Comunicato CUP3 e rassegna Stampa

COMUNICATO STAMPA CUP3
Ancora una volta ed a distanza di ben otto anni ormai dall’emanazione del DPR 328/01 ci troviamo a dover perorare la nostra causa contro coloro che invece istituzionalmente ci rappresentano.
E’ di pochi giorni fa l’emanazione da parte del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) di un parere assurdamente restrittivo e gravemente lesivo dei diritti degli iscritti alla sezione B dell’Albo degli ingegneri: il CNI ha di fatto sancito la fine della nostra attività professionale in ambito progettuale e di direzione lavori, creandoci un irreparabile danno economico oltre che di immagine.
L’assurdità sta nel fatto che ad oggi le UNICHE sentenze in materia disponibili sono la sentenza del TAR Campania (n.1314/2006), che ha ribadito il principio ampiamente sancito in giurisprudenza che ciò che non è espressamente vietato dalla norma è consentito, la sentenza del TAR Lazio (per l’annullamento del DPR 328/01) e, in secondo grado, la recente sentenza del Consiglio di Stato (che condannava lo stesso CNI al risarcimento di 26.000 euro di spese processuali), ed in cui viene ribadito che le “attività maggiormente caratterizzanti la professione” sono elencate a mero “titolo esemplificativo e non tassativo”).
Ancor più assurdo è che il parere del CNI contraddice anche lo studio (n.103/2008) effettuato dal suo stesso Centro Studi, il proprio parere datato 17/12/2008, in merito alle competenze degli ingegneri iuniores circa la progettazione, direzione lavori, emissione di certificato di idoneità e
collaudo per interventi di adeguamento sismico, oltre a non tener conto dell’importante richiamo ai principi deontologici che il Comitato Giuridico Consultivo della Regionale Calabria, dello scorso 28 febbraio, predisposto su richiesta della stessa Regione Calabria per la controversia legale in corso proprio in tema di competenze professionali degli ingegneri iuniores.
È del tutto evidente che il parere emanato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, per la cui stesura non vi è stato quel necessario approfondimento (ancor meno dei curricula universitari degli ingegneri iuniores) che una siffatta delicata materia avrebbe richiesto. Oppure, il parere è solo il
primo atto di un oscuro quanto diabolico disegno che prevede la “cessione degli ingegneri della sezione B” in favore dell’istituendo Albo Unico delle professioni tecniche?
Il CUP3 certo non starà alla finestra a guardare cosa si deciderà del nostro futuro Sosterremo tutti i ricorsi che verranno attivati da un parere così irresponsabile e qualora ce ne fossero gli estremi non lesineremo a chiedere anche danni morali e materiali agli interpreti di una “non-legge”.
Il Presidente
Vincenzo Boccassini

Comunicato stampa CUP3

Italia Oggi del 01.07.09 – Ingegneri, è lite sulle competenze



7 Risposte

  1. Grande Enzo. Noi siamo pronti.

    Costi quel che costi.

  2. Complimenti al CUP3, anche perchè ci definisce come giusto che sia INGEGNERI DELLA SEZ. B

  3. Per cui secondo quel pazzo il fatto che noi dobbiamo avere qualche limitazione giustifica la nostra totale esclusione da ogni attività di progettazione e direzione lavori. Sta fuori come un balcone e non si vergogna nemeno. Dai scemo parlaci ancora del calcestruzzo che da elastico diventa statico e non plastico.

  4. Per Antoni Picardi.

    In una lettera del presidente del consiglio nazionale dei periti industriali, si legge in conclusione, che il futuro dei laureati di primo livello del settore ingegneristico è nelle loro mani. Ma come caz.. si fa a dire una cosa del genere. Nella lettera si legge che i periti ind, agr, e geometri stanno perfezzionando il disegno di legge da presentare, anche con il contributo degli ingegneri.
    Mi domando: ma come è possibile non coinvolgerci.
    Verso la fine della lettera del CUP 3 si paventa l’ipotesi di una nostra migrazione, quando si dice: “………….Oppure, il parere è solo il primo atto di un oscuro quanto diabolico disegno che prevede la “cessione degli ingegneri della sezione B” in favore dell’istituendo Albo Unico delle professioni tecniche?” Quindi, Ti chiedo sentitamente, quando è verosimile una tale vergognasa ipotesi per gli attuali iscritti.

  5. bisogna fare attenzione a ciò che si afferma mi sembra oltremodo auto lesionista affermare disegno che prevede la “cessione degli ingegneri della sezione B” ma semmai si deve scrivere disegno che prevede la “l’iscrizione dei nuovi laureati in ingegneria nell’albo unico” poichè dovrebbe essere giusto che gli attuali iscritti alla sez. B rimangono nell’ordine dgli ingegneri.
    Puntualizzare anche oltre al fatto che viene ribadito che le “attività maggiormente caratterizzanti la professione” sono elencate a mero “titolo esemplificativo e non tassativo”, anche che il 328 ha finalità ben diversa da quelle di dettare le competenze e che “non innova e modifica le attività attribuite o riservate in via esclusiva o meno a ciascuna a ciascuna professione” e quindi quest’ultime vengono elencat in maniera esemplificativa e non tassativa.

  6. @ Lux

    puoi allegare la lettera o il link?

    • Ciao Andreas, l’articolo si trova sul sito mondoprofessionisti.
      Di seguito ti riporto il testo:

      “Ciò che costituisce l’unica vera novità nell’intero panorama delle professioni è la voglia e la determinazione di tre categorie organizzate e presenti sul territorio da 80 anni di metter da parte la propria storia per lavorare ad una nuova stagione moderna e coerente con i principi comunitari. La celebrazione degli ottant’anni è stata, da un lato, un’occasione per ricordare le nostre radici che mai dimenticheremo, ma soprattutto un modo per guardare al futuro e per lanciare a tutti un messaggio forte: dare concretezza a quella professione di primo livello di tipo ingegneristico che in Italia è sempre stata rappresentata da queste tre categorie. Vogliamo insegnare a questi nuovi professionisti a camminare e, insieme a loro, dar vita al nuovo organismo. Posso dire senza esitazione che i geometri, periti agrari e periti industriali si sono assunti in questa occasione una responsabilità storica. Responsabilità che tiene conto delle evoluzioni delle tre professioni e dei determinanti passaggi formativi che sono avvenuti negli ultimi anni nel nostro sistema. Andremo avanti quindi nell’approfondire i punti di arrivo del tavolo tecnico che si è aperto con gli ingegneri e su cui già ci sono punti di convergenza, come il nodo dei due livelli per esercitare la professione ingegneristica e quello della formazione universitaria, e approfondiremo i fini e gli obiettivi del disegno di legge che intendiamo presentare. Il nostro destino sta nelle nostre mani, così come il futuro dei laureati triennali del settore ingegneristico.”

      Oggi sul sole 24 ore c’è un articolo dove Stefanelli inizia a precisare che l’appoggio all’albo unico è sotto condizione, inoltre “sul mondo” c’è un articolo dove si parla di fortissimi malumori da parte dei periti agrari all’albo unico (e anche da altre professioni). A tal proposito vede il sito peritiagrariliberi.it per capire il malcontendo.

      In ogni caso dobbiamo bottare con tutte le forze!!!!

Lascia un commento