Il CUP3 va a Roma dal CSLP

Il CUP3 in persona del suo presidente Enzo Boccassini, si è messo subito al lavoro dopo i recenti pareri emanati anche dal CSLP. Abbiamo avuto notizie dal presidente Boccassini che il CUP3 ha avuto una audizione a Roma per discutere proprio del parere del CSLP.

Inoltre il CUP3 sta organizzando una serie di iniziative contro il parere, che vi comunicheremo a giorni. Vi chiedo pertanto di reperire la seguente documentazione, necessaria per ribaltare e demolire quanto dichiarato nel parere del CSLP :

1. I piani di studio delle Lauree  triennali (e D.U.), delle specialistiche e delle Lauree V.O. (sappiamo  benissimo che c’è chi di dinamica non ha affrontato nessun esame, e c’è chi non è del settore Civile che progetta e non ha fatto nessun esame di materie inerente la Sismica);
2. Le prove di esame di  abilitazione alle varie professioni;
3. Le circolari del Genio Civile (dobbiamo dimostrare che allo  stato attuale i geometri hanno maggiori competenze).

ed inoltrarla anche alla mail del CUP3: info_cup3@libero.it.

Ecco quanto comunicatoci dal presidente:

Probabilmente ci sono alcune anomalie sulla emessione del parere da parte del CSLP, la scorsa settimana siamo  stati a Roma in audizione e c’era una flotta ben nutrita che ci ha  ricevuto: non scendo nei particolari, ma la cosa ci ha alquanto  sorpreso.

L’audizione l’abbiamo avuta giovedì 8 ottobre; oltre  il presidente ing. Balducci erano presenti il segretario generale ing.  Anniello e alcuni componenti della commissione tra i quali ing.  Angotti, già presidente del CNI e del Centro Studi del CNI. il  Presidente Balducci ci ha dato la possibilità di poter rivedere il  parere qualora emergessero delle situazioni oggettive con le quali  potrebbero evincersi forti motivazioni per cui lo stesso parere fosse  restrittivo.
Inoltre abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti.

Per quanto riguarda la documentazione da inoltrare, vi chiedo di far  riferimento al presente indirizzo di posta elettronica:
info_cup3@libero.it

Mi potete chiamare anche al telefono: 3282776337 -  3381476790 (entrambi wind)

cordialmente
Enzo Boccassini

19 Risposte

  1. Scusate ma la nota dell’ordine degli Ingegneri di Firenze non può essere di supporto?
    E in ogni caso il punto della situazione non deve essere posto tanto sul fatto delle materie fatte all’università, ma sul fatto che nella sez. B civile ambientale si può fare tutto quello che riguarda questo settore, altrimenti un ing. ambientale non potra fare mai strutture anche se in seguito si è formato sull’argomento. A riguardo esistono molti corsi sulla nuova normativa antisismica, quindi anche se io non ho fatto strutture in zona sismica nessuno mi vieta di formarmi con altri strumenti atti a tenermi informato e formato nel mio lavoro, leggi formazione continua dei professionisti.
    Ingegnere edile Alessio (iunior)

  2. Vi comunico che in una circolare del CNI è stato annunciato che fino alla fine dell’anno 2010 sarà possibile per i laureati del vecchio ordinamento iscriversi a tutti e tre i settori di appartenenza . La circolare è la numero 267

  3. Caro collega ing. Boccassini volevo informarti che a fine 2001 ho sostenuto l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di ingegnere junior settore civile e ambientale , presso la Facoltà di ingegneria di Napoli – Federico II , dove tra le 4 prove sostenute una rigurdava “l’illustrazione dei criteri di progettazione per una passerella pedonale da realizzarsi in zona sismica”. Tale notizia, per fortuna, e reperibile in atti pubblici…….Saluti

    • Caro Collega,
      non entro nel merito della delicata questione sulla quale si sta discutendo – e che seguo con attenzione – ma forse volevi dire fine 2002 perchè la prima sessione degli Esami di abilitazione per noi sez. B è stata nel 2002.
      In ogni caso anch’io mi sono abilitato presso la facoltà di Ingegneria Federico II nel settore A e mi ricordo che uno dei “Temi” della seconda prova scritta riguardava ciò che hai scritto – vado a memoria Luglio 2002 -
      Aggiungo poi, ed allargo il ragionamento, io mi sono “fermato” al D.U. in Infrastrutture e quindi capirai le battaglie che ancora faccio per partecipare a concorsi, selezioni o quant’altro dove viene richiesta la Laurea! A quando una battaglia anche per la equipollenza D.U. – LAUREA?
      Saluti rnl

