ROBA PER SPECIALISTI, E MI SEMBREREBBE ANCHE GIUSTO!!!!

    PROPORREI L’OBBLIGO DA PARTE DEI TRIENNALI DI SOSTENERE SOLO ALCUNI ESAMI SPECIALISTICI,PER OPERARE IN “LIBERTA” NEI CAMPI SUDDETTI:

    - TEORIA STRUTTURE 1
    - TEORIA STRUTTURE 2
    - INGEGNERIA SISMICA
    - FONDAZIONI E OPERE DI SOSTEGNO

    DA PARTE DI UN TRIENNALE!!!!

  9. credo che i quinquennali hanno creato ad hoc questo problema come fecero con i geometri dopo il sisma dell’irpinia
    cioe’ farsi i clienti proibendo alle altre figure professionali di operare.
    dopo il sisma molti quinquennali si impegnarono nel progettare in zona sismica e tranne alcune eccezioni non avevano mai fatto un esame al riguardo.
    ora con le nuove norme fanno lo stesso
    conosco ingegneri elettronici , elettrotecnici , chimici che progettano tranquillamente in zona sismica lauree vecchio ordinamento.
    ora mi chiedo tutti questi grandi prof. , hanno sostenuto esami riguardanti le nuove norme tecniche?????
    o hanno sotenuto esami riguardanti la sismica????
    non credo tranne pochi , per cui cosa hanno fatto ?sono andati a seguire i corsi riguardanti le nuove norme .
    quindi non sono neanche loro preparati a progettare con le nuove norme tecniche e conosco molti quinquennali , seri, che hanno difficolta’ a progettare strutture in zona sismica.
    quindi questo limitare i triennali e’ un falso problema.
    credo pero’ che per i triennali ci dovrebbe essere un limite
    per fabbricati oper molto complesse anche in c.a.
    saluti

  10. Come già segnalato nel primo parere sono solidale con questo problema pur essendo io un Ing. elettronico, e sono pronto a firmare qualunque petizione o manifetare se necessario per i miei colleghi edili.

    tuttavia trovo che noi dell’ ing. dell’ informazione siamo stati condannati dal dpr 328 ed esiliati dalla libera professione…(date uno sguardo alla sezione ing. informazione qui nel sito) ..ma siamo pochini per alzare la voce e farci sentire.

    Facciamo dunque appello a voi colleghi di in. edile e al CUP3 affinchè possiate spalleggiarci e sostenerci nella stessa battaglia che anche voi state portando avanti.. la modifica delel competenze .

    Vi chiediamo dunque di inserire nel parere, che ritengo davvero ben scritto, anche un accenno alle problematiche che affliggono noi del settore dell’ informazione..

    L’UNIONE FA LA FORZA

    vi ringrazio Angelo

    • “X ANGELO settore C”

      Ma ancora scrivi?

      Vuoi studiarti meglio il DPR328/2001?

      Vuoi studiarti meglio il M.I.U.R. 270/2004 art.3 commi4&5?

      Vuoi studiarti la sentenza del consiglio di stato N.1473/2009
      Reg. Dec.
      N. 6369 Reg. Ric.
      Anno 2003

      Ancora a dire che il dpr328/2001 vi ha tagliato fuori?

      Ancora a piangere su questa minchiata?

      Non ti basta progettare software, hardware, impianti elettronici/elettrici, reti per la trasmissione dati, sistemi domotici ed altro?

      Che cosa vuoi fare ancora?
      Sempre a lamentarti?

      Di forza che cosa vuoi fare? Vuoi progettare le dighe? le ferrovie?

      Per le dighe, puoi progettare un impianto elettronico per il controllo e gestione della trasmissione dei dati relativi alla centrale idroeltrica sottostante.

      Contento?

      Saluti
      Dott.Ing. Nicola P.
      presidente commissione sez.B

  11. in merito al parere io non aspetterei ancora tanto tempo per mandarlo agli organi preposti. Questo secondo parere ha solo bisogno di essere integrato nei contenuti, riletto e magari farlo leggere a qualche legale e poi via. Non aspettiamo ancora che qualche altro ente emani un altro parere contro di noi, non perdiamo ulteriore tempo, intanto mandiamo questo e facciamo vedere che ci siamo. Basta aspettare dobbiamo andare avanti non immobilizziamoci…..

  12. Bisogna fare qualcosa !!!
    rassegna stampa del 13/11/2009 CNI

    “Triennali, sì all’albo tecnici per l’ingegneria”

  13. Non sono assolutamente d’accordo con il punto 5b ovvero sulle strutture in acciaio.
    Metà del programma del corso di tecnica delle costruzioni I è basato sul calcolo dall’acciaio (peraltro dettato da norme UNI Cnr e da eurocodice 3 ovvero altamente standardizzato).
    A mio parere, la soluzione migliore è che tutti (sia iscritti alla sezione A che B ) debbano seguire gli opportuni corsi con esame finale per abilitarsi alle costruzioni in zona sisimica (come avviene ad esempio per i corsi di coordinatore per la sicurezza)

    • Sono d’accordo con Renato non si possono introdurre limitazione di carattere tipologiche alla progettazione degli ingegneri B in quanto fanno parte delle competenze proprie dell’ingegnere in generale (A e B). Indipendentemente se in acciaio o altro materiale con o senza gli effetti del II ordine che vanno tenuti in considerazione e calcolati semplicemente senza problemi.

  14. Il riparto delle competenze fra geometri e ingegneri
    Una sentenza della Corte Suprema di Cassazione conferma definitivamente che ” non vi può essere alcuna forma di subordinazione dell’ingegnere rispetto a professionisti dotati di titolo di studio inferiore (nel caso specifico quello di geometra).

