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“Gentili colleghi,
grazie all’attività svolta in questi giorni siamo riusciti a sensibilizzare alcuni Ordini provinciali in merito al parere fuorviante in merito alle competenze professionali prodotto del CNI.
Devo dire che la situazione non è di facile ed immediata lettura poichè il documento non è stato recepito, fortunatamente, nello stesso modo da tutte le province, ma stiamo riscontrando particolari problemi laddove eravamo a conoscenza di situazioni ostative: faccio riferimento a Pesaro e Macerata, in Calabria e parte della Sicilia.
Ora è necessario inoltrare il documento che troverete nel questo sito, al Ministero di Giustizia, unico in grado di rispondere al CNI, con parere in merito alle competenze professionali, perchè solo così si potrà palesare l’evidente forzatura del CNI.
Non nascondo le mie perplessità anche su quanto espresso dal Miur che di fatto si è rifiutato di esprimere pareri sulle competenze professionali: prima istituiscono i corsi di laurea, dicendo quali sbocchi professionali hanno, poi ci fanno fare gli esami di profitto ed esami di abilitazione e alla fine dicono che non sanno nulla in materia!
Come vedete le attività da svolgere sono tali e tante che è necessario coordinarle ed avere la disponibilità di colleghi capaci e volenterosi.
Chi ha la possibilità di fare qualcosa o voglia aggregarsi alle iniziative ci dia una mano sin da ora.
Ricordo che è necessario per la sopravvivenza della categoria l’apporto della singola persona, altrimenti rischiamo di diventare succubi dei colleghi della sezione A, i quali intascherebbero le parcelle anche sui nostri lavori…
Dobbiamo mandare quanti + fax possibile al Ministero Giustizia per dire basta agli interventi denigratori del CNI nei nostri confronti.
Vi chiedo gentilmente di divulgare la notizia quanto più rapidamente possibile a tutti i colleghi, oltre a ribadire la necessità di inoltrare fax al Ministero.
Enzo Boccassini”
ALLEGATO: Fax Ministero Giustizia dai colleghi sez.B
DA INVIARE VIA FAX AL 06.68897350
Postato in: Competenze Professionali, Ingegnere iunior, Notizie













Cari colleghi e consiglieri provinciali,
dato atto che vi sono ordini che hanno manifestato il loro appoggio.
Inviterei dunque oltre che a titolo personale anche a fare inviare il medesimo fax da parte e a nome di tutti i consigli degli ordini provinciali che ci sostengono (a nome quindi dell’intero ordine). Rendete noto poi chi ci sostiene.
Aggiungerei anche nel fax oltre ai riferimenti alle sentenze e ai ricorsi altre due cose:
1. In riferimento anche alle competenze degli ingegneri triennali nel resto d’Europa dove progettano senza limitazioni qualsiasi tipo di struttura.
2. Ricordando inoltre che dalla recente sentenza inappellabile del consiglio di stato emerge quanto segue: il DPR 328/01 non innova le attività attribuite in via esclusiva o meno a ciascuna professione, così come previsto dall’art. 1 , che identifica il campo di applicazione del decreto, ed in particolare il comma 2 che recita “Le norme contenute nel presente regolamento non modificano l’ambito stabilito dalla normativa vigente in ordine alle attività attribuite o riservate, in via esclusiva o meno, a ciascuna professione” e ancora la sentenza recita che nel 328 “sono state individuate a titolo esemplificativo e NON TASSATIVO, le attività maggiormente caratterizzanti la professione”.
Gente sono fierissimo di essere un ingegnere iunior.. E vinceremo anche questa battaglia..Siamo professionisti seri….W la sezione B degli ingegneri.
caro ingegnere sono d’acordo con te, pi vi prego abituiamoci non cadiamo nella rete di quelli della sez.A rivolgiamoci a un collega sia esso A come B nel giusto modo e quindi INGEGNERE ne iunior ne senior poihè allo stesso modo ci hanno proclamato DOTTORI IN INGENERIA. E’ importante grazie se vogliamo portare avanti le nostre giuste tesi e andare avanti con convinzione in quello che facciamo e pensare ad aumentare il nostro livello professionale domostrando a qualche personaggio che siamo all’altezza di soddisfare qualsiasi incarico che ci viene assegnato proprio come il nostro percorso universitario ci ha formati. Le chiacchiare delle caste stanno a zero andiamo avanti nel rispetto della Legge.
A riguardo di quell’aborto di timbro professionale che si sono inventati per la sez.B fregatevene, il timbro dell’ordine degli ingegneri è tondo e quindi tutti gli ingegneri hanno diritto allo stesso timbro, di conseguenza, porto la mia esperienza, il timbro rilasciatomi dall’ordine è di forma quadrata, rettangolare,ellissoidale, ecc. l’ho scaraventato nel cassetto dellascrivania ed ho ordinato il timbro dell’ordine degli ingegneri di appartenenza con sopra riportato quanto emanato dalla legge dello stato ed in particolare:
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI……………IL SETTORE DI APPARTENENZA…….. E IL SEGUENTE TITOLO PROFESSIONALE DI INGEGNERE E AMBIENTALE JUNIOR, LA SEZIONE E IIL NUMERO DI ISCRIZIONE. Dico questo perchè ho visto timbri di colleghi quadrati, rettangolari, ecc. con tutte le sritte uguali a differenza del JUNIOR che aveva un altezza quasi doppia rispetto al resto. Siccome siamo dottori in ingegneria e dotti ingegneri subito dopo l’abilitazione che non è assolutamente una passeggiata il nostro timbro ed in questo caso il mio che ordinero’ personalmente, riporterà innanzi tutto DOTT.ING……….e tutte le altre notizie sopra richiamate in conformità al art. 45 punto 3-4 nonchè al diploma di laurea come dottore in ingegneria. Diamici dentro e non facciamoci sopraffare da questi cani rognosi che perdono potere. Forza colleghi Dott.Ing. dela sez. B. MASSACRIAMOLI.
Cosa ne pensa l’a.p.e riguardo tale questione? E’ possibile avere un contatto del presidente?
A quanto detto da ANDREA aggiungerei anche il riferimento al codice deontologico.
Comunque se vogliamo e speriamo di risolvere la situazione con un fax, mi sembre un pò difficile comunque per il momento comunque non ci resta che inviarlo, e attendere chissà quando una risposta sperando sia positiva altrimenti….
E se il cni avessero già calcolato questa nostra reazione ?
X Nicola
Il sito dell’a.p.e. è oramai da tempo che non viene aggiornato ne tanto meno ci sono dichirazioni proposte o azioni, in seguito alla grave situazione che negli ultimi periodi vive l’ingegnere laureato.
Ci vuole molto di più di qalche centinaio di fax,
Convochiamo un’assemblea a cui invitare il nostro rappresentante nel CNI, perchè ci spieghi che cosa è successo e quale è stato il suo comportamento.
e poi proteste a salire.
Il nostro rappresentante al CNI ha votato contro il Parere insieme ad un altro collega che non ricordo il nome ma erano 2 voti contro 12 a favore.
Purtroppo lui è solo ci sono altri 13 consiglieri che sono sez. A.
Ben fatto! Iniziamo con una protesta via fax. Ovviamente non bisogna fermarsi qui: necessitano altre iniziative.
Io ho già inviato il fax al ministero e voi?
Anch’io ho fatto il fax!!! e ho chiesto anche ad altri colleghi di farlo.
Sono Architetto Iunior, vorrei anche io dare il mio contributo, posso prendere il modello del fax e darlo anche ai miei colleghi? Alla fine siamo nella stessa barca a livello di competenze, e questo parere danneggia in egual modo anche noi…..spero non ci siano problemi…grazie
Gentile Enzo Boccassini,
Se vule ottenere un bel risultato deve aprire il sito dell’ordine provinciale e prendi l’elenco degli ingegneri iunior (lo fai per tutta Italia o meno), lì troverai l’email di ogni singolo iscritto. Dall’email puoi invitare l’iscritto ad inviare il fax, oppure quel che vuoi. Sarà sicuro in questo modo che otterrai l’apporto del 100% degli ingegneri iunior di tutta Italia e questo è importante. Saluti
…sono d’accordo con questa prima fase quale “mobilitazione di massa” a testimonianza dell’entità di danno arrecato alla categoria.
Sarebbe comunque opportuno reperire il materiale (….ampia ed approfondita discussione…) che ha portato il C.N.I. ad emanare un parere così drastico.
… in qualità di Ingegnere Iunior, sono curioso di capire come mai, visto il percorso formativo universitario seguito e riportato ad esempio su alcuni post, siamo considerati così incompetenti!
Ragazzi, provo da stamattina ma niente nessuna risposta…avranno messo il fax fuori uso?
riprova, non demordere!! A presto!
ho letto il post di architetto iunior e ritengo sia intelligente mobilitarsi insieme per affrontare questa battaglia, in quanto come Arch.Ir. dice: “siamo nella stessa barca in merito alle competenze che vogliono negarci”
Ho inoltrato la comunicazione riportata in questo post a tutti gli ingegneri iunior iscritti all’albo degli ingegneri della provincia di Caltanissetta (ovviamente solo a quelli che hanno pubblicato l’email sulla propria scheda professionale dell’albo). Fate lo stesso anche voi con i vostri colleghi della vostra provincia!!!
La stessa comunicazione è stata pubblicata sul gruppo di FaceBook “ingegnere iunior”.
Inutile. Non si riesce a mandare il fax. Non c’è un indirizzo mail al quale spedire tale documento?
il numero 06.6889.7350 OGGI 30/06/09 FUNZIONA!!!! RIEMPIAMOLI DI FAX!!!!!!
si confermo!
Il numero è corretto?
Innondiamoli!!!!!!!!!!!!!!!!!
possono anche mettere il fax fuoriuso, faccio la raccomandata.
Un consiglio: attendiamo la conclusione delle elezioni a Roma, previste in questa settimana. L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma è cruciale per diversi motivi. Innanzituttto è l’ordine più importante d’Italia, non soltanto perchè ha sede nella Capitale e perchè il territorio provinciale a cui fa riferimento è il più esteso del Paese, ma anche perchè conta più di 20.000 professionisti iscritti, che ne fanno l’organismo di autogoverno professionale più grande d’Europa.
Politicamente l’importanza e l’autorità dell’Ordine di Roma sono riconosciuti da tutte le istituzioni.
Il suo presidente uscente, con molte probabilità (mi auguro sia così) rieletto, l’Ing. Francesco Duilio Rossi, è stato il fautore di un opera di coesione e consolidamento della comunità professionale capitolina, mettendo in pratica alla perfezione i contenuti del dpr 328 in modo da creare una sorta di casa comune per tutti gli ingegneri romani della sezione A e della sezione B, curando gli interessi di tutti, indistintamente. L’ing. Rossi si è già espresso riguardo il parere del CNI, anticipando i contenuti del “controparere” che con ogni probabilità emetterà qualora rieletto.
E’ interessante notare come in nessuna comunicazione o iniziativa a Roma si sia messa in evidenza alcuna competizione tra le due sezioni dell’ordine, anzi, è sempre stato sottolineato lo spirito di appartenenza alla categoria professionale degli Ingegneri.
Vi invito ad attendere il risultato delle votazioni, in seguito alle quali potrebbero esserci sorprese, magari non a breve termine anche nel CNI.
Per INGEGNERE ROMANO.
Grazie infinite per la solidarietà. Incrociamo le dita per l’esito delle elezioni all’ordine di Roma. Sono consapevole che è di cruciale importanza.
Facci avere il parere del tuo presidente.
ciao
Scusate questo congresso che si terrà a Pescara…quando sarà??…possiamo sapere se c’è un sito o qualcuno che può darci maggiori delucidazioni?
Il congresso a Pescara ci sarà dal 22 al 24 Luglio, iniziative saranno comunicate nei prossimi giorni. Tenetevi liberi.
Provo da un giorno a inviare il faz ma non ciriesco, che dobbiamo fare?????
fax inviato…
FAX MANDATO. PER FAVORE FATELO TUTTI!!!
Cosa pensate risponda il ministero dopo che una rappresentanza autorevole come il cni che deve tutelarci esso stesso dice che non serviamo a niente.
Possibile che su 14 consiglieri 12 abbiano espresso voto favorevole al parere emanato e che soltanto uno si è schierato con il nostro rappresentante. I componenti del cni sono ingegneri appartenenti ai diversi ordini provinciali quindi anche i consiglieri provinciali degli ordini a cui appartengono questi ingegneri conoscendoli avrebbero dovuto cercare di farli ragionare e non portarli ad assumere questi atteggiamenti ostativi.
Perché non chiudere una volta per tutte la questione emanando anziché tali pareri negativi, un parere, che comunque resterebbe tale e quindi ci si deve sempre rifare alla legge, nel quale si afferma come è veramente la realtà:
L’ingegnere civile e ambientale iunior può progettare qualsiasi edificio o struttura in zona sismica purché non comporti particolari complessità progettuali tali da ricorrere a metodi sperimentali o innovativi ossia quei metodi che si discostano dalla prassi consolidata (un metodo che viene prescritto e introdotto nella normativa dove viene spiegato e date le indicazioni da seguire per applicarlo si ritiene essere già collaudato).
Poi Sono d’accordo con ingegnere romano quello dell’ordine di Roma è davvero una pietra miliare di coesione di rispetto dei diritti per tutta la categoria professionale e di come dovrebbe essere in tutta Italia gestita la professione alla luce del dpr 328. Un ordine dove le due sezioni formano giustamente e naturalmente una unica grande famiglia di professionisti e ciò lo si intuisce anche già guardando il timbro e il tesserino professionale.
Secondo me piuttosto che stare in un ordine che paradossalmente va contro i nostri interessi io pur di salvare la mia figura confluirei anche se tristemente nell’albo dei tecnici laureati….li almeno verremmo trattati con rispetto e avremmo tutti i presidenti dalla nostra parte….poi che geometri e periti acquisiscano le nostre stesse competenze…be non mi importa…tanto se abbiamo una preparazione maggiore uscirà cmq….questi bastardi ci stanno distruggendo e anche se sanno che legalmente fanno cose illecite cmq riescono nel loro intento di creare confusione tra la gente e diffidenza verso la nostra figura specie se parliamo di calcoli strutturali
Confluire all’albo dei tecnici laureati sarebbe come dargli ragione!!!
Mai e poi mai!
Forza ragazzi!
MA sei fuori di testa? è proprio quello che vogliono quelli che non hanno voglia di fare 4/5 anni di università ed esame di stato!
Avanti ragazzi! Sta volta hanno passato il limite!
Eppure è questo che succederà, vedrete che la legge sull’albo unico avrà un percorso rapidissimo, forse non andrà neanche in aula e verrà approvata direttamente in commissione.
Naturalmente quando sarà ascoltato, secondo prassi il CNI, il serafico Stefanelli visti gli atti spesi, darà il suo benestare anche a nostro nome.
Questo è il logico epilogo di una categoria professionale che non aveva propria autonoma rappresentanza istituzionale.
saluti.
PS ho deciso finisco gli esami per la laurea LM 23.
fax inviato stamattina!
FAX INVIATO stamattina!!
Anche io l’ho inviato…speriamo non mi arrestino! :-)
Fax inviato alle 08:30
Colleghi carissimi, dobbiamo essere in tanti!! forza mandate stò fax!! Inoltre, informate tutti i colleghi iscritti nella sez. B dell’Albo dell’Ordine della vostra provincia!! Basta cercare nell’elenco iscritti e nelle schede di ogni professionista l’e-mail personale ed inviare la cominucazione. Io ho fatto così. Fatelo anche voi!! Passa parola
Ragazzi, io sono iunior industriale e ho inviato il fax… C’è un ‘errore nell’intestazione c’è scritto ufficio 3 anzichè 2 e poi il numero di fax è errato, serve solo per le pratiche internazionali!!! http://www.giustizia.it/ministero/struttura/dipartimenti/uffserv/not_professioni.htm
Nel sito dell’ordine di messina non c’è più nemmeno l’ elenco degli iscritti. Siamo veramente degli sfigati.
Tutto ok! fax inviato ieri
Noi abbiamo mandato il fax
invitiamo tutti i colleghi fare altrettanto!!!
Per i colleghi di Forlì-Cesena avanti con quelle ditine inviate sti fax!!!!!!!!!!! se avete bisogno contattateci vi diamo una mano per l’invio!!!!!!!
