Al fine di definire un parere concreto come primo passo è necessario reperire e produrre una documentazione che analizzi di fatto il parere attraverso tre punti:
1. I piani di studio delle Lauree triennali (e D.U.), delle specialistiche e delle Lauree V.O. (sappiamo benissimo che c’è chi di dinamica non ha affrontato nessun esame, e c’è chi non è del settore Civile che progetta e non ha fatto nessun esame di materie inerente la Sismica);
2. Le prove di esame di abilitazione alle varie professioni;
3. Le circolari del Genio Civile (dobbiamo dimostrare che allo stato attuale i geometri hanno maggiori competenze).
Entro 10 gg da oggi mandatemi la documentazione che vi ho richiesto al fine di creare un gruppo di lavoro che ci possa aiutare in tal senso.
Inoltre vi chiedo la disponibilità a far parte dei gruppi.
Ultimo, ma non per ultimo, se qualcuno ha già iniziato a vedere quali sono le eventuali criticità del documento del CLSP lo segnali.
Postato in: IL NOSTRO PARERE













Formulare un ns. parere e` cosa sacrosanta, in ogni caso non dobbiamo perdere di vista quello che succede e afferma per tutta la categoria di ingegneri sez. B.
Sulla stampa Italia Oggi del 14/10/2009,di nuovo attacco al 3 + 2, rapporto con gli ingeneri J. ,da parte del Ing. Rolando, rappresentante della categoria, reperibile sulla stampa Italia Oggi del 14/10/2009, o rassegna stampa del CNI del 14/10/2009.
Ho letto l’articolo apparso su Italia Oggi ed ancora una volta ci tocca incassare pregiudizi ed accuse senza possibilità di replicare. Pare che il problema degli ingegneri “senior” sia quello di eliminare i possibili concorrenti anzichè pensare a far bene il loro mestiere. Ho sempre sostenuto che la vera selezione la fa il libero mercato. Se fossero così bravi come sostengono che motivo c’ di temere geometri ed ingegneri “iunior”? Tutti i committenti andrebbero da loro! Il fatto è che si sentono mancare la terra sotto i piedi, e ciò si capisce dal modo sguaiato in cui si muovono, emenando pareri “o tutto o niente” privi di ogni logica e buon senso. Con il nostro parere siamo sulla strada giusta ed anch’io sto formulando un mio contributo, che invierò a breve. Dobbiamo sottoporlo a chi ha l’intelligenza di ascoltarci e la forza per far valere i nostri diritti!
Condivido completamente, accanto alla sacrosanta battaglia per il rispetto delle nostre competenze, dobbiamo associare la massima attenzione a ciò che sta accadendo, ovvero, è in atto un’azione congiunta del CNI, periti e geometri, presso il MIUR per l’abolizione del percorso formativo 3+2, proponendo, come è noto, un percorso quinquennale e uno triennale completamente separati. Se ciò dovesse accadere sarebbe messo in discussione il DIRITTO che oggi ci è riconosciuto dal D.P.R. 328 di poter eventualmente passare alla sez. A dopo l’eventuale ulteriore 120 CF della specialistica, realizzando la formazione continua nell’arco della vita, tanto auspicata e decantata dall’attuale Ministero dell’Università, quando dice esplicitamente e testualmente nella linea guida dell’università che “la Laurea Magistrale non deve essere complemento quasi obbligatorio alla triennale, ma percorso formativo specialistico da intraprendere anche in fasi diverse…….” . L’eventuale perdita del diritto sopra accennato, deve essere sistemato, dai vari ministeri competenti, da opportune e ragionevoli misure compensative, e a tal proposito prego le varie Nostre Rappresentanze ad agire e tenerci informati in tal senso.
il percorso formativo che hanno sempre proposto è quello cosiddetto a “Y”, ovvero 2 anni più 1 per i triennali e 2 più 3 per i quinquennali: pertanto il triennale che volesse salire di livello dovrebbe fare tre anni e non due, con percorsi in comune solo per quanto riguarda il biennio.