    • “non vi può essere alcuna forma di subordinazione dell’ingegnere rispetto a professionisti dotati di titolo di studio inferiore”

      Magari!!!
      Vieni nel valdarno fioentino e d’intorni, non farai fatica a trovare alcuni studi di geometri associati che come dipendenti hanno ingegneri e architetti!!!

  15. Questa seconda bozza mi è piaciuta molto, è ben strutturata.
    Il discorso sull’analisi modale non fà una grinza.
    Fare l’analisi modale shear-type non è mica un miracolo, basta scrivere la matrice delle rigidezze e delle masse in modo corretto, poi con i metodi di geometria analitica si arriva ai vettori energeticamente ortogonali, si usa lo spettro di progetto ecc.. ecc.. tutte cose fatte al corso di ingegneria sismica.

    L’unica cosa su cui calcherei di più la mano è sulle condizioni dei nostri colleghi europeii.
    Non ricordo su quale numero, ma sulla rivista “l’industria italiana del cemento” c’era un articolo che descriveva il progetto di un inceneritore le cui strutture erano state progettate da due ingegneri triennali (non italiani), da ciò desumo che i nostri colleghi europei siano abilitati a fare strutture molto impegnative.

    Il problema è che non ho mai trovato il loro ordinamento su internet, come funziona nel resto d’Europa il discorso competenze del laureato triennale?
    Comunque, calcherei la mano su questo punto. Visto che apparteniamo alla comunità Europea l’eserczio della professione in Italia deve essere in linea con quello degli altri stati membri.

  16. Il parere è ben costruito. Deve solo essere evitato ogni tipo di riferimento polemico o non strettamente pertinente. Suggerisco di farlo verificare da un legale, e quindi mandarlo via ad ogni organo di competenza in tempi brevissimi. A tal proposito, come viene presentato il parere? Ovvero, chi risulta come soggetto estensore del documento? Come è possibile firmarlo personalmente per dargli una veste”formale”?

  17. Sono diversi giorni che seguo l’evoluzione del nostro parere ed i relativi commenti. Sia la prima che la seconda bozza offrono valide argomentazioni dettate dal buon senso ma a mio avviso bisogna trovare un criterio semplice che permetta di individuare in modo univoco le competenze degli ingegneri sez. A e sez. B, senza dover dipendere dalle interpretazioni dei preposti al controllo (tecnici comunali, del Genio Civile, ecc.). Secondo me una buona indicazione in tal senso la forniscono le stesse Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 2008) e più precisamente al punto 2.4.2., dove vengono individuate le CLASSI D’USO delle costruzioni.
    Ritengo che un ingegnere iscritto alla sez. B debba poter progettare autonomamente tutti gli edifici delle Classi I e II, ovvero edifici agricoli, civili abitazioni ed altre costruzioni ad uso residenziale, industrie non pericolose, ponti, infrastrutture e reti viarie non ricadenti nelle Classi III e IV. Tutto ciò indipendentemente dalle caratteristiche dell’edificio in progetto e dai materiali impiegati.
    Per le costruzioni di Classe III e IV, ovvero scuole, teatri, musei, ospedali ed altre opere con funzioni pubbliche o stategiche limiterei l’attività degli iscritti alla sez. B alla sola collaborazione con colleghi iscritti alla sez. A. Quest’ultimi invece possono progettare in via esclusiva edifici in qualunque classe d’uso.
    In sintesi:
    - l’ing. sez. B può progettare autonomamente edifici in classe d’uso I e II;
    - l’ing. sez. B può svolgere attività di collaborazione con gli ing. sez. A per edifici in classe d’uso III e IV;
    - l’ing. sez. A può progettare autonomamente edifici in qualunque classe d’uso.
    Ripeto, tutto ciò indipendentemente dalle caratteristiche qualitative e quantitative dell’edificio nonchè dai materiuali impiegati (c.a., acciaio, legno o muratura).
    Che ne dite della mia proposta?

    Un saluto a tutti, con l’augurio che questa angosciante situazione si risolva al più presto, in modo da consentirci di lavorare serenamente.

  18. Dai firmiamolo subito questo 2°parere ed inviamolo a gli organi competenti. Basta aspettare

    Saluti
    Dott.Ing. Nicola P.
    Presidente commissione sez.B

  19. Nel sito dei colleghi di roma c’è l’articolo completo con i 3 punti salienti.
    Credo sia una cosa ottima, in quanto stabilisce la non subordinazione professionale, paral di titolo di studio “inferiore”, quindi senza mezzi termini pone una demarcazione tra la formazione accademica e la formazione da scuola secondaria.

  20. Avete letto la rassegna stampa del 13/11/2009 CNI

    “Triennali, sì all’albo tecnici per l’ingegneria”

    SCANDALOSO……a che serve lottare se poi nostri colleghi danno la loro disponibilità al cambiamento???????????????????????????????????

  21. Cari colleghi,
    nel parere da noi redatto va inserito il parere del consiglio di stato espresso nell’Adunanza del 21 maggio del 2001 e confermato nella sentenza n. 1473/ 2009 dal C.d.S.
    Sto avendo seri problemi con il mio ordine di appartenenza per far accettare e prendere in considerazione questa normativa specialmente per ottenere il timbro come mi spetta e la dovuta certificazione che l’ordine rilascia a noi iscritti.

  22. Per Mauro Provana,

    veramente un buon lavoro, complimenti!