Sono favorevolissimo all’iniziativa, ma dopo tanta lotta trovare un fax in cui mi devo firmare ing. iunior mi fa proprio cadere le braccia!!!!
siamo DOTT. ING.!!!!!!!!!!!!!!!!
almeno noi stessi non screditiamoci
infatti io ho rettificato scrivendo: Dott. ing. iunior….. :-)
Guardate le rassegna stampa del CNI di oggi (01/07/2009), dove c’è l’articolo della Panicelli sul tema in questione.
ho appena letto i commenti di Stefanelli sul parere:
dice che è in assoluta coerenza con il quadro normativo,tutte le certezze vengono dal DPR, il resto sono solo sogni, se ciò non fosse vorrebbe dire che non ci sono limiti di competenze…..
Sono disgustato e deluso, ho già dato mandato per iscrivermi alla laurea specialistica per lavorare il giorno e studiare la notte….grazie Italia!
L’Italia è quel dannato dove essere giovane è una colpa perchè se sei giovane non c’è posto,se sei nato tra il 50 e il 60 hai avuto il diritto di occupare ruolo cruciali e pubblici anche con la 3° elementare,mentre a noi non basta neanche una laurea……e quando vado in un ufficio pubblico su 5 impiegato 3 sono al bar, 1 lavora e l’altro parla al telefono….grande italia,proprio grande. Andiamo tutti in svizzera…..
Come presidente di APE vi informo che è stato inviato il fax a nome anche della nostra associazione in supporto all’attività promossa da questo forum e sentitamente condivisa dai nostri ingegneri (iunior e non).
Il presidente
Elena Zunino
Gentilissima Elena Zunino è possibile avere una sua mail o un contatto per farle alcune domande?La ringrazio
fax inviato, ma nella dicitura in fondo ho messo DOTT. ING. fatelo tutti!
Enrico-75 Dottore in ingegneria non si abbrevia Dott.Ing..Penso che pure il presidente dell’ape lo può confermare..
l’ho fatto ovviamente! :-)
Nell’elenco dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di genova purtroppo non comare l’e-mail
…. fax inviato!!!
ragazzi ma non potremmo scrivere a Beppe Grillo o cose simili?
fax inviato, ma l’indirizzo è giusto!!!!!! secondo “industriale” è un altro…… fate sapere!!!!
Colgo l’occasione per fare i complimenti all’ideatore del sito…….validissimo aiuto.
Concordo con Enrico-75, in primis il rispetto deve cominciare da noi stessi…. con orgoglio e sicurezza dato che abbiamo STUDIATO come si deve…..!!
L’ordine della provincia di Siracusa è dalla nostra (a quanto pare!!!)……DALL’ORDINE DI SIRACUSA vi informo io. Cercherò di contattare tutti i colleghi.
CONTINUIAMO COSI’ …..FACCIAMOCI SENTIRE…… COME FOSSIMO UN TERREMOTO E VEDIAMO SE IL CNI E’ STATO PROGETTATO CON CRITERI ANTISISMICI!!!!!!!!
a presto!
ma il numero di fax è giusto???
non è per lequestioni internazionali??
Se non trovate l’elenco dei vostri colleghi iunior iscritto all’albo dell’ordine della vostra provincia potete recarvi all’Ordine stesso e invitare i consiglieri (magari uno triennale) a comunicare a tutti questa importante notizia.
L’Ordine degli ingegneri della provincia di Caltanissetta stà aderendo pienamente a questa iniziativa.
Fateci sapere se altri ordini di altre province aderiscono o no a questa iniziativa. Grazie.
A detta di molti c’è una grande confusione in giro.
Il numero di fax sbagliato il fatto che nuovamente il presidente per come si apprende da alcuni commenti sul parere: “dice che è in assoluta coerenza con il quadro normativo, (ma a quale si riferisce a quello attuale, ma la nota è stata emanata in precedenza) tutte le certezze vengono dal DPR (come fino a ieri diceva che il dpr era poco chiaro adesso è una certezza), il resto sono solo sogni (è un sogno la sentenza del consiglio di stato, costata 26.000 euro, che stabilisce che il 328 ha un fine ben diverso e non quello di stabilire le competenze che rimangono invariate ? è un sogno la sentenza del tar che si è proinunciato dicendo che se non chiarite le norme del 328 non può essere interpretate in maniera riduttiva e limitare l’attività professionale?), se ciò non fosse vorrebbe dire che non ci sono limiti di competenze…..” .
alla luce della legge e della giustizia, sembra che le varie sentenze del tar e consiglio di stato non interessino a nessuno,
Qualche anno fa non avrei mai pensato e mai detto una cosa del genere, ma Purtroppo, Come pensavo da qualche mese NON ABBIAMO MAI AVUTO SPERANZE!
vedo inoltre che purtroppo molti hanno rinunciato alla giustizia sapendo che in ogni caso se oggi riusciamo a farcela domani si presentarà una nuova problematica, e hano deciso potendolo fare di iscriversi alla laurea magistrale. Ammiro e stimo tanto quelli che ancora credono in noi e in loro stessisono ottimisti ma io sono realista e la realtà è quella che non ci da lavoro.
Tempo fa io lo avevo già preannunciato dove si arrivava alla fine: gli ingegneri di sez. A anche del N.O. iscritti al settore dell’informazione o industriale progetteranno qualsiasi tipo di struttura con il bene placido di tutti. A noi iunior ci diranno forza tu se vuoi lavorare devi portarmi la borsa o tornatene a casa perchè non sai e non puoi fare niente.
A questo punto non rimane che riunirsi con il presidente e chiedere come lui aveva proposto, in concomitanza con la presunta nascita dell’albo unico dei tecnici, di ripristinare l’albo unico degli ingegneri fondendo insieme sez. B e sez. A e dare la possibilità a chi già lavora di continuare ad esercitare la professione che rimane quella di ingegnere.
Questa mi pare l’unica via d’uscita non c’è altro.
Fin tanto che ci sarà un consiglio che ci ostacola mi dispiace ma non abbiamo futuro, i fax e le nostre parole le nostre rappresentanze contano MENO DI ZERO.
Finalmento vedo e leggo sul comunicato stampa di Panicelli ciò che da tempo tanti sostenevamo, due cose fondamentali fino ad oggi mai fatte notare a chi cerca di limitarci.
il presidente ribadisce prima che il dpr è una certezza (quanto fino a poco tempo fa era considerata una norma incomprensibile e nello stesso ultimo parere si afferma che è poco chiaro) poi si dice che il resto sono sogni, (allora non si considera le sentenze del tar e del consiglio di stato, quest’ultima su ricorso fatto dallo stesso CNI, e lo stesso consiglio di stato che dice chiaramente che il 328/01 ha un fine diverso da quello di stabilire le competenze che vengono soltanto indicate e ripartite in settori in modo esemplificativo e non tassativo ( così come da sentenza cds) e quest’ultime vengono demandate alla vigente normativa, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1 comma 2 dpr 328/01.
Rimane poi Il codice dentologico, che impone all’ingegnere di non accetare incarichi per i quali ritenga di non avere adeguata preparazione, e pare che il comitato giuridico della Calabria si sia espresso con un parere in maniera esemplare sulle competenze in forza del codice deontologico,
altrimenti a che serve il codice deontologico ? e un sogno anche quello ?
Ragazzi purtroppo hanno deciso di farci fuori professionalmente e alla fine ci riusciranno. Siamo pochi e la storia insegna che i pochi contro tanti alla fine ne prendono sempre anche se dalla parte della ragione. Finché non uscirà una legge con scritto ESATTAMENTE cosa possono fare gli ingegneri A e B non lasciando spazio a libere interpretazioni personali (dove ovviamente ognuno la legge a favore della sua posizione) non si risolverà mai nulla. Ma questa legge non uscirà mai, perché siamo pochi per l’appunto.
Quindi o ci mettiamo sotto con altri 2 anni di laurea o andiamo all’estero, questo non è più un paese per noi. Io sto meditando seriamente di andarmene.
inviato fax……
X ingegnereiunior: Dopo aver visto le opere che hai realizzato non posso che farti i complimenti. Veramente belle. Ecco ora mi chiedo una cosa: come si può vietare ad una persona competente (faccio il tuo caso ma potrei farne altri) di progettare in zona sismica se i risultati e la competenza sono altissime? Mah. STEFANELLI DAI LE DIMISSIONI.
Va bè ma che importanza ha se i risultati sono ottimi…Proprio per questo vogliono impedire che gente come noi, capaci competenti e veramente motivati a lavorare come si deve, vengono tagliati fuori dal mercato. Sarà perchè non sono capaci loro a fare cose del genere? Non credo che sia questo il vero motivo, penso invece che, vista la grande crisi che ci circonda, vogliono essere solo loro in prima fila a progettare strutture come quelle di ingegnereiunior. Stefanelli non è assurdo che fino a poco tempo fà, potevamo fare cose del genere e adesso sono solo di competenza tua e degli ing. Sez. A? Vai a lavorare seriamente invece di scrivere cazzate.
Dall’articolo del sole 24 ore di oggi (02/07/2009) si legge che gli agronomi e forestali, ingegneri, geologi, periti industriali, periti agrari, geometri e tecnologi alimentari, sono usciti dal CUP per costituire la creazione di un organismo unitario delle professioni intellettuali regolamentate dell’area tecnica, per risolvere i problemi che affliggono il settore. Tutto questo è stato deciso ieri presso il CNI !!!. secondo me questo la dice lunga, oltre che a prestarsi a innumetevoli interpretazioni dalle più negative alle più positive.
Colleghi non facciamoci chiamare ing. iunior e firmiamoci Dott. ing.
Anche questo sito che è di fondamentale importanza e mi complimento vivamente con chi lo gestisce dovrebbe cambiare nome.
vi riporto quanto detto puntalmente dal collega Lorenzo a supporto di quanto sostengo.
1. il nostro titolo di studio è LAUREA e non LAUREA TRIENNALE o LAUREA BREVE. Infatti il DM 509/99 stabilisce che per conseguire la LAUREA (e non dispregiativamente laurea breve o laurea triennale) occorrono 180 crediti (3 anni) – art. 7, comma 1, così come per i nuovi corsi con la riforma nel DM 270/2004 all’art. 7, comma 1;
2. la nostra professione è quella di INGEGNERE e non PROFESSIONE DI INGEGNERE IUNIOR che non esiste in nessuna legge. Infatti nel DPR 328 al capo IX si parla di “professione di ingegnere” e non si parla di professione di ingegnere iunior da nessun altra parte, quindi se mi chiedono “professione?” io rispondo “ingegnere”;
3. la nostra qualifica accademica è quella di DOTTORE, conformemente al DM 270/2004, art. 13 comma 7.
Pertanto davanti al nome e cognome, se si mette TITOLO ACCADEMICO e PROFESSIONE siamo legalmente tutelati a scrivere: DOTT. ING.
Mentre gli ordini vogliono denigrarci mettendo ing. iun. ecc…. “ingegnere iunior” è una parte del titolo, non la professione! il titolo completo è nella forma: “ingegnere iunior dell’informazione” per la sezione B e “ingegnere dell’informazione” per la sezione A.
quindi inviamo tutti il fax, ma con l’orgoglio e la fierezza che siamo dott. ing.
Io mi sono rifatto anche il timbro quello rilasciato dall’ordine è vergognoso adeguiamoci tutti all’ordine di Roma che ha un timbro uguale nella forma (tondo) per la sez. A e B.
l’ordine di Roma non dimentichiamo è il più importante d’Italia!
Fax inviato,
ho corretto il testo, sostituendo alla parola iunior ‘iscritto alla sez. B’, o ingegneri della sez. B
ingegnere iunior nn significa nulla e non esiste come professione
Un’ingegnere iscritto alla sezione A si firma Dott. Ing. Mario Rossi (Dottor Ingegner Mario Rossi) oppure Ing. Mario Rossi.
Un’ingegnere iscritto alla sezione B si firma Dott. Ing. Mario Rossi (Dottor Ingegner Mario Rossi) oppure Ing. Mario Rossi.
Scopri le differenze!
Un aiuto: controllate il timbro dell’ordine di Roma…
X Roberto
Caro collega Le voglio ricordare che noi ingegneri iunior abbiamo ottenuto l’importante vittoria a Marzo attraverso quella sentenza del Consiglio di Stato. In quella battaglia abbiamo battuto il CNI 10 a zero.
Caro collega il CNI è arretrato e sono sicuro che perderà anche questa volta. Pertanto non si abbatta e ci dia una mano in questa battaglia.
Si tratterà di ridefinire la “struttura semplice”, da una legge vecchia del 1929. Si creerà dunque l’albo unico dei “tecnici ingegneri” che comprenderà geometri + ingegneri triennali. Secondo me è meglio così, finalmente avremo le nostre competenze definite in modo chiaro (potremo progettare strutture modeste, di 2 piani, anche in zona sismica) e dunque il diritto al lavoro. La strada alternativa è creare l’albo e ne avremmo dunque 3 :dei geometri, degli ingegneriiuniores e degli ingegneri ma non credo sia possibile. Il punto è che il CNI vuole eliminare la sezione B dell’albo.
Perchè. quale è la differenza fra una struttura semplice (e non modesta), regolare in pianta e regolare in altezza, di 2 piani e una di 7?????
MAI CON I GEOMETRI, NON MI VA CHE I MIEI SUDATI SOLDI VENGANO USATI PER PAGARE LE PENSIONI DEI “GEOMETRONI”
Forse non hai chiara la situazione, o forse non sei un professionista; prima di scrivere questa cose informati!!!
Se vuoi andare dai geometri vacci subito e lascia in pace chi lavora per mangiare…………….
MEGLIO CREARE L’ALBO UNICO DEI DOTTORI IN INGEGNERIA
Il punto invece è di eliminare la laurea triennale, di trovare misure compensative per farci accedere all’albo A (unico!), e di lasciare i geometri come stanno.
Dopo che ho studiato analisi 1,2,3, geometria analitica e algebra lineare, meccanica razionale, ecc…, oltre a 3 materie geotecniche, 4 idrauliche e 3 strutturali (a parte tutto il resto), non mi va di avere le medesime competenze di un geometra che non sa risolvere un integrale di volume o non sa risolvere una trave winkler con FEM che a me hanno insegnato a farlo a mano!!!
Non diciamo fesserie.
Piuttosto facciamo vedere quanto siamo professionali e prendiamoci i nostri spazi, com’è giusto che sia.
Il timbro? io l’ho tondo da subito! Primo nella mia città.
Ieri Paolo Stefanelli nell’ottantesimo aniversario dei periti e dei geometri si è dichiarato favorevole alla creazione dell’albo unico. A questo punto Picardi Antonio fatti sentire, informandoci a proposito del futuro degli attuali iscritti all’ordine degli ingegneri.
Qui si sta giocando sporco, ma molto sporco.
Allora che novità abbiamo, il fax ha prodotto qualche effetto?
Il Ministro cosa dice?…… e quando ci riceve?
Una domanda ma chi è che deve vigilare che gli ordini professionali non commettano irregolarità, nelle sedi provinciali la vigilanza è affidata al locale Procuratore capo, per i Consigli Nazionali chi è?
Ora quello che sospettavo da tempo, per me è quasi una certezza: Il parere del CNI sulla progettazione in zona sismica, ha come obbiettivo quello di equiparare di fatto le nostre competenze a quelle dei geometri, per poi giustificare la nostra migrazione (non so quale meccanismo giuridico) nel neocostituendo ordine unico dei tecnici. Inoltre il famoso parere del CNI ha innalzato (strumentalmente da parte del CNI) il livello di conflittualità, che molti nel passato attribuirono al DPR 328, che per questo e per altri motivi, chiedevano la modifica.
Speriamo di capire le vere intenzioni al congresso del CNI a Pescara.
Picardi che solchi le stanze del CNI informaci!!!!
Allora siamo all’epilogo, il CNI ci ha venduto al nascente Albo dei tecnici laureati, lo stesso Stefanelli (vedi Italia Oggi del 3 luglio) ha dato il suo benestare a nostro nome, ha solo precisato che devono essere riviste le competenze, verso il basso credo! perchè come già affermato le attuali sono troppo vaste.
Guardate che le trattative segrete con i Periti andavano avanti da oltre un anno,
Tutte le mosse erano state calcolate e freddamente eseguite.