Se sei iscritto alla magistrale nessuno potrà impedirti di passare alla sezione “A” al termine degli studi, e nessuno ha mai paventato una cosa del genere.
Non siamo ancora nella repubblica delle banane..
Come ho già detto la battaglia si stà svolgendo in parlamento, ed è li che dovremmo essere rappresentati, ma non fra un anno, oggi…
http://www.centrostudicni.it/midcom-serveattachmentguid-0b958a6eca4bfc5d0191559b0f0eed19/SIH3043.PDF
LUX
mi puoi spiegare cosa intendi quando dici
di poter eventualmente passare alla sez. A dopo l’eventuale ulteriore 120 CF della specialistica, realizzando la formazione continua nell’arco della vita, tanto auspicata e decantata dall’attuale Ministero dell’Università, quando dice esplicitamente e testualmente nella linea guida dell’università che “la Laurea Magistrale non deve essere complemento quasi obbligatorio alla triennale, ma percorso formativo specialistico da intraprendere anche in fasi diverse…….”
Cosa vuol dire che possiamo fare esiste una via alternativa alla diretta laurea Specialistica per poter accedere in qualche modo alla Sez. A ?
correge…
Cosa vuol dire che esiste una via alternativa oltre alla laurea Specialistica per acquisire i crediti formativi e poter accedere in qualche modo direttamente nella Sez. A ?
Ciao MICHELE , mi riferivo semplicemente a quanto affermato dallo stesso CNI quando propose, nell’ipotesi (sciagurata) di abolire il titolo professionale di Ingegnere iunior a seguito dell’eliminazione del modello formativo del 3+2, di proporre e sollecitare ai vari Ministeri competente eventuali misure compensative di tipo professionale e formativo al fine del nostro eventuale passaggio alla sez. A dell’albo, che diventerebbe unico.
Ciao CHECCO, non sono iscritto alla Magistrale (per fortuna, per il troppo lavoro non ne avei tempo), ma ti posso dire che il modello messo in discussione è il 3+2 anche se esso fosse del tipo così detto a Y. Infatti quello che si propone sono percorsi distinti e paralleli dal primo anno e con denominazioni diverse (a mio avviso molto difficile da realizzare, ma è solo il mio banale parere).
per LUX
Mi sa che hai ragione… stanno proponendo proprio questa opzione dei due percorsi distinti e separati… non hanno capito ( e non otterranno) nulla.
innanzitutto come già esposto nel Fax bisogna indicare tutte le sentenze a nostro favore,congiuntamente al parere della consulta giuridica della regione Calabria e tutte le leggi a nostro favore. Inoltre sarà opportuno far notare e sottolineare come gli ingegneri v.o. informatici, elettronici, ecc. eseguono qualsiasi tipo di calcolo strutturale senza limitazioni e senza aver affrontato alcun esame specifico strutturale e confrontare il loro piano di studi con quello dei laureati N.O. Parlare di laurea e non di laurea triennale, infatti il mio certificato di laurea riporta ( laurea in ingegneria civile- classe 8) e non laurea triennale. Far capire con opportune motivazione che applicare la normativa significa rifarsi a regole aggiornate ma ben definite quindi standard. Paragonare ed ampliare il concetto di semplice in relazione con le megastrutture e grandi ponti grattacieli realizzati in tutto il mondo. Paragonare le nostre competenze a quelle degli ingegneri di nostro pari livello negli altri paesi d’Europa documentando ed elencando le opere importanti da essi realizzati.
In seguito sarà fortemente opportuno ricordare che gli iscritti alla sez. B sono abilitati alla Professione di INGEGNERE,
va sottolineato che il DPR 328/01 non innova le attività attribuite in via esclusiva o meno a ciascuna professione, così come previsto dall’art. 1 , che identifica il campo di applicazione del decreto, ed in particolare il comma 2 che recita “Le norme contenute nel presente regolamento non modificano l’ambito stabilito dalla normativa vigente in ordine alle attività attribuite o riservate, in via esclusiva o meno, a ciascuna professione”.
