La prima bozza del NOSTRO PARERE è finalmente disponibile:
Competenze INGEGNERI sezione B rev.1
Per la stesura si ringrazia l’Ing. Meccoli (ing.meccoli@yahoo.it)
Aspettiamo commenti e consigli in merito al parere al fine di definire un “parere unico” da inviare a tutti i consigli Nazionali e Provinciali.
Postato in: Competenze Professionali, IL NOSTRO PARERE













Un buon punto di partenza naturalmente è una bozza che va riscritta al meglio. E’ mi pare sia un po’ monca di alcuni aspetti che io aggiungerei.
io modificherei innanzitutto:
al punto 1.
>DPR 328/01 art. 16 e 45 per la professione di Architetto ed Ingegnere ( A e B) nel caso specifico gli iscritti alla sez. B
Togliere assolutamente e non citarle mai, le frasi tipo: “professione di ingegnere iunior” perchè non esiste, mentre questo è quello che vogliono far credere al mondo. La professione è unica (ingegnere ) che comprende poi i sei differenti titoli professionali in base al settore e sezione
Sarà in seguito opportuno dunque ricordare che gli iscritti alla sez. B sono abilitati alla Professione di INGEGNERE.
Citare poi l’importante sentenza del consiglio di stato:
va sottolineato che il DPR 328/01 non innova le attività attribuite in via esclusiva o meno a ciascuna professione, come da sentenza del c.d.s. , e come affermato nel DPR 328 “sono state individuate a titolo esemplificativo e NON TASSATIVO, le attività maggiormente caratterizzanti la professione”.
per il proprio settore le competenze degli ingegneri B vanno inquadrate dunque alla luce del R.D. del 1925.
- Inserire il riferimento al codice deontologico, come principio anche nella determinazione delle competenze, sottolineando il ruolo decisionale del professionista che come previsto dal codice deontologico, non progetta e non assume incarichi che non è capace e non ha competenze e preparazione per svolgerli
Quindi da solo in base alla sua preparazione ed esperienza professionale deve essere in grado anche di decidere se quella cosa per lui è semplice o meno, o quanto meno progettando attuo delle scelte e soluzioni in modo che la mia struttura nel suo insieme sia costituita da elementi semplice e che anche nel loro insieme configurano una costruzione semplice.
Dunque il concetto di semplice poi, va inteso come dinamico, che si evolve e si amplia insieme con l’evolversi della tecnica, (per esempio se oggi una costruzione in c.a. in zona sismica fino a 40 m di altezza è sicuramente semplice fra 15 anni potrebbe esserlo fino a 50 metri).
Dunque semplice come aggettivo dinamico e non statico o indice di chiusura e limite alle proprie capacità, ma bensì come affermato dalla sentenza del c.d.s. puramente indicativo e non tassativo.
applicare i metodi previsti e consentiti dalla normativa significa in ogni caso rifarsi a regole aggiornate, ma ben definite quindi standard.
progettare un opera in zona sismica significa anche applicare e considerare sulla struttura ulteriori carichi azioni o sollecitazioni il cui effetto viene calcolato in base a quando prescritto dalla normativa.
Per tutte queste considerazioni, l’ingegnere civile e ambientale iunior può progettare qualsiasi opera in c.a. acciaio ecc. anche in zona sismica nell’ambito delle proprie competenze.
Range di competenza dovrebbe essere indicativamente:
______ Geometra
____________________Ing. B
________________________Ing. A
Prova a fare una modifica della bozza includendo questi punti che hai sottolineato, le tue modifiche potrebbero essere scritte ad esempio in rosso come prima modifica alla bozza.
Sono d’accordo.
Dobbiamo esplicitare l’importanza del piano di studio e di corsi di aggiornamento post laurea che ciascuno è libero di fare e che nessuno ci può vietare.
Specifichiamola questa cosa dei corsi di aggiornamento post laurea!
Saluti
Nicola
SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON MICHELE.
correzzione:
va sottolineato che il DPR 328/01 non innova le attività attribuite in via esclusiva o meno a ciascuna professione, come affermato nella sentenza del c.d.s. , nel DPR 328 “sono state individuate a titolo esemplificativo e NON TASSATIVO, le attività maggiormente caratterizzanti la professione”.
Fondamentalmente efficace, va rivista e corretta l’ortografia. Non certo per sciocca pignoleria, ma perchè un professionista deve saper scrivere in almeno una lingua. Saluti.
Dai il tuo contributo, la bozza lo postata anche in file .doc, le modifiche le puoi riportare in rosso.
Il contributo del collega Meccoli, è un primo sforzo di sintesi, che a mio avviso non risolve nulla.
La maggior parte deilo scritto è incentrato sul raffronto tra le professioni di Geometra , ingegnere B e ingegnere A che non deve interessarci, (ndr le competenze in materia di c.a. del Perito Edile sono diverse da quelle del geometra) Ogni categoria rappresenta le proprie prerogrative ed è sempre controproducente andare a sindacare in casa altrui.
La questione fondamentale da tenere presente è che le competenze professionali sono stabilite dal parlamento per legge e le circolari e i pareri non posssono modificare la legge e non costituiscono in alcun caso interpretazione, recenti sentenze hanno affermato che esse non sono cogenti neanche per la Pubblica Amministrazione.
L’unica interpretazione che ha valore per tutti è unasentenza di Corte di Cassazzione a sezioni riunite.
Secondo il mio intendere occorre chiarire che il concetto di costruzione semplice, non può essere inficiato da un DM (regolamento) di grado inferiore, e che il professionista anche se nel suo curriculum scolastico (di qualsiasi ordine e grado) non ha studiato le novità intodotte da norme successivo, non decade dalla professione, ma vorrà e dovrà aggiornarsi con la formazione continua.
(La questione degli ingegri chimici elettrici ecc. V.O. che progettona case e ponti, non porta da nessuna parte, la legge dice che lo possono fare, e tale cosa può essere modificata solo dal Parlamento se lo vuole, perchè lo stesso è insindacabile.)
Altrimenti ad ogni nuovo regolamento si azzerano tutti gli Albi e si ritorna tutti all’università (senza professori perchè anche essi decaduti perchè abilitati su cose ……… vecchie)
La questione è squisitamante di diritto e non di Tecnica delle costruzioni.
ho letto la bozza del parere pubblicato dal collega Meccoli, puntuale e incisivo.
Io preciserei a sostegno della tesi che non si può fondare la competenza sul solo percorso di studi che ad oggi ingegneri VO Nucleari Informatici Elettronici ect.. firma strutture in zona sismica, cioè firmano tutto.
Che un Ingegnere Nucleare sappia più di un civile anche triennale sulle murature, cls, acciaio, legno lamellare ect.. mi sembra ridicolo!!!
Mi pare buono!
cari colleghi
mi preme precisare alcuni dettagli
innanzitutto mi scuso con tutti e tutto per le imprecisioni, sia ortografiche, sia sull’espressione ing iunior
la “bozza” non era altro che una serie di considerazioni che ho inviato alle mail indicate…pensado di essere già in clamoroso ritardo…pensando di essere uno degli ultimi a inviare “bozze”…
nella fretta non ho rivisto e il risultato è pieno di errori…
ma voglio scusarmi e in parte discolparmi in quanto NON PENSAVO CHE SAREBBE STATO PUBBLICATO, e tantomeno in versione integrale…
beh poco male…
ora correggo le imprecisioni e ri-invio il documento…
poi cercherò di inserire per quanto mi è possibile le integrazioni giustamente segnalate da Michele e altri…
vi invito a contattarmi via mail in modo da poter interagire e aiutarmi nel ritrovare i riferimenti di legge da citare, primo tra tutti la sentenza del Consiglio di Stato di cui parla Michele
cari colleghi
mi preme precisare alcuni dettagli
innanzitutto mi scuso con tutti e tutto per le imprecisioni, sia ortografiche, sia sull’espressione ing iunior
la “bozza” non era altro che una serie di considerazioni che ho inviato alle mail indicate…pensado di essere già in clamoroso ritardo…pensando di essere uno degli ultimi a inviare “bozze”…
nella fretta non ho rivisto e il risultato è pieno di errori…
ma voglio scusarmi e in parte discolparmi in quanto NON PENSAVO CHE SAREBBE STATO PUBBLICATO, e tantomeno in versione integrale…
beh poco male…
ora correggo le imprecisioni e ri-invio il documento…
poi cercherò di inserire per quanto mi è possibile le integrazioni giustamente segnalate da Michele e altri…
vi invito a contattarmi via mail in modo da poter interagire e aiutarmi nel ritrovare i riferimenti di legge da citare, primo tra tutti la sentenza del Consiglio di Stato di cui parla Michele
Credo sinceramente che” il nostro parere” per quanto bene possa essere espresso ed essere rappresentativo della reale situazione degli ingegneri juniores in Italia non possa risolvere granché.
Il vero problema é che siamo troppo pochi e non abbiamo peso “politico” rispetto alle altre categorie degli ingegneri A e dei Geometri. Per i primi siamo “mano d’opera a basso costo”, per i secondi potenziali “rubacomesse”. Come già scritto da altri la questione é di diritto e di capacità politica.
L’augurio mio é che in nome della sicurezza e di salvaguardia della vita, tutti i professionisti dei vari ordini e grado facciano un passo indietro, scendano dai loro piedistalli e si aggiornino alle nuove metodologie.
In questo scenario percorsi di approfondimento post laurea (non sterili esami teorici però) stabiliti dagli organismi preposti ed uniti ad una comprovata esperienza sul campo potrebbero azzerare il divario tra le due sezioni e costituire una via di uscita dignitosa per tutti gli attori di questa incresciosa situazione.
P.s. sarebbe possibile secondo voi intraprendere una causa collettiva?
ho aggiornato il file
si prega di non tener conto del precedente
invito Michele a contattarmi via mail in modo da poter collaborare e agevolare nella stesura di un paio di punti da lui suggeriti
Appena possi ti contatto per la stesura dei vari punti.
Non riesco a scaricare ed aprire il file da modificare
“PARERE SULLA BOZZA DELL’ING.MECCOLI”
Colleghi,
io partireri dalla bozza dell’ing. Meccoli, integrando con i contenuti aggiunti da MICHELE più da i punti sotto riportati:
1) Un ingegnere triennale, di qualsiasi sezione, per accrescere le sue competenze è libero di partecipare a corsi di formazione post laurea per riempire eventuali lacune presenti sul piano di studio
2) Valorizzazione del piano di studio
3) Mettiamo in difficolta il CNI, chiedendo loro un parere, riguardo le competenze degli ingegneri genetici V.O. riguardo la progettazione in zona sismica.
Saluti
Nicola
Non vedo nessun riferimento all’urbanistica (piani di lottizzazione, piani particolareggiati, peep ecc…), io come tanti altri colleghi ho fatto tecnica urbanistica e già ho hatto piani di lottizzazione non è che devo intervenire da solo dopo io ci vivo con questo!!! Poi le strade, le opere d’arte, gli impianti idrici
Va bene così: elenca i punti chiave e lascia un buon margine ad una eventuale trattativa che dovrà essere lasciata in mano ad una persona capace di ottenere qualche risultato.
Concordo, altresì, con il collega BRUNO che consiglia vivamente di lasciar perdere il discorso degli ingegneri VO che firmano tutto.
il parere mi sembra troppo articolato e discutibile.
La cosa è molto più semplice di come vogliono farcela apparire:
il laureato sez. B è un L A U R E A T O.