    Secondo me però, due affermazioni non sono del tutto corrette e non vorrei ci possano creare problemi in futuro:

    si fa presente che anche nel percorso formativo universitario dei “laureati triennali” è previsto in moltissimi Atenei il superamento di esami relativi a “strutture in zona sismica”.
    In particolare, l’insegnamento di base delle materie inerenti la progettazione in zona sismica è obbligatorio nel corso di laurea triennale in Ingeneria Civile, ed è tra gli insegnamenti proposti “a scelta” dello studente nel corso di Laurea in ingegneria Edile ed Ambientale.

    Putroppo, facendo una ricerca delle varie università, il corso di strutture in zona sismica nel triennio non è quasi mai presente, mi riferisco proprio al corso di laurea in ingegneria civile… quindi, nella laurea triennale in ingegneria civile il corso di strutture in zona sismica non è obbligatorio…

    la cosa sicuramente vera è che nei vari corsi di tecnica delle costruzioni viene anche un pò approfondita la questione sismica e nel redigere il progetto si può anche tenere conto delle azioni sismiche..

    mi preme precisare questo particolare perché non vorrei ci falciassimo da soli le gambe. Infatti questo punto sarebbe molto contestabile.. e andrebbe eliminato o scritto meglio, penso.

    Saluti a tutti

    Ing. Camillo

    • Al collega ing.Camillo,
      innanzitutto un ringraziamento per i complimenti.
      Fa piacere, dopo tanta fatica, sapere di aver svolto un lavoro utile per la categoria.
      Vorrei però precisare che ciò che ho scritto in merito al “corso di strutture in zona sismica” presente in diversi piani di studio di ingegneria civile triennale, non è farina solo del mio sacco.
      Infatti è dichiarato ufficialmente nella bella lettera che l’ordine provinciale di Firenze ha emanato il 16-07-2009 (pubblicata in questo sito) dove è precisato che il suddetto corso è obbligatorio nel corso di laurea triennale in ingegneria civile nell’ateneo Fiorentino.
      Ma mi risulta (avendo parlato con diversi colleghi di altre provincie) che anche in altri atenei vi sia lo stesso obbligo.
      Io stesso ho sostenuto un esame di questo genere.
      Oltre al fatto che diversi colleghi triennali hanno discusso una tesi di laurea proprio sulla materia sismica.

      Infine mi permetto un suggerimento per i nostri dirigenti.
      Una volta delineato il testo definitivo del parere, bisognerebbe agire con un pò di astuzia inviandolo all’approvazione, prima degli ordini provinciali che sono dalla nostra parte (ad esempio l’ordine di Roma, quello di Firenze, ecc.), poi portando ad esempio le loro delibere, anche alle restanti provincie.

      Un cordiale saluto

  23. io non trovo nulla nella rassegna stampa del centro studi CNI..e comunque la sentenza della corte di cassazione è inappuntabile…come potrei essere subordinato a un professionista che è nel mio stesso albo…le cose devono essere e rimanere divise…io non rinuncero MAI ad un diritto acquisito
    studiando e investemdo tempo e denaro e vita…

  24. Egregi colleghi,
    due punti vorrei far presente:
    1, facendo riferimento al punto 5 di tale documento, all’interno del mio piano di studi, UNICAL, nel corso di Tecnica delle Costruzioni 2 ho affrontato lo studio e la progettazione finale di strutture in acciaio, agli stati limite, e le problematiche delle strutture in c.a.p.. Con relativo esempio di calcolo per esame finale.
    2, sto riscontrando una situazione al quanto “buffa” sta i miei colleghi iunuores, molti di noi, sta cui il sottoscritto, si trova a collaborare con ingegneri vecchio ordinamento “vecchio stampo” non sempre di indirizzo civile, che chiedono a noi giovani di poter fare per lo calcoli secondo il nuovo DM 14.01.08, inquanto loro non essendosi aggiornati sanno ben poco di stati limite ultimo o di esercizio.

    Mi sto accorgendo che stiamo diventando solo oscuri calcolatori dei buon vecchi ingegneri A, questo non è generalizzato, ma deve far pensare.

  25. cosa stiamo aspettando?
    stabiliamo un modo per firmare questo benedetto parere prima che ne spunti un altro emesso dalla Repubblica delle banane a dire che non possiamo calcolare nemmeno la più inutile platea per adagiare il nostro bel culetto? Forza!!!!!!

  26. Complimenti per il lavoro svolto, ma io penso che le cose sono più semplici.
    C’è un DPR che basta leggere con attenzione.
    Prima di tutto dice cosa possono fare solo gli ing. A ,cioè tutto ciò che implicano l’uso di metodologie avanzate, innovative o sperimentali. Per esclusione è semplice tutto ciò che non implica l’uso di metodologie avanzate, innovative o sperimentali.
    Le NTC-08 non sono innovative perchè derivano da una “gestazione” di 5 anni (l’ordinanza è del 2003) e gli eurocodici a cui si ispirano sono ancora più “anziani”.
    La norma è per definizione uno standard, quindi ogni volta che viene applicata “alla lettera”, cioè senza avvalersi di dati o metodi non previsti esplicitamente dalla norma stessa non si può dire che si sta utilizzando una metodologia avanzata o sperimentale. Per esempio l’azione del vento: se applichiamo la formula da norma nessuno può dirci nulla, se la struttura o le condizioni ambientali richiedono uno studio specifico ecco che cadiamo nello sperimentale e volendo, a seconda del metodo usato, nell’innovativo.
    Non possiamo e non dobbiamo entrare nel merito del piano di studi, il DPR non lo prevede, pensate a cosa succederebbe se venisse fatto per i “vecchi ingegneri” magari elettronici che progettano di tutto! Nel merito del piano di studi e in generale nel curriculum di ciascuno può entrare solo un giudice che in caso di problemi debba capire se abbiamo rispettato il codice deontologico o meno (nella parte del “non lo so fare quindi non lo faccio”).
    E’ assurdo pensare di progettare il C.A. e non l’acciaio! Non c’è un motivo valido! Lo stesso vale per il metodo, l’unica analisi che praticamente non è normata e la dinamica non lineare, quindi solo quella (per ora) non possiamo usare, la statica lineare è normata molto bene quindi non vedo perchè non dovremmo applicarla.