Ciò significa che, come da cds, nel DPR 328 “sono state individuate a titolo esemplificativo e NON TASSATIVO, le attività maggiormente caratterizzanti la professione”.
Le competenze degli ingegneri B vanno inquadrate dunque alla luce del R.D. del 1925, del dpr 328/01 COMMA 1( importante il comma 1 che si riferisce alla professione di ingegnere A e B) E 3, del codice deontologico, ed in aiuto infine dell’ultimo citato art.3 comma 4&5 del vigente MIUR 270/2004. per le competenze ci si deve effettivamente anche riferirsi alla normativa vigente ossia al R.D. 23 ottobre 1925, n. 2537.
Inoltre proporre al CNI di chiedere al governo di ripristinare l’albo unico unendo e fondendo insieme attuali iscritti alla sez. B e sez. A,. o in alternativa la possibilità di accedere alla sez. A dopo un determinato numero di anni di iscrizioni ed dopo aver seguito un corso professionale organizzato dagli ordini provinciali.
Ricordo nuovamente che gli ingegneri sez B devono poter progettare tutto quello che non travalica il limite delle costruzioni fantascientifiche anche in zona sismica e non soltanto per il piano di studi le circolari, le prove di esami che possono essere di aiuto a far comprendere la nostra preparazione ma con attenzione alle leggi, PERCHE’ E’ LA LEGGE CHE CE LO CONSENTE !
Sono completamente d’accordo, mi complimento con l’Ing. Michele e colgo l’occasione per fare uno sfogo, perchè è ormai da tempo che vedo sul blog essere paragonati alla categoria dei geometri, con tutto il rispetto per questi perchè so di cosa parlo e chiunque confronta la figura del geometra a quella dell’ingegnere con laurea di primo livello perpetra una bestemmia. Ho fatto la libera professione di geometra per ben 24 anni, e non potete neanche immaginare le lotte che ho duvuto sostenere e far valere i mie diritti e tenermi a galla contro le spietate categorie allora solo V.O. di ingegneri ed architetti proprio relativamente alle competenze. Vi parlo per la sola firma del progetto architettonico non mi sogno neanche lontanamente di riferirmi al progetto delle strutture, anche se nella mia vita professionale ho sempre progettato e calcolato le mie strutture ed anche quelle di ingegneri chimici, elletrici,ecc….. con grandi soddisfazioni, quindi considerato che parlo di questioni che ben conosco e devo dire che quando avveniva una ingustizia ad un iscritto al collegio dei geometri questo veniva difeso fino in fondo e con tutta la forza, quindi vi posso dire che il fatto che si possa pensare alle competenze dei geometri assimilate a quella degli ing. di 1 livello è esclusivamente dovuto a questo. Per ricollegarmi invece alle competenze a noi spettanti, vi rendete conto che non esiste alcun dubbio e parecchi colleghi quasi quasi stanno convincendosi che quello che viene detto dal CNI e company sta risultanto veritiero, ma stiamo scherzando, se esiste questo dubbio da parte di colleghi, fatemi passare il termine, NON AVETE CAPITO NIENTE e state facendo in modo che la vostra carriera professionale, i vostri sacrifici e purtroppo anche quelli di altri stanno per finire nel CESSO. Non siete purtroppo abituati, stante quello che scrivete, a combattere e far valere i vostri e nostri diritti sacrosanti che sono ribadisco per l’ennesima volta, stabiliti dalla legge. Parlate addirittura che risulta vitale la continuazione della carriera universitaria per gli ulteriori due anni, allora spiegatemi perchè esiste una laurea di 1 livello e una laurea specialistica? Per quanto attiene l’albo che è quello dei geometri e periti e ordine che è quello degli ingegneri, dottori,ecc. anche in questo voi non ci vedete alcuna differenza;è molto grave e sono rammaricato sentir parlare dei colleghi con tanta sottomissione. Secondo come scrive qualcuno gli ingegneri sono quelli della sezione A solo perchè hanno intrapreso il persorso della laurea specialistica, ma per cortesia non vomitiamo eresie. Ricordatevi che noi siamo INGEGNERI e cio’ dipende solo ed esclusivamente da noi ma non perchè dobbiamo autoconvincerci ma semplicemente perchè è lo stato che ci ha proclamati Dottori in Ingegneria. Dopo l’esame di stato siamo abilitati alla professione di ingegnere, chiaramenee nell’ambito del disposto di cui al 328/01 ( LEGGE DELLO STATO) e iscritti all’ordine degli ingegneri nella sez.B che è quello che stabilisce l’art. 45 del 328/01, ma quale albo dei geometri.