SENZA SE E SENZA MA.
il laureato sez. A non è una maggiorazione del laureato sez. B ma un complemento. E’ semplicemente specializzato in un determinato settore. Come per i medici che si specializzano in chirurgia, geriatria, etc.
E’ essenziale invece ribadire il piano di studi. E’ quello che dice cosa ha studiato il laureato e in cosa ha quindi competenze. nella fattispecie l’ingegnere civile ambientale ha nel piano di studi tutta la scienza delle costruzioni, la meccanica delle strutture e la tecnica delle costruzioni che ne fa ben donde competente per la progettazione in zona sismica. Quella che sicuramente non hanno i laureati sez. A in architettura.
Comunque andiamo avanti e: lotta dura senza paura, anche se bisognerà adire anche a livello della corte europea.
In bocca al lupo
Chiediamo un parere sulle competenze degli Ingegneri V.O. Elettrici, elettronici, chimici, informatici, telematici, meccanici, biochimici, architetti. PIU’ IL TEMPO PASSA E PIU’ MI PENTO DI ESSERMI ISCRITTO ALL’UNIVERSITA’, RIMANEVO GEOMETRA ALMENO GLI ORGANI DI CATEGORIA MI TUTELAVANO ANCHE SE HANNO POCHE COMPETENZE. CHE SCHIFO!!!!!!!!
chiedo al gestore del sito di ritirare il parere che ho inviato inizialmente e pubblicare al suo posto l’ultima versione che gli ho inviato, contenente alcune correzzioni
grazie
Altro punto da Modificare:
1) Le competenze degli ingegneri A sono “invece che di (debbono)” di fatto già superiori a quelle degli ingegneri B (Progetto di opere che richiedono l’uso e la formulazione di metodi di calcolo e modelli normalmente non reperibili nell’attuale letteratura tecnica da applicare quindi a strutture complesse)
al resto aggiungere
>DPR 328/01 art. 16 e 45 per la professione di Architetto ed Ingegnere ( A e B) nel caso specifico gli iscritti alla sez. B
-In base a quanto stabilito dal DPR 328/01 gli iscritti alla sez. B sono abilitati alla Professione di INGEGNERE per il settore afferente la propria classe di laurea. Con l’esame di stato si consegue l’abilitazione alla professione DI INGEGNERE per l’accesso alla sez. B dell’albo settore civile e ambientale.
-Il consiglio di Stato con sentenza n°1473/2009 ribadisce come il DPR 328/01 non innova le attività attribuite in via esclusiva o meno a ciascuna professione, così come previsto dall’art. 1 , che identifica il campo di applicazione del decreto, ed in particolare il comma 2 che recita “Le norme contenute nel presente regolamento non modificano l’ambito stabilito dalla normativa vigente in ordine alle attività attribuite o riservate, in via esclusiva o meno, a ciascuna professione”. (quindi quella di Ingegnere A e B).
Nel particolare nella sentenza del c.d.s. , si afferma che nel DPR 328/01 “sono state individuate a titolo esemplificativo e NON TASSATIVO, le attività maggiormente caratterizzanti la professione”.
Dunque per il proprio settore specifico le competenze degli ingegneri B vanno inquadrate alla luce del R.D. del 1929.
- Inoltre il codice deontologico ha una valenza di certo non trascurabile come principio ed aiuto anche nella determinazione delle proprie competenze. Il professionista infatti nel diritto della propria libertà di esplicare la propria attività lavorativa, ha la possibilità decisionale e dovere morale di non progettare e non assumere incarichi che non è capace e non ha competenze e preparazione per svolgerli.
Quindi autonomamente, e non perchè lo dice un ente o il genio civile o un parere che prende il suo posto limitando la propria libertà di lavoro, in base alla sua preparazione ed esperienza professionale deve essere in grado anche di decidere se un progetto è semplice o meno, o quanto meno progettando attua delle scelte e soluzioni in modo che la struttura progettata nel suo insieme sia costituita da elementi semplici e che anche nel loro insieme configurano una costruzione semplice, e nel caso contrario o rifiuta l’incarico oppure si rivolge all’appoggio di un ingegnere di sez. A. Tutto questo naturalmente viene autocertificato dal professionista che nella relazione tecnica va a specificare e motivare queste sue scelte.
-Dunque il concetto di semplice poi, va inteso come orientativo e di indicativo nonchè dinamico, che si evolve e si amplia insieme con l’evolversi della tecnica, (per esempio se oggi una costruzione in c.a. in zona sismica fino a 40 m di altezza è sicuramente semplice fra 15 anni potrebbe esserlo fino a 50 metri). Il semplice non deve quindi rappresentare una limitazione alla libertà di lavoro ed non può essere in alcun modo interpretato in maniera analogico-riduttiva e limitare la propria attività così come sancito dalla sentenza Tar Campania. Inoltre il concetto di Semplice ricomprende anche quello di mediamente semplice o complesso( ossia quello che non può considerarsi semplice, e non può neanche considerarsi complesso rientra anche nell’attività dell’ingegnere B).
Parentesi Università:
_”Inoltre giova ricordare, anche se tuttavia la legge, che è quella che conta, consente pienamente di progettare tutto senza limiti agli ingegneri v.o. elettronici, informatici. ecc. senza aver sostenuto esami specifici di costruzioni in zona sismica tecnica ecc., dal punto di vista strettamente formativo e indubbio nonchè doveroso e giusto tenere in considerazione la preparazione superiore degli ingegneri civili e ambientali iunior nel loro specifico settore che per tal motivo dovrebbero aver maggiore considerazione nell’applicare e poter applicare le proprie conoscenze.
Inoltre molte università introducendo la laurea Magistrale oltre a ridurre il numero degli esami hanno fatto migrare paradossalmente gli stessi ed identici esami prima sostenuti dagli attuali laureati n.o. nella laurea (D.M. 99) ora nella laurea Magistrale. A questo punto dopo un pastrocchio del genere sarebbe opportuna resettare il tutto e una sanatoria con la riunificazione, della sez. A con la Sez. B insieme. ”
- Applicare i metodi previsti e consentiti dalla normativa nonchè i modelli di calcolo ampiamente riportati e spiegati nei testi e manuali tecnici quindi facilmente reperibili in letteratura tecnica significa in ogni caso rifarsi a regole aggiornate, ma ben definite, quindi standard.
- Progettare un opera in zona sismica significa anche applicare e considerare sulla struttura ulteriori carichi azioni o sollecitazioni il cui effetto viene calcolato in base a quando prescritto dalla normativa ed a modelli di calcolo ben precisi e già sperimentati.
Alla luce di queste pronuncia (C.D.S.) congiuntamente al codice deontologico ed alle altre considerazioni e sentenze (Tar Campania ecc.) che hanno un valenza nettamente differente dei pareri espressi,
l’ingegnere civile e ambientale iunior può progettare qualsiasi opera in c.a. acciaio ecc. anche in zona sismica nell’ambito delle proprie capacità e competenze.
Range di competenza dovrebbe essere indicativamente:
______ Geometra
____________________Ing. B
________________________Ing. A
Il nostro parere sottolinea diverse problematiche, ma credo che il problema principale sia che il CSLP abbia espresso un parere dal quale emerge chiaramente che le strutture in zona sismica non sono strutture “semplici e standardizzate”, quindi nè noi iunior, nè i geometri, possono progettare in zona sismica.
Dobbiamo soprattutto dimostrare che le strutture in zona sismica possono essere considerate semplici e standardizzate, cioè dobbiamo andare contro il parere del CSLP. Non credo ci sia via di scampo perchè il CSLP non ritratterà su ciò che ha espresso.
Non avremo mai ciò che chiediamo.
insieme ad alcuni colleghi stiamo predisponendo un documento da inoltrare all’Ordine per uniformare il timbro all’Ordine di Roma. Ottenere questo risultato è già tanto. Per il proseguio della nostra attività senza dover temere di vederci bocciato un progetto con conseguente figuraggia con il committente mi sa che dobbiamo aspettare qualche anno, il tempo di prendere la laurea magistrale. Nel frattempo per campare potremmo andare a lavare gli studi degli ing. Sez. A. o andare a rubare. Ad ognuno la facoltà di scegliere.Vergogna!!!!!!!!!!!!!
Ma che minchiate scrivi!
Se ragioni in questo modo è meglio che lasci la sez.B.
Tra le mille cose, quando fai un progetto specifica che è conforme all’art.3 commi4&5 del MIUR270/2004 e vediamo come te se te lo bocciano…!
Nicola
io sono con voi tenetemi informato!
dott. ing. Enrico
vorrei sottolineare che nel parere può anche evidenziarsi il fatto che il dpr 328/01 non nasce con l’intento di identificare le competenze che rimangono sostanzialmente invariate come sepcificato nel comma 2, ma bensì per, art. 1, “Il presente regolamento modifica e integra la disciplina dell’ordinamento, dei connessi albi, ordini o collegi, nonché dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove, delle professioni di: dottore agronomo e dottore forestale, agrotecnico, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, geometra, ingegnere, perito agrario, perito industriale, psicologo.
“ALLA CORTESE ATTENZIONE DI INGEGNEREIUNIOR.IT”
Partiamo tutti con il piede sbagliato, fino a quando il questo sito web continuerà a chiamarsi ingegnereiunior.it
Ma mi dite queste due parole in sequenza su quale testo di legge le avete trovate?
Nel DPR328/2001 CAPO XI art.55 TABELLA A il legislatore scrive espressamente INGEGNERE SEZIONE B e non ingegnere iunior.
O al max l’aggettivo dispreggiativo “iunior” si scrive al termine del settore di appartenenza come dice l’art.45 comma3 del DPR328/2001: es. ingegnere civile ed ambientale iunior e non ingegnere iunior civile ed ambientale.
E poi, come qualcuno giustamente ha scritto, ci si abilita alla professione di ingegnere e non di ingegnere iunior.
Pertanto ritengo che NON SAREMO MAI CREDIBILI fino a quando continueremo a sminuirci chiamandici ingegneri iunior.
Il nostro sito, affinchè ci dia un immagine seria dovrebbe chiamarsi:
http://www.ingegneresezioneb.it
Saluti
Dott.Ing. N.P.
Colleghi,
siete d’accordo affinchè il nostro sito cambi nome e si chiami
http://www.ingegneresezioneb.it ?
E’ una questione di immagine.
Il sito web è come una vetrina.
E’ importante presentarci bene e non in veste comica usando impropriamente l’aggettivo dispreggiativo “iunior”.
Attendo vostri commenti.
Cordiali saluti
Nicola
Ingegnere sez.B
Nicola sono completamente d’accordo con te, è da tempo che anch’io avanzo la proposta di cambiare il nome al sito.
dott. ing. Enrico
Mi è appena arrivata un news dal mio ordine (sentenza corte di cassazione 19292/2009), la trovo interessante e ribadisce, tra l’altro, che i geometri e affini non hanno competenza perr strutture in C.A..
SPECIFICA CHE L’INTEGRALE PROGETTAZIONE E NON SOLO QUELLA STRUTTURALE E’ COMPETENZA SOLO DI INGEGNERI E ARCHITETTI (IN SENSO LATO E NO SOLO SEZ.A).