  4. Sono naturalmente contento di qusta parziale apertura del CSLP, ma rimane una feroce arrabbiatura (per usare un eufemismo), possibile che il massimo organo tecnico della Repubblica Italiana in materia di ingegneria, composto da emminenti cattedratici, da Presidenti di sezione del Ministero, liberi professionisti ( ci sono tutti fuori che noi!!!) emetta pareri su materie così delicate come le competenze, senza aver fatto prima una completa ed esauriente istruttoria, ascoltato le parti in causa.
    Bastava la lettura della relazione di accompagnamento al Decreto 328 per capire che stavano sbagliando.
    Questa è guerra per bande……….
    Ma come disse il contadino a Federico il grande che voleva rubargli il suo podere, “ci sarà pure un giudice a Berlino”
    Saluti

  5. nell’ambito del problema competenze, invito TUTTI a non sottovalutare altre GRANDISSIME incongruenze: un ingegnere elettronico che ha sostenuto l’esame di impianti elettrici non può firmare i progetti; un ingegnere gestionale, che ha sostenuto solo l’esame di elettrotecnica, si!
    Purtorppo emergono solo le limitazioni dei Civili, ma ci tengo che le altre classi di laurea vengano ADEGUTAMENTE prese in considerazione!

  6. Scusate ma io non ho ancora capito alcune cose, e le chiedo a chi riveste una funzione ufficiale di rappresentanza di noi triennali:
    1) alle audizioni propedeutiche alla riforma delle professioni chi e quanti sono i delegati dal CNI?
    2) fra questi vi è (almeno) un triennale?

  7. Gentili Colleghi,

    in anteprima l’allegato al DM 16-3-2007 “Determinazione delle classi delle lauree universitarie”. (MINISTRO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA)

    Saluti a Tutti

    Ing. Camillo

    L-7 Classe delle lauree in INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE

    OBIETTIVI FORMATIVI QUALIFICANTI
    I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
    - conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell’ingegneria;
    - conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell’ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell’ingegneria civile, ambientale e del territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare
    e risolvere i problemi, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
    - essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;
    - essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati;
    - essere capaci di comprendere l’impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale;
    - conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche;
    - conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d’impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
    - conoscere i contesti contemporanei;
    - avere capacità relazionali e decisionali;
    - essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano;
    - possedere gli strumenti cognitivi di base per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
    I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l’assistenza delle strutture tecnico-commerciali, l’analisi del
    rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalità dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai
    diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
    I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
    - area dell’ingegneria civile: imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili; studi professionali e società di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi
    urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; società di servizi per lo studio di fattibilità dell’impatto urbano e territoriale delle infrastrutture;
    - area dell’ingegneria ambientale e del territorio: imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell’ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti,
    delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani ed opere;
    - area dell’ingegneria della sicurezza e della protezione civile, ambientale e del territorio: grandi infrastrutture, cantieri, luoghi di lavoro, ambienti industriali, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attività di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilità previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94, 195/03, 818/84,
    UNI 10459).

    • Si ho capito, ma chi ha la
      laurea classe 8 D.M. 04/08/2000?

      In poche parole i disgraziati che haano sostenuto 36 esami col D.M. del 2000 sono stati sacrificati!!!

      • io ho la classe 8 D.M. 048\2000 e sai che ti dico che quando ho fatto il passaggio dal vecchio ordinamento al nuovo ho sostenuto tutti gli esami con i colleghi che sono rimasti al v.o. Ho seguito e sostenuto esami come scienze delle costruzioni, tecnica delle costruzioni, idraulica, meccanica razionale,costruzioni idrauliche, geotecnica, ecc,ecc.. con i colleghi del v.o. perchè allora per i prof. non aveva senso ridurre i programmi e di fatto non cambiava niente. Ti piace questa fregatura…Adesso mi trovo a combattere per aver riconosciuta almeno la possibilità di lavorare per attutire il colpo della cazzata che ho fatto e con me tanti altri colleghi a passare al N.O.