Vi rendete conto che ci sono fior di professori che stanno dalla nostra parte, forse qualcuno non se ne sta accorgento, che difendono la nostra figura spiegando per quali motivazioni ed in riferimento a quali norme, chiaramente stiamo parlando di gente obiettiva e molto intelligente, sicuramente non appartengono alla corporazione del CNI. Vi invito quindi a mettere a frutto cio’ che abbiamo con tanto sacrificio studiato e imparato senza alcuna sottomissione, ed inoltre andatevi a gurdare le sentenze del tribunale di Salerno, Toscana, Firenze, ecc. per capire chi siamo nell’ambito delle competenze e non solo.
Saluti a tutti e basta piangersi addosso. Dott.Ing. M.C.
Gentili Colleghi,
non dobbiamo perdere di vista che nel nostro parere la parte più importante deve essere rappresentato da un riepilogo normativo a nostro favore, con le sentenze, codice deontologico, Miur 270/04, DPR 328/2001 ecc. (vedesi interrogazione parlamentare on Froner) L’UNICO ASPETTO CHE CONTA E SUL QUALE POSSIAMO FARE AFFIDAMENTO E’ LA LEGGE.
L’aspetto normativo va poi sostenuto tecnicamente, mediante:
-dimostrazione delle competenze tramite piano di studi
-dimostrazione delle competenze attraverso esami per l’abilitazione alla professione
-va evidenziato come i diplomati Geometri e Periti sono abilitati dalla legge ad operare in zona sismica.
Il secondo punto fondamentale, è quello di attaccare il parere del CNI-CSLP, evidenziando l’illegittimità dello stesso, attraverso:
-dimostrazione dell’esistenza di un conflitto d’interessi tra sez A e sez B (14 rappresentanti sez A, 1 rappresentante sez B)
-dimostrazione giuridica, richiamando sentenze, codice deontologico, ecc dell’illegittimità del parere del CNI-CSLP (non si può dare un parere “interpretativo-riduttivo”, come specificato nella sentenze 1314 del 2006)
-va anche evidenziato che le NTC 2008 costituiscono solo norma di compatibilità italiana agli Eurocodici. La normativa euoropea vieni utilizzata da tutti i laureati triennali europei, senza limiti alcuni in zona sismica. (Si ricorda che il calcolo può avvenire anche esclusivamente con Eurocodici, senza passare per le NTC 2008)
-in tutte le facoltà di ingegneria e di architettura vengono studiate le NTC 2008 e gli Eurocodici.
-il metodo semiprobabilistico agli stati limite, non costituisce alcuna innovazione, perché già consentito dal DM 1996 (e successivi) e dalle norme europee.
-evidenziare le competenze attraverso il Miur 270. Ricordare che i laureati magistrali hanno formazione: di livello AVANZATO per l’esercizio di attività di ELEVATA qualificazione in AMBITI SPECIFICI. (ponti, dighe, gallerie, ecc.) E’ chiaro che non rientrano semplici edifici per civile abitazione per cui è sufficiente: ADEGUATA PADRONANZA di metodi e contenuti scientifici GENERALI, anche nel caso in cui sia orientato all’acquisizione di SPECIFICHE CONOSCENZE PROFESSIONALI. (è così, visto che un diplomato Geometra opera, anche autonomamente, nella stessa tipologia di costruzioni)
-evidenziare come migliaia di Ingegneri ed Architetti Iunior già svolgono la libera professione e firmano autonomamente in zona sismica, secondo la Legge. La dicitura presente nel parere CNI-CSLP: “le attività professionali in zona sismica debbano RESTARE di esclusiva competenze degli Ingegneri ed Architetti magistrali” è errata!