La sentenza è anche importante perchè afferma che un ingegnere non può essere subordinato a un geometra…
leggetela con attenzione chissà se ci può essere utile
http://www.ordingme.com/uploads/download_generali/370_File.pdf
Vuol dire che i geometri non possono più progettare niente? Neanche il progetto architettonico di una villetta? Non ci sono più limiti all’assurdo.
http://www.ordingme.com/uploads/download_generali/370_File.pdf
Riporto pari passo qualche punto della sentenza inappellabile del consiglio di stato sul quale non si discute. Pare che nei vari pareri emessi nessuno ne abbia tenuto conto riflettete anche su questo quando si scriverà il nstro parere. Basterebbe a rispondere al cslp.
” Così delimitato l’oggetto del giudizio, giova, in mérito all’impianto generale del D.P.R. n. 328 del 2001 in considerazione ( con il quale si è proceduto alla modifica dell’ordinamento di alcune professioni liberali – tra cui quella di ingegnere – derivante dalla necessità dell’inserimento nei relativi albi dei nuovi laureati triennali ), ricordare come l’art. 1, comma 18, della legge 14 gennaio 1999, n. 4, come modificata dall’art. 6, comma 4 della l. 19 ottobre 1999 n. 370, avesse previsto l’emanazione, su proposta del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica, di concerto con il Ministero della Giustizia, di uno o più regolamenti, ai sensi dell’art. 17, comma 2, della legge n. 400/88, che, con riferimento alle attività professionali per il cui esercizio la normativa vigente già prevedeva l’obbligo dell’esame di Stato, modificassero ed integrassero la disciplina del relativo ordinamento dei connessi albi, ordini o collegi, nonché dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove.
……….
Con il Regolamento di cui al D.P.R. n. 328/01 si provvedeva, poi, ad adeguare alla nuova struttura dell’ordinamento degli studi universitarii lo sbocco professionale rappresentato dall’iscrizione agli albi delle professioni regolamentate, stabilendo la necessaria correlazione tra requisiti per l’accesso all’esame di Stato previsto dalla normativa vigente per ciascuna professione e nuovi titoli di studio.
Il Regolamento interveniva, così, sui caratteri tipici delle professioni ( iscrizione ad un albo, superamento – ove già previsto – di un esame di abilitazione al términe di un corso di studii, individuazione delle figure professionali con i relativi profili ed ordinamenti didattici ), programmaticamente enunciando, al comma 2 dell’art. 1, nell’identificare il campo di applicazione del decreto, il principio, secondo cui “le norme contenute nel presente regolamento non modificano l’àmbito stabilito dalla normativa vigente in ordine alle attività attribuite o riservate, in via esclusiva o meno, a ciascuna professione”.
Per quel che interessa la professione di ingegnere, per cui è causa, il Regolamento procedeva, in particolare, ad alcune importanti innovazioni, prevedendo in specie:
a) due distinte figure professionali: ingegnere ed ingegnere iunior;
b) l’articolazione dell’albo in due sezioni A e B, rispettivamente per gli ingegneri e gli ingegneri iuniores;
c) l’istituzione di tre settori nell’àmbito dell’albo, rispettivamente dell’ingegneria civile e ambientale, dell’ingegneria industriale e dell’ingegneria dell’informazione, in relazione alla esigenza di suddividere l’àmbito dell’attività professionale, fortemente ampliato per effetto dello sviluppo teconologico. I settori individuano ambiti di attività che accorpano a loro volta più specializzazioni. Tale suddivisione è in linea con quanto è stato attuato negli altri Paesi europei;
d) una ripartizione delle attività professionali attualmente attribuite agli ingegneri, individuando quale criterio di ripartizione quello relativo all’uso di metodologie avanzate od innovative per gli iscritti alla sezione A ed all’uso di metodologie standardizzate per gli iscritti alla sezione B; sono state inoltre individuate, a titolo esemplificativo e non tassativo, le attività maggiorente caratterizzanti la professione, con particolare riferimento alle competenze che più frequentemente sono state oggetto di contenzioso;
e) l’accesso alle sezioni dell’albo previo superamento di appositi esami di Stato, ai quali si è ammessi rispettivamente con il possesso delle lauree specialistiche e delle lauree, individuate con i dd.mm. 28 novembre 2000 e 4 agosto 2000, in relazione agli obiettivi formativi qualificanti dalle stesse assicurati;
f) la definizione delle prove e delle materie degli esami di Stato in coerenza con le attività professionali indicate per ciascuna sezione e ciascun settore.
Venendo al complesso ed articolato secondo motivo di impugnazione, premessa e sottolineata la validità del cànone interpretativo generale assunto dal T.A.R. a base delle sue considerazioni ( mediante il richiamo della veduta clausola generale di salvaguardia dell’ambito stabilito dalla normativa vigente in ordine alle attività attribuite o riservate, in via esclusiva o meno, a ciascuna professione ), i dedotti profili di doglianza si rivelano in parte infondati ed in parte inammissibili.
4.2.1 – Anzitutto, quanto alla prevista istituzione, negli Albi professionali, di due sezioni ( A e B ) riservate rispettivamente ai laureati di primo e secondo livello, premesso che la riforma attuata con la legge n. 4 del 1999 sul valore e la durata dei corsi universitarii comportava indubbiamente l’esigenza di ridefinire i requisiti per l’accesso alle cosiddette professioni protette ( per le quali sia necessaria l’iscrizione ad un albo o ad un ordine professionale ), del tutto in sintonia con quanto rilevato dalla Sezione Consultiva per gli Atti Normativi con il parere n. 118/2001 reso nell’adunanza del 21 maggio 2001, va, in proposito, precisato che la finalità del regolamento è quella di collegare i nuovi titoli accademici (una volta unici per tutte le Università) con l’ordinamento delle professioni vigenti, che, precedentemente alla emanazione del contestato D.P.R., era ancora quello anteriore precedente alla riforma universitaria e che, a tal fine, non sembra violare la norma di delega la suddivisione, in sezioni e settori, degli ordini preesistenti, attribuendo – onde evitare confusioni – denominazioni diverse ai singoli settori, in attesa di una riforma anche della materia degli ordini professionali.
Dette denominazioni dei settori, in cui vengono ad essere ripartite le nuove sezioni “A” e “B” degli Albi professionali, così come l’effettiva individuazione per ciascuna sezione delle attività maggiormente caratterizzanti la professione, non innovano, a parere del Collegio ( né potevano assolutamente innovare, alla stregua della “delega” ed in particolare del criterio di cui alla lettera a), che prevedeva la sola “determinazione dell’ambito consentito di attività professionale ai titolari di diploma universitario e ai possessori dei titoli istituiti in applicazione dell’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni” ) la materia delle attività riservate o consentite alla professione de qua ( in via esclusiva od unitamente ad altre ), attuandone invece correttamente una mera ripartizione, previa individuazione di un criterio di carattere generale, facente riferimento alle professionalità conseguite a compimento dei diversi percorsi formativi di accesso, relativi, rispettivamente, alle lauree ed alle lauree specialistiche.
Pertanto l’elencazione, compiuta all’art. 46 del decreto, delle attività attribuite agli iscritti ai diversi settori delle sezioni “A” e “B” dell’albo dell’Ordine degli ingegneri, ha il solo scopo di procedere ad una siffatta ripartizione, individuando quelle maggiormente caratterizzanti la professione, restando immutato il quadro complessivo delle attività esercitabili nell’àmbito della professione stessa come già normativamente definito.”
Ma il Regolamento, inerente il DPR 328/2001, di cui parli è stato effettivamente emanato?
Se non ricordo male il CDS, nel rigettare le istanze degli attori, dichiarò che la decisione “definitiva” (?) era rimandata a data da destinarsi in attesa del famoso Regolamento che meglio avrebbe dovuto “chiarire”, “delimitare”, ecc ecc.
PERDONATE LA VOCE FUORI CORO E FORSE ANCHE POCO ATTINENTE MA …SENTO IL BISOGNO DI PRECISARE UNA COSA:
..RINGRAZIO IL COLLEGA PER LA BOZZA INVIATA E PER IL LAVORO SVOLTO CHE A MIO PARERE E’ PIU’ CHE BUONO..
QUELLO CHE PERO’ MI SEMBRA DI AVER CAPITO E’ CHE VENGONO MESSI IN EVIDENZA SOLO I LIMITI IMPOSTI AL SETTORE EDILE. NON FRAINTENDETEMI TROVO INGIUSTO TUTTO QUELLO CHE E’ ACCADUTO E IL PARERE INERENTE LA PROGETTAZIONE IN ZONA SISMICA DA PARTE DEGLI ING. SEZ B, MA VOLEVO SEGNALARE CHE ANCHE GLI ING JUNIOR INFORMATICI DAL DPR 328 HANNO SUBITO UN GRAVISSIMO DANNO.. PENSATE CHE A NOI E’ STATO ADDIRITTURA VIETATO DI PROGETTARE UN SEMPLICISSIMO IMPIANTO ELETRICO…
CREDETEMI DOPO 5 ANNI DI INDUSTRIALI E 3 DI INGEGNERIA E’ DAVVERO DISARMANTE !!!
CONSIDERATE INOLTRE CHE NOI SIAMO DAVVERO POCHINI PER ALZARE LA VOCE…
NON CI SOGNEREMO MAI DI PROGETTARE STRUTTURE PERCHE’ NON E’ NOSTRA VOLONTA’ …..MA ALMENO UN SEMPLICE IMPIANTO ELETTRICO..!!!
QUELLO CHE CHIEDIAMO ( MI FACCIO PORTAVOCE DEI COLLEGHI) è DI INSERIRE NELLA BOZZA DEL PARERE POSTATO UNA RICHIESTA DI REVISIONI E DI PARERI VERSO TUTTI I SETTORI COMPRESO QUELLO DELL’ INFORMAZIONE CHE IN CASO CONTRARIO IN ASSENZA DI MODIFICHE RIDUCE UN INGEGNERE JUNIOR NON A LIVELLO DI UN PERITO INDUSTRIALE.. MA A LIVELLO DI UN DIPLOMATO IN LICEO CLASSICO !!!
AIUTATECIIII !!!
“X ANGELO”
Collega,
ti fai troppi problemi.
Progetta quello che devi fare. Devono poi essere gli altri a perdere tempo nel dimostrare se non lo potevi fare ed a quali condizioni….
Ti risulta che i geometri e periti ind. si fanno i problemi che tu sei posto, quando eseritano abusivamente la nostra professione??
Inizia, con l’eliminare l’aggettivo iunior dal tuo timbro.
Prendi consapevolezza delle leggia nostro favore.
Ciao
Dott.Ing. Nicola P.
X ANGELO – parte 2° : IMPIANTI ELETTRICI
Collega,
il tuo comportamento espresso nei modi che hai usato nel scrivere il tuo commento, non è sbagliato è SBAGLIATISSIMO nonchè infantile e NON PROFESSIONALE!!! Sono anche questi modi che ci danneggiano.
Circa gli “impianti elettrici”,
1) Mi dici a livello di schema elettrico unifilare o multifilare la distinzione e/o il confine tra elettrica ed elettronica????? Apparecchi eletrici ed elettronici?
Poichè NON LO SAI, altrimenti non avresti scritto quelle cazzate, te lo spiego io.
Devi sapere, che l’elettronica è una scienza che si è evoluta dall’elettrotecnica. Nell’elettronica è contenuta l’elettrotecnica!!! E’ quindi impossibile stabilire un confine netto tra le due scienze.
Un impianto elettronico non è altro che un impianto elettrico integrato.
2) Devi studiare il dpr328/2001 e non lamentarti come un bambino.