Arrendiamoci siamo circondati, la difesa di Fort Alamo è finita.
Arrenditi tu se vuoi arrenderti. Che stiamo scherzando! Non mi arrenderò mai!!!
E allora proponi Proponiamo) qualche azione che sia possibilmente efficace, la via del fax non mi sembra capace di risolvere nulla.
X enrico-75: FIRMARSI DOTT.ING. E’ USURPAZIONE DI TITOLO. SECONDO CON 3 ANNI NE SAPETE MENO DI UN GEOMETRA. E FRA POCO AVRETE CIO’ CHE MERITA CHI VUOLE SEMPLIFICARSI LA VITA CON SOLO 3 ANNI.
Tu credi che con 2 anni in più di noi, sei il genio della lampada? Ma non farmi ridere. Se vieni in questo weblog è forse perchè ti immedesimi in noi? Se non è cosi, allora fuori dalle balle!!
X ing. serie A: volevo solo chiederti che cosa ci fai in un posto del genere. Invece di preoccuparti delle nostre questioni, perchè non vai a lavorare seriamente, stando attendo a non fare minchiate quando progetti le mega strutture per le quali ti è stata attribuita specifica competenza? E poi quando ci hanno proclamato, il presidente della commissione ci ha detto, che con i poteri che la legge gli ha dato : VI PROCLAMO DOTTORI IN INGEGERIA CIVILE. Tu che sei un dottorone, secondo te, cosa significa? O forse hai bisogno di studiare altri due anni per capire una cosa così semplice? Ah ma tu sei abituato alle cose grandi e le cose semplici che ti passano sotto gli occhi non riesci nemmeno a vederle. Se è vero che sei un grande dottorone di cosa ti preoccupi? Le competenze di ognuno di noi si vedono sul campo e per farsi strada non occorre buttare nel gesso gli altri competitori, questo è meschino e infame, renditene conto, apri gli occhi e non preoccuparti di guardare ciò che fanno gli altri, così sei e resterai un mediocre. I due anni in più che hai fatto, falli fruttare, non li usare per far uscire dalla bocca solo cose per le quali non hai le competenze per dirle. Prima di parlare informati, studia, come pretendi che ti vengano affidate competenze per fare cose GRANDI, se non riesci neanche a capire le cose di una semplicità estrema.
Con estrema semplicità e modestia adesso ti chiedo la gentile cortesia di toglierti dalle balle.
Grazie
ai sensi del DM 270/04, art. 13, comma 7:
“A coloro che hanno conseguito, in base agli ordinamenti didattici di cui al comma 1, la laurea, la laurea magistrale o specialistica e il dottorato di ricerca, competono, rispettivamente, le qualifiche accademiche di dottore, dottore magistrale e dottore di ricerca. La qualifica di dottore magistrale compete, altresì, a coloro i quali hanno conseguito la laurea secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509.”
chi ha una laurea è DOTTORE (abbreviato dott.)
ai sensi del DPR 328/2001 capo IX è istituita la “PROFESSIONE DI INGEGNERE”. Non esiste la professione di ingegnere iunior!
pertanto chi esercita la professione di ingegnere (abbreviato ing.) ed è dottore ha pieno diritto, secondo le norme che ti ho citato, a scrivere il prefisso dott. ing.
se vuoi controbattere devi citare le norme! ma che ingegnere sei!?!?
altro punto: se misuri la preparazione nei corsi universitari con la logica della durata in anni allora in 5 anni ne sapete quanto un geometra?
LorenzoP
ai sensi del DM 270/04, art. 13, comma 7:
“A coloro che hanno conseguito, in base agli ordinamenti didattici di cui al comma 1, la laurea, la laurea magistrale o specialistica e il dottorato di ricerca, competono, rispettivamente, le qualifiche accademiche di dottore, dottore magistrale e dottore di ricerca. La qualifica di dottore magistrale compete, altresì, a coloro i quali hanno conseguito la laurea secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509.”
chi ha una laurea è DOTTORE (abbreviato dott.)
ai sensi del DPR 328/2001 capo IX è istituita la “PROFESSIONE DI INGEGNERE”. Non esiste la professione di ingegnere iunior!
pertanto chi esercita la professione di ingegnere (abbreviato ing.) ed è dottore ha pieno diritto, secondo le norme che ti ho citato, a scrivere il prefisso dott. ing.
se vuoi controbattere devi citare le norme! ma che ingegnere sei!?!?
altro punto: se misuri la preparazione nei corsi universitari con la logica della durata in anni allora in 5 anni ne sapete quanto un geometra?
LorenzoP
Ing. sez. A non dvorei nemmeno risponderti dato che sei così superiore che dovresti capirle da solo determinate cose. Cerco di essere il più chiaro possibile.
Sul fatto che siamo dottori non ci sono dubbi quindi dott.
Allo stesso tempo non ci sono dubbi per il termine ing. siamo ingegneri. Infatti a deiiferenza di quanto si possa pensare il dpr 328 non introduce due titoli e non parla di professione di ingegnere iunior che non esiste, ma introduce per la professione di INGEGNERE (unica per tutti A e B) BEN SEI differenti titoli professionali in base ai settori e sezioni:
A
“Ingegnere civile e ambientale”
“Ingegnere Industriale”
“Ingegnere dell’informazione”
ai v.o. quindi iscritti nei tre settori spettano tutti e tre i titoli
della sez. A
B
“Ingegnere civile e ambientale iunior”
“Ingegnere Industriale iunior”
“Ingegnere dell’informazione iunior”
Dunque dalla legge sia gli iscritti alla sez. A che quelli della sez. B sono entrambi abilitati alla profesione di ingegnere.
Partendo dal presupposto che L’iscritto della sez. A abbrevia il proprio titolo con Ing. (non specificando se civile o ambientale, industriale ecc., quindi senza inserire o specificare per esempio Ing. Industriale per chiarire che ha il titolo di ingegnere industriale o ingegnere informatico. Quindi anche colui che è iscritto nella sez. A, se fosse come dici tu, potrebbe in teoria usurpare un titolo che non ha perchè non specifica se ing. ind. o ing. inf. quindi potrebbe attribuirsi un titolo che non ha”) ma rimane pur sempre un ingegnere. Allo stesso modo un ingegnere iscritto nella sez. B abbrevia il proprio titolo completo che è per esempio quello di “ingegnere civile e ambientale iunior” con ing. (scrivere ing. ir, iun. ecc. ) corrisponde solo ad una parte del titolo altrimenti si dovrebbe scrivere per esempio (ing. civile e ambiantele iunior, ing. inf. ir. ) ma comunque in ogni caso rimane pur sempre un ingegnere ( quindi cosa usurpa) .
Ti faccio notare che chi gli iscritti all’albo che esercitano regolarmente una professione ( che quella di ingegnere per tutti ( A e B) ) non commette nessun reato firmandosi ing. (altrimentìi come dovrebbe chiamarsi ?). Quindi come fa ad usurpare un titolo che gli compete completo è “ingegnere industriale iunior” ? non è sempre ingegnere ? A limite si potrebbe parlare di omissione di titolo ma non di usurpazione poichè comunque in ogni caso siamo ingegneri.
In alcuni occasioni se si vuole si può insererire anche ing. iunior senza commetere nessuon reato, o scrivere ing. inf. ir. o solo ing. ma è la stessa cosa, non combia nulla, rimane sempre comunque il termine ing.
quando si firma un progetto poi apponendo il proprio timbro vengono esplicitate settore e sezione B.
Ingegnereiunior c’è chi ci punzecchia anche su questo, pertanto per il nostro bene, ti consiglierei di non pubblicare quei commenti insensati di quelle persone che si riferiscono alla abbreviazione del titolo.
sarà fatto.
che stupidità (senza offesa personale) che c’è nella cosa che hai scritto
se con la triennale ne sò meno di un geometra, vuol dire che un geometra che si prende la triennale ridiventa piu stupido? che un geometra per diventare triennale deve andare in sala operatoria e farsi asportare una parte di cervello?
…
bah!!!
certi commenti come il tuo lasciano senza parole!!!
due cose sono infinite, la stupidità umana e l’universo, ma del secondo non ne sono certo….A.Einstein
Concordo con Enalt l’ ing. iunior non esiste.
esiste l’ing. civile ambientale iunior
l’ing. industriale iunior
l’ing. dell’informazione iunior
ma siamo tutti INGEGNERI.
Firmarsi ing. iunior è sbagliato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
o ci si firma ing. civile ambientale iunior (indicando il titolo professionale) oppure ci si firma per qualifica professionale (ovvero dottore in Ingegneria)
Buttiamo via tutti i timbri rilasciati dagli ordini e seguiamo l’esempio di Roma!
mi fa schifo…questa italia…scritto in minuscolo apposta poerchè non merita tanti bravi tecnici ing. sez. B.
Dott.Ing. non significa dottore in ingegneria. Usurpate un titolo che non vi spetta. Oltre a essere triennali non siete aggiornati
Aggiornaci tu, dicci Dott. Ing. che significa secondo la tua geniale mente da ingegnere con 2 anni di studi in più dei nostri? (2 anni mega galattici in cui diventi ingegnere, perchè per essere ingegnere devi studiare solo due anni in più.)
Beh se vi hanno insegnato che 2+2 fa 4 allora dovreste capire che Dott.Ing. significa Dottore ed Ingegnere e non Dottore in ingegneria..Sennò così qualsiasi laureato triennale in ingegneria scrive Dott.Ing. e sembra chissà quale grande scienziato.Bisogna fare una netta differenza… Se i 2 anni mega galattici non servono a niente mi spiegate perchè in tutta italia nei rispettivi albi non siete che una piccolissima minoranza? Mi spiegate perchè solo a voi ingegneri iuniores vi mettono sempre il bastone tra le ruote? Addirittura non volete neanche il suffisso iunior.. Posso darvi ragione sul fatto che il DPR 328/2001 non è assolutamente chiaro ed ognuno lo interpreta a cavolo di cane inventandosi tutte le possibili cose, però 2 anni in meno sono 2 anni in meno. E’ come quelli che studiano scienze infermieristiche e vogliono fare le cose che fa un medico.Non ha senso. E comunque se mi trovate qualche legge a riguardo della firma di DOTT.ING. se ne potrà parlare.
Lo hai deciso tu che non ci spetta il titolo di Dott. Ing. ? Nessuno ha stabilito che ing. è l’abbreviativo “doc” di ingegnere e non di ingegneria e poi noi scriviamo dott. ing. perchè siamo ingegneri sicuramente migliori di te.
Ti chiedi perchè ci mettono solo a noi i bastoni tra le ruote ?! Ammazza sei riuscito a prendere la laurea in ingegneria pur essendo cosi ingenuo, questo si che è uno scandalo.
dimmi quali sono i riferimenti legislativi che ti consentono di asserire questo.
informati e vedrai che non esiste una norma e pertanto questo è atteggiamento denigratorio nei nostri confronti, peraltro punibili ai sensei del codice deontologico dell’ordine degli ingegneri.
vergogna! vergogna! vergogna!
LorenzoP
FAX INVIATO. Non essendo ancora iscritto all’Ordine perchè sto facendo l’esame di stato proprio adesso ho inviato il fax modificandolo e firmandomi dottore in ingegneria. Invito anche chi non è iscritto all’Ordine a farlo. Tra l’altro il mio settore è quello industriale, ma credo che il problema sia molto più amplio.
L’albo unico non è che un sogno cavalcato da categrie professionali quali periti e geometri.
Qualora si costituisse le competenze di chi vi confluirebbe sarebbero le medesime di prima in quanto stabilite da leggi della giurisprudenza primaria di questo paese, e per ovvietà tale albo non potrà che avere delle divisioni orizzontali per settore, ad esempio tra periti e geometri, tra edilizia ed impiantistica, un po’ come i tre settori dell’albo degli ingengeri.
E’ impensabile che gli ingegneri, seppur iscritti alla sezione b della albo vi possano confluire. la differenza tra costruzioni semplici e costruzioni modeste è semanticamente così grande che vi passa un’oceano in mezzo. Anche le costruzioni più grandi possono avere carattere di evidente semplicità, ma per ovvi motivi non possono essere considerate modeste. C’è di più, un tecnico, anche laureato, deve sottostare a restrizioni anche metodologiche; un ingegnere iscritto alla sezione b non deve fare altro che utilizzare metodologie standardizzate, ovvero codificate. Anche e soprattutto dalla legge (analisi dinamica).
Prego ognuno di evitare ulteriori considerazioni illogiche sulla giurisprudenza riguardante la nostra categoria. E’ davvero cristallina.
sono alquanto affranto da ciò che è successo e non risco a capire che tegola ci cascherà sulla testa….
spero tutto si risolva alla peggio lasciando le cose così come stanno e alla meglio prevedendo le misure compensative tanto declamate da Stefanelli.
Leggo che al congresso ha quietamente approavto al confluenza nellalbo dei tecnici, mentre 1 mese fa e mesi orsono dichiarava lesatto contrario dimostrando un po’ di sano orgoglio per la categoria accademioca alla quale apprtengo e apparteniamo…
per di più ci sono senteze del TAR a ns favore con risarcimenti in corso….io non riesco a capire cosa ci sia di più anticostituzionale di una legge autoretroattiva su sè stessa…
L’unico rammarico è che per fortubna la mia professionalità non verrà mai dequalificata da NESSUNO, e gli eventuali miei errori me li pago, sia che sia diplomato che laureato che abbia la terza media.
Io sono ben dsposto ad aggiornarmi con misure compensative, ma NON SONO DISPOSTO AD ESSERE DEPOSTO PER INCARTAMENTI E CAVOLATE BUROCRATICHE, quindi facciamoci senire, saremo pure pochi ma non penso possiamo risultare inesistenti
BISOGNA SCRIVERE AL SITO DI BEPPE GRILLO! PORTARE IL PROBLEMA A LIVELLO DI CONOSCENZA GENERALE DELLA LIBERA INFORMAZIONE NAZIONALE
ingegnereiunior vorrei contribuire anche io nel presentare il fax ma non ho sostenuto ancora l’esame di stato..Come posso fare o firmare?
Se il CNI fà soltanto gli interessi degli Ingegneri della sezione A , allora che ci sia una scissione tra le due sezioni, così le tasse se le pagano da soli. Segnalo che nella provincia di Catania ed Enna gli ingegneri junior vengono trattati come se avessero la 3 media: non gli fanno fare niente, sotto il bene placido dell’ordine degli ingegneri al quale gli fa un piacere così i lavori se li pappano solo quelli della sezione A. Signori è un’evidente situzione di conflitto d’interesse. Scioperiamo a Roma davanti al parlamento!!!!!!
MA CAVOLO CHIARITE UNA VOLTA PER TUTTE STA FACCENDA DI COME CI DOBBIAMO FIRMARE.UNO DICE UNA COSA, UNO UN’ALTRA A CHI DEVO CREDERE.CHE INTERVENGA ANCHE LA ZUNINO.
Dite che questa volta ci fregheranno??
Non penso proprio.
Cmq ragazzi non so se ve ne siete accorti ma c’è qualche VERME che legge e si inserisce nelle nostre discussioni per denigrarci e offenderci….questo vuol dire che leggono questo forum per aggiornarsi su quello che facciamo. Cmq è vergognoso…io porto rispetto verso tutti i colleghi sia geometri, periti, ingegneri, architetti….specie se dimostrano di saperne più di me…chi non fa questo presenta una grave forma di ignoranza e sopratutto paura di essere scavalcati da chi forse si da da fare molto di più rispetto a loro.
X PICARDI
tra le varie “approfondite valutazioni” che si sono svolte al C.N.I., sono state fatte delle ipotesi in merito alle “misure compensative” citate da Stefanelli?
… quella di integrare ed approfondire la formazione professionale x accedere all’Albo A è una soluzione, a mio avviso, buona. Potrebbero essere inserite tra le misure compensative anche:
- il tipo di attività svolta da ciascun “professionista” (progetti realizzati sia come professionista che come collaborazione ingegneristica);
- eventuale “tirocinio” (…gavetta) svolta presso studi tecnici, quindi certificazione del tipo di formazione ricevuta;
- eventuali corsi di formazione e specializzazione seguiti (sicurezza; prevenzione incendi; … ecc)
- ecc.
se si optasse per la possibilità di accedere all’Albo A la cosa deve essere fatta con criterio (… mi riferisco a Picardi e ad eventuali valutazioni che dovrebbero essere fatte al C.N.I.), nel senso che gli eventuali corsi di formazione devono essere veramente “formativi”, e non corsi buttati li tanto per perdere tempo (tipo taglio e cucito o economia domestica).