-analizzare il parere del CNI-CSLP e contrastarlo anche in modo tecnico-scientifico.
-infine, ricordare, che la violazione della LEGGE ITALIANA costituisce REATO CIVILE e PENALE. (nessuno vieterà la nostra firma, assumendosi una tale responsabilità, quando la norma non specifica che l’ing iunior non ha competenze in zona sismica e con la conoscenza delle sentenze a nostro favore)
Attenzione: Mai porre nel nostro parere limiti del tipo: è consentita la progettazione in zona simica con sola analisi lineare ecc. Non è vero, perché la norma parla di COSTRUZIONI semplici e non analisi.. Bisogna rimanere sempre generici, mai porre limiti quantitativi o altro, a quello purtroppo già ci pensano gli altri.. Il nostro obbiettivo è solo quello di poter svolgere regolarmente la nostra professione secondo il DPR 328/2001, evidenziando le
nostre competenze in zona sismica e dimostrando legalmente e tecnicamente che il parere del CNI-CSLP è illegittimo, frutto di conflitto d’interessi.
Saluti a tutti e Buon Lavoro!
Ing.Ir. Camillo
Mi complimento con il collega sono assolutamente d’accordo su tuttA l’ analisi ben fatta e molto particolareggiata, a questo aggiungo a rafforzare quanto già detto e che quando viene sottolineato, nel parere e ribadisco PARERE quindi non legge dello stato, dal CNI-CSLP: le attività professionali in zona sismica DEBBANO restare di esclusiva competenze degli Ingegneri ed Architetti magistrali è e rimane in ogni caso un opinione di una corporazione che si permette di esprimersi con DEBBANO come se fosse una cosa personale e che solo a loro puo’ appartenere. Questi signori devono convincersi che i loro pareri non hanno alcuna valenza legale quindi non decisionale per cui sono dell’opinione che tale problematica non ci deve toccare minimamente per chè esiste una LEGGE che ci consente di svolgere la nostra professione nonchè sentenze e quant’altro che sono ampiamente dalla nostra parte.
Cari colleghi ingegneri direi di continuare normalmente a progettare e calcolare, depositare gli atti agli uffici di competenza perchè mai nessun responsabile appunto se responsabile si assumerà l’ onere di non rilasciare il parere nei termini sapendo a cosa potrebbe incorrere come il reato di abuso d’ufficio, omissioni di atti d’ufficio nonchè richiesta di risarcimento danni, ecc.
Saluti a l’intera categoria degli Ingegneri sez.B, quindi per cortesia non firmatevi Ing. iunior perchè non mi risulta che esiste un corso di laurea in ingegneria iunior.
Dott.Ing. M.C.
Concordo con te Michele io in tutte le relazioni mi firmo dott. ing., hanno provato a contestarmi il dott. ma ho citato la 270/2004 e hanno dovuto accettare la cosa.
Saluti a tutti
Dott. ing. Enrico B26 settore a
Potreste spiegarmi bene come si può apporre la nostra firma e titolo abilitativo senza uscire dai termini legali? Ve lo chiedo perchè sto cominciando ora a firmare le mie prime relazioni tecniche (alla faccia dei pareri del cavolo… ) e vorrei evitare quel disgustoso e dispregiativo “iunior” senza essere ripreso dall’ordine !!! chiedo a voi perchè io sono giovane e ho bisogno di certezze in merito. grazie mille.
“IL MIO PARERE”
Questa nostra azione, sollecitata da tale blog web non deve essere frettolosa.
Dobbiamo cogliere l’occasione per affrontare i problemi di tutta la sez.B non solo per chi è laureato in ingegneria civile indirizzo strutture.
Ci sono gli ingegneri ambientali inidirizzo energia, gli ingegneri edili indirizzi energia e poi gli ingegneri elettrici etc….