Circa gli schemi elettrici e/o impianti elettrici, essi ricadono per entrambe le sezione nell’art.46 comma1 punto C, dove dice nello specifico….la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo e la gestione di impianti e sistemi elettronici, di automazione e di generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni.
La trasmissione delle informazioni, affinchè possa avvenire in maniera automatizzata, ha bisogno oltre che del software anche di un impianto elettrico/elettronico. Quindi lo puoi progettare.
Che centra poi che siete pochi se le leggi sono quelle!!
Puoi essere anche un solo iscritto in tutta Italia, ma se la legge è quella non ti devi preoccupare.
Inqualificabile quindi il tuo atteggiamento, non da ingegnere.
Distinti saluti
Dott.Ing. Nicola P.
Anche io appartengo al settore dell’informazione (ing.informatica) e concordo al 100% con Angelo.
GRAZE!
Sei d’accordo al 100% con Angelo perchè non conosci le leggi a nostro favore nonchè la sentenza del consiglio di stato 2003.
MA CHE PARLATE A FARE SE NON SAPETE LE LEGGI.
MA VA VA CREDULONI. Scommetto che se vi dicono che gli asini volano, voi ci credete!
Dott.Ing. Nicola P.
sez.B
Caro collega,
tu sei ingegnere informatico, io sono Ing. elettronico jr. e sto per terminare la laurea specialistica, cosa dovrei dire io? all’universita’ ho dato anche esami del tipo: elettronica di potenza, sistemi elettrici industriali, ecc… e ora mi ritrovo che posso (fare) i giocattolini dei “cinesi” visto che mi e’ stato detto che posso lavorare a basso voltaggio?
una cosa ASSURDA…
vorrei chiedere cosa si sta facendo per questo punto, ovvero riguardante gli ingegneri eletronici e delle telecomunicazioni?
“x ing. Giuseppe”
Ti è stato detto?
Ma che dici?
Ti è stato detto anche che esistono le vacche volanti?
E tu ci credi?
SISTEMI A BASSO VOLTAGGIO, ma su quale testo di legge è scritta questa cazzata secondo la quale dovresti operare?
Ma va va….credete a quello che vi dicono. Piangetevi addosso. Non siete capaci di difenderevi.Ovvio perchè non siete capaci a leggere e capire le leggi a nostro favore nonchè le sentenze del Consiglio di Stato.
Saluti
Dott.Ing. Nicola P.
sez. B ; settore a)
Molto strano……… non credo che un laureato triennale non possa progettare una cabina di trasformazione MT/BT oppure un impianto in media, lo può fare un perito figurati se un laureato no!
Io ho la triennale in ingegneria civile e progetto anche impianti elettrici, nessuno mi ha ancora arrestato.
Certo non progetto la distribuzione in media e alta tensione (perché non lo so fare), ma di sicuro non mi nego le cose semplici solo perché qualcuno me lo dice.
Quello che voglio dire è di non farsi abbattere dalle chiacchere inutili e senza fondamento.
“X ANGELO”
Collega,
ti fai troppi problemi.
Progetta quello che devi fare. Devono poi essere gli altri a perdere tempo nel dimostrare se non lo potevi fare ed a quali condizioni….
Ti risulta che i geometri e periti ind. si fanno i problemi che tu ti sei posto, quando esercitano abusivamente la nostra professione??
Inizia, con l’eliminare l’aggettivo iunior dal tuo timbro.
Prendi consapevolezza delle leggi a nostro favore.
Ciao
Dott.Ing. Nicola P.
Secondo me ci stiamo facendo troppi problemi.
Leggo il panico in alcuni commenti.
Mah!
Abbiamo le leggi che ci tutelano, sentenze a nostro favore.
Occorre farci rispettare, ma se chi si lamenta non conosce proprio lui queste leggi/sentenze….si rimmarrà sempre perdenti.
L’importante è come si presentano i progetti….
Per esempio presentarsi come iunior è già sbagliato.
Sappiate che scrivere ing.iunior è solo una semplificazione ma la sequenza di queste due parole scritte in tal modo, non è citata in alcuna norma.
Anzi, nel DPR328/2001 CAPOXI art.55 tabella A il legislatore scrive INGEGNERE SEZIONE B.
La ragione sociale di noi ingegneri sez.B, attribuitaci dall’agenzia dell’entrate è STUDIO DI INGEGNERIA e non studio di ingegneria iunior. Almeno cosi risulta nel mio caso, ma credo anche nel vostro.
Saluti
Dott.Ing.Nicola P.
“x ingegnereiunior.it”
Cari colleghi,
credo sia preferibile censurare e quindi non pubblicare quei commenti inneggianti il panico, il catastrofismo, il vittimismo, il pessimismo.
Quei commenti, danneggiano la nostra categoria più dei pareri del CNI.
Saluti
Dott.Ing. Nicola P.
Immagino che tu ti riferisca al mio msg che da come ho visto non hai pubblicato…
Volevo farti presente che io non sono pessimista…sono realista e prendo atto di quello che il mio ordine dice e fa!!!!!
Prima di tutto vedo che molti scrivono “junior” ma in realtà è “iuniur”… poi il fatto di firmarsi Dott. Ing. potrebbe essere preso come abuso di titoli o qualcosa del genere…denunciabile dalla legge!!!!! Infine il fatto di aver dovuto cambiare il timbro da Dott. Ing. a Ing. Iunior per un errore della tipografia è un dato di fatto perchè la norma DPR 328/2001 parla chiaro…ora se tu vuoi interpretarla in maniera diversa, fai ciò che vuoi, mi sta bene, perchè va anche a mio favore…ma sai benissimo che è contestabile!!!!!! Ciò non toglie il fatto che io mi presenti sempre come l’ Ingegner Pinco Pallino e tutti i miei colleghi e non colleghi mi portano rispetto per il lavoro che svolgo e non per il titolo sez.A o B. (Geometri esclusi ovviamente)
Inoltre non pensare che non stia facendo niente…tartasso il mio presidente ogni giorno e ho dei colleghi sez. A dalla nostra parte!!!!! Ma se il Ministero decide qualcosa di irrevocabile noi possiamo fare anche i salti mortali!!!!!!!!!!
Perchè invece non ci rivolgiamo al Ministero dicendo che questa legge in un certo senso l’ha appoggiata “lui” e togliendoci le competenze andrebbe a contraddire ciò che “lui” stesso ha creato perdendo di credibilità???
“X ING.P.”
Caro Collega,
firmarsi Dott.Ing. per noi iscritti alla sez. B non è un reato come vogliono farti credere.
Devi conoscere bene le leggi prima di scrivere cazzate.
Il MIUR 270/2004 art.13 comma7 asserisce che in quanto laureati siamo DOTTORI.
Poi,
nel DPR328/2001 art.55 TABELLA A a semplificare nel testo di di legge è il LEGISLATORE scrivendo in tabella “INGEGNERE SEZ.B”
Poi ancora,
nell’art.45 comma3 del DPR328/2001 si specifica che l’aggettivo IUNIOR si scrive solo a termine del settore di appartenenza es. INGEGNERE CIVILE ED AMBIENTALE IUNIOR e non ing.iunior.
Inoltre su i nostri attestati di laurea, è scritto almeno sul mio che siamo DOTTORI IN INGEGNERIA e non “dottore in ingegneria iunior”
Quindi Ing.P meno chiacchiere e documentati prima di dire cazzate della serie “abuso del titolo di ingegnere”
COME SI FA POI AD ABUSARE DEL TITOLO DI INGEGNERE se tale parola compare sull’attestato di laurea e di abilitazione?
C’è poco da interpretare. Bisogna solo rispettare la legge che a quanto pare non sai e non farsi imbrogliare dagli ordini professionali.
Forse non ti sei letto la sentinza del consiglio di stato N.1473/2009 anno 2003 a nostro favore . A pag. 18&19 il giudice scrive che l’aggetivo IUNIOR nel nostro caso è inopportuno e destinato a perdere rilevanza etc….
Io ti ho scritto le leggi articoli e lori commi, sentenze giuridiche,
tu hai parlato di cazzate della serie erroti del tipografo etc…MA FAMMI IL FAVORE….e vai a lavorare almeno non dici fesserie!!!
Dott.Ing. Nicola P.
presidente commissione sez.B
“X ING.P. parte 2°”
Caro collega,
ti informo su un altra cosa sulla quale sei forse all’oscuro date le fesserie insensate….che hai scritto prima sul tipografo ed abuso del titolo.
PREMESSO
- PUNTO 1
che a scrivere “INGEGNERE SEZIONE B” e non “ingegnere iunior” è lo stesso legislatore nel CAPO XI art.55 tabella A dpr328/2001
- PUNTO2
che è lo stesso CONSIGLIO DI STATO nella sentenza N.1473/2009 anno 2003 pag.18&19 a dire che il termine IUNIOR non ci si addice
TI SPIEGO CHE:
- la ragione sociale attribuita dall’AGENZIA DELL’ENTRATE agli ingegneri sez.B liberi professionisti è: “STUDIO DI INGEGNERIA” e non “studio di ingegneria iunior”.
E’ QUINDI UN REATO ALTERARE LA RAGIONE SOCIALE DELL’ATTIVITA’ PROFESSIONALE aggiungendovi parole fuori luogo come IUNIOR, SENIOR, MAGISTRALE etc….
Avrai dunque capito, spero, come il termine IUNIOR può anche non essere scritto. Va specificato solo se fai riferimento eplicito al settore in cui ti sei abilitato cosi come prevede la legge nell’art.45 comma3 del dpr328/2001.
Di tutto questo, informa il consiglio del tuo ordine professionale.
Saluti
Dott.Ing. Nicola P.
presidente commissione iscritti sez.B
Caro Collega è fondamentale conoscere bene la legge prima di esprimere giudizi avventati.
Secondo il Dm 270/04 siamo DOTTORI mentre il secondo il Dpr 328/01 al capo IX si parla di professione INGEGNERE, quindi siamo assolutamente autorizzati a firmarsi dott. ing.
Saluti
dott. ing. Enrico
sul mio certificato di laurea c’è scritto:
il sig. ha conseguito la laurea in Ingegneria Civile ed è stato proclamato DOTTORE.
sul mio certificato di abilitazione c’è scritto che :
il DOTTORE XXXX XXXXXX ha sostenuto l’esame di abilitazione in data xx all’esercizio della professione di INGEGNERE SEZ. B SET. CIVILE AMBIENTALE con esito positivo con votazione complessiva di xxx/240.
ma porca miseria è così difficile comprendere tutto ciò. Ma nel tuo certificato di laurea e abilitazione c’è percaso scritto la parola iunior? Sarai l’unico…
“X Nicola, Enrico, Antonio”
Cari colleghi
forse VOI non avete capito…
Le leggi le conosco e so quello che dicono, per cui mi scuso se non ho citato articoli e comma…
Il dpr 328/2001 capo IX art. 45 dice:
3. Agli iscritti nella sezione B spettano i seguenti titoli professionali:
a) agli iscritti al settore civile e ambientale, spetta il titolo di ingegnere civile e ambientale iunior;
4. L’iscrizione all’albo professionale degli ingegneri è accompagnata dalle dizioni: “Sezione degli ingegneri – settore civile e ambientale”; “Sezione degli ingegneri – settore industriale”; “Sezione degli ingegneri – settore dell’informazione”; “Sezione degli ingegneri iuniores – settore civile e ambientale”; “Sezione degli ingegneri iuniores – settore industriale”; “Sezione degli ingegneri iuniores – settore dell’informazione”.