  8. Pongo le seguenti domande:

    - secondo il MIUR 270/04 e DM 16-3-2007 (laurea classe 7 ing civile), il laureato triennale ha grandi capacità, però, in sostanza, può solo concorrere alla progettazione?

    -Il DPR 328/01 che prevede la progettazione autonoma per costruzioni civili semplici vale per i laureati secondo il MIUR 270/04?

    -Oppure vale solamente per i lauraeti secondo il MIUR 509/99 (es. laurea classe 8 ing civile)?

    -In tal caso, la progettazione autonoma sarebbe consentita secondo il DPR 328/01 ai soli laureati secondo il MIUR 509/99? (che in realtà hanno svolto più esami rispetto ai laureati con MIUR 270/04)

    -Oppure il DPR 328/01 non varrà più per nessuno?

    -se tutto ciò dovesse essere vero, significa il ritorno al vecchio ordinamento perché la laurea triennale non avrebbe più alcun valore.. non consentendo più la progettazione autonoma..

    -i geometri hanno più competenze di ingegneri triennali potendo progettare in autonomia costruzioni modeste? (tra l’altro in zona sismica) Non solo, possono anche fare la direzione lavori di grandi edifici in C.A. in zona simica…

    Ing. Camillo

    • Penso che ormai il caos è totale e venedo al dunque, caro collega ma cosa centrano i geometri con noi quando i geometri da sempre ed è ormai consolidato, tocca eventualmente la solo progettazione ARCHITETTONICA. La nostra carriera mira alla formazione di ingegneri che hanno svolto un percorso universitario di tutto rispetto, voglio capire se ci rendiamo conto che si sta parlando di indipendenza ed autonomia a 360° nell’ambito della progettazione architettonica e strutturale. Spero sia chiara la “LIEVE” differenza quello che puo’ competere ai geometri e agli ingegneri. Comunque basta leggere la Legge 328/01 dove sono specificate le competenze a noi spettanti che riguardano costruzioni semplici e metodi stantardizzati. Mi rivolgo a questo punto agli addetti ai lavori e soprattutto a quei luminari del CNI che con la loro intelligenza e competenza ci dovrebbero spiegare che cosa sono le costruzioni semplici e i metodi stantardizzati. Comunque se sono interessati possono andare a leggere i contenuti specificati da fior di professori di parecchie università d’Italia, meno male che esistono anche persone di buon senso che espongono le problematiche con obbiettività e senza i paraocchi. Rendiamoci conto cari colleghi ingegneri che il tutto è un fatto politico e una questione di casta e questa va combattuta con tutte le forze. Comunque nel frattempo in assenza di una legge che abroga il 328/01 noi siamo abilitati a progettare, calcolare, dirigere, ecc. questa è quella che conta il resto è SPAZZATURA essendo gli organi che si sono espressi di parte.
      Saluti a tutti i colleghi. Dott. Ing. M.C.

      • Mi complimento per la tua chiarezza e competenza Michele, a quale ordine appartieni?
        Saluti a tutti
        Dott. ing. E. F.

  9. Camillo credo che l’allegato definisce la alta qualificazione e curriculum professionale dei laureati nel campo dell’ingegneria che li rende capaci di affrontare qualsiasi problema di progettazzione autonoma o altro nel proprio specifico settore nella libera professione e anche (che non significa solo) concorrendo alla progettazione ed altre numerevoli attività.

  10. Chiedo scusa ma bozza sopra “allegato al DM 16-3-2007 “Determinazione delle classi delle lauree universitarie”. (MINISTRO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA)” CLASSE L-7 è la L3 per intenderci?

  11. Bravo Enzo,
    OTTIMO LAVORO. Complimenti.

  12. Cari colleghi,
    la nostra figura professionale attualmente è discriminata e poco considerata
    nel mondo politico, nel mondo del lavoro e purtroppo ultimamente anche dal
    mondo universitario; tutto ciò è frutto di errori commessi dalle passate
    amministrazioni, dalla mancata organizzazione universitaria e dalla attuale
    politica feroce utilizzata da quella casta di persone e professionisti che
    non ammettono la concorrenza che eventualmente gli ingegneri iunior
    porterebbero nel mondo dell’edilizia. A seguito di tutto ciò, alla luce
    anche delle poche possibilità concrete di contrastare l’attuale attacco alla
    nostra categoria, io accetterei l’albo unico alle seguenti condizioni:

    - gli iscritti degli anni 2001, anno della riforma, 2002-03-04-05-06 circa
    hanno sostenuto esami ben diversi nel contenuto dei programmi rispetto a chi
    decide di affrontare la laurea triennale nell’anno in corso; ciò è stato il
    frutto del mancato adeguamento, ambientamento, allineamento, da parte dei
    docenti che hanno continuato a spiegare i loro programmi indifferentemente
    dal N.O. o dal V.O., considerando anche il fatto che gli studenti del V.O.
    attualmente sostengono gli esami con gli stessi programmi e con gli stessi
    docenti degli attuali triennali. Detto ciò, l’unica via, a mio parere,
    percorribile è quello di far valere la riforma per chi si iscrive adesso ai
    corsi triennali (adeguando il contenuto dei programmi) e di adeguare gli
    attuali iscritti a gli ordini provinciali per l’accorpamento alla sezione A

    - Ovviamente gli iscritti della sez. A griderebbero allo scandalo, allora
    noi dovremmo fare in modo tale che ciò non avvenga, proponendo che il nostro
    adeguamento consista nel sostenere le uniche materie che eventualmente ci
    distinguerebbe dagli attuali iscritti e cioè = DINAMICA DELLE STRUTTURE E
    COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA
    Se la sez. A grida allo scandalo, anche noi dobbiamo farlo per i geometri ed
    i periti perchè come hai ben potuto notare dalle ultime notizie, il diploma
    ormai puoi comprarlo con 5 mila euro mentre per avere la triennale bisogna
    spaccarsi il culo 5 anni!!!

    NEL CASO IN CUI NON VENISSE ACCETTATO TALE COMPROMESSO VALIDO PER GLI
    ATTUALI ISCRITTI ALLA SEZ. B, NOI INGEGNERI IUNIOR CHIEDERE SI L’ALBO
    DIVERSO DALL’ATTUALE, MA SENZA ALCUN’ALTRA CATEGORIA, CIOE’ SENZA I GEOMETRI
    ED I PERITI.

  13. Quando segue è tratto dal sito dell’ordine di Roma in data 21/10/2009:

    L’Ordine incontra il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
    Il Presidente dell’Ordine, Francesco Duilio Rossi e il Presidente dell’Ordine degli Architetti, Amedeo Schiattarella, hanno avuto un colloquio con l’ing. Giuseppe Ianniello del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
    L’incontro ha avuto ad oggetto l’avvio dei lavori protesi alla organizzazione di un gruppo di studio che si occupi di questioni afferenti eventuali criticità interpretative e operative legate alle recenti innovazioni in materia di lavori pubblici.
    L’attenzione è stata focalizzata sui ricorsi all’utilizzo dei concorsi di progettazione, sulla qualità della progettazione, sul contrasto agli eccessivi ribassi rispetto alla tariffa professionale, sulla continuità professionale nell’ambito degli incarichi di progettazione e sui dettagli richiesti ai diversi livelli di progettazione.
    L’Ordine degli Ingegneri e l’Ordine degli Architetti, elaboreranno una prima nota su cui sarà possibile impostare la futura attività del gruppo di studio.
    Il Presidente Francesco Duilio Rossi ha detto: “L’incontro ha confermato l’uscita del nostro Ordine dall’invisibilità. Essere chiamati dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici significa essere ascoltati ai massimi livelli delle nostre Istituzioni tecniche ed amministrative e rappresenta sia un punto di arrivo che un punto di partenza per dare un nuovo slancio alle nostre attività. Mi piacerebbe che i colleghi siano coinvolti nelle attività dell’Ordine. Tutti i colleghi che desiderino collaborare e partecipare ai lavori di questa iniziativa possono prendere contatto con l’Ordine e far presente la loro disponibilità.”

    Mi chiedo, se non è possibile approfittare dell’occasione con i colleghi di Roma, visto che il Presidente Ing. Francesco Duilio Rossi si dichiarò esplicitamente contrario a quando espresso dal CNI e quindi anche dal CSLP sulle restrizioni immotivate alle nostre competenze.

  14. caro ing vorrei ringraziarti per il sito che hai fatto pieno di importanti info. grazie :)

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