… La possibilità di accedere all’Albo A mediante integrazione della formazione professionale mediante “misure compensative” mi trova pertanto favorevole, la cosa che mi lascia perplesso e deluso e … non trovo la porola giusta … il modo con cui il C.N.I. ci sta trattando:
- ci hanno considerato INCOMPETENTI;
- vogliono sbatterci fuori dalla categoria e confluire nell’albo unico;
- prevedono di darci la possibilità di accedere all’Albo A mediante “misure compensative”
… il tutto ovviamente senza sentire cosa noi … razza inferiore … ne pensiamo e soprattutto senza tener conto del fatto che la formazione universitaria di un triennale ha comunque delle basi molte solide:
cito la frese di un Ing.A:
premessa: il figlio è iscritto a Ing. Civile corso triennale; “…. come avete fatto a svolgere gli stessi programmi che io ho fatto in 5 anni? …. mio figlio sta impazzendo!”
X INGEGNERE sez.A
premesso che collaboro con studi ingegneristici da quando frequentavo il 2° anno Geometri, e che opero costantemente ormai da più di 10 anni in zona sismica. Premesso inoltre che ho sempre ritenuto la vecchia classificazione sismica del territorio nazionale “SQUALLIDA”, in quanto si verificava che comuni adicenti fossero classificati: uno di seconda categoria sismica l’altro non sismico e poi di nuovo sismico di 2° categoria (…. per motivi poco chiari ….).
Chiusa questa parentesi introduttiva, ti dico che (io ing. di serie B), molto spesso mi trovo a fare consulenze ingegneristiche ad ing. di serie A in merito a calcoli e verifiche di edifici esistenti in zona sismica, perchè con la nuova classificazione sismica che ha dichiarato (GIUSTAMENTE) sismico tutto il territorio nazionale, ha messo in ginocchio professionisti (ing. di serie A) che fino al giorno prima operavano in zona non sismica.
non cito ad esempio situazioni “ASSURDE” che mi sono state prospettate x rispetto al codice deontologico, … io non mi ritengo un genio nel modo più assoluto, ma l’esperienza formativa che ho avuto in studi di progettazione dove ho avuto la fortuna di interagire con professionisti seri e molto preparati, unitamente alla preparazione universitaria ricevuta, mi hanno sensibilizzato alle problematiche connesse alla progettazione in zona sismica. …. inoltre, i professionisti con cui ho collaborato mi hanno trasmesso “L’ESIGENZA DI UNA FORMAZIONE CONTINUA”, ovvero se mi si presentano problematiche nuove, cerco, mediante consigli reperiti anche su portali internet, consigli su buoni testi, li acquisto e me li studio, … cosa che non sempre riscontro in Ing.A iscritti all’Albo da molti anni, per molti dei quali il dimensionamento agli SLU è un metodo che produce solo tanta carta e si affidano “CECAMENTE” alle soluzioni implementate dai software (SPECIE IN MERITO ALLE COMBINAZIONI DI CARICO).
…. questa non vuole essere una polemica, ma voglio solo precisare che essere Ing.A o Ing.B non significa saper lavorare e non saper lavorare, magari posso accettare che si ritenga che ci sia una differenza nella formazione accademica, ma questo non si traduce direttamente nel saper lavorare o meno nell’ambito della vita professionale.
Gentile ingegnereiunior, mi trovi dove dicono che Dott.Ing. significa dottore in ingegneria. Aspetto sue notizie. Però voglio una valida motivazione. Visto che siete cosi geniali..
Illustrissimo ing. serie A, mi sembra che per lei 2+2 non faccia 4. E’ lei che contesta a noi il titolo, per tanto è lei che per motivare le sue parole deve trovarsi una motivazione. Altrimenti stia zitto e prima di aprire bocca colleghi il cervello.
X Ing. Serie A: Siccome sono sicuro che ancora non hai capito e hai bisogno di approfondire
riporto quanto detto da LorenzoP.
Adesso prima di scrivere altro, sei pregato di citare norme, regolamenti, articoli e quant’altro necessario a supportare ciò che scrivi. Noi sez. B siamo abituati ad essere precisi. Tu e solo tu evidentemente no. Questo umilia i molti colleghi della sezione A che invece ritengo ( e sono molti) preparati e competenti che ci sostengono ed hanno capito che siamo una risorsa e non una categoria da abbattere al di la del titolo accademico. Adesso giuro che ti ignoro perchè non meriti attenzione.
ai sensi del DM 270/04, art. 13, comma 7:
“A coloro che hanno conseguito, in base agli ordinamenti didattici di cui al comma 1, la laurea, la laurea magistrale o specialistica e il dottorato di ricerca, competono, rispettivamente, le qualifiche accademiche di dottore, dottore magistrale e dottore di ricerca. La qualifica di dottore magistrale compete, altresì, a coloro i quali hanno conseguito la laurea secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509.”
chi ha una laurea è DOTTORE (abbreviato dott.)
ai sensi del DPR 328/2001 capo IX è istituita la “PROFESSIONE DI INGEGNERE”. Non esiste la professione di ingegnere iunior!
pertanto chi esercita la professione di ingegnere (abbreviato ing.) ed è dottore ha pieno diritto, secondo le norme che ti ho citato, a scrivere il prefisso dott. ing.
se vuoi controbattere devi citare le norme! ma che ingegnere sei!?!?
altro punto: se misuri la preparazione nei corsi universitari con la logica della durata in anni allora in 5 anni ne sapete quanto un geometra?
LorenzoP
Volevo solo fare una riflessione.
Se vi ricordate, tempo fa ci fu la stessa vicenda tra ragionieri e dottori commercialisti.
Il risultato è stato che i ragionieri si sono trovati in un unico albo con i laureati.
Ovviamente geometri e periti numericamente sono tanti con rispettiva Cassa di Previdenza che, in modo particolare, quella dei geometri è molto florida, per cui la continuazione della “specie” forse potrebbe effettivamnete concretizzarsi a spese dei poveri laureati in ingegneria.
L’Università prima fa le cose e poi le rompe.
Questo messaggio sarebbe bene farlo arrivare agli attuale laureandi dei vari atenei, che devono sapere a cosa vanno in contro.
Ma poi, tutto il fatto del recepimento di direttive europee che fine f’à?
Forse aveva ragione un politico di qualche tempo fa: gli attuali ordini non servono a nulla, meglio abolirli.
Vorrei sottolineare anche la tempistica con cui è stato emanato il parere del CNI. Hanno approfittato della confusione creatasi in seguito alla frettolosa cancellazione della proroga delle NTC per tentare di estromettere, con un colpo di mano, gli ingegneri iscritti alla Sezione B dalla progettazione strutturale. La cosa triste è che decisioni come questa vengano prese da persone come Stefanelli, che di ingegneria non sa assolutamente nulla (vedere in proposito le sue penose apparizioni televisive nei giorni seguenti il sisma che ha colpito l’Abruzzo). Comunque teniamo duro perchè in quest’Italia disastrata esiste ancora un barlume di logica e di giustizia (e la sentenza del Consiglio di Stato in merito al DPR 328 l’ha dimostrato!).
Mi sono vergognato anch’io a vedere Stefanelli in televisione. Era penoso.
Anche se è fuori tema vi invio questo interessante e recente (04/07/09) articolo tratto dalla rassegna stampa del Consiglio Nazionale degli Architetti, riguardante il 3+2:
Tre più due? Per il Politecnico è 30 e lode. La riforma degli studi universitari, che non pochi dubbi ha creato, secondo una lettura dell’ateneo su 3.494 studenti o ex studenti, pare invece, aver dato risultati più che positivi.
Stando, infatti, all’ultima indagine occupazionale dei laureati 2007, il 66% dei dottori magistrali non ha più di 25 anni e sono “occupati”; il 70% dei laureati triennali non ha proseguito al Polimi e l’88% dei ragazzi è stato “assorbito” dal mondo del lavoro. Otto dottori su dieci, sono riusciti a trovare un impiego entro due mesi dalla laurea, mentre nove su dieci, in quattro mesi.
Un dato negativo potrebbe es- sere quel 30% di “senza lavoro”, ma a quanto pare non è così. «Considerando, infatti, – spiega il Politecnico – i laureati triennali che non proseguono gli studi in ateneo, a parte il 70% occupato in attività lavorative, c’è un 20% che frequenta altre università o master e un 10% che ha scelto un’altra istruzione». L’istituzione del 3+2 sembra quindi aver avuto gli effetti desiderati, abbassando l’età d’entrata nel mondo del lavoro e il numero dei giovani ingegneri con massimo di 25 anni che hanno iniziato a lavorare dal ‘95 a oggi, è più che raddoppiato; triplicato quello degli architetti. Un altro numero significativo: due terzi ha un contratto di lavoro subordinato in grandi o medie aziende, mentre architetti e designer, in studi professionali. Risposte positive arrivano anche dall’estero tanto che il 6% dei laureati triennali e il 10% degli specialistici emigra verso altre nazioni subito dopo la laurea. Un dato che non conferma solo la forte internazionalità del “Poli”, ma anche un segnale di confronto con competitor non più solo nazionali.Ma se si parla d’impiego, occorre parlare anche di stipendio e purtroppo gli animi si raffreddano. Le retribuzione medie sono nell’ordine dei 1.350 euro mensili per gli ingegneri, rispetto ai 1.150 per gli architetti. «Non sarà un gran che ma riesco a togliermi qualche sfizio come vestiti e vacanze (quando riesco ad averle)», ha detto Filippo, ingegnere di 26 anni. Divergenze per quanto riguarda l’ingegnere “in rosa”. Le donne, 20% degli iscritti e il 17% dei laureati triennali, sono più veloci negli studi. Il 75% delle iscritte al “+2″ completa il percorso nei due anni previsti rispetto al 60% dei maschi. Ma nonostante trovino lavoro negli stessi tempi dei colleghi, ricevono una retribuzione inferiore del 10-20%: 1000 euro al mese.
Signori non lasciatevi forviare da questi quattro buffoni che vengono ad “inquinare” il nostro sito, potete tranquillamente firmare Dott. Ing. e nessuno può dirvi nulla. La differenza nelle competenze professionali la fa la lettera B, insieme con il settore, posta sul timbro che esplicita l’appartenenza alla categoria iuniores. Il termine Dott. Ing. è generico e non dichiara l’appartenenza ad una specifica sezione o settore.
@ Matteo e ING. seie A
Vi invito vivamente a leggere la legge prima di parlare, andate solo incontro a brutte figure, e vi invito a rispondermi citando degli articoli.
Cari colleghi INGEGNERI della sez. B ecco perchè possiamo firmarci dott. ing.:
1. il nostro titolo di studio è LAUREA e non LAUREA TRIENNALE o LAUREA BREVE. Infatti il DM 509/99 stabilisce che per conseguire la LAUREA (e non dispregiativamente laurea breve o laurea triennale) occorrono 180 crediti (3 anni) – art. 7, comma 1, così come per i nuovi corsi con la riforma nel DM 270/2004 all’art. 7, comma 1;
2. la nostra professione è quella di INGEGNERE e non PROFESSIONE DI INGEGNERE IUNIOR che non esiste in nessuna legge. Infatti nel DPR 328 al capo IX si parla di “professione di ingegnere” e non si parla di professione di ingegnere iunior da nessun altra parte, quindi se mi chiedono “professione?” io rispondo “ingegnere”;
3. la nostra qualifica accademica è quella di DOTTORE, conformemente al DM 270/2004, art. 13 comma 7.
Pertanto davanti al nome e cognome, se si mette TITOLO ACCADEMICO e PROFESSIONE siamo legalmente tutelati a scrivere: DOTT. ING.
Invito tutti i colleghi della Sez. B a non abbassare la testa, siamo Ing. l’albo unico non lo vogliamo e le competenze della sez. B sono chiare, il problema è che sono troppo estese e non vengono accettate dai colleghi della sez. A.
Circa il titolo di dottore hanno provato a farmelo togliere dai documenti ma carte alla mano si sono dovuti rassegnare e così faranno con tutto il resto, il CNI ha sempre perso contro di noi!!!
Colleghi non facciamoci togliere ciò che ci spetta di diritto!
Ma un documento ufficiale prodotto dalle sez. B riunite che manifesti la nostra assoluta contrarietà all’albo unico, visto i voltafaccia di stefanelli, non sarebbe il caso di produrlo subito.
Sono daccordo.
X ING.s “seria” A …….. tralasciando il fatto che tu possa prenderti una bella denuncia per ciò che hai detto,semplicemente risalendo al tuo indirizzo ip,avendo nome e cognome e unendo le forze di tutti gli utenti di questo forum,magari vorresti diventare la nostra vittima sacrificale a livello giuridico…… forse non ti sei reso conto che qui c’è gente che sta cercando di costruirsi un futuro,c’è gente che è già sposata con figli e che deve portare un pò di pane a casa,ma probabilmente tu sarai uno dei soliti figli di papà che non ha preso ancora calci in culo da poter avere un pò di rispetto per le persone che lottano per i propri diritti…….tralasciando il fatto che l’altro giorno mi è arrivato sulla scrivania un calcolo di un tuo geniale collega della così tanto acclamata SEZ.A che è stato così tanto geniale e preparato nei calcoli che sembrava un calcolo di quentin tarantino…..28 ferri diametro 28 in una trave da 50 cm……o ha sbagliato calcolo o vi siete aggiornati con la nuova normativa sismica in anticipo……detto tutto ciò se noi scriviamo in questo forum non è perchè non abbiamo una mazza da fare come probabilmente non hai da fare tu,ma perchè sospendiamo il nostro lavoro per una giusta causa!! tra l’altro ti ricordo che io nella specialistica che dovrei fare almeno metà delle materie che ho già sostenuto nella laurea ingegneria,quella in cui mi hanno proclamato “DOTTORE IN INGEGNERIA”…..in quanto ho sostenuto ben 32 esami…..tra le quali tecnica delle costruzioni che ha compreso il calcolo e il dimensionamento di un edificio a tre piani fuori terra in ZONA SISMICA. L’ultimo tuo caro collega che mi ha detto, mentre prendevano il caffè al bar, la fatidica frase dei due anni in meno è finito in ospedale con il setto nasale rotto…..questo te lo dico soltanto per farti capire che non sempre si deve dar giudizi ma qualche volta bisogna anche chiudersi la bocca. Se è solo di competenza vostra la costruzione in zona sismica…..inviterò tutti i miei clienti e non a stare attenti visto quello di cui siete stati capaci in Abruzzo……chiudo dicendo che se siete veri ingegneri perchè vi fossilizzate sul calcestruzzo…..perchè non utilizzate il legno che è un materiale leggero e flessibile,perchè non riuscite a capire che avete appesantito così tanto le strutture che al minimo movimento crolla tutto?hai idea di come sia assemblato un grattacielo?il giorno in cui prenderò la specialistica stanne più che certo che andrò fino a Dubai e a New York per sfruttare le mie competenze….mentre tu stai qui a vedere cosa facciamo noi, all’estero c’è gente competente,anche italiani,che ti umilierebbero in tempi record….tanti saluti……invito l’operatore del forum a prendere iniziative in merito perchè già ci basta quel genio di Stefanelli a rompere
Caro collega Giuseppe, capisco la rabbia…. ma il signor “ING.s seria A” scrive in questo forum solo per farci innervosire.
L’unica cosa da fare è non considerarlo.
Tanto stai ben sicuro che le cose sono due: o questo signore non è un ingegnere oppure questo ingegnere non è un signore.
Saluti
@ ingegnereiunior
Come ho detto più volte mi complimento con il sito creato, ma non credi sarebbe più opportuno chiamarlo ing. sez B in modo da levarci di torno quell’appellativo di “ingegnere iunior” errato, e che toglie fiducia ai colleghi meno forti?
mi complimento ancora per tutto ciò che fai in difesa della categoria.