  27. Avendo letto la seconda bozza del nostro parere posso certamente sottoscriverlo.
    Credo che si acompleto e incisivo al punto giusto anche se non darei molto adito alle limitazioni di eventuali aspetti progettuali sulle nostre competenze, ma riterrei opportuno ribadire che dovrà essere il professionista a valutare se ha le capacità adeguate a progettare in zona sismica, valutazioni fondate sulla correttezza e sulla moralità professionale con un particolare sguardo alle espressioni deontologiche che spinge tutti i professionisti coinvolti.
    Altro tema da tenere presente è la costituzione di quello che chiamano albo unico dei tecnici al quale noi ingegneri non dobbiamo mai sottostare in virtu del fatto di aver conseguito un titolo accademico della facoltà di Ingegneria e sopratutto al fatto di aver acquisisto oramai da tempo di un diritto, quello di appartenere all’ordine degli Ingegneri e di aver sostenuto il relativo esame di abilitazione professionale. come è già avvenuto per i laureati V.O. che hanno continuato e continuano a sostenere l’esame di abilitazione come previsto precedentemente al DPR 328/2001.
    Un saluto a tutti.
    Roberto

  28. Volevo chiedere agli utentio del forum che timbro di che ordine professionale non ci discrimina figurativamente e non solo…nel mio c’è la scritta IUNIOR..più grande di tutto il resto e del numero di iscrizione…non basterebbe solo nome cognome e settore come fanno i ragionieri e i commercialisti???

    inoltre sollecito anche da parte mia l’invio della proposta agli organi competenti…

    • ..rispondo ad Andrea:

      questo è quello che viene riportato sul sito del mio ordine:

      Si invitato gli iscritti ad attenersi ai fac-simili riportati (modello circolare per gli iscritti all’Albo A, modello rettangolare per gli iscritti all’Albo B), in modo da uniformare i timbri quanto più possibile in tutte le Province.

      Resta comunque chiaro che in ogni caso ogni ingegnere può realizzare il timbro come preferisce, purchè vengano riportati i seguenti dati:

      * Ordine Provinciale di appartenenza
      * Nome e cognome
      * Numero di iscrizione
      * Sezione A o B dell’Albo
      * Settori: a) ingegneria civile e ambientale; b) ingegneria industriale; c) ingegneria dell’informazione

      QUINDI OGNUNO PUO’ FARE IL TIMBRO COME VUOLE, (triangolare, esagonale a stella o altro!!!), quindi ANCHE DI FORMA “CIRCOLARE” SE VUOLE, NON ESISTE LEGGE CHE OBBLIGHI NESSUNO A FARLO DI UNA DETERMINATA FORMA.
      DOVREMMO UNIFORMARCI IN TUTTA ITALIA FACENDOCI IL TIMBRO DI FORMA CIRCOLARE, SPECIFICANDO QUELLO CHE PER LEGGE VIENE RICHIESTO (QUELLO CHE HO RIPORTATO 10 RIGHE FA)

  29. VOLEVO SEGNALARE A TUTTI I COLLEGHI CHE OLTRE ALLA FACOLTA’ D’INGEGNERIA DI PALERMO E ALL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TRAPANI E PALERMO ESISTONO ANCHE LA FACOLTA’ D’INGEGNERIA DI CATANIA, MESSINA E DELLA KORE DI ENNA E GLI ALBI DELLA PROVINCIA DI CATANIA, ENNA E MESSINA. NEI GENIO CIVILE DI CATANIA ED ENNA AD ALCUNI COLLEGHI HANNO BOCCIATO I PROGETTI PRECHE’ INGEGNERI TRIENNALI.

  30. NELLE BOZZE NON SI PARLA DI URBANISTICA!!!

  31. B. COMPETENZE INGEGNERI IUNIOR (approvato dal Consiglio della Consulta nel corso della riunione tenutasi ad Agrigento il 5 aprile 2003).

    E’ opportuno precisare in premessa che il presente contributo si articola in due parti; una prima parte vuole rappresentare il tentativo di dare una immediata risposta (limitatamente al settore civile ed ambientale) alle richieste, che giungono già numerose a parecchi Ordini, da parte degli Ingegneri iunior nuovi iscritti che chiedono quali sono le attività a loro consentite; la seconda parte è invece una proposta con valenza generale e da leggere in proiezione futura in quanto la sua articolazione necessita di una rivisitazione del D.P.R. 328/01.