Dicendo questo la legge assegna un titolo al settore di appartenenza ma non dice nè che i magistrali sono dott. ing. nè che noi triennali siamo ing. iunior.
Inoltre è vero che siamo dottori in quanto laureati ed è così che ci proclamano, ma il MIUR 270/2004 art.13 comma 7 dice:
7. A coloro che hanno conseguito, in base agli ordinamenti didattici di cui al comma 1, la laurea, la laurea magistrale o specialistica e il dottorato di ricerca, competono, rispettivamente, le qualifiche accademiche di dottore, dottore magistrale e dottore di ricerca. La qualifica di dottore magistrale compete, altresì, a coloro i quali hanno conseguito la laurea secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509.
Allora se noi ci firmiamo Dott. Ing. loro si dovrebbero firmare Dott. Mag. Ing. ma non esistono tali ragioni sociali, e non esistono perchè il conseguimento della laurea con l’iscrizione all’ ordine sono due cose DISTINTE.
Il parere che citava il collega Nicola P. sinceramente ammetto di non esserne a conoscenza e l’ho cercato e ho visto che oltre a dire: “l’aggettivo junior, sicuramente abbreviato in “jr”, finirà col
perdere qualsiasi rilevanza ai fini di quella distinzione di livelli che pure si vuole mantenere.”
dice anche:
“Sembra quindi preferibile, pur
con tutte le conseguenze indicate nella relazione, l’impiegare in casi del genere l’espressione tecnico di …”
che a mio avviso è anche peggio perchè è quello che vogliono ottenere i geometri con l’albo unico dei tecnici per l’ingegneria.
Fermo restando che anche io ho scritto sul certificato di laurea dottore in ingegneria, non ho mai considerato il problema dello iunior fino a quando non mi hanno chiesto di firmare i progetti.
Sul mio timbro c’è scritto Ing. Iunior Pallino Pinco Bn° settore a (civile ambientale).
L’ordine me lo ha fatto cambiare perchè per errore ci avevano scritto Dott. Ing.
E quando io ho esposto il problema dicendo che comunque mi avevano proclamato dottore, l’ordine mi ha risposto come sopra vi ho illustrato.
Quindi non è che la mattina mi alzo e decido di inventarmi fesserie, (cmq Nicola non ti permetto di esprimere giudizi su di me dicendo che dico cazzate o altro)
ma espongo una problematica che ho affrontato recentemente.
Nulla toglie che poi noi possiamo interpretare le leggi a nostro favore, come vogliamo, perchè in realtà da nessuna parte c’è scritto che per noi è vietato assolutamente firmarci Dott. Ing. e ciò che non è espressamente vietato dalla legge, è concesso.
Intendiamoci io sono dalla vostra parte, sono un Ing. sez. B io voglio firmare progetti in zona sismica e voglio che la gente non mi rida in faccia quando vede sul timbro scritto Ing. Iunior.
Anzi se avete altre leggi a proposito, esponetemele, forse sarà il mio ordine ad essere anomalo ma io ho a che fare da poco con loro.
Vi prego, inserite a chiare lettere l’eliminazione dell’orribile termine “Junior”. Ho passato la mezza ètà, mi sono laureato in ingegneria e ho una esperienza ventennale come perito. Mi sembra assurdo e ridicolo timbrare o scrivere Ing. Junior alla mia ètà. Forse è più idoneo per un ventenne ma non di certo per un cinquantenne. Oltretutto quando mi sono laureato mi hanno proclamato Dott. in Ingegneria e non Dott. Junior, saluti.
x ANTONIO
Giusto Antonio!
Infatti se ti leggi la sentenza del consiglio di stato del 2003 in cui in CNI ha perso la causa…..a pag.18 il giudice dice che il termine IUNIOR è inipportuno e quindi destinato a scomparire.
Scrive anche, che il termine “iunior” identifica i livelli di esperienza legati all’anagrafica/anzianità del lavoratore, pertanto nel nostro caso di professionisti è un termine che non va usato.
Lo dice una sentenza del C.D.S.
Dott.Ing. Nicola P.
sez.B
“x ANTONIO E X INGEGNEREIUNIOR.IT”
Credo che la confusione sull’aggettivo iunior sia anche attribuibile all’uso sbagliato che questo stesso sito internet, sul quale noi scriviamo, fa.
Infatti si chiama http://www.ingegnereiunior.it
Ma la sequenza di queste due parole, scritte in tal modo non sono presenti in alcun testo di legge.
Considerando quando scritto sulla sentenza del CONSIGLIO DI STATO N.1473/2009 anno 2003 pag.18&19 e considerando quanto scritto dal LEGISLATORE sul dpr328/2001 CAPOXI art.55 TABELLA A
questo sito dovrebbe chiamarsi:
http://www.ingegneresezioneb.it
A questo punto penso che sull’attestato di laurea del fondatore di questo sito, l’università gli abbia scritto che si è laureato in ingegneria iunior.
Ma facciamo i seri e cambiamo il nome a questo sito internet che a causa del nome da cliccare contribuisce a danneggiare l’immagine di noi ingegneri iscritti alla sez.B.
Saluti
Dott.Ing.Nicola P.
presidente commissione iscritti sez.B
Hai ragione, alla scadenza dell’abbonamento di ingegnere iunior cercheremo di cambiare nome. Io ho pensato a http://www.ingegneri3.it
PER TUTTI GLI INGEGNERI DELL’INFORMAZIONE E QUANTI SONO SOLIDALI A QUANTO SEGUE:
Come sapete il CUP3 ha ottenuto la possibilità di esprimere il proprio parere in merito alla riforma delle professioni.
I responsabili del CUP3 hanno fornito mediante il blog http://www.ingegnereiunior.it un indirizo email dove inviare suggerimenti per la riforma delle professioni da portare poi al tavolo dei lavori.
Ora è chiaro che la maggior parte dei suggerimenti verranno dal settore edile-ambientale che recentemente ha subito la penalizzazione per quanto riguarda la costruzione in zona sismica.
Vorremmo cercare anche di far sentire la voce degli INGEGNERI DEL SETTORE DELL’INFORMAZIONE e a tal proposito abbiamo creato un fac-simile di lettera da inviare al CUP3 per sensibilizzare i legislatori alle nostre problematiche.
Chiediamo quindi a tutti gli ingegneri dell’informazione di copiare e incollare la lettera sotto riportata e di inviarla all’indirizzo email del CUP3 che è info_cup3@libero.it
Ovviamente la lettera sotto riportata è aperta a modifiche e integrazioni e dunque chiunque volesse aggiungere qualcosa può farlo senza nessun problema…
(il nostro intento è quello di fare in modo che arrivino al CUP3 quante più segnalazioni possibili).
Vi preghiamo di inviare questa lettera e di passare la voce a quanti avessero a cuore questa problematica (non necessariamente ai soli ingegneri dell’informazione).
Il problema non riguarda solo quelli che attualmente sono iscritti, ma anche coloro che non erercitano la libera professione; chiediamo anche a loro e a tutti coloro che si sentono privati di un diritto, di sostenerci in nome della reputazione che ci contraddistingue… per non portare alcune classi di ingegneri alle competenze di un diplomato in una materia umanistica ( con tutto il rispetto per questo tipo di indirizzo…).
Grazie a quanti vorrano sostenere questa causa.
EMAIL DEL CUP3: info_cup3@libero.it
EMAIL DEL CUP3: info_cup3@libero.it
EMAIL DEL CUP3: info_cup3@libero.it
EMAIL DEL CUP3: info_cup3@libero.it
ECCO LA LETTERA CON LA NOSTRA RICHIESTA: BASTA SOLO FARE COPIA E INCOLLA DEL TESTO CHE SEGUE E INVIARLA ALL’INDIRIZZO QUI SOPRA:
Gent.mi responabili del servizio CUP3
la presente per portare alla vostra attenzione un grave problema che riguarda le limitazioni imposte dal DPR 328 alla professione di ing. Junior settore informazione, già noto ma meno discusso rispetto al parere del CNI sulla progettazione edilizia in zona sismica.
essendo un numero sicuramente ridotto, rispetto ai colleghi del settore edile è difficile far valere i nostri diritti.
Vi chiediamo quindi cortesemente, in vista delle audizioni in merito alla riforma delle professioni in corso di svolgimento presso la commissione Giustizia della Camera dei Deputati e in tutti gli altri organi competenti, di farvi portavoce degli ingegneri junior settore informazione in ordine a quanto segue:
Il DPR 328/01 introduce due forti limitazioni per l’esercizio di attività professionali per i laureati in ingegneria secondo i nuovi attuali ordinamenti (DM 509/99 e DM 270/04):
> una limitazione data dalle sezioni A e B
> una limitazione sulle attività, introducendo i settori civile e ambientale, dell’informazione e industriale
Il settore dell’ingegneria dell’informazione subisce in maniera drastica questo tipo di divisione e ne esce irreparabilmente discriminato in quanto, ad esempio, ad un Ing. elettronico o delle telecomunicazioni non è concessa la progettazione di semplici impianti elettrici pur avendo sostenuto diversi esami del proprio corso di laurea che gli garantiscono un’adegua preparazione in materia.
Riteniamo “accettabile” la suddivisione in settori per l’ordine degli ingegneri al fine di evitare abusi nella libera professione, pur considerando che ci sono nostri colleghi che, con lo stesso nostro titolo, sono iscritti a tutti e tre i settori, non per merti ma perchè hanno avuto la fortuna di essere nati qualche anno prima.
Troviamo invece assolutamente discutibile la scelta delle competenze attibuite ai tre settori, ed in particoltre troviamo assurda l’esclusioone di alcune lauree (ad esempio ingegneria elettronica) dal settore industriale a beneficio di altre che hanno un percorso formativo meno affine a questo.
Inoltre il DPR 328 non dà la possibilità, ad un laureato Junior elettronico, delle telecomunicazioni o informatico, di sostenere l’esame di stato per abilitarsi in ulteriori settori riducendo così le sue competenze ad un livello inferiore di quelle di un perito industriale.
In questo modo diventa difficie, se non impossibile, per un ingegnere junior o magistrale iscritto al settore dell’ informazione ritagliarsi uno spazio nel mercato della libera professione.
Tutto ciò si traduce in 3 anni di formazione universitaria “GETTATI AL VENTO” in quanto assolutamente inutili ai fini di competenze e riconoscimenti professionali.
Chiediamo quindi una maggiore tutela per il settore dell’informazione aumentando le competenze per gli Ingegneri che ne fanno parte.
In alternativa chiediamo di inserire, nella proposta di riforma professionale, la possibilità di sostenere l’esame di stato per l’abilitazione alla libera professione in un settore diverso, senza necessariamente dover conseguire un ulteriore laurea.
L’accesso all’ esame di stato, in altro settore, potrebbe essere consentito, ad esempio, previo percorso formativo in affiancamento di professionisti abilitati (tirocinio), esami universitari di recupero o corsi specifici riconosciuti che colmano eventuali debiti formativi.
Certi della Vostra collaborazione
Restiamo in attea di riscontro e inviamo
Distinti saluti
TUTTI GLI Ing. Junior DEL Settore informazione.
x MARCO SETTORE C
Caro Marco.
La legge dice che se vuoi iscriverti in un altro settore, devi conseguire la rispettiva laurea e quindi fare poi l’esame di stato.