@INGEGNEREIUNIOR:
Vi porto alla luce una questione alquanto sconvolgente.Io sono laureato in ingegneria civile (laurea triennale) e non ho sostenuto l’esame di stato nè sono iscritto all’albo poichè al momento lavoro presso un ente pubblico. Mi sono firmato come Dott.Ing. e mi sono beccato una bella RAMANZINA rischiando quasi di pagarla a caro prezzo. CHIEDO A VOI, SE HO DIRITTO A FIRMARMI DOTT.ING. E SE DEVO E POSSO FARE RICORSO cCHIEDENDO I DANNI. Ingegnereiunior mi fido del tuo consiglio visto che stimo il forum e il sito.Grazie
Se non sbaglio:
- Il titolo accademico di “Dottore” ti spetta per legge perchè hai conseguito la laurea.
- Il titolo professionale di “Ingegnere” ancora non ti spetta perchè non hai sostenuto l’esame di stato e non sei iscritto all’albo professionale, dunque non puoi esercitare professione di ingegnere.
Potrai comunque sostenere l’esame di stato per la professione di “ingegnere” e iscriverti all’Albo degli ingegneri iuniores o sezione B.
Se l’ente pubblico non ti permette l’iscrizione all’albo professionale informati con un consigliere dell’Albo: mi sembra che puoi comunque iscriverti specificando però che la tua professione è limitata dall’Ente Pubblico per cui lavori.
Per adesso ti puoi firmare Dott. Nome Cognome (senza ing.)
Spero di esserti stato utile e di non aver detto fregnacce :-)
Saluti
Che intuito!! hehe alla fine non è ne un signore e neanche un ingegnere è una studentessa….. Bhe… Benvenuta nel Forum!
Confermo ciò che dice ingegnereiunior sul titolo.
Mi pare invece che considerata la situazione attuale, se si farà l’albo unico quelli già iscritti all’ordine degli ingegneri, per forza di cose e diritto acquisito, dovranno rimanere ingegneri e continuare ad esercitare la professione.
Noi siamo abilitati alla professione di ingegnere dunque abbiamo acquisito titolo e diritto a rimanare nell’albo degli ingegneri.
Quindi considerata l’attuale posizione del cni nei nostri confronti per la progettazione, si può pensare a questo punto di formare un albo unico dei tecnici in cui coinfluiranno anche e solo i NUOVI laureati triennali che verrano, Ma contemporeneamente formare l’albo unico degli ingegneri fondendo insieme gli attuali iscritti nella sez. B e nella Sez. A e dando quindi La possibilità di accedere all’Albo A agli attuali iscritti all sez. B direttamente, o mediante integrazione della formazione professionale (magari con lezioni e corsi impartite dai vari ordini provinciali) mediante “misure compensative”.
Sapete dirmi dove trovare l’articolo di italia oggi del 3 luglio che sono curioso di leggere il nuovo pensiero di Stefanelli?
Grazie a tutti e non molleremo mai
La laurea che scaturisce dal dpr 328 e la professione di ingegnere iscritto alla sez b che ne deriva sono, così come vennero immaginate nella mente del legisltore, un tentativo di rendere “intensivo”, un percorso formativo universitario fino ad allora troppo “estensivo”, equiparandolo agli standars europei.
Si decise allora che28 esami in 5 anni erano troppo pochi in troppo tempo, la nuova laurea ne doveva avere almeno 40 ma doveva durare, full time, tre anni (teoricamente).
E così fu. Nulla di strano (poveri coloro che dovevano sostenere 40 esami) non fosse altro che nessuno aveva pensato a coloro i quali in quel momento si stavano laureando con il V.O.. Per di più si istituì un percorso biennale postlaurea, la laurea magistrale, con lo scopo di offrire un’approfondimento specialistico nel singolo campo d’applicazione ed un’alternativa di stampo maggiormente accademico alla specializzazione così prettamente aziendale offerta dai masters
Ecco il risultato: la laurea n.o. non ha sostituito quella v.o. ma è stata posta mezzo gradino sotto. Cìò non toglie che la preparazione di un laureato n.o è come minimo pari a quella di un laureato v.o. e quella di un laureato magistrale/specialistico è addirittura superiore (di parecchio) a quella del laureato v.o.
Colleghi,
ripropongo l’albo per l’iscrizione dei soli ingegneri triennali con relativa rappresentanza presso i ministeri (potremo finalmente difendere e tutelare in prima persona i nostri diritti)
Con i soldi di iscrizione al nuovo ordine potremo se necessario intraprendere le opportune azioni legali in difesa delle nostre competenze (tra l’altro facilmente dimostrabili con i programmi degli esami sostenuti).
Fax inviato. Organizziamoci per arrivare in massa al Congresso di Pescara, dobbiamo essere il + possibile e farci sentire con qualsiasi mezzo. Non vogliamo diritti che non ci spettano ma solamente lavorare rispettando le Leggi.
Il diploma di laurea poi recita: Dottore in ingegneria civile dell’ambiente e del territorio, non capisco perchè non ci si possa firmare dott. ing?!
i laureati quinquennali nuovo ordinamento sono dottori magistrali questa è la differenza.
Non ne posso più dei SOPPRUSI!!!!!!!!
Prima cosa sono una ragazza, seconda cosa è un forum e si può liberamente discutere.Terza cosa porgo le mie più sentite scuse a tutti quanti.SCUSA
Le lettere che mi giungono da INARCASSA non a caso sono intestate a dott. ing. …… ……….
RASSEGNATEVI!!!!!!!
Vero!
Cari colleghi volevo ricordare che:
La legge italiana non è retroattiva.
Il laureato in ingegneria, dopo aver superato l’esame di stato può iscriversi all’Albo degli Ingegneri in una sezione apposita chiamata sez. B.
Adesso non possono sbatterci in un altro albo professionale solo perchè gli fa comodo (sia agli ing. sez. A che ai Diplomati).
Ai futuri laureati non ancora iscritti all’Albo non so come andrà a finire, ma a noi non possono declassificarci.
L’unica cosa che possono fare è ripristinare l’Albo degli ingegneri senza distinzione tra le sezioni preoccupandosi di dare agli ingegneri già iscritti alla sez. B, la possibilità di integrazione della formazione professionale mediante misure compensative (ovviamente senza esami da sostenere).
Saluti
Sono la ragazza che usa il nickname ING.s “seria” A. Proprio perchè sono una ragazza mi sento umiliata per come sono stata trattata in questo forum..Seconda cosa non sono ingegnere visto che sono ancora una laureanda e prego di scusarmi se ho detto qualcosa di non giusto. Certo è che sto male al solo pensiero di essere stata aggredita in questo modo. Ho soltanto espresso un piccolo e modesto parere a quanto detto da alcune persone.Questo weblog è un sito internet, generalmente gestito da una persona o da un ente, in cui l’autore pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni riflessioni, considerazioni, ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video. Quindi visto che siamo in una democrazia io esprimo ciò che voglio. La mia civiltà mi ha spinto a porvi le mie scuse. Ora aspetto le vostre. Grazie tante.
Ti prego a questo punto di fare considerazioni precise e documentate. I pareri interessano a pochi. Dire che noi non possiamo firmarci Dott. Ing. senza averci pensato sopra due minuti è chiaramente un offesa e merita una opportuna risposta. Scuse accettate.
Ciao Marta,
a questo punto e visto che sei una ragaza ti chiedo scusa per come mi sono espresso nei tuoi confronti, ma credo che in questo momento a noi le provocazioni non servono. Ci stanno denigrando e umiliando di fronte all’opinione pubblica e non accettiamo certamente che qualcuno ci toglie ciò che abbiamo guadagnato con sacrificio e umiltà. Tu che sei laureanda puoi allora capire cosa significa studiare, sostenere un bel numeo di esami per conquistare anche il titolo di Dott. Ing. e non puoi venire adesso a provocarci dicendo che stiamo usurpando un titolo, questo non lo possiamo accettare. Stiamo combattendo contro i mulini a vento e in questo momento ci farebbe piacere avere il sostegno di molti con tutte le critiche che si possono fare purchè ci aiutano a non desistere dal nostro obbiettivo. Considera che qui non stiamo scherzando, se è il caso intraprenderemo delle azioni legali o collettive o songolarmente perchè c’è gente che per continuare a portare da mangiare ai propri figli si sta inventando la qualunque cosa. Altro che provocazioni cara Marta, noi abbiamo più volte ripetuto che non vogliamo togliere niente a nessuno, ma non vogliamo neanche regalare ciò, che per diritto, ci appartiene. Mi dispiace se stai male per come ti ho/abbiamo trattata ma cerca di capire come ci sentiamo noi per come ci stanno trattando ormai da diversi anni. Mi auguro che tu possa capire e come qualche serio collega della sez. A, possa sostenerci e considerarci seriamente come dei futuri colleghi con i quali intraprendere dei rapporti di lavoro e non dei competitors da distruggere con i mezzi più meschini che esistono.
Saluti
Antonio
L’albo dei tecnici laureati piace agli ingegneri
ieri la celebrazione degli 80 anni dalla nascita delle tre professioni
Periti industriali, geometri e periti agrari conquistano l’appoggio del Cni
La riforma si fa in tre, anzi in quattro. E l’Ordine dei tecnici laureati per l’ingegneria, quell’albo cioè per i professionisti di I livello di area tecnica, è un traguardo sempre più vicino. Caduto anche l’ultimo baluardo degli ingegneri che più di tutti ostacolavano [...]
questa è una parte dell’articolo apparso su Italia Oggi del 3/07/2009 sull’albo dei tecnici laureati. L’ultima frase anche, se non completa la dice lunga……
Se qualcuno è in possesso dell’articolo completo prego di divulgarlo.
articolo trovato
http://www.unirc.it/documentazione/rassegna_stampa/rs_200973_8174.pdf
Bello l’articolo…. per i FUTURI laureati in ingegneria I° livello che saranno accolti nell’Albo dei tecnici laureati. Mi dispiace per loro…..
Noi che invece siamo ormai iscritti all’Albo degli ingegneri nella sezione B, non possiamo traslocare….. LA LEGGE NON E’ RETROATTIVA e non ci possono obbligare a lasciare l’Albo degli ingegneri. Per tutti noi già iscritti all’Albo degli ingegneri l’unica cosa che possono fare è quella di accorparci in una unica sezione dell’Albo degli ingegneri mediante misure compensative.
Il casino non l’abbiamo combinato noi, ma l’hanno combinato loro e saranno loro a risistemare le cose. Ovviamente senza intaccare minimamente chi ormai ha intrapreso una professione LEGALMENTE RICONOSCIUTA E CHE NON PUO’ SPARIRE DA UN MOMENTO ALL’ALTRO.
Fate pure l’albo dei tecnici laureati…. ma non venite a rompere le balle a NOI CHE GIA’ LAVORIAMO e che abbiamo ottenuto il titolo accademico di “Dottore” e il titolo professionale di “ingegnere” con grande fatica.
Se io avessi saputo che dopo tre anni di università mi sarei trovato nella stessa posizione di un diplomato, avrei sicuramente pianificato le cose diversamente: o non mi sarei mai iscritto oppure mi sarei iscritto con la consapevolezza di dover affrontare 5 anni e non 3.
Per la gioventù futura sarà possibile pianificare la propria scelta sapendo che fine si fa con la laurea e con la laurea specialistica. Ma per noi che ormai siamo arrivati fin qui e abbiamo ottenuto titoli e professioni, non potete cambiare le cose a vostro piacimento togliendoci ciò che ci spetta di diritto.
Saluti
Cari colleghi,
dovete sapere che nel settore navale, l’ordine degli ingegneri ha un importanza relativa, infatti se non si è iscritti presso la Capitaneria di Porto non è possibile progettare navi.
Quando ci si iscrive (occorre comunque aver passato l’esame di stato) , viene rilasciato il titolo di INGEGNERE NAVALE. Anche a me è stato rilasciato il titolo di INGEGNERE NAVALE, ripeto : INGEGNERE NAVALE e non ingegnere navale iunior.
Aggiungo che il titolo è stato rilasciato su carta intestata del MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI.
Domanda: si sbaglierà un Ministero della Repubblica o un ordine professionale?
Cari colleghi, il momento è difficile,ma non perdiamoci d’animo, è dal 2002 che parlano dell’albo unico dei diplomati e ancora non se ne è fatto niente.
Quindi mandate tutti il fax e non smarriamoci in chiacchere. Fatevi sentire negli ordini provinciali, a breve ci saranno le elezioni, chiedete di parlare con il vostro presidente o il vostro consigliere B.Appoggiamo tutti l’ordine di Roma, unico che ha un presidente che davvero ha manifestato interesse per i suoi iscritti senza fare dei distinguo.
Elena Zunino
per chi mi vuole contattare:
presidente@apeorg.it
Senza mancare di rispetto ad un così grande lavoro, concordo con quanti affermano che ingegnereiunior, non sia un nome appropriato;
e poi dobbiamo smetterla di farci rappresentare da chi ormai si è dimostrato nostro “nemico” , e i fatti dimostrano che diamo i soldi ad un Ordine che lavora contro di noi, io non ne vedo davvero il senso…
Se non un altro Ordine è quantomeno necessaria una organizzazione che ci rappresenti e faccia veramente i nostri interessi
X ing. Serie A
Accetto le scuse ma non le contraccambio, il tuo post era aggressivo e privo di contenuti se vuoi discutere ti invito a farlo documentandoti e citando delle leggi altrimenti è meglio non creare ulteriore confusione come fanno molti tuoi colleghi della sez. A
Noi vogliamo chiarezza e di essere liberi di lavorare secondo le nostre competenze.
mi sembra una buona idea quella sul timbro.
io l’ho già rifatto tondo uguale a quello della sez. A dell’ordine di La Spezia, con scritto il numero B.. e settore a.
Sarebbe una grande cosa farlo tutti uguali.
L’Albo dei tecnici laureati per l’ingegneria è una VERGOGNA e noi non ci entreremo MAI!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non esiste che gli ingegneri sezione B vadano con i periti!
Questo DEVE valere anche per gli attuali studenti in ingegneria: volete forse che dopo 5 anni di studio gli venga detto: “scusati, ci siamo sbagliati”?
Altro che Onda, qua si gioca con il fuoco!
Sapete se sono previste altre iniziative?.
Sapete se i consiglieri provinciali della sez. B coordinati da Picardi si stanno organizzando per intervenire al congresso di Pescara in modo chiaro e incisivo, al fine di fare chiarezza definitivamente?.
Dobbiamo agire per far rispettare i nostri diritti, e niente di piu.
Io credo che l’albo unico si farà, non c’è dubbio, e visto l’attuali posizione del cni non potremo fare niente, allora ci saranno due prospettive per il nostro futuro, la prima mi pare quella più logica, in ogni caso noi rimarremo sempre ingegneri:
1. ripristanare anche l’albo unico degli ingegneri fondendo insieme attuali iscritti sez. B e sez. A, e per i nuovi laureati nuova abilitazione e iscrizione all’albo dei tecnici.
2. lasciare l’albo degli ingegneri in sez. A e B e consentire liberamente al laureato in ingegneria di scegliere se abilitarsi alla professione di ingegnere e iscriversi all’albo degli ingegneri B o abilitarsi alla professione (di Geometra per esempio) e iscriversi all’albo unico dei tecnici.
il problema sarà anche un altro quali saranno e come saranno ripartite le competenze degli iscritti all’albo unico ? saranno rimodulate e ampliate ?
Se verra sposata la seconda ipotesi e il cni continua ad avere un attegiamento come questo nei confronti degli ingegneri di sez. B, è probabile che gli iscritti all’albo unico avendo l’appoggio dei loro rappresentanti e spingendo sulla formulazione della legge avranno competenze addirittura maggiori di noi, e così facendo in pratica si incoraggerà allo stesso tempo l’ingegnere laureato ad iscriversi anche all’albo unico dei tecnici, cosa da evitare.
Bisogna chiedere un incontro con tutti i rappresentanti e forse bisognerebbe farlo anche a Pescare per cercare di ripristinare, in concomitanza con la nascita dell’albo unico, l’albo unico degli ingegneri inglobando insieme sez. B e sez. A.
Intanto perdiamo lavoro a bizeffe senza che nessuno ci ripaghi che futuro possiamo avere siamo oramai bruciati.
Sono in attesa di dare una risposta, che sicuramente sarà negativa, per un calcolo strutturale in zona sismica di 2′ categoria, commisionatomi da un collega architetto per un edificio molto semplice e regolare in pianta ed in altezza, su cinque piani fuori terra.