    PRIMA PARTE
    Competenze professionali degli Ingegneri iunior e di quelli con laurea quinquennale nel settore civile ed ambientale.
    Nello spirito delle linee generali individuate dal D.P.R. 328/01, si ritiene opportuno individuare in modo specifico le competenze degli ingegneri iunior con riferimento alla elencazione delle diverse tipologie di attività, così come sono riportate nelle classi e categorie della tariffa professionale, specificando per ciascuna classe e categoria la competenza comune o la esclusiva competenza degli ingegneri con laurea quinquennale.
    Al di fuori delle classi e categorie della tariffa oggi vigente sono di competenza comune degli ingegneri triennali e quinquennali tutte le prestazioni relative a :
    • perizie estimative;
    • rilievi topografici e catastali;
    • prestazioni professionali connesse al D. Lgs. 626/94, D. Lgs. 494/96 e alla Legge 818/84, purché in possesso degli specifici requisiti richiesti dalle relative normative.
    Sono di specifica competenza degli ingegneri quinquennali tutte le prestazioni di natura urbanistica e di natura geotecnica.
    CLASSI E CATEGORIE DELLA TARIFFA
    CLASSE I
    Categoria a) Costruzioni rurali, industriali, civili, artistiche e decorative.
    Costruzioni informate a grande semplicità, fabbricati rurali, magazzini, edifici industriali semplici e senza particolari esigenze tecniche, capannoni, baracche, edifici provvisori senza importanza e simili.
    Solai in cemento armato o solettoni in laterizi per case di abitazione appoggiati su murature ordinarie per portate normali fino a 5 metri.
    Competenze comuni.
    Categoria b) Edifici industriali di importanza costruttiva corrente. Edifici rurali di importanza speciale. Scuole, piccoli ospedali, case popolari, caserme, prigioni, macelli, cimiteri, mercati, stazioni e simili qualora siano di media importanza.
    Organismi costruttivi in metallo.
    Competenze comuni tranne la esclusiva competenza degli ingegneri con laurea quinquennale per le scuole, i piccoli ospedali, le caserme, le prigioni e le stazioni.
    Categoria c) Gli edifici di cui alla lettera b) quando siano di importanza maggiore,scuole importanti e istituti superiori, bagni e costruzioni di carattere sportivo, edifici di abitazione civile e di commercio, villini semplici e simili.
    Competenza esclusiva degli ingegneri con laurea quinquennale, tranne i villini semplici.
    Categoria d) Palazzi e case signorili, ville e villini signorili, giardini, palazzi pubblici importanti, teatri, cinema, chiese, banche, alberghi, edifici provvisori di carattere decorativo, serre ornamentali ed in genere tutti gli edifici di rilevante importanza tecnica ed architettonica.
    Costruzioni industriali con caratteristiche speciali e di peculiare importanza tecnica. Restauri artistici e piani regolatori parziali.
    Competenza esclusiva degli ingegneri quinquennali.
    Categoria e) Costruzioni di carattere prettamente artistico e monumentale.
    Chioschi, padiglioni, fontane, altari, monumenti commemorativi, costruzioni funerarie. Decorazione esterna o interna ed arredamento di edifici e di ambienti. Disegno di mobili, opere artistiche in metallo, in vetro, ecc.
    Competenza esclusiva degli ingegneri quinquennali.
    Categoria f) Strutture o parti di strutture complesse in cemento armato.
    Competenze comuni per tutte quelle strutture la cui configurazione geometrica consente una schematizzazione di calcolo standardizzato. Tutte le altre strutture sono di esclusiva competenza degli ingegneri quinquennali compresi i ponti di luce superiore a 10 metri.
    Categoria g) Strutture o parti di strutture in cemento armato richiedenti speciale studio tecnico, ivi comprese le strutture antisismiche.
    Vedi categoria f).
    CLASSE VI – Ferrovie e strade.
    Categoria a) Strade ordinarie, linee tramviarie, strade ferrate in pianura e collina.
    Competenza comune per le strade ordinarie comunali e intercomunali.
    Tutte le altre opere sono di competenza esclusiva degli ingegneri quinquennali.
    Categoria b) Strade ordinarie, linee tramviarie e ferrovie in montagna o comunque con particolari difficoltà di studio.
    Impianti teleferici e funicolari.
    Competenza comune per le strade ordinarie comunali e intercomunali.
    Tutte le altre opere sono di competenza esclusiva degli ingegneri quinquennali.
    CLASSE VII – Bonifiche, irrigazioni, impianti idraulici per produzione di energia elettrica e per forza motrice, opere portuali e di navigazione interna, sistemazione di corsi d’acqua e di bacini montani, opere analoghe escluse le opere d’arte di importanza da computarsi a parte.
    Categoria a) Bonifiche ed irrigazioni a deflusso naturale, sistemazione di corsi d’acqua e di bacini montani.
    Competenza esclusiva degli ingegneri quinquennali per bacini con estensione superiore a …….kmq e/o per corsi d’acqua con sviluppo superiore a Km …..
    Al di sotto di tali limiti rientra anche nella competenza degli ingegneri triennali.
    Categoria b) Bonifiche ed irrigazioni con sollevamento meccanico di acqua (esclusi macchinari). Derivazione d’acqua per forza motrice e produzione di energia elettrica.
    Bonifiche ed irrigazioni sono di specifica competenza degli ingegneri quinquennali per bacini con estensione superiore a …….kmq.
    Al di sotto di tali limiti rientra anche nella competenza degli ingegneri iunior.
    Derivazione d’acqua per forza motrice e produzione di energia elettrica sono di competenza comune.
    Categoria c) Opere di navigazione interna e portuali.
    Competenza esclusiva degli ingegneri quinquennali.
    CLASSE VIII – Impianti per provvista, condotta, distribuzione d’acqua – Fognature urbane.
    La progettazione delle reti è di esclusiva competenza degli ingegneri quinquennali.
    Resta anche nella competenza degli ingegneri triennali la progettazione di singoli tronchi di completamento o d’ampliamento di reti esistenti.
    CLASSE IX – .Ponti, manufatti isolati, strutture speciali.
    Categoria a) Ponti di muratura o di legname,costruzioni ed edifici per opere idrauliche. Strutture in legno o metallo di tipi ordinari..
    Competenza comune.
    Categoria b) Dighe, conche, elevatori. Ponti di ferro. Opere metalliche di tipo speciale di notevole importanza costruttiva e richiedenti calcolazioni particolari.
    Competenza esclusiva degli ingegneri quinquennali.
    Categoria c) Gallerie, opere sotterranee e subacquee, fondazioni speciali.
    Competenza esclusiva degli ingegneri quinquennali.
    SECONDA PARTE