Questo vale per tutti, quindi per entrambe le sezioni. vale per tutti. Non vedo perchè voi dovete essere privilegiati.
Vi reputate degli SFIGATI poichè non conoscete le leggi e sentenze a nostro favore. oppure non siete in grado di capirle. Credete quindi alle cazzate che vi vengono detti da altre.
Quando qualcuno vi dice che “questa cosa non la potete fare” prima di crederci e METTERVI A PINAGERE, dovete verificare se è vero o meno.
Gli articoli sui giornali, le leggende metropolitane, le circolari e le opinioni personali VI INFORMO CHE NON HANNO VALORE LEGALE.
Mi meraviglia il fatto di come benchè siete laureati in qualcosa di impegnativo, non siete capici a recepire i testi di legge e le sentenze.
Firmatevi sempre con IUNIOR fate ridere le persone.
Firmandovi con IUNIOR è evidente che non conoscete per nulla gli articoli di legge che ci riguardano.
NON MERITATE DI ESSERE AIUTATI sia perchè non c’è ne bisogno, ci sono già le leggi che ci tutelano e poi perchè credete a tutte le puttanete che i diplomati vi dicono per scoraggiarvi a lavorare.
Dott.Ing. Nicola P.
sez.B
Caro Nicola,
Posso essere daccordo con nel NON firmarvi IUNIOR ma questo è quello che trovo nel mio Timbro, ed è così che mi chiamano al mio ordine professionale quindi fino a quando non avrò l’ufficialità di tele cambiamento non mi sembra di stare commettendo un eresia (considernado che il nome IUNIOR è odioso se potessi toglierlo lo farei immediatamente…)
Spero tanto che sia vero quello che dici e che ci sono tante sentenze a nostro favore, ma a causa della mia grande ignoranza non sono ancora riuscito a trovarle o a ben interpretarle.
Ti prego quindi di darmi una mano a capire quali sono queste sentenza magari postando qualche link a riguardo… così che io non debba più credere a quello che mi dicono.
Inoltre ti comunico che quello che ho sentito non arriva da diplomati che vogliono scoraggiarmi a lavorare…ma arrivano da colleghi ingegneri, anche triennali, e dall’ordine degli ingegneri oltre che dal ministero stesso a cui in passato ho chiesto un parere.
Infine immagino che tu non faccia parte del settore dell’informazione e che forse senti che il tuo settore sia un po’ più tutelato cmq ti comunico che nonostante non mi riguardi mi sono unito con molto piacere alla causa degli ingegneri del settore civile-ambientale per riprisitnare le competenze sulle costruzioni in zona sismica perchè credo che sia un loro diritto che però è stato ingiustamente negato e dunque spero che anche qualcuno dei colleghi iscritti ad altri settori possa sensibilizzarsi alla nostra problematica…
TI prego però di capire anche la mia frustrazione quando da ingegnere elettronico mi sento riposndere (da cariche istituzionali e no da giornali o diplomati…) che non posso firmare nemmeno firmare un impianto elettrico di un monolocale, quando penso di avere più competenze di alcuni tipi di alurea del settore industriale.
Per concludere ti invito di nuovo a postare qui o a mandare su ing.informazione@email.it le varie sentenze a nostro favore che tu dici essere numerose e che mi permettano di firmare un impianto elelttrico così da ricredermi e scusarmi con te e con tutti quelli a cui ho fatto perdere tempo.
Grazie
Marco
Carissimo Dott. Ing. NIcola P. sez B.
devo dire che leggerti è sempre un piacere .. perche’ come sei come Peppino De Filippo quando nel famosissimo film “la Malafemmina” recitava la celebre frase … ” e… HO DETTO TUTTO…!!” .. ma Toto’ rispondeva….. ” MA CHE DICI.. CHE.. DICI CO STO HO DETTO TUTTO CHE NON DICI NIENTE..!!” …
il succo del discorso è che rimproveri gli ing dell’ informazione di essere sciocchi creduloni piagnucoloni e disinformati… allora io vorrei scambiare con te alcune considerazioni.. cosi’ magarì avrò la fortuna di essere illuminato dalla tua conoscenza..!!
punto primo..! Quello che dici in merito alle sentenze..
VEDI E’ PROPRIO QUESTO QUELLO CHE E’ SBAGLIATO… COME DIAVOLO E’ POSSIBIBILE CHE UN PERITO INDUSTRIALE … LAUREATO IN INGEGNERIA ELETTRONICA (ANCHE SPECIALISTICA) CHE HA SOSTENUTO 29 ESAMI ALLA TRIENNALE E 20 ALLA SPECIALISTICA CHE LAVORA DA 2 ANNI IN UNO STUDIO DI PROGETTAZIONE DEVE RIORRERE AL TAR O A SENTENZE DI CASSAZIONE PER FIRMARE UN IMPIANTO ELETTRICO !!!!!!!!!!! MENTRE AD UN ING. GESTIONALE E’ CONCESSO..!!
Punto due NESSUNO VUOLE RUBARSI LE COMPETENZE DI ALTRI… MA USCIAMO DA QUELLI CHE SONO I CONCETTI UNIVERSITARI.. E ENTRIAMO NEL MONDO VERO.. IO TROVO CHE LE COMPETENZE SI ACQUISISCONO ANCHE SUL CAMPO E SE UNO RIESCE A DIMOTRARLE DEVE AVERE LA POSSIBILITA’ DI ISCRIVERSI AD UN ALTRO SETTORE SENZA NECESSARIAMENTE REGALARE ALTRI 5000 EURO AD UN UNIVERSITA’ E ALMENO ALTRI 2 ANNI (SE INTANTO SI LAVORA PER GUADAGNARSI IL PANE)
punto tre questione timbro e firma..
CARISSIMO NICOLA.. IO POSSO ANCHE FIRMARMI DA PAPA … O PRESIDENTE DELLA REP. MA HAI MAI SENTITO PARLARE DI ABUSO DI TITOLO?? ..il presidente del mio ordine Professionale (a domanda scritta) HA RISPOSTO CHE IL TIMBRO SE COMMISSIONATO AD UNA CARTOLERIA O ALTRO.. DEVE RIPORTARE COMUNQUE LA PAROLA JUNIOR.. CHE VOLEVO TOGLIERE!!!
on ti dico a quanti presidenti di associazioni o enti mi sono rivolto per capire se sono o no (al di là delle mie conoscenze) abilitato a firmare un impianto elettrico.. NESSUNO HA SAPUTO DARE UNA RISPOSTA CONCRETA..
SONO SOLIDALE CON GLI INGEGNERI CIVILI CHE SI VEDONO TOGLIERE IL DIRITTO DI PROGETTARE IN ZONA SISMICA.. SPERO CHE LORO SIANO SOLIDALI CON ME CHE MI VIENE TOLTO IL DIRITTO DI PROGETTARE UN SEMPLICE IMPIANTO ELETTRICO
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE VORRANNO SOSTENERCI..
IL MIO ESSERE PIAGNUCOLONE DERIVA DAL FATTO CHE MI HANNO NEGATO LA POSSIBILITA’ DI ESERCITARE LA LIBERA PROFESSIONE !!!!!!!!
Vedo che sono stati elencati da tempo una serie di iniziaive le quali però non hanno portato ancora ad una soluzione concreta e definitiva. Ingegnereir Puoi aggiornarci sulla situazione e su quanto dobbiamo aspettare ancora ?
Concordo con i miei colleghi del settore dell’Informazione:
deve essere condotta una revisione anche per rimuovere le ingiustizie relative al nostro settore.
X ENLIL
Le ingiustizie le vedete in quanto non conoscete le leggi e sentenze a nostro favore.
Ma che vi lamentate a fare?
Saluti
Dott.Ing. Nicola P.
sez.B
E’ all’esame del Consiglio di Stato la bozza del Decreto del Presidente della Repubblica che, in attuazione dell’articolo 4, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 192/2005, definisce “i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti o degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici e l’ispezione degli impianti di climatizzazione”.
La bozza di Regolamento attualmente in discussione prevede l’abilitazione “automatica” alla certificazione energetica degli edifici per alcuni titoli di studio, mentre in altri casi sarà obbligatoria la partecipazione ad uno specifico corso di formazione.
La bozza attualmente in discussione prevede che i “tecnici abilitati” alla certificazione energetica, limitatamente al proprio specifico ambito di competenza, siano in possesso dei seguenti titoli di studio:
Laurea specialistica (Dm 28 novembre 2000) in:
Architettura e Ingegneria edile
Ingegneria aerospaziale e astronautica
Ingegneria chimica
Ingegneria civile
Ingegneria dell’automazione
Inegneria elettrica
Ingegneria energetica e nucleare
Ingegneria gestionale
Inegneria meccanica
Ingegneria per l’ambiente e il territorio
Scienza e ingegneria dei materiali
Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali
Scienze e tecnologie agrarie
Laurea magistrale (Dm 16 marzo 2007) in:
Ingegneria della sicurezza
Ingegneria elettrica
Ingegneria energetica e nucleare
Ingegneria gestionale
Ingegneria meccanica
Ingeneria navale
Ingeneria per l’ambiente e per il teriitorio
Scienza e ingegneria dei materiali
Scienze e tecnologie agrarie
Scienze e tecnologie forestali ed ambientali
Diploma di:
Geometra
Perito Industriale
Perito agrario
E DOVE SONO LE LAUREE DI PRIMO LIVELLO ????
DOBBIAMO FARE QUALCOSA…
Cari COLLEGHI, FACCIAMO valere i nostri diritti una volta per tutte, la via è quella giusta.
I nostri diritti nessuno c’è li può togliere, io sono fermo con due progetti perchè mi hanno TOLTO il diritto di lavorare, hanno leso la nostra libertà prima di tutto di PERSONA e poi di professionista.
Amici cari speriamo bene,sono fiducioso per il futuro.
Ai tempi del MEDIOEVO si discriminavano le persone, siamo nel 2009 e le cose sono le stesse.
Un grosso saluto a tutti gli ingegneri che sono nella nostra situazione e che aspettano da un giorno all’altro che questa situazione si sblocchi per ritornare a VOLARE.
news dal CNI??? da ROMA???
richiedo con urgenza a ingegnereiunior di togliere il link al file attuale (vecchio e superato) e mettere eventualmente quello che gli ho inviato aggiornato
anche perchè lo stesso file si sta diffondendo nel web!!!
Mi rendo conto ogni giorno che passa che siamo nelle mani di nessuno, penso che il prossimo anno mi cancello dall’ordine degli ingegneri, mi iscrivo all’albo dei geometri almeno mi difendono, SIETE UN PUGNU DI SCHIFOSI!!!!!
“X GIOVANNI”
Dear Giovanni,
senza che aspetti che siano gli altri a difenderti, fatti valere ed inizia a difenderti da solo usando ragionevolmente le leggi e sentenze a nostro favore.
Oltre a difenderti usando da solo ammesso che sei capace, lo strumento legislativo/giudiziario,
dimostra con i fatti quanto vali e cosa sai fare nella tua professione.
Io ho 29 anni e dal 2007 sono titolare di uno studio di ingegneria. Sono iscritto alla sez.B.
Sotto di me, e per me, lavorano una decina di persone tra cui anche qualche ingegnere della sez.A.
Gestisco grossi incarichi il cui singolo importo lavori è di diversi milioni di euro….e non ti dico la mia parcella a quanto ammonta!