Pertanto dobbiamo promuovere un documento che sia una DIFESA per tutti gli iscritti alla sez.B.
Occorre:
1) puntare sul “valore legale del piano di studio” e redigere i progetti in funzione delle competnze di ciò che realmente si è studiato all’università.
2) ripristinare il settore uninco, come era prima del dpr 328/2001. Vi sfugge che anche un “ingegnere elettronico” può saper progettare palazzi in quanto a master mirati fatti post laurea, esperianza lavorativa maturata in un settore diverso da quello in cui si è laureati; la forma mentis di noi ingegneri ci consente di affrontare CON L’INGEGNO qualsiasi problematica.
E poi ci sono i software che danno un grande aiuto.
3) Si deve intendere per progettazione standardizzata, tutto ciò che è conforme alla vigente normativa.
Pertanto all’ing. triennale si vieta di fare sperimentazione, ricerca ed insegnamento nella pubblica istruzione, attività queste riservate agli ingegneri sez.A.
QUESTO E’ IL MIO PARERE.
Saluti
Dott.Ing. N.P. sez.B settore a)
Presidente Commissione sez.B
Nicola credo che sia l’unica soluzione alle nostre battaglie e bisogna in questo momento proporla come unica soluzione:
1) più che il settore sarebbe leale se si ripristinasse in concomitanza, con la nascita dell’albo dei tecnici (periti e geometri), l’Albo unico degli ingegneri fondendo insieme iscritti nella sez. A e sez. B rimanendo invariati i settori.
Ciao Nicola, sono un collega di Parma, visto che sei un presidente di commissione potresti spiegarmi come potermi firmare nelle relazioni tecniche senza abusare di titoli di studio o di professione ? ti pongo questa domanda vedendo come ti sei firmato nel post.
grazie mille ciao.
Non sono Nicola, ma visto il tuo dubbio ti posso dire come mi firmo io ma solo perchè consentitomi dalla legge Dott.Ing……
Spero sia chiaro.
Caro collega ti puoi firmare dott. ing. applicando poi il timbro (se riporta la dicitura ingegnere iunior ti consiglio di cambiarlo. La dicitura corretta è ing. civile ambientale iunior).
il Timbro di Roma riporta:
dott. ing. xxxx yyyyyy
sez. B n.xx
settore a, b o c
p.s guarda il timbro di roma pubblicato sul sito.
Saluti dott. ing. E.F. B26
La battaglia si sta svolgendo in altra sede, e segnatamente nell’unica deputatata: il parlamento.
Qui saranno ascoltati tutti (tranne noi)
Date una occhiata qui:
http://www.centrostudicni.it/midcom-serveattachmentguid-0b958a6eca4bfc5d0191559b0f0eed19/SIH3043.PDF
Cari colleghi, leggendo con attenzione l’intervista rilasciata dal neo presidente della categoria Ing. Rolando sono rimasto molto colpito, non tanto per l’attacco al sistema 3+2 universitario , ma soprattutto per l’ultima considerazione riguardante i geometri e i periti………scusate …….colleghi….una domanda!, ma che “caspiterina” centrano i geom. e i periti con la nostra categoria???????? credo che non siano problemi di sua competenza , invece di risolvere in maniera oggettiva le nostre problematiche ….maaaaa!
Ok, quindi 10 giorni a partire dal 14ottobre, quanlcuno può dirmi (link o email) dove deve essere mandata tutta documentazione?