    Preliminarmente si ritiene necessario esprimere alcune considerazioni che scaturiscono dalla lettura del D.P.R. 328/01 e soprattutto dalle refluenze che questo ha avuto sul mondo professionale e sui percorsi formativi che portano al conseguimento del titolo di ingegnere; queste possono essere sintetizzate in:
     il D.P.R.328/01 ha consentito l’accesso agli Albi degli Ingegneri ai Diplomati Universitari che superano positivamente l’esame di abilitazione previsto per i laureati triennali. Va in proposito ricordato che i percorsi formativi dei D.U. erano estremamente ridotti sia in termini di numero di esami da sostenere, sia in termini di contenuti; quest’ultimi, di frequente, erano estremamente settorializzati (per es. D.U. ing. delle infrastrutture, ing. elettrica);
     nei vari Atenei italiani sono stati attivati numerosissimi corsi di laurea triennale variegando notevolmente l’offerta formativa. Questa operazione ha complicato notevolmente il panorama professionale poiché oggi non risulta immediatamente comprensibile a quale settore è afferibile una laurea considerata la considerevole possibilità di giostrare degli Atenei sui piani di studio. (per es. ingegneria ambientale, ingegneria della protezione civile, ecc.);
     le attività professionali degli ingegneri nel contempo si evolvono verso nuovi orizzonti che introducono, nella sostanza, nuovi modi di lavorare e nuovi ambiti di competenza. Basti pensare, a titolo esemplificativo, a numerosi colleghi che oggi si occupano sempre più di Sicurezza, Qualità, Indagini Strumentali;
     la complessità del panorama professionale non consente ad un consiglio provinciale di possedere tutte le necessarie ed approfondite conoscenze nei settori dell’ingegneria civile ed ambientale, industriale e dell’informazione. A questi Consigli non risulta altresì possibile, con la sola azione di volontariato di alcuni colleghi, approfondire l’evoluzione dei corsi di formazione negli Atenei italiani per le classi che afferiscono all’ingegneria.
    Le brevi considerazioni sopra esposte hanno portato il Consiglio della Consulta a considerare i lavori svolti da alcuni Consigli provinciali e Federazioni regionali come propedeutici per una attività più organica che deve essere svolta dal C.N.I. Questa deve essere portata a termine con completezza e grande urgenza in considerazione del fatto che ben presto il numero degli ingegneri iunior iscritti negli Albi provinciali sarà molto consistente. Non sfugge quindi l’importanza di questo impegno di autogoverno che il C.N.I. deve compiere con equità e imparzialità, e con la consapevolezza che da questo atto dipenderà il futuro e la credibilità del sistema ordinistico. La presenza degli ingegneri triennali negli Ordini, oggi caratterizzati prevalentemente da laureati quinquennali, non deve costituire il presupposto di lacerazioni interne ma una occasione di crescita della categoria in una linea di continuità con la tradizione dell’ingegneria italiana.
    In tal senso auspichiamo che il C.N.I convochi nel più breve tempo possibile un’Assemblea dei Presidenti monotematica che dovrebbe sintetizzare i contributi pervenuti dai vari Consigli provinciali e dalle Federazioni e Consulte regionali, in linee guida e di indirizzo politico; queste, successivamente, dovrebbero essere consegnate ad un pool ristretto di esperti a cui dare incarico, in tempi brevi, di redigere il documento finale di autoregolamentazione.
    Questa ipotesi di lavoro consentirebbe di predisporre un’articolata e qualificata proposta di legge da presentare al Governo evitando così gli inevitabili tempi lunghi che richiederebbe la formulazione di un documento frutto soltanto dell’attività di volontariato che caratterizza l’impegno di tutti noi (Consigli, Federazioni, Consulte, C.N.I.).
    Nel merito la Consulta ritiene di dare il proprio contributo, esprimendo le seguenti proposte di indirizzo:
     Unicità della tariffa.
    Per tutte le prestazioni degli ingegneri, indipendentemente dal settore e dalla sezione di iscrizione, la tariffa professionale deve essere la medesima. Questa tuttavia dovrebbe essere integrata con regole sui compensi per prestazioni in atto non previste dalla tariffa vigente.
     Unicità di settore
    Non è possibile l’iscrizione contemporanea ai due settori dell’Albo.
     Suddivisione verticale delle competenze nella sezione B (sottosettori)
    Per i laureati triennali si propone la suddivisione in verticale delle competenze tenendo conto del settore e del sottosettore di laurea. Ciò per correlare più strettamente il profilo della laurea con gli ambiti di attività professionale ( per es. un ingegnere con laurea di primo livello in ing. elettrica potrà svolgere attività solo nel campo dell’impiantistica elettrica quindi si iscriverà nella sezione B, settore industriale, sottosettore elettrico). Si realizza così la definizione di sottosettori, che individuano ambiti ristretti di competenza professionale.
     Suddivisione orizzontale delle competenze della sezione B
    Effettuata la suddivisione in verticale degli ambiti culturali di provenienza (operazione per la quale si ribadisce la necessità di conoscere il complesso panorama dei corsi di studio universitari) ed individuato altresì il relativo spazio di competenza professionale va effettuata orizzontalmente una suddivisione in ragione della complessità della prestazione (per es. un ingegnere con laurea di primo livello nel settore civile ambientale sottosettore strutture, potrà effettuare calcoli strutturali per edifici sottoposti a carichi statici fino a tre piani fuori terra, opere di sostegno non in zona sismica, ponti fino a luce di…..).
     Suddivisione verticale delle competenze della sezione A
    Per gli ingegneri della sezione A si deve procedere ad una più chiara identificazione dei limiti di competenza in funzione del settore di appartenenza.
     Esami di abilitazione
    Rafforzamento del ruolo degli Ordini nello svolgimento degli esami di Stato mediante:
    - incremento del numero dei commissari in ragione dell’elevato numero di esaminandi e della varietà dei sottosettori;
    - inserimento di commissari non locali prescelti tra terne di ingegneri provenienti da altre sedi diverse da quella in cui si svolgono le prove;
    - riconoscimento di un gettone ai commissari che per svolgere coscienziosamente l’attività devono impegnare un congruo tempo per la formulazione delle prove e per la loro valutazione;
    - assegnazione di temi legati alla professione suddivisi per sottosettore di laurea;
    - individuazione di programmi per gli esami con contenuti afferenti ad attività professionali.