Ma in calabria aldilà della sentenza del tar Calabria era stato fornito il parere del comitato giuridico in attesa del quale era stata sospesa l’istrutturia dei progetti, ma dopo tale parere la situazione era ed è ancora ferma in Calabria ?
O era stata sbolccata ed ora è stata nuovamente sospesa considerando la nota anche del Cni ?
X CUP3 e APE.
Non sarebbe interessante coinvolgere anche l’Antitrust, vista il palese limitazione della concorrenza a vantaggio di una parte, che ha prodotto il parere del cni.
A tal proposito vi riporto di seguito (tratto da mondoprofessionisti 07/07/2009) l’intervento dell’antitrust nei confronti dell’ordine degli avvocati di Brescia:
Dopo la denuncia di due avvocati di A.L.T. (Assistenza Legale per Tutti) sanzionati per comportamenti non conformi alla correttezza e il decoro. Il procedimento dovrà accertare se, con la decisione adottata, l’Ordine abbia realizzato un’intesa restrittiva della concorrenza finalizzata ad impedire l’utilizzo di leve competitive da parte dei professionisti. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 18 giugno 2009, ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se la decisione adottata dall’Ordine degli Avvocati di Brescia di sanzionare alcuni colleghi di Milano ideatori dell’iniziativa A.L.T. (Assistenza Legale per Tutti) costituisca un’intesa restrittiva della concorrenza. Il procedimento è stato avviato alla luce di una segnalazione di due avvocati, ideatori dell’iniziativa medesima, che erano stati sanzionati dall’Ordine degli Avvocati di Brescia per comportamenti non conformi alla correttezza e al decoro. A.L.T. propone un servizio di carattere tradizionale, che va dalla semplice consulenza su singole questioni di rilevanza giuridica, all’assistenza giudiziale. Caratteristica dello studio A.L.T. è però l’essere “aperto su strada”, in locali che affacciano sulla pubblica via. Per questa ragione, analogamente ai negozi, lo studio è dotato di una vetrina e di una insegna che forniscono alcune informazioni di carattere generale sulle caratteristiche delle prestazioni professionali offerte e sulle quali viene pubblicizzata la possibilità di fruire di una prima consulenza di carattere gratuito. Proprio queste caratteristiche particolari sembrerebbero all’origine del provvedimento sanzionatorio (la censura) deciso dal Consiglio di Brescia al quale il Consiglio dell’Ordine di Milano aveva trasmesso gli atti, essendo uno degli avvocati sottoposti al procedimento disciplinare consigliere dell’Ordine degli avvocati avente sede presso la Corte d’Appello di Milano. L’Ordine di Brescia ha infatti sanzionato, con la censura, i due avvocati per “avere, al fine di acquisire rapporti di clientela, posto in essere condotta non conforme a correttezza e decoro, consistita nell’aver aperto in Milano, viale Abruzzi 67, sotto la suggestiva insegna A.L.T. Assistenza legale per tutti, un ufficio direttamente affacciato sulla via pubblica alla cui porta di ingresso è applicata una scritta, a caratteri vistosi, recante l’indicazione ‘Prima Consulenza Gratuita’”. L’istruttoria dell’Antitrust dovrà verificare se l’intervento dell’Ordine – realizzato mediante la censura e tramite l’adozione di tutti gli atti e l’invio di tutte le comunicazioni a questa prodromici – sia stato finalizzato a impedire che gli avvocati iscritti agli albi di Brescia e di Milano esercitino la propria attività avvalendosi delle diverse leve concorrenziali introdotte anche nella professione forense dalla legge, quali la libera determinazione del compenso, lo strumento pubblicitario e il rapporto tra professionista e cliente.
X MARTA….se avessi saputo in anticipico di parlar con una donna avrei usato dei toni leggeri, quindi mi scuso per ciò che ho detto….per il resto avrei gradito un pò più di umiltà per gente che ha fatto sacrifici come li hai fatti tu in passato perchè tu sai benissimo che 3 anni o 5 anni, ingegneria è una facoltà faticosa che toglie inevitabilmente energie
Invece di fare tante chiacchiere convochiamo un’assemblea con tutti gli ingegneri junior di Italia e creiamo il nostro albo, facciamo la scissione dal CNI
La dicitura ingegnere junior è solo una aberrazione creata per denigrare una parte della categoria professionale degli ingegneri (sez .A e B).
LorenzoP
il Fax lo ha appena inviato anche un mio amico iscritto alla SEZ. A sostenendo che è una vergogna e le capacità vanno misurate sul campo!
Per Antonio e per ING. SEZ -A
Antonio a suo tempo feci la stessa proposta in questo forum ma non ho mai avuto riscontro, per quel che mi riguarda hai tutto il mio appoggio.
Per ING. SEZ A ti faccio i miei complimenti , non è ironico, attaccare la nostra categoria senza sapere cosa abbiamo dovuto affrontare per raggiungere il nostro obiettivo non solo evidenzia il tuo livello di intelligenza (da non confondere con il livello culturale sono due cose distinte e separate) ma a quanto pare, non essendo neanche laureata, (spero che lo diventi presto), non hai ancora capito che quello che noi vogliamo: SOLO IL GIUSTO.
Per farti capire, se, ad esempio, fino a ieri i Geometri potevano progettate con limitazioni strutture in c.a., noi potevamo farlo con il vincolo di rispettare le metodologie standar (così cita il D.P.R. 328), mentre i SEZ. A nessuna limitazione.
Nessuno vuole cavarsela con i tre anni, inoltre con la riforma universitaria almeno dalle mie parti (UNIVERSITA’ FEDERICO II NAPOLI TRA LE PIU’ AFFERMATE IN ITALIA) , ma so di percerto anche nelle altre facoltà italiane, i programmi delle materie strutturali sono tutti orientatati verso gli STATI LIMITE ULTIMO, tant’è che ad esempio noi progettavamo agli stati limite ultimo e verificavamo alle TENSIONI AMMISSIBILI (COSA CHE CONSIGLIO A TUTTI).
Ci spieghi, dall’alto della tua competenza, tutto questo odio da parte vostra (non sei la sola )da cosa è motivato?
Siamo in democrazia, questo lo hai detto tu, ma quello che sta succedento nei nostri confronti non ha nulla di democratico.
Spero in tuo riscontro.
Signori ho avuto modo di parlare ancora, lo avevo già fatto, con un grande avvocato esperto in diritto costituzionale che mi ha assicurato che le competenze e il titolo professionale, acquisito secondo la normativa vigente, in nessun caso può essere revocato da norme successive. Per cui il passaggio coatto degli iscritti della sez. B al nuovo albo non può essere effettuato a meno che uno conserva titolo e competenze.
Antonio io propongo di fare unificare il timbro in questo maniera simile al tuo ma così contiene tutte le informazioni e sarebbe a norma di legge ed allo stesso tempo chiarissimo:
Ordine Ingegneri Nome.provincia
Dott. Ing.
Nome
Cognome
– Laurea -
Sezione B N. ..
ingegneri iuniores
Settore: Industriale
e per i D.U.
Ordine Ingegneri Nome.provincia
Ing.
Nome
Cognome
– Diploma Universitario -
Sezione B N. ..
ingegneri iuniores
Settore: Industriale
io sono d’accordo sul timbro sono disposto a rifarlo una seconda volta se lo abbiamo tutti uguale.
Saluti
qualcuno può inviarci il modello del timbro dell’ordine degli ingegneri di Roma?
Grazie
Ragazzi ma una persona che a marzo si era scagliata contro l’albo unico pubblicando il tutto anche sulla rivista l’ingegnere italiano e dopo 3 mesi da il benestare al convegno dei tecnici diplomati, è una persona sana di mente ?? Io penso proprio di no ha gravi problemi di personalità credo, booh !!
Io appoggio l’idea di uniformare il timbro, mi sembra una proposta valida per lo meno facciamo un pò di caos e qualcuno inizierà a sentire anche la nostra voce.
Vi ricordo di inviare il fax e fatelo inviare a tutti i vostri colleghi conoscenti
In bocca al lupo
il mio timpro e’ gia come quello di Roma… e me lo hanno dato cosi..
Gianluca di che provincia sei?
Sono della provincia di varese
ci puoi mandare il modello del tuo timbro?
Grazie
insomma invece di parlare della forma del timbro e su cosa deve esserci scritto, lo state capendo che non lavoreremo più, pensiamo a fare delle azioni di protesta usciamo fuori
Cari colleghi, è arrivata l’ora di muoversi seriamente……invito tutti i colleghi qui presenti, compresi anche i colleghi non ancora a piena conoscenza della situazione, di elaborare un documento contenente i dati (nome,cognome,numero di iscrizione all’albo,laurea,etc) di ognuno di noi con firma e timbro, raccogliere tutto,allegare i pareri discordanti, il DPR 328, i programmi universitari, i progetti precedenti al parere presentati ed accettati al genio civile,le normative dell’antitrust sulla libera concorrenza ed iniziamo una vera guerra legale…..se saremo in tanti non sarà difficoltoso sostenere eventuali spese e comunque possiamo semplicemente denunciare all’antitrust (chiaro conflitto di interessi).
Sul modo, vi basta compilare un foglio in word con i vostri dati (Tipo i dati riportati sull’albo),stampate il foglio, lo firmate,lo scannerizzate e dirottiamo tutto in un indirizzo email….da li prendiamo il documento scannerizzato,firmato da ognuno di noi e verrà tutto assemblato in formato pdf (cosa molto semplice)…….aspetto notizie
Per una questione di omonimia ho cambiato il nickname “Antonio” (che è sottolineato e con il link al mio sito) in “AntonioV”. Mi sembra doveroso rispetto al collega e a voi tutti per evitare questioni inappropriate. Saluti
Dott. Ing. Industriale, FAX inviato!!
Scusate ma se modifichiamo arbitrariamente il timbro non rischiamo di fare un’azione illecita??….lo chiedo per chè sono ignorante in materia….sono daccordo però i nostri timbri sono orribili
consultare sito ordine ingegneri di mantova
Adesso anche gli architetti V.O. possono accedere all’esame di abilitazione per l’esercizio della professione di ingegneri!!!!!!. E noi invece non possiamo neanche fare il nostro dignitoso lavoro. Bella Italia.
http://www.centrostudicni.it/midcom-serveattachmentguid-6062f2e183b4ee5188f6fa2c95c55f99/MI22101.PDF
Ho appreso la triste notizia che molti colleghi di mia conoscenza stanno riconsegnando il timbro. Capisco la depressione che sta colpendo tutti noi a causa di un certo verme, ma non è scappando che si vincono le battaglie. Io continuo a fare l’ingegnere perchè quello sono e dichiaro che mai mi iscriverò all’albo unico insieme con chi non ha sputato sangue all’università come ho fatto io. A tutti coloro che ci stanno perseguitando auguro di cadere in disgrazia e di patire la fame loro e i loro figli. Bastardi !!
Ingegnereiunior facciamo che questo sia il sito di chi crede ancora in noi e in se stesso, ti prego di non pubblicare più messaggi di gente che batte bandiera bianca perchè altro non fa che aiutare chi ci vuole fuori dal gioco.
Io di fax ne ho mandati 3 uno anche a nome di un collega della sez. A di Roma mio grande amico.
Se le cose vanno come devono andare, dall’ordine di roma partirà un’iniziativa che coinvolgera tutte le sezioni B degli ordine scateneremo un terremoto vedrete. A tutti voi dico FORZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!
Ciao sono l’amministratire di Architetti Iunior Forum, posso testimoniare che una circolare simile è uscita anche da parte del CNA , impedendo agli archittetti iunior di lavorare su edifici vincolati,
QUESTE NON SONO LEGGI SONO COMPLOTTI
per eliminare gli IUNIOR dal mercato
sia per ARCHITETTI che INGEGNERI la pappa è la stessa, hanno fatto due circolari ad hoc per metterci i bastoni fra le ruote!
e noi che paghiamo zitti zitti le quote di iscrizione , che facciamo gli esami, che paghiamo i contributi per per dare la pensione a questi poveri vecchietti enza speranze..
loro hanno paura dei GIOVANI è questa l’unica verità!
VERGOGNA!
Almeno il documento degli architetti non vieta la progettazione in zona sismica per gli edifici non vincolati. Ma ribadisce che la metodologia standardizzata è intesa come metodo composto da da dati e valori tratti da normative e manualistica del settore. In pratica ha ribadito che se ci si attiene alla normativa il metodo è standardizzato. Quindi per edifici “semplici” si può progettare anche in zona sismica, ovviamente per edifici o zone vincolate si è dovuta cedere la competenze ai soli laureati quinquennali, ma penso che non sia una tragedia.
Ciao, per come la vedo io c’è scritto che gli architetti iunior non possono progettare edifici o complessi vincolati OVVERO con vincolo storico. Ora per legge OVVERO significa ANCHE , quindi in pratica nessun edificio vincolato in qualsiasi modo è progettabile. Ora quanti edifici sono vincolati? TUTTI ..esistono Esempio: – Vincoli sulla tutela dei beni culturali e ambientali; – Vincoli di rispetto; – Vincolo idrogeologico; – Vincoli di protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici; – Vincoli di classificazione acustica e d abbattimento del rumore. Vincoli imposti dagli strumenti urbanistici: – I vincoli di carattere urbanistico quali per esempio il valore superiore al minimo di legge dello standard riguardante un dato servizio; – I vincoli di carattere edilizio quali per esempio il distacco minimo dai confini e l’altezza massima dei fabbricati.
Su comunicato non dice quali vincoli , dice che non possiamo progettare edifici vincolati con qualsivoglia vincolo.
Comunque per fortuna L’ordine di Roma si sta muovendo e fra qualche giorno avremo i risultati della consulta e il parere dell’Orinde di Roma.
Volevo inoltre precisare un altra cosa, su questo sito come in molti altri casi vedi che si fa molta distinzione fra Architetti iunior ed Ingegneri iunior, per quanto mi risulta le competenze per legge sono le MEDESIME . Poi è ovvio che facciamo due lavori diversi, io mi sono letto le competenze , sono a dir poco identiche. Anche qui la legge non ha specificato , o mi sbaglio?
Ciao , grazie per l’attenzione
Ma il ministero che dice? ha comunicato qualcosa??
Sono d’accordo anche io sul timbro….quello “iunior” è veramente ghettizzante ed è stato messo proprio dai nostri colleghi A per togliersi dalle scatole molti concorrenti più giovani più aggiornati più freschi e sicuramente on meno puzza sotto il naso!
A che punto siamo????
Come sono orientati gli ordini provinciali? E sopratutto sarei curioso di sapere la posizione degli ordini provinciali a cui appartengono i signori ingegneri consigliere al CNI… Non c’è nessuno che li conosce personalmente in modo da capire che cavolo vogliono fare e se qualcuno li sta pilotando? A me sembra chiaro che c’è una speculazione in atto.
Perchè invece non facciamo presente a tutti gli organi di stampa lo stato di fatto nel nostro bel paese?
Gli ingegneri vecchio ordinamento firmano la qualsiasi e nessuno si preoccupa della sicurezza e/o della confusione delle persone, ma in compenso si preoccupano che noi che abbiamo studiato, non possiamo, a loro dire, progettare in zona sismica NIENTE.
Ma l’università che dice???
Tempo fa mi sembra di aver letto un articolo di Stella che era contro il ciclo unico e a favore degli junior…perchè non sottoporre il caso a lui, che è senza dubbio un ottimo giornalista?
A che punto siamo????
Come sono orientati gli ordini provinciali? E sopratutto sarei curioso di sapere la posizione degli ordini provinciali a cui appartengono i signori ingegneri consigliere al CNI… Non c’è nessuno che li conosce personalmente in modo da capire che cavolo vogliono fare e se qualcuno li sta pilotando? A me sembra chiaro che c’è una speculazione in atto.
Perchè invece non facciamo presente a tutti gli organi di stampa lo stato di fatto nel nostro bel paese?
Gli ingegneri vecchio ordinamento firmano la qualsiasi e nessuno si preoccupa della sicurezza e/o della confusione delle persone, ma in compenso si preoccupano che noi che abbiamo studiato, non possiamo, a loro dire, progettare in zona sismica NIENTE.
Ma l’università che dice???