Comunque il punto 3 lo cambiera con:
dimostrare che se i Geometri è laureati ingegneri triennali hanno le stesse competenze professionali, gli anni di studio effettivi per diventare ingegnere sarebbero solo 2 anni della specialistica
Ora visto che secondo il DPR 4 aprile 2000 per prendere la spcialistica 3+2 è necessario sostenere 36+24=60esami e che gli anni(esami) che ci differenziano dai geometri sono i due della specialistica (24 esami), visto che la laurea V.O. consisteva 5 anni di studio (27esami) si creano questi paradossi:
1) la laurea del V.O. poteva essare conseguita in due anni di studio;
2) per consiguire la laurea magistrale serve una solida preparazione di base, questa è ottenuta con gli studi della laurea triennale durante i quali non viene insegnato niente;
3) un dottore laureato che ha seguito 36 corsi universitari , che ha superato 36esami sostenuti da docenti universitari e che infine ha scritto una tesi universitaria in collaborazione a ricercatori e/o professori universitari, ha le stesse capacità professionali di un diplomato che ha superato la valutazione del consiglio dei docenti circa il suo rendimento sulle materie scolastiche insegnate alle scuole medie superiori;
4) il punto 3 implica un altro paradosso “un docente universitario ha le stesse capacità formative di un docente delle scuole medie superiori”;
Eccovi altri paradossi:
una semplice costruzione realizzata con metodi e materiali standardizzati (telaio in C.A. e solaio laterocemento con luci normali) non è più standard per il semplice fatto che è necessario fare l’analisi sismica modale
nessuna costruzione può essere considerata standardizzata, ma per realizzarla si impiega sempre la semplice manodopera (visto che niente è più standard sarebbe necessario far costruire solo a muratori o carpentieri che hanno conseguito corsi di specializzazione)
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Comunque questo sono i paradissi più belli
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I seguenti lureati “dott. ing. elettronico, dott. ing. informatico, dott. ing. insustriale, dott. ing elettrotecnico, dott. ing. delle telecomunicazioni” che hanno conseguito una laurea V.O., con percorsi formativi vecchi e superati da più di un lustro possono progettare strutture.
Un ingegnere strutturista che ha seguito un percorso formativo innovativo, inerente le nuove normative e durante il quale vengono insegnati e affrontati i più recenti metodi progettuali non possono progettare in strutture.
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Adesso bisogna risolvere la situazione urgente che versano gli iscritti nella sez. B. Ciò però non ci deve distrarre e bisogna rimanere calmi A me sembra che ci si prospetti davanti una occosione eccezionali con le audizioni e l’albo unico. Questa l’unica occasione da non farsi sfuggire per nessun motivo per risolvere definitivamente i nostri problemi.
Il CUP3 congiuntamente a tutti i consiglieri provinciali se ne deve fare portavoce e convincersi che l’unica soluzione in questo momento per la nostra futura stabilità e professione è quella, se nascerà il nuovo albo unico (geometri-periti), di ripristinare nel contempo l’albo unico degli ingegneri fondendo insieme gli attuali iscritti alla Sez. B e Sez. A, acquisendo tutti le medesime competenze rimanendo comunque invariati i settori. Mentre quelli che ancora devono laurearsi e abilitarsi si potranno poi iscrivere all’albo unico (geometri-periti- tecnici).
Colleghi questa è l’unica possibilità che abbiamo e ora bisogna sfruttarla anche se non direttamente magari affrontando oppurtuni corsi di formazione organizzati dagli ordini provinciali per accedere alla sez. A.
Oltre alle tante belle iniziative che sta portando avanti il CUP3 , chiedo se per caso lo stesso CUP3 ha intenzione di portare avanti anche una proposta riguardo al nostro titolo professionale che è stato creato ovviamente da ingegneri V.O. per denigrare i N.O.triennali .
Qualcuno mi sa dire qualcosa ?
Rispondo al collega Enrico Dott.Ing. E.F. B26 il mio timbro è di forma circolare perchè per la forma non esiste alcuna legge è solo consigliabile adottare un timbro avente la stessa forma dell’ordine di appartenenza e comunque non ho ritenuto accettare quell’aborto di timbro squalificante consegnatomi dall’ordine; il timbro riporta la dicitura Dott.Ing. ir il N. B…. sez. B settore a) civile e ambientale quindi conforme al DPR 328/01. Sugli atti progettuali compare Dott.Ing. e mi firmo Dott.Ing. perchè il resto è riportato appunto nel timbro non esiste alcuna incongruenza. Faccio notare che il nostro titolo di laurea è Dottore in ingegneria…… e non dottore in ingegneria iunior il nomignolo iunior viene attribuito dopo l’esame di stato.