    http://www.consultaingegnerisicilia.it/…/COMPETENZE%20INGEGNERI%20IUNIOR.doc

    • Questo che hai riportato è un documento datato che tra l’altro fa acqua da tutte le parti con limiti che non stanno scritti in nessuna legge. Inoltre le competenze in materia di urbanistica non so precisamente a cosa ti riferisci, ma in ogni caso ti assicuro che le abbiamo tutte ( vedi art. 46 comma 1 del 328/01). Tanti colleghi infatti, compreso me, fanno regolarmente lottizzazioni o si occupano di pianificazione territoriale, non capisco quale sia il problema dato che anche i geometri fanno quasi regolarmente lottizzazioni ecc.

  32. ecco come si fanno chiamare i consiglieri

    http://www.ording.ct.it/commissione.php?id=7

  33. ISTANZA PER L’ISCRIZIONE ALL’ALBO DEGLI INGEGNERI – SEZIONE B
    AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI CATANIA

    Il sottoscritto ___________________________________________________
    consapevole della responsabilità penale che si assume per le dichiarazioni rese ai sensi degli artt.75 e 76 del DPR 445/2000, in caso di non veridicità del contenuto e delle dichiarazioni sostitutive, ai sensi dell’art.10 della Legge 675/96, le dichiarazioni contenute nell’istanza verranno utilizzate per le finalità istituzionali demandate per legge all’Ordine professionale, dichiara sotto la propria responsabilità quanto segue:
    nato/a a ____________________________________il___________________________

    residente in____________________________via_______________________________

    CAP_________recap.telef._________________________________________________

    • eventuale indirizzo presso il quale desidera ricevere la corrispondenza dell’ Ordine
    (se lo stesso non citarlo)
    ______________________________________________________________________;

    • numero di codice fiscale________________________________________________;
    • indirizzo e-mail_______________________________________________________;
    • AUTORIZZO l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania alla pubblicazione dell’indirizzo e-mail sull’Albo degli iscritti ( se non si desidera la pubblicazione non citare questa frase)
    • di avere conseguito il Diploma Universitario in Ingegneria____________________________ presso l’Università degli Studi di ____________________il____________________, di essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di Ingegnere settore________________ a seguito di superamento del relativo Esame di Stato conseguita nella sessione______dell’anno______, presso l’Università degli Studi di_____________________;

    • che eserciterà la professione nella qualità di: libero professionista;  dottorando;  docente;
     dipendente pubbl.;  dipendente privato; presso (facoltativo) _____________________________
    • di prendere atto ed accettare il Codice Deontologico di codesto Ordine approvato nella seduta di Consiglio del 4/11/02
    chiede di essere iscritto all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania ai sensi del DPR 5 giugno 2001 n.328, nella sezione “B”.
    A tal fine chiede di essere inserito nel seguente settore:
    □ Ba: CIVILE ED AMBIENTALE
    □ Bb: INDUSTRIALE
    □ Bc: DELL’INFORMAZIONE
    Il sottoscritto allega alla presente domanda i seguenti documenti:
     certificato del superamento dell’Esame di Stato nelle forme documentali previste dalla legge
     certificato del casellario giudiziale in carta da bollo
     copia del documento di identità

    Data FIRMA

    Estremi del documento di identità _________________________________________________________
    Prot.n Ric.n. Data

    DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE

    Il sottoscritto ______________________________________________________

    consapevole della responsabilità penale che si assume per le dichiarazioni rese ai sensi degli artt.75 e 76 del DPR 445/2000, in caso di non veridicità del contenuto e delle dichiarazioni sostitutive, ai sensi dell’art.10 della Legge 675/96, le dichiarazioni contenute nell’istanza verranno utilizzate per le finalità istituzionali demandate per legge all’Ordine professionale, dichiara sotto la propria responsabilità quanto segue:

    • di essere nato/a a ____________________________________il_________________

    • di essere residente a____________________________________________________

    via______________________________________recap.telef._____________________;

    • numero di codice fiscale________________________________________________;
    • di essere cittadino/a____________________________________________________;
    • di avere il pieno godimento dei diritti civili e politici;
    • di non avere riportato condanne penali, di non avere procedimenti penali in corso e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi, iscritti al casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;

    • di avere conseguito il Diploma Universitario in Ingegneria___________________________ presso l’Università degli Studi di ____________________il____________________, di essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di Ingegnere, settore_____________________ a seguito di superamento del relativo Esame di Stato conseguita nella sessione______dell’anno____, presso l’Università degli Studi di_________________,

    • che eserciterà la professione nella qualità di: libero professionista;  dottorando;  docente;
     dipendente pubbl.;  dipendente privato; presso (facoltativo) _____________________________
    • di non essere iscritto, nè di avere fatto domanda di iscrizione all’Albo di altra provincia:

    Data FIRMA

    Estremi del documento di identità _________________________________________________________

  34. Io penso che tale parere sia sbagliato tutto. Le nostre competenze in realtà dovrebbero essere illimitate come lo sono state per gli ingegneri v.o. che non erano laureati in corsi di laurea appartenenti al settore civile e ambientale. Devono essere illimitate perchè nell’unione europea le competenze dell’ingegnere triennale, (che chiamano Tecnico Ingegnere e non col nome ridicolo Ingegnere iunior) sono illimitate.