Quindi prima di scrivere che siamo un “pugno di schifosi” GUARDATI ALLO SPECCHIO E SPUTATI IN FACCIA DA SOLO IN QUANTO SEI SOLO UN FALLITO se arrivi a scrivere quelle cose!
Distinti saluti
Dott.Ing. Nicola P.
Presidente commissione iscritti sez.B
ci dici per favore com’è il tuo timbro professionale?
rotondo. quadrato, rettangolare, ottagonale, ecc… e se riporta la dicitura iunior. Facci un a scansione così lo vediamo tutti.
Attenzione!!! Ci stanno fregando!!!!
Su Italia Oggi del 13/11/2009, Triennali si all’albo tecnici dell’Ingegneria !!!!!
“X INGEGNERI sezione b SETTORE C”
Colleghi,
ho letto i vostri patetici messaggi.
Devo dire che fanno bene gli altri a prendervi per il culo tanto credete a tutto!
SIETE VULNERABILI, non a causa del vostro corso di laurea che di per se è buono, ma siete appunto vulnerabili in quanto alla non conoscenza legislativa che vi e ci riguarda.
Ma come si fa a dire che la vostra laurea vale meno di un diploma della scuola superiore quando lo stesso CNI in accordi con il Consiglio di Stato asserisce che il titolo di laurea non può essere inferiore e quindi subordinato a quello di un geometra e/o perito!!??
Date le circostanze, l’onerevole Sgarbi, userebbe per voi il termine di CAPRE! CAPRE! CAPRE!
Io credo invece che un ingegnere che non conosce quelle leggi che riguardano la sua professione, non è degno di essere un ingegnere.
Saluti
Dott.Ing. Nicola P.
Presidente commissione iscritti sez.B
Ma di che parli?
Le norme a cui fai continuamente riferimento sono tutto tranne che chiare ed esaustive, prova ne è il fatto che non sono leggi ordinarie ma dpr, dm, e circolari di vario genere e tipo.
Il caos è totale perchè è totale la mancanza di lungimiranza del legislatore che aspetta fino all’ultimo per operare delle scelte (dovute ad una auspicata integrazione con le norme europee, e in ottemperanza a precise disposizioni e trattati) e si affida in ultima istanza a un dpr che di per se non può modificare le leggi ordinarie.
Queste possono essere dichiarate illeggittime solo per manifesta incostituzionalità di fronte alla Consulta, mente gli altri provvedimenti sono impugnabili innanzi al Tar ed al CDS, con la relativa e contestuale giurisprudenza, di per se tutt’altro che monodirezionale.
Per inciso il DPR 328/2001 è tutt’ora privo di quel tanto auspicato regolamento che il CDS aspetta per pronunciarsi in modo “definitivo” sull’annosa questione che vide il cni impugnare il decreto stesso.
Tutto è pertanto rimandato alla eventuale e fantomatica riforma delle professioni, e solo dopo (forse) potremo parlare dei contenuti di quelle “leggi” di cui parli tanto.
In quanto al timbro, che molti dicono di poter cambiare a piacimento, forse è il caso di ricordare che l’ordine è un ente autoctono in seno al ministero di grazia e giustizia, e come tale titolare delle azioni sanzionatorie nei confronti degli iscritti (richiamo, sospensione e radiazione dall’albo), e pertanto prima che qualche sprovveduto prenda tutto per oro colato è meglio se leggiucchia qualcosa…
La conclusione, caro Dott.Ing. Nicola P., è che la questione è solo in minima parte attenente al Diritto, ed in massima parte ascrivibile alla Politica, che è tutto tranne che urlata.
Nicola Il tuo ragionamento non fa una grinza, però potevi risparmiarti di sare delle “CAPRE” ai tuoi colleghi.
Purtroppo la paura esiste, ma non perché siamo un branco di CAPRE, esiste perché dietro alla laurea ci sono anni di studio e sacrifici, mi sembra lecito essere un pò timorosi.
Al di là di tutto, io sono uno di quelli che dopo aver letto il testo (bozza) che descrive le competenze necessarie per la stesura delle certificazioni energetiche e nella quale non sono neanche presi in considerazione i laureati triennali, me ne frego perché mi riesce farle e ne ho gia firmate almeno 5.
Ho già firmato progetti di impianti elettrici e di riscaldamento e tra poco mi accingo a presentare una pratica per il rifacimento di una copertura in legno.
Quindi, pur essendo timoroso per il futuro della categoria B, vado avanti a testa alta e nel rispetto delle competenze citate nei D.P.R. esercito la mia professione.
ci dici per favore com’è il tuo timbro professionale?
rotondo. quadrato, rettangolare, ottagonale, ecc… e se riporta la dicitura iunior. Facci un a scansione così lo vediamo tutti.
Caro nicola….io vedo che parli parli parli e a volte anche bene…condivido moltissime della tue idee…cmq… il tuo denigrare, il tuo di dare del pezzenti a me sembra sia quasi un tentativo per cercare di concetrare le attenzioni solo sul settore civile-ambientale… cosa che trovo ridicola oltre che ingiusta in quanto siamo tutti nella stessa barca.
partiamo da questo punto: un ingegnere elettronico ha più competenze di un perito, questo è stabilito dal CNI ed hai ragione…
Conosco però periti elettronici che firmano impianti elettrici con il beneplacido del loro ordine professionale… tutto ciò mi è stato con confermato dallo stesso ordine dei periti della mia provincia… mentre l’ordine degli ingegneri della medesima provincia mi ha detto che un ingegnere elettronico non può firmare impianti elettrici in quanto i primi sono impianti relativi al trasporto dell’energia mentre gli altri sono relativi al trasporto dell’informazione all’informazione e dunque i primi sono materia dell’ingegnere industriale, gli altri sono materia dell’ingegnere dell’informazione.
Anche se ciò è ingiusto e illegale non posso di certo andare a farmi il giro di tutti i progetti di impianti elettrici sottoscritti da periti elettronici… purtroppo, anche se poco, ancora lavoro e non ho tutto questo tempo da perdere…
detto questo ti chiedo cortesemente di DIRCI quali sono queste grandi leggi a nostra tutela cui ti riferisci…perchè io ho trovato tantissime leggi e sentenze a favore degli ingegneri triennali (anche all’interno di questo stesso blog…), ma nessuna di queste mi dice con assoluta certezza che ad un ingegnere elettronico è permesso firmare un impianto elettrico.
A questo punto credo che tu voglia solo giocare un po con noi… provocandoci…
Inoltre credo che se una persona parla e non è capace di provare quello che dice non può che essere un pezzente…
spero di non doverti dare del pezzente e spero che tu ci faccia vedere quali sono queste leggi a tutela di un ingegnere elettronico…
ti ringrazio in anticipo e attendo con ansia tue notizie.
P.S. se devi fare il deficente e scrivere che siamo patetici, che ci sono leggi a nostra tutela senza indicarne nemmeno una…che siamo capre ecc…lascia perdere…perchè è uno spreco di tempo di per te nello scrivere tutte quelle cazzate (perchè di cazzate si tratta se non riesci a provarle…io le mie cazzate se vuoi posso tranquillamente provarle)
Ti invito e invito chiunque legga a fare una prova e a chiamare il proprio ordine dei periti e il proprio ordine degli ingegnere ponedogli semplicemente la domanda se un prito/ingegnere può firmare un impianto elettrico e a postare le risposte su questo blog così da confrontare e trarre le opportune conclusioni
grazie
“X ANGELO E X MARCO”
Cari colleghi del settore C,
PUNTO1
Ma come diavolo fate a parlare di “abuso del titolo di ingegnere” se tale parola compare su i certificati di laurea, di abilitazione e sulla ragione sociale della p.IVA??? MA CHE MINCHIATE DITE??? MA CHE CAVOLO DI COSE VI FATE DIRE DAGLI ALTRI???
PUNTO2
Posso garantirvi che molti ordini professionali sono all’oscuro delle normative e leggi a nostro favore, pertanto quando parlano anche se in buona fede, non sanno le minchiate che dicono. E poi sappiate, i quinquennali ci vorranno sempre male è loro interesse screditarci.
PUNTO3
Vi invito a leggere la SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO N.1473/2009
Reg. Dec.
N. 6369 Reg. Ric.
Anno 2003
dove il CONSIGLIO DI STATO a pag.18 e 19 spiega come nel nostro caso sia improprio ed inopportuno usare la parola IUNIOR. Andatevelo a leggere!
- Quindi alla luce di tale sentenza, la parola IUNIOR anche se non è specificata, non solo non è un reato ma è in linea con quanto scritto sulla sentenza!
PUNTO3.1
Tale sentenza, in cui si condanna il CNI, asserisce che il DPR328/2001 non va a modificare la professione di ingegnere, ma va a specificare alcuni campi.
PUNTO3.2
Circolare n°277 del CNI in cui lo stesso CNI riporta la sentenza giuridica in cui il giudice asserisce che i laureati non possono essere subordinati ed inferiori ai diplomati!!!!
PUNTO4
Nello stesso DPR328/2001 art.55 “TABELLA A” il legislatore NON usa per noi la parola IUNIOR ma scrive INGEGNERE SEZIONE B. Capite??? Lo scrive il legislatore!!! Hai compreso caro ingegnere del settore c che parli di abuso del titolo????!!!
PUNTO5
Se proprio ci tieni a far sapere al mondo che sei IUNIOR sappi che tale parola devi scriverla solo dopo il settore di appartenenza, es. INGEGNERE DELL’INFORMAZIONE IUNIOR cosi come dice il “DPR328/2001 art.45 comma3″. Tale parola IUNIOR non devi usarla a sproposito.
PUNTO6
Nel M.I.U.R. 270/2004 art.13 comma7 è scritto che ai laureati spetta il titolo accademico di DOTTORE.
PUNTO7
La denominazione dei corsi di laurea, non è CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA IUNIOR INFORMATICA, ma “corso di laurea in ingegneria informatica”
PUNTO8
La ragione sociale dell’attività professionale degli ingegneri sez.B liberi professionisti è:
STUDIO DI INGEGNERIA, lo asserisce l’agenzia dell’entrate!
Quanto da me scritto, non sono mie opinioni, ma ho riportato quanto dicono le leggi e sentenze.
Voi che siete del settore del’l'informazione, informate quindi i vostri ordini, anzichè di scrivere CAZZATE SU QUESTO SITO INTERENET!
Ma va va…..e parlano pure senza essere loro stessi documentati. CONTENTI CHEVI HO SCRITTO LE LEGGI E SENTENZA A NOSTRO FAVORE E CHE CI RIGUARDANO???
Saluti
Dott.Ing. Nicola P.
presidente commissione sez.B
“X MARCO sez.B settore C”
QUESTIONE TIMBRO
Caro collega,, TI ILLUMINO SU QUANTO SEGUE:
…e voi altri del settore C leggete questo, prima di scrivere le vostre solite minchiate in quanto al vostro essere creduloni!!!!
1) Le delibere del tuo consiglio dell’ordine, devono essere conformi alle leggi nazionali in materia che spesso non conoscono in quanto non gli riguardano.
2) Devi sapere caro collega, che a livello nazionale non esistono leggi che impongono agli ingegneri sez.B di avere un timbro di forma diversa da quelli della sez.A.
A riguardono, gli ordini provinciali ed il CNI non possono sostituirsi al parlamento italiano. Possono solo emanare linee guida. NON POSSONO IMPORRE NULLA!
TI RISULTA UN REATO, NON RISPETTARE UNA LINEA GUIDA???