Quindi è tutto lecito. Saluti Dott.Ing. M.C.
Ciao Collega Michele anch’io mi sono rifiutato di utilizzare il timbro fornitomi dall’ordine, ti invito a visionare il timbro dell’ordine di Roma pubblicato sul sito sez. A e B.
Loro hanno omesso il termine iunior e così ho fatto anch’io indicando però con pecisione il numero ed il settore.
Saluti
ing. Enrico
Mi complimento per la puntualizzazione anche del collega Nicola con una sola riserva, cioè l’omettere completamente il termine iunior, che nel mio timbro già compare solamente come (ir), non puo’ essere interpretato come un abuso visto che l’art.45 del 328/01 recita fedelmente:
3. Agli iscritti nella sezione B spettano i seguenti titoli professionali:
a) agli iscritti al settore civile e ambientale, spetta il titolo di ingegnere civile e ambientale iunior;
Non so comunque sono d’accordo su tutto e fatemi sapere. Vi informo che io mi sono già attivato presso i colleghi conoscenti e della mia zona per far cambiare il timbro e far sì che venga uniformato con le diciture che sopra abbiamo chiarito, fatelo anche voi.
Comunque complimenti siete grandi. Saluti a tutti i colleghi INGEGNERI della sez. B attendo comunicazione.
Dott.Ing. M.C.
guardate i timbri dell’ordine di Milano. La maggior parte degli ordini ha deliberato questa forma per i timbri della sez. A e Sez.B.
Orrendo quello della sez B.
http://www.ordineingegneri.milano.it/_system/_docs/docs/Iscr/timbri.PDF
Ti posso dire che ho visto di peggio, comunque l’ordine non puo’ assolutamente imporre la forma del timbro; il timbro puo’ essere ritirato e buttato nel cesso e farsi fare un timbro privatamente della stessa forma di quello usato dall’ordine di appartenenza l’importante è riportare all’interno quanto previsto dal DM 328/01. La scritta Ingegnere iunior è ILLEGALE ed è un vero e proprio abuso di potere perpetrato ai danni dei colleghi di Milano, poichè la legge dice che eventualmente lo iunior andrebbe posto dove si indica il settore. Comunque andatevi a leggere quanto già ampiamente esplicitato nei giorni scorsi da parte mia e di altri colleghi che adottano il timbro tondo con la scritta Dott.Ing…. il N….. la sezione di appartenenza B e il settore a,b,c eliminando anche lo iunior e nessuno puo’ assolutamente dire niente. Quindi mi raccomando con tutti i colleghi cambiatevi il timbro e fatevene uno che sia degno di essere chiamato timbro e che non sminuisca la vostra figura. Io ed altri colleghi lo abbiamo già fatto.
Dott.Ing. M.C.
MICHELE, che io sappia se tu dovessi smarrire il timbro devi denunciarne la scomparsa presso l’autorità giudiziaria, e pertanto che si possa buttare nel cesso e sostituirlo a piacere, mi sembra una cosa campata per aria…
Caro collega, mi sembrava logico che quanto detto fosse una estremizzazione, mi scuso per tale affermazione e comunque ti voglio dire che il mio ordine non mi ha ssolutamente imposto alcuna consegna di timbro ma semplicemente si è limitato a comunicarmi il numero di iscrizione, dopodichè mi sono recato presso una qualunque tipografia ed ho ordinato il timbro di forma circolare, di dimensioni uguali a quello della sez. A riportando nello stesso le notizie imposte dal Dpr 328/01 e cioè Dott.Ing…..semza iunior N….iscriz. senza della B poichè la stessa individuante la sezione viene riporta subito dopo Sez.B e il settore nel mio caso a).Il tutto mi sembra alquanto conforme al DPR e comunque anche in linea con quanto affermato nel blog da altri colleghi che hanno adottato prima di me lo stesso metodo.
Saluti ai colleghi da Dott.Ing. M.C. n.53