    Non uccidiamoci con le nostre stesse mani, noi in realtà abbiamo la preparazione per poter progettare e calcolare tutto, siamo solo vittime di sporchi giochi di potere.

    • Giusto Francesco!

      Nell’unione europa gli ingegneri triennali non hanno i limiti settoriali che abbiamo noi in Italia.

      Deve essere chiaro che si diventa ingegneri solo dopo aver fatto l’università.

      I periti industriali, stanno tentando da maggio 2007 di acquisire il titolio di ingegnere tecnico senza passare per l’università.

      Sarebbe il colmo: RIFLETTETE. Chi ha fatto l’università è ingegnere iunior chi ha fatto la scuola superiore dell’industriale diventa ingegnere tecnico!

      Ho l’impressione che non prendo più la magistrale, ma mi iscrivo all’industriale, almeno non avrò il ridicolo titolo di iunior.

      Nicola

  35. I geometri fanno lottizzazioni previa firma di tecnico laureato Ingegnere o Architetto, non si deve tralasciare nulla nel documento da sottoporre ai vari organi perchè il loro piccolo cervello esclude tutto ciò che non è scritto. Ma ingegneri sicililiani ce ne sono tra noi, è come se i problemi della categoria non sono i loro, siamo trattati come ingegneri di serie D e nessuno dice nulla, ma!!!!!

  36. concordo….i V.O. hanno sostenuto gli esami con quelli del N.O. anzi hanno avuto delle agevolazioni perchè hanno seguito dei corsi di recupero per sostenere esami come scienze delle costruzioni, tecnica, idraulica, geotecnica perchè ormai i corsi V.O. erano ad esaurimento.
    Ma la politica e il potere non possono sapere….

  37. …MA…NESSUNO HA CONTATTI CON QUALCHE ORDINE DI QUALCHE PAESE DELLA COMUNITA’ EUROPEA?!
    BISOGNEREBBE CHIEDERE A LORO, FREGARSENE DI QUELLO CHE CI VIENE DETTO QUI E PORTARE IL TUTTO UN PO’ PIU’ IN ALTO,…COMMISSIONE EUROPEA O SU DI LI’,…
    …CHIARAMENTE PARLO DA IGNORANTE, …SI POTREBBE FARE SECONDO QUALCUNO?!

    GRAZIE

  38. Giusto Francesco!

    Nell’unione europea gli ingegneri triennali non hanno i limiti settoriali che abbiamo noi in Italia.

    Deve essere chiaro che si diventa ingegneri solo dopo aver fatto l’università.

    I periti industriali, stanno tentanto da maggio 2007 di acquisire il titolio di ingegnere tecnico senza passare per l’università.

    Sarebbe il colmo: RIFLETTETE. Chi ha fatto l’università è ingegnere iunior chi ha fatto la scuola superiore dell’industriale diventa ingegnere tecnico!

    Ho l’impressione che non prendo più la magistrale, ma mi iscrivo all’industriale, almeno non avrò il ridicolo titolo di iunior.

    Nicola

  39. Tutto bene, qualche parere, molte dissertazioni, molti colleghi che pensano di avere la soluzione, ma non abbiamo ancora prodotto una azione concreta. Siamo in attesa di una qualche giustizia o aspettiamo l’elemosina di essere considerati dal CNI ? che ha anche cambiato presidente, ma come nel gattopardo nulla e cambiato.
    E il Consiglio Superiore LL.PP. ha rivisto il suo parere?
    Il nostro sindacato stà lavorando a qualche cosa di concreto?
    Scusate lo sfogo ma senbra che le cose non procedono.
    Saluti

  40. ANCHE IL CUP3 REMA CONTRO NOI INGEGNERI IUNIOR.
    SI E’ DICHIARATO FAVOREVOLE ALL’ISTITUZIONE DELL’ALBO DEGLI INGEGNERI TECNICI.
    SIAMO ALLA FRUTTA.

    • Leggi l’articolo pubblicato oggi. Il CUP3 non può remare contro perchè è composto da ingegneri iunior, la proposta prorompente è dovuta al fatto che continuando così saremmo inglobati con i geometri e periti. Il CNI ci ha abbandonati ufficialmente dandoci in pasto ai geometri e periti. Se non si reagisce con qualche proposta concreta non avremmo via di scampo.

      • Almeno noi vi prego non definiamoci ingegneri iunior.
        Siamo dottori ingegneri della sez. B!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        dott. ing. Enrico

  41. SABATO 28/11/2009 ORE 11:00 PRESSO I LOCALI DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DI PALERMO E’ INDETTA LA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE ING. TRIENNALI DELLA CONSULTA , invito tutti gli ingegneri della sez. B presenti a Palermo in tale giorno a presentarsi all’ordine in via Francesco Crispi, 120 Palermo

    Cordiali saluti,
    Ing.Elia Giuseppe

  42. io non approvo perchè un albo simile non esiste in europa…
    stiamo costruendo un castello di carta….non si doveva inviare una proposta agli ordini invece di calare le braghe???
    io ho studiato…pago…sono iscritto…ora ho anche la posta certificata…domani..non potranno togliermi un diritto acquisito…io penso questo…che si stia facendo un GROSSO errore a Ns danno…

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