Tempo fa mi sembra di aver letto un articolo di Gian Antonio Stella che era contro il ciclo unico e a favore degli junior…perchè non sottoporre il caso a lui, che è senza dubbio un ottimo giornalista?
la Repubblica 14 Mag. ‘08
SORPRESA, LA LAUREA BREVE FUNZIONA
così lo studente non è più fuori corso
La riforma universitaria del 1999 ha mantenuto le promesse: meno abbandoni e
dispersione Resta però insufficiente la sinergia con il mondo del lavoro: serve
ancora la specializzazione
VLADIMIRO POLCHI
ROMA ottobre in tre anni. Stop ai fuori-corso e a chi abbandona gli studi.
Accesso immediato al mondo del lavoro. A nove anni dalla riforma universitaria,
la “laurea breve” ha mantenuto le sue promesse? Alcune, senz’altro:i laureati
dei corsi triennali in regola con gli esami sono ora il34,8%. Una rivoluzione:
prima della riforma del `99, gli studenti in corso erano fermi al 9,5%. Non
solo. Sempre meno sono quelli che abbandonano i corsi tra il primo e il secondo
anno. «Ciò che però è mancato -spiega Antonello Masia, direttore generale del
ministero dell’Università e della Ricerca – è una piena armonizzazione tra
università e mondo del lavoro». Basta guardare ai numeri: oltre il 63% degli
studenti, terminati i tre anni, decide di iscriversi alla laurea specialistica.
Solo così, infatti, può accedere a tutti gli albi professionali, partecipare ai
concorsi pubblici ed essere preso in considerazione da ogni azienda. Tra chi si
accontenta della laurea breve, solo il 27,4% trovalavoro,il10%èdisoccupato.
La riforma universitaria, introdotta con il decreto ministeriale 509 del 1999 in
attuazione della Dichiarazione congiunta europea di Bologna, è entrata a regime
nell’anno accademico 2001/02. Cosa prevede? Un corso di laurea triennale,
terminato il quale, lo studente può proseguire per altri due anni e ottenere la
laurea specialistica. Obiettivo della riforma? Abbassare l’età dei laureati
(28130 anni, rispetto a una media Ue di 21), limitare i fuori-corso e porre un
freno all’abbandono anticipato degli studi. Obiettivo in gran parte centrato.
Nell’anno accademico 2007/2008 gli iscritti ai corsi di laurea triennale sono
stati un milione e 137rnila: un daio pressoché stabile nel corso degli anni. Gli
studenti sono in maggioranza donne (622mila), concentrati per lo più nel Nord
Italia (circa 440mila studenti). In quanti abbandonano gli studi, tra il primo e
il secondo anno? Pochi: il 12,6% nel 2006/07 (erano oltre il 20% nell’anno
accademico 2004/05). E ancora: oltre uno studente su tre (il34,8%) si laurea
regolarmente, mentre il 40,6% si laurea con solo un anno di ritardo. «Anche qui-
conferma il direttore Masia – la laurea breve sembra aver davvero funzionato, se
si pensa che prima della riforma del `99 gli studenti in regola con i corsi
erano meno del 10%». Allora cos’è che non va?
Per rispondere, bisogna guardare l’indagine AlmaLaurea2007 effettuata su 45
università italiane. Cosa emerge? Oltre il63% degli studenti non si accontenta
della laurea breve, ma prosegue nella specialistica. Di questi, 45% studiano e
basta, 18% coniugano studio e lavoro. Solo il27% invece è entrato
definitivamente nel mercato del lavoro. Gli altri sono disoccupati. Grandi
differenze si registrano poi tra i diversi corsi di laurea. Le aree più
critiche? «I laureati triennali in geologia-spiega Masia – che per esercitare
hanno bisogno del titolo di secondo livello. Gli psicologi, che senza la
specialistica non possono iscriversi all’albo. I laureati in lettere, che senza
il biennio non possono insegnare. Gli ingegneri, anche se per loro è previsto un
albo differenziato tra lauree brevi e specialistiche». Per queste difficoltà,
l’83% dei geologi e biologi decidono di proseguire gli studi, dopo la laurea
triennale, così come il 76% degli ingegneri, l’82% degli psicologi, il 64% dei
laureati in lettere. «Il problema prosegue Masia- è che ci sono ancora aree
lavorative che non vedono di buon occhio la laurea triennale. Ma penso -conclude
- che quando la riforma sarà davvero completata entro il 2010, l’offerta
formativa sarà più rispondente alle esigenze lavorative del Paese».
Vi è poi il caso di Medicina, con un boom di “laureati brevi” che lavorano: ben
il94,1 %. «Ma attenzione – avverte Andrea Cammelli, docente a Bologna e
direttore del consorzio AlmaLaurea in questo caso parliamo dei laureati nelle
professioni sanitarie, diversi dunque dai medici tradizionali: sono per lo più
persone con diplomi sanitari già acquisiti e che già lavoravano». Cammelli
invita comunque alla cautela, perché «siamo di fronte a un’indagine solo a un
anno dalla laurea, per questo non è facile fotografare la vera risposta del
mondo del lavoro alle lauree brevi». E poi, «non va dimenticato che la riforma
ha aumentato il numero degli studenti regolari e diminuito gli abbandoni,
peccato solo che abbia anche drasticamente ridotto le esperienze di studio
all’estero».
La resa delle lauree brevi, si differenzia anche tra regione e regione. L’
“Iniziativa interuniversitaria Stella” anticipa a Repubblica la sua indagine
sulle università lombarde (oltre a quelle di Pisa e Palermo). I risultati? Meno
della metà degli studenti (il 40,8%) prosegue gli studi, dopo la triennale.
Oltre il47% già lavora e il10% è in cerca di occupazione. «Nelle università del
nostro campione – spiega Nello Scarabottolo, docente a Milano e presidente del
comitato scientifico dell’iniziativa Stella- gli studenti privilegiano il corso
breve». I motivi? «Negli ultimi due anni, il mercato del lavora in Lombardia si
è riaperto. La domanda di laureati, anche triennali, è cresciuta. Basta pensare
che in un recente incontro tra i docenti milanesi d’informatica e alcune
importanti aziende come Ibm e Telecom, è emerso il bisogno urgente da parte
degli imprenditori di laureati sia specialistici che”brevi”».Anche in Lombardia
rimangono però delle facoltà critiche: «In matematica, fisica e chimica -fa
sapere Scarabattolo- solo il 17% trova lavoro dopo la laurea breve, il77% deve
invece proseguire gli studi».
Comunicazione: Gli iscritti all’Albo sez. B dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Caltanissetta si stanno organizzando per essere presenti in massa al 54° congresso nazionale Ordini Ingegneri d’Italia che si terrà a Pescara dal 22 al 24 luglio 2009, così come si stanno organizzando altri ordini provinciali. Fatelo anche voi! Tuteliamo i nostri diritti e facciamoci sentire!
Comunicazione: Gli iscritti all’Albo sez. B dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Caltanissetta si stanno organizzando per essere presenti in massa al 54° congresso nazionale Ordini Ingegneri d’Italia che si terrà a Pescara dal 22 al 24 luglio 2009, così come si stanno organizzando altri ordini provinciali. Fatelo anche voi! Tuteliamo i nostri diritti e facciamoci sentire!
Il timbro uguale per tutti nato dalle nostre volontà darebbe un’idea di compattezza, dobbiamo restare uniti, invito anch’io ingegnereiunior a non pubblicare più pareri di persone che hanno già abbandonato la lotta, ed a cambiare il nome del sito (in INGEGNERI DELLA SEZ. B).
il timbro dobbiamo farlo come l’ordine di Roma!
io non mollerò mai sono un ingegnere preparato e voglio spendere la mia preparazione.
Forza colleghi dimostriamo la nostra forza e preparazione senza arrendersi ai sopprusi!
Ingegnere iuniores è un termine non ufficiale e dispregiativo. Cisonogli ing. della sez. A e della sez. B
anche se sono architetto iunior posso confermarti che la dicitura ingengere iunior è ufficiale. DPR 380/2001
Carlo nel 328 la dicitura ingegneri iuniores (non ingegnere iunior) si riferisce solamente alla sezione e non al titolo professionale (infatti non esiste ne il titolo generico ne tantomeno la professione di ingegnere iunior, ma esiste il titolo completo ed intero ad esempio di “ingegnere dell’informazione iunior” abbr. Ing.). Per identificare invece l’albo vengono introdotte tali diciture nelle due sezioni, il dpr recita “l’iscrizione all’albo è accompagante dalle dizioni “Sez. A – sezione degli ingegneri settore dell’informazione ” – Sez. B ” sezione degli ingegneri iuniores settore dell’informazione”.
@ Carlo
Scusa ma mi sento in dovere di precisare quanto affermi riguardo la definizione di ing. iunior.
1. il nostro titolo di studio è LAUREA e non LAUREA TRIENNALE o LAUREA BREVE. Infatti il DM 509/99 stabilisce che per conseguire la LAUREA (e non dispregiativamente laurea breve o laurea triennale) occorrono 180 crediti (3 anni) – art. 7, comma 1, così come per i nuovi corsi con la riforma nel DM 270/2004 all’art. 7, comma 1;
2. la nostra professione è quella di INGEGNERE e non PROFESSIONE DI INGEGNERE IUNIOR che non esiste in nessuna legge. Infatti nel DPR 328 al capo IX si parla di “professione di ingegnere” e non si parla di professione di ingegnere iunior da nessun altra parte, quindi se mi chiedono “professione?” io rispondo “ingegnere”;
3. la nostra qualifica accademica è quella di DOTTORE, conformemente al DM 270/2004, art. 13 comma 7.
Pertanto davanti al nome e cognome, se si mette TITOLO ACCADEMICO e PROFESSIONE siamo legalmente tutelati a scrivere: DOTT. ING.
Mentre gli ordini vogliono denigrarci mettendo ing. iun. ecc…. “ingegnere iunior” è una parte del titolo, non la professione! il titolo completo è nella forma: “ingegnere iunior dell’informazione” per la sezione B e “ingegnere dell’informazione” per la sezione A.
Dpr 328/2001 art. 45 comma 3
a) agli iscritti al settore civile e ambientale, spetta il titolo di ingegnere civile e ambientale iunior
Inoltre non so se lo sapete ma Architetti Iunior e Ingeneri Iunior hanno le syesse identiche competenze
3. Restando immutate le riserve e le attribuzioni gia’ stabilite
dalla vigente normativa, formano oggetto dell’attivita’ professionale
degli iscritti alla sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui
all’articolo 1, comma 2:
a) per il settore “ingegneria civile e ambientale”:
1) le attivita’ basate sull’applicazione delle scienze, volte
al concorso e alla collaborazione alle attivita’ di progettazione,
direzione dei lavori, stima e collaudo di opere edilizie comprese le
opere pubbliche;
2) la progettazione, la direzione dei lavori, la vigilanza, la
contabilita’ e la liquidazione relative a costruzioni civili
semplici, con l’uso di metodologie standardizzate;
3) i rilievi diretti e strumentali sull’edilizia attuale e
storica e i rilievi geometrici di qualunque natura;
L’ordine di mantova nella sez. B definisce così la laurea degli iscritti: laurea in “Ing. iunior Amb. e Ris”
non esiste una laurea in ingegneria iunior!!!!!
VERGOGNATEVI
gli architetti di mantova hanno fatto una grande cosa leggete il documento sulle competenze
PARERI, PARERI, PARERI……solo PARERI !!!!
Finchè non c’è una LEGGE che vieta agli ingegneri iscitti alla sez. B di svolgere attività di progettazione, noi progettiamo (strutture semplici e con metodologie standardizzate).
Ed anche se modificano il DPR e tolgono il diritto agli iscritti alla sez. B di fare qualcosa che prima potevano fare, le modifiche verranno applicate SOLO ai nuovi laureati e non a coloro che già svolgono questa professione in quanto LA LEGGE NON E’ RETROATTIVA.
Allo stesso modo possono creare il nuovo albo unico dei tecnici laureati ma non possono costringere gli ingegneri sez. B già iscritti all’ALBO DEGLI INGEGNERI di confluire nel nuovo albo. I nuovi laureati potranno iscriversi solo all’albo dei tecnici laureati. Chi già è iscitto all’Albo degli ingegneri ha il sacrosanto diritto di rimanere in tale Albo. Al limite, possono ricostituire l’albo unico degli ingegneri (sez. A + sez. B) e dare la possibilità agli ing. sez. B di integrare la propria formazione professionale mediante “misure compensative”.
IL PROBLEMA NON LO ABBIAMO CREATO NOI MA L’HANNO CREATO LORO!!! SARANNO LORO A DOVER RIPARARE, SENZA PERO’ DENIGRARE LA NOSTRA PROFESSIONE NE TANTO MENO DISTRUGGERLA. CI HANNO PROVATO ATTACCANDO IL DPR 328 E NON CI SONO RIUSCITI. ADESSO CI PROVANO CON INUTILI “PARERI”. IL DPR 328 CONTINUA AD ESISTERE E SU QUELLO CI DOBBIAMO BASARE PERCHE’ E’ LEGGE.
Saluti
sul sito dell’ordine di mantova non ho trovato niente di interessante
su quello degli architetti di mantova ho trovato questo:
http://www.architettimantova.com/CM_Allegati_Web/BFEC6711D4D64A88948396F4C41D6B05.pdf
è di questo che Fantozzi e Fracchia parlavano?
qualcuno ha le sentenze del TAR Umbria n 224 e 225 del 2006 (“modeste costruzioni” – competenze geometri, citate nel link qui sopra)
chi le ha o le trova può postarle sul sito? possono essere molto utili, grazie
NON ESISTE L’ING. IUNIOR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
almeno noi per favore non chiamiamoci così!
esiste il dott. ing. XXXXX XXXXX consigliere della sez. B
Ho cercato di contattare tempo fa il consigliere dell’ordine di Palermo, ma nessuna risposta…….la cosa mi preoccupa un pò……
Scusa Biagio c’è stato un copia e incolla in più.
Ma le azioni di lotta le facciamo o dobbiamo aspettare che ci umiliano un’altra volta
Mi scuso con Biagio per l’errore. Ma non si può eleggere un coordinamento nazionale che porti avanti le nostre richieste e i nostri diritti. Certo che se penso alle sciocchezze che ha detto a “Porta a Porta” Stefanelli mi vien da ridere quando lui parla di competenze. A proposito di competenze nella maggior parte dei casi gli ingegneri del vecchio ordinamento (ciclo unico) non sanno neanche cosa possa essere una zona sismica figuriamocci l’analisi dinamica o statica equivalente, io le ho fatte e applicate nel progetto di Tecnica delle costruzioni. Un amica della quinquennale di edile non l’aveva mai fatta e le ho dovotu spiegare cosa fossero. Mi chiedo lei le competenze c’è l’ha così come gli ingegneri elettrici (v.o) ecc…. Se allora noi non possiamo firmare i calcoli in zona sismica allora perchè gli ingegneri elettrici ,che hanno fatto soltanto Scienza delle costruzioni, possono farlo, si apre un problema enorme per tutte queste persone, in quanto io a mie spese farò ricorsi per togliere a loro le competenze, poi vediamo davanti al giudice il piano di studi e i programmi che hanno svolto! Comunque cari colleghi ci vuole una protesta che esca dal sito e che vada nelle piazze in tv per dare una visibilià ai nostri problemi.
Ciao Colleghi,
anche io come voi sono ing. albo B e da poco mi stavo sudando l’ingresso nella libera professione … poi questa doccia fredda sulla non possibiltà di progettare in zona sismica … ci sono rimasto male e non vi nascondo la mia paura.
A questo punto sono curioso di vedere se accetteranno un mio progetto su un corpo di garage progettato secondo normativa antisismica che ho depositato giusto il 20 del mese scorso. Tra l’altro il mio primo progetto da libero professionista.
Ora pongo qualche domanda che mi lascia molto preoccupato:
1-se il ministero riconosce questo parere noi tutti che si farà ? alla fine se ci negano la progettazione in zona sismica ci negano il lavoro.
2-il metodo analisi strutturale dinamica è da considerarsi metodologia avanzata ? se si secondo NTC2008 per noi è un limite grandissimo.
3-se dovessero unificare albo B con A per rimanere nell’ordine ingegneri ci tocca andare nuovamente all’università ?