In materia di forma del timbro, gli ordini professionali NON POSSONO IMPORRE NULLA in quanto sia alla assenza di norme nazionali e sia in virtù del principio democratico secondo il quale ciascuno è libero di farsi un timbro come meglio crede purchè il contenuto sia conforme alla legge.
3) Alla luce di quanto da me scritto “X ANGELO e X MARCO”, non sei tenuto a scrivere IUNIOR sul timbro.
L’imprtante che specifichi la sez.B ed il tuo numero di iscrizione.
Saluti
Dott.Ing. Nicola P.
presidente commissione sez.B
“X I COLLEGHI DEL SETTORE C”
IMPIANTI ELETTRICI
Cari colleghi,
mi dite su quali leggi nazionali e su quali sentenze giuridiche è scritto espressamente che non potete progettare gli impianti elettrici?
DOVE E’ SCRITTO CHE NON POTETE?
Lasciate stare le cazzate che vi dicono i quinquennali. Lo fanno per togliervi dalle palle e non avere concorrenza tra i maroni.
Andatevi a leggere il M.I.U.R.270/2004 art.3 comma4&5 in materia di competenze professionali.
Esso è sorto dopo il dpr328/2001 al fine di fare chiarezza su i titoli ed appunto competenze professionali.
Poi c’è la sentenza del consiglio di stato N.1473/2009
Reg. Dec.
N. 6369 Reg. Ric.
Anno 2003
Va sottolineato che il DPR 328/01 non innova le attività attribuite in via esclusiva o meno a ciascuna professione, come da sentenza del c.d.s. , e come affermato nel DPR 328 “sono state individuate a titolo esemplificativo e NON TASSATIVO, le attività maggiormente caratterizzanti la professione”.
per il proprio settore le competenze degli ingegneri B vanno inquadrate dunque alla luce del Regio Decreto del 1925 che è tutt’ora in vigore e sul quale si basa il dpr328/2001.
Ciò che non è espressamnet scritto, NON VUOL DIRE CHE E’ VIETATO!
Saluti
Dott.Ing. Nicola P.
presidente commissione sez.B
IMPIANTI ELETTRICI parte 2°
Colleghi ingegneri sez.B,
ad avere limiti nel progettare gli impianti elettrici sono i periti industriali. Lo prevede la norma.
Possono progettare impianti fino ad un certo valore di potenza o superficie occupata. Sopra tale valore ci vuole l’ingegnere.
Anche i geometri hanno limiti numerici, relativi alla cubatura e volumetria che non possono superare altrimenti ci vorrebbe la figura dell’ingegnere.
E’ da chiarire che il nostro DPR328/2001 a noi ingegneri sez.B NON CI IMPONE ALCUN LIMITEnumerico e/o QUANTITATIVO nel redigere i nostri progetti. L’importante che applichiamo metodi standardizzati.
Gli impianti elettrici, nello specifico, possono essere progettati:
- dal settore a) se finalizzati ad uso civile e ambientale e per il territorio art.46 comma1 – a
- dal settore b) in quanto si tratta di trasporto dell’energia art.46 comma1 – b
- dal settore c) art.46 comma1 – c
in quanto un impianto elettronico trattasi di un impianto elettrico integrato il quale è possibile usarlo per sistemi di generazione e trasmissione dei dati.
Tramettere corrente elettrica (Ampere) è di per se un dato in quanto in essa sono contenute informazioni amonte poi codificate a valle.
Saluti
Dott.Ing. Nicola P.
presidente commissione sez.B
Sono pienamente d’accordo con Angelo, nulla togliendo alle problematiche degli ing. juniores del settore civile, è necessario ricordarsi anche di noi ing. juniores iscritti nel settore dell’informazione, ai quali non è data la minima possibiltà di sopravvivere nell’ambito della libera professione. Quali sarebbero le nostre competenze? E’ mai possibile che un perito industriale abbia maggiori competenze rispetto ad un ing. juniores del settore informazione? A cosa servirebbe la nostra iscrizione all’albo?
Caro dott. ing. Nicola presidente sez. B
da quello che hai scritto ai vari colleghi noto che
sai (o credi di conoscere) tante cose ma NON consci L’EDUCAZIONE…
Hai detto bene … “crede di conoscere” … anche don chisciotte “credeva” di attaccare un mostro con la sua lancia, invece era solo un mulino a vento.
Io che “credo di capire” mi iscriverò alla magistrale, e ci ho messo (…a capirlo..) anche troppo tempo.
Saluti e auguri a tutti.
“X CHECCO”
Caro Checco,
1) se ti iscrivi alla magistrale in quanto pensi che con la laurea triennale non si possa fare nulla ti invito a venirmi a trovare nel mio studio, cosi ti mostro tutti i lavori che ho fatto in 4 anni di libera professione con le rispettive parcelle d’oro! Ti presento anche i miei collaboratori, felici di lavorare con e per me. Tra costoroci sono anche ingegneri della sez.A.
2) Circa le leggi che sostieni io con conosca,
devo riconoscere che SEI UN EMERITO INCAPACE, in quanto tutte quelle leggi che tu pensi io non sappia, LE HO ELENCATE PIU’ VOLTE nei commeti precedenti che tu probabilmente non hai letto oppure ancor peggio non hai capito.
Saluti cordiali
Dott.Ing. Nicola P.
presidente commissione iscritti sez.B
Mi fai ridere, non capisci nulla, ma mi fai ridere..
Prima ti rivolgi ai tuoi interlocutori apostrofandoli in malo modo (capre, incapaci ecc) e poi chiudi con “saluti cordiali”?
Il termine “riconoscere” lo si usa per ammettere un torto, non per dire che sono un “emerito incapace”, al limite lo si rileva, lo si evince ecc.. e potrei continuare a descrivere il tuo “ragionamento” sgangherato, sgrammaticato, privo di spessore, e dalla prosa umoristica, ma mi fermo qui perchè è troppo facile.
Entrando nel merito:
1) Io non ho problemi di lavoro, a parte il tempo che non basta mai.
2) firmo quel che ritengo di poter firmare senza aspettare di conoscere il tuo “parere legale” (le virgolette sono d’obbligo per ovvie e ironiche ragioni), o quello di chiunque altro.
3) essendo lungimirante ritengo semplicemente che, se dovessero reintrodurre il ciclo unico, iscrivendomi alla magistrale acquisisco, se non altro, il diritto di continuare, poi si vedrà.
4) se mi iscrivo non danneggio nessuno dei colleghi, e, in ultima analisi, sono solo affari miei, e pertanto il tuo astio è del tutto fuori luogo.
5) per finire, i proventi delle parcelle iper stra miliardarie (d’oro) ecc usali per comprarti un buon vocabolario.
Saluti INDISTINTI (nota l’ironia…)
Dott. Ing. Franco P.
presidente del locale “circolo del tavernello e tarallucci vari”
Nicola sono felice per te mi fa piacere vedere e sentire un collega come me ingegnere sez. B che ha avuto gran successo nella professione e peraltro è anche presidente di commissione.
Purtroppo oggi per noi in Calabria viviamo la situazione peggiore perchè hanno sbandierato anche sul sito della regione il parere del CSLP, e tutti, tranne noi stessi, sono convinti che non possiamo fare niente e dobbiamo quindi muoverci in fretta per risolvere la situazione. Aldilà delle stesse competenze specifiche si sta creando un danno di immagine enorme per la categoria perchè ormai siamo così equiparati di fatto ai geometri. Io personalmente che ho un modesto piccolo studio ho già perso tre clienti impauriti alla notizia appresa dalla regione di non vedersi approvato il progetto firmato da me ( come ingegnere B) che comunque avrei attualmente, per forza di cose, dovuto firmare in collaborazione con un collega ing. informatico v.o. sez. A.
Un collega del Nord inoltre mi ha comunicato trovandosi in un ufficio del comune di sentir parlare un consigliere dell’ordine che affermava “ormai gli ingegneri B gli hanno fatti fuori con le nuove norme ed i vari pareri e non potranno più fare niente di strutturale.” Il probleme è semplice e riguarda il numero di iscritti se eravamo anche il 40% dei consiglieri negli ordini non si arrivava a questa situazione, e credo che lo scopo di tutto sia proprio questo limitare la crescita degli ingegneri B nell’albo e sminuire le sue capacità. Ad oggi ne il rappresentante B provinciale del consiglio non ha dato notizie in proprosito di una possibile svolta positiva ne nonostante i nostri sforzi si è avuto una smentita dei vari pareri. Io ho una segretaria come dipendente allo studio e ho paura che dovrò farne a meno fra un pò di tempo se si va avanti così.
Personalmente credo, che con l’introduzione della magistrale, l’unica soluzione per il nostro futuro sia quella fin da subito di ripristinare l’albo unico degli ingegneri fondendo insieme attuali iscritti della sez. B con la sez. A, in forza dei diritti aquisiti, e gli abilitati alla professione di ingegnere, con eventuali corsi di formazione compensativa se necessario organizzati dagli stessi ordini, e prevedere un nuovo albo per i laureti triennali di matrice tecnica dove si iscriveranno i nuovi laureati non ancora iscritti ed abilitati agli attuali.
Vorrei infine farti una domanda,
Mi piacerebbe sapere se nei lavori che hai eseguito hai effettuato dei calcoli strutturali di edifici in c.a. e firmati autonamemente soltanto tu senza la firma dei tuoi collaboratori iscritti nella sez. A e se ancora adesso riesci a farteli approvare firmandoli da solo.
“X MICHELE”
Caro Michele,
Rispondo alla tua domanda:
Ad oggi, non ho mai trattato il calcolo strutturale in c.a. pertanto non ho presento progetti al genio civile o enti equipollenti.
Mi occupo di ambiente ed energia.
In ogni modo sono interessato alla tematica dei calcoli strutturali in c.a. in quanto temo che questi veti si possano estendere anche agli altri settori dell’albo e ad altri corsi di laurea in ingegneria.
Avete quindi tutta la mia solidarietà
Saluti
Nicola
Mi fai ridere, non capisci nulla, ma mi fai ridere..
Prima ti rivolgi ai tuoi interlocutori apostrofandoli in malo modo (capre, incapaci ecc) e poi chiudi con “saluti cordiali”?
Il termine “riconoscere” lo si usa per ammettere un torto, non per dire che sono un “emerito incapace”, al limite lo si rileva, lo si evince ecc.. e potrei continuare a descrivere il tuo “ragionamento” sgangherato, sgrammaticato, privo di spessore, e dalla prosa umoristica, ma mi fermo qui perchè è troppo facile.
Entrando nel merito:
1) Io non ho problemi di lavoro, a parte il tempo che non basta mai.
2) firmo quel che ritengo di poter firmare senza aspettare di conoscere il tuo “parere legale” (le virgolette sono d’obbligo per ovvie e ironiche ragioni), o quello di chiunque altro.
3) essendo lungimirante ritengo semplicemente che, se dovessero reintrodurre il ciclo unico, iscrivendomi alla magistrale acquisisco, se non altro, il diritto di continuare, poi si vedrà.
4) se mi iscrivo non danneggio nessuno dei colleghi, e, in ultima analisi, sono solo affari miei, e pertanto il tuo astio è del tutto fuori luogo.
5) per finire, i proventi delle parcelle iper stra miliardarie (d’oro) ecc usali per comprarti un buon vocabolario.
Saluti INDISTINTI (nota l’ironia…)
Dott. Ing. Franco P.
presidente del locale “circolo del tavernello e tarallucci vari”