4-siamo certi che nell’eventualità dell’albo unico dei tecnici i nostri ben amati ordini non ci possano cacciare e quindi addio alla possibilità di integrarsi con l’attuale albo A ?
Cari colleghi mi scuso se vi ho tempestato di domande ma il mio lavoro l’ho molto a cuore e la paura di perderlo è tanta.
ciao a tutti Fabio
Cari colleghi,
ieri su rai news 24 hanno intervistato il presidente dell’ordine dei periti agrari e dei periti laureati in merito al prospettato albo unico. Esplicitamente ha fatto riferimento al bene stare da parte del presidente degli ingegneri stefanelli dicendo che rispetto al passato gli ingegneri si sono ricreduti mostrandosi ben favorevoli alla costituzione dell’albo unico. Grazie Stefanelli soprattutto per averci considerato e per averci trascinato in questo progetto autolesionista.
Avete notizie sull’elezioni dell’ordine di Roma?
per i colleghi strutturisti,
l’ordine ingegneri di napoli ha incaricato il prof.pasquini, ordinario di scienze delle costruzioni della federico II, nonche’ consigliere dell’ordine, di predisporre il documento interpretativo delle competenze degli ingegneri iuniores per la progettazione in zona sismica
Un’opinione sulle competenze professionali degli ingegneri juniores
Prof.Mario Pasquini (Università Federico II – Napoli)
Le competenze professionali degli ingegneri iuniores sono espressamente definite dall’art. 46, comma 3, DPR 328/2001, ripartite per i tre settori della sezione B dell’albo.
In seguito ad una richiesta della provincia di Macerata è nata l’esigenza di conoscere, se esistono limiti ai progetti firmati da ingegneri iuniores per interventi di calcolo, verifica e direzione dei lavori in zona sismica per poterli validare.
A tal proposito si osserva che il DPR 328/2001, all’art 46, comma 3, punto a) capoverso 2, così si esprime:
- la progettazione, la direzione dei lavori, la vigilanza, la contabilità e la liquidazione relative a costruzioni semplici, con l’uso di metodologie standardizzate.
Essa norma lascia indefinite le locuzioni “semplici” e “standardizzate” ponendo in serie difficoltà i preposti all’osservanza di tale comma.
Non c’è dubbio, per potersi esprimere con adeguata competenza, che tali aggettivi devono essere interpretati nell’ambito del calcolo strutturale rivolto alle costruzioni in zona sismica.
Il C.N.I. in tal proposito, anche se a maggioranza, si è espresso in risposta al quesito proveniente dalla provincia di Macerata con la seguente dizione:
- “il calcolo, la verifica e la direzione dei lavori di strutture in zona sismica” non rientrano tra le attività previste nel sopracitato DPR per la categoria degli ingegneri iunior, in quanto non trattasi di costruzioni semplici con l’uso di metodologie standardizzate e, pertanto, tali attività sono di esclusiva competenza dell’ ingegnere iscritto alla sezione A, settore a) civile e ambientale.
In ciò fare il C.N.I. ha evidentemente chiaro il significato preciso degli aggettivi “semplici” e “standardizzato”.
Sarebbe stato il caso di essere più espliciti in modo da non dare luogo ad equivoci.
In attesa di ampio ed approfondito esame della questione si cerca di dare un’interpretazione al problema basandosi sulle seguenti considerazioni.
Risaliamo al significato letterale dei due termini:
Dal Vocabolario della lingua italiana -Treccani- si legge:
- semplice: dal latino simplex e cioè costituito da un solo elemento e perciò non può risolversi in ulteriori elementi. In meccanica e quindi nell’analisi strutturale la parola semplice deve essere intesa applicata alle sollecitazioni calcolate.
Appare pertanto che tutte quelle strutture per le quali non è richiesto un calcolo dei cosiddetti effetti del II° ordine possano rientrare in quelle cosiddette semplici.
A tal proposito è bene ricordare che i programmi delle 30 materie previste per il conseguimento della laurea del I° livello di laurea sono, salvo inevitabili modifiche, uguali ai programmi delle 30 materie dei vecchi corsi di laurea quinquennali.
E per essi è prevista la conoscenza del calcolo strutturale che si ferma alla valutazione degli effetti del I° ordine.
Nulla è previsto per esempio sul calcolo strutturale in acciaio, sulla stabilità dell’equilibrio elastico,sulle strutture prefabbricate. Analisi strutturale che deve assolutamente prevedere gli effetti del II° ordine. Tali strutture, pertanto, non sono da considerare semplici.
Successivamente:
- standardizzato: dal francese estendar (stendardo). Livello, grado, tenore normale. Nel linguaggio scientifico, modello di un particolare fenomeno largamente accettato in quanto in accordo con le osservazioni sperimentali,e quindi ormai consolidato. Patrimonio culturale acquisito.
Anche in questo caso se estendiamo tale concetto al calcolo strutturale possiamo dire che i metodi di calcolo che prevedono un’analisi che si ferma alla valutazione degli effetti del I° ordine possono essere considerate metodologie standardizzate.
Poi, volendo dare un significato operativo ai due termini occorre fare riferimento alla nuova normativa sismica entrata in vigore il I° luglio 2009, che definisce precise indicazioni sulle modalità di calcolo strutturale in zona sismica.
Le costruzioni che si ritengono poter rientrare nelle competenze professionali degli ingegneri iuniores sono le “costruzioni in calcestruzzo” e in particolare le strutture sismo-resistenti in cemento armato la cui tipologia strutturale sia una “struttura a telaio” secondo quanto precisato al §7.4.3.1. delle NTC 2008.
Secondo le NTC 2008, la valutazione della risposta sismica di una struttura può eseguirsi mediante analisi lineari o analisi non lineari.
Tralasciando il metodo d’analisi di riferimento per la determinazione degli effetti dell’azione sismica, quale l’analisi modale con spettro di risposta e l’analisi dinamica lineare con integrazione al passo, modellando l’azione sismica attraverso accelerogrammi, limitatamente a strutture non dissipative; lo strumento più “semplice” da poter applicare per la determinazione degli effetti dell’azione sismica, è rappresentato dall’analisi statica lineare.
L’analisi statica lineare definita anche metodo delle forze laterali, è applicabile per le sole costruzioni la cui risposta simica, in ciascuna direzione principale, non è influenzata dai modi di vibrazione superiori al primo, in modo significativo.
In particolare al §7.3.3.2. delle NTC 2008 viene precisato che l’analisi statica lineare può essere effettuata per costruzioni che rispettino precise indicazioni:
- il periodo del modo di vibrare principale nella direzione in esame non deve superare o ;
dove è il periodo corrispondente all’inizio del tratto a velocità costante dello spettro, mentre è il periodo corrispondente all’inizio del tratto a spostamento costante dello spettro (cfr. §3.2.3.2.1. delle NTC 2008)
- la costruzione deve essere regolare in altezza e quindi rispettosa di quanto riportato al §7.2.2. delle NTC 2008 “Caratteristiche generali delle costruzioni – Regolarità”
Il valore del periodo può essere stimato utilizzando la relazione commentata al §7.2.2. delle NTC 2008.
Affinché tale “semplice” relazione possa essere applicata, senza calcoli più dettagliati che richiederebbero specifiche conoscenze di modellazione strutturale, occorre che le costruzioni in esame non superino i 40 m di altezza e che abbiano una massa approssimativamente uniforme distribuita lungo l’altezza.
Per tener conto della variabilità spaziale del moto sismico, nonché di eventuali incertezze nella localizzazione delle masse, è possibile stimare degli effetti torsionali accidentali, amplificando le sollecitazioni su ogni elemento resistente, attraverso il fattore ricavabile dalla relazione ;
dove “ ” è la distanza dell’elemento resistente verticale dal baricentro geometrico di piano, misurata perpendicolarmente alla direzione dell’azione sismica considerata, mentre “ ” è la distanza trai due elementi resistenti più lontani, misurata allo stesso modo (cfr. §7.3.3.2. delle NTC 2008).
Affinché tale “semplice” relazione possa essere applicata, senza calcoli più dettagliati che richiederebbero specifiche conoscenze di modellazione strutturale, occorre che l’edificio presenti rigidezze laterali e masse distribuite simmetricamente in pianta.
Concludendo si potrebbe asserire che tutte le volte che una costruzione in zona sismica possiede i requisiti per poter effettuare una analisi statica lineare, essa rientra nelle competenze degli ingegneri iunior.
prof. Mario Pasquini
Ordinario Scienze delle Costruzioni
Università Federico II – Napoli
Sono in totale disaccordo!
Io ho studiato strutture in acciaio ed anche qualcosa sugli effetti del secondo ordine. Magari il mio programma è diverso rispetto al loro.
E gli ing. elettronici? Hanno studiato strutture prefabbricate, quindi hanno conoscenze?
E’ assurdo.
Standard è qualcosa di normato, che prevede una procedura ben definita. Per me anche una PushOver è una metodica ormai standardizzata, cisto che la norma ti dice come effettuarla.
Ciao
Concordo con Salvo LF, io mi sono laureato a Pisa in ingegneria civile dell’ambiente e del territorio e nel nostro piano di studi all’esame di Tecnica delle Costruzioni era previsto il progetto di calcolo di una struttura in acciaio ed una in c.a. secondo la teoria degli stati limite.
Ora posso rispondere con più calma, anche se sto lavorando (manco a farlo a posta sto calcolando una struttura in acciaio con analisi modale, considerando effetti del 2° ordine, 15 modi di vibrare, ecc…).
La cosa detta dal esimio prof. Pasquini mi lascia perplesso perché effetti del secondo ordine (che io ho studiato a Tecnica delle Costruzioni2) posso verificarsi anche in strutture semplicissime. Anche in un semplice telaio.
Infatti in tutte le strutture snelle che abbiano spostamenti di interpiano notevoli, ovvero in caso di strutture ove il carico verticale è importante possiamo avere dei valori di Delta tanto alti da non poter non considerare le non linearità geometriche.
Ora se ho un drift di piano elevato perché la mia struttura è snella (e ad esempio in c.a.) e poco rigida (perché ho anche ridotto del 50% la E per via delle potenziali fessurazioni) e devo applicare il metodo P-Delta, che faccio non termino il progetto perché mi è vietato?
Eppure sto facendo una struttura in c.a.!
Quindi, cari giovani, la cosa detta è alquanto imprecisa.
Poi è vero che la non linearità si riscontra maggiormente in strutture metalliche (per via della snellezza insita in queste strutture) o prefabbricate (per via degli effetti della precompressione). Ma ciò non vuol dire nulla.
Se sono bravi, i signori che dovrebbero gestirci, dovrebbero metterci come limite unico, la progettazione di strutture civili o industriali in genere. Escludendo ad esempio le infrastrutture importante e le opere marittime di una certa entità.
infine, concludo, se a Napoli, così come a Pisa non fanno una mazza, il problema non è mio ma loro.
Io, programmi alla mano, ho fatto moltissime materie strutturali, tra le quali anche costruzioni idrauliche, regime e protezione dei litorali, stabilità dei pendii, costruzione di infrastrutture viarie, ecc…
Che mi dicano che non ho le competenze e denuncio tutto il mondo, compresa la mia università che eventualmente mi ha illuso di poter essere un valido Ingegnere.
P.S. ho lanciato una sfida, ma nessuno la accoglierà, ossia un esame di verifica ove partecipano TUTTI gli ingegneri che vogliono progettare strutture. Si farà una impostazione risolutiva e modellistica di una struttura con NTC descrivendo tutti i passi. Secondo voi la percentuale di successo quale sarà?
Io la conosco già, ed è molto molto bassa.
Ciao
Ho scritto per errore pisa, volevo mettere un’altra uni…Pardon
Ciao Colleghi,
anche io come voi sono ing. albo B e da poco mi stavo sudando l’ingresso nella libera professione … poi questa doccia fredda sulla non possibiltà di progettare in zona sismica … ci sono rimasto male e non vi nascondo la mia paura.
A questo punto sono curioso di vedere se accetteranno un mio progetto su un corpo di garage progettato secondo normativa antisismica che ho depositato giusto il 20 del mese scorso. Tra l’altro il mio primo progetto da libero professionista.
Ora pongo qualche domanda che mi lascia molto preoccupato:
1-se il ministero riconosce questo parere noi tutti che si farà ? alla fine se ci negano la progettazione in zona sismica ci negano il lavoro.
2-il metodo analisi strutturale dinamica è da considerarsi metodologia avanzata ? se si secondo NTC2008 per noi è un limite grandissimo.
3-se dovessero unificare albo B con A per rimanere nell’ordine ingegneri ci tocca andare nuovamente all’università ?
4-siamo certi che nell’eventualità dell’albo unico dei tecnici i nostri ben amati ordini non ci possano cacciare e quindi addio alla possibilità di integrarsi con l’attuale albo A ?
Cari colleghi mi scuso se vi ho tempestato di domande ma il mio lavoro l’ho molto a cuore e la paura di perderlo è tanta.
ciao a tutti
Sono in totale disaccordo!
Io ho studiato strutture in acciaio ed anche qualcosa sugli effetti del secondo ordine. Magari il mio programma è diverso rispetto al loro.
E gli ing. elettronici? Hanno studiato strutture prefabbricate, quindi hanno conoscenze?
E’ assurdo.
Standard è qualcosa di normato, che prevede una procedura ben definita. Per me anche una PushOver è una metodica ormai standardizzata, cisto che la norma ti dice come effettuarla.
Ciao
Non è che il parere del Porf. di Napoli sia incoraggiante, insomma quelli che posseggono la laurea specialistica non le hanno fatte queste cose, per esperienze di persone vicine a me, per esempio quelli con la specialistica in trasporti, geotecnica e idraulica, hanno fatto esattamtente la stessa tecnica delle costruzioni e scienza, che ho fatto io; chiedo al Prof. allora neanche loro potranno progettare in zona simica con analisi dinamica o comunque quando ci sono effetti del II’ ordine!
Gli iscritti della Sezione B dell’ordine degli ingegneri di Bergamo sono convocati ad una riunione fissata per il giorno sabato 18 luglio 2009 alle ore 10.30 presso la sede dell’Ordine di Bergamo.
A tale riunione parteciperanno anche i Consiglieri Triennali delle Province Lombarde per discutere della Circolare del CNI e delle problematiche ad essa connesse circa le competenze di progettazione in zona sismica.
Secondo me se si aggiungono anche gli iscritti della sezione B delle altre province limitrofe non è male…
A Roma il Presidente uscente ingegner Francesco Duilio Rossi è stato rieletto. Fine delle tribolazioni per gli ingegneri iscritti alla sezione B.
Ottimo!!!! Speriamo che non ci deluda anche lui….
bravo ing. giuseppe, concordo con quello che hai scritto tu, il professore di tecnica delle costruzione quando feci l’esame, non faceva distinzione tra il vecchio e nuovo ordinamento, interrogava e basta.
quindi ing.di serie A ne sapete quanto noi.
Io ho preso anche un incarico pubblico per la costruzione di un archivio comunale, fatemi causa ingegneri serie A
Concordo ing. Simeone anche all’università di Pisa all’esame di Tecnica delle costruzioni non vi era alcuna differenza tra quinquennali e triennali. IL PROGRAMMA é LO STESSO!!!!!
E ti confermo che noi siamo dottori ed ingegneri, quindi Dott. Ing. è perfetto.
Circa il titolo, vengo a specificare che ad esempio sul mio certificato di LAUREA in cui l’Ateneo attesta il titolo di studio conseguito, c’è scritto: si certifica che il DOTT. TIZIO CAIO ha conseguito il data xxxxxxx aLA LAUREA, e non vado oltre………..
Quindi, il titolo per la LAUREA è di DOTTORE IN INGEGNERIA, mentre per la laurea a ciclo unico (5 anni) o con gli ulteriori due anni, il titolo è di DOTTORE MAGISTRALE, che spetta anche ai laureati con il precedente ordinamento (vedere la legge).
Saluti.
Concordo.
Anzi mi azzardo a dire una cosa che non è tanto importante come la professione vera e propria, ma è strettamente collegata ad essa per una questione di “immagine professionale” che occorre tutelare:
Visto che dall’entrata in vigore del DPR 328 fin ad oggi (sono otto anni) non è stato ancora unificato in tutta Italia il timbro dell’Ingegnere iscritto all’albo sez. B, propongo di unificarlo noi stessi. Chi ce l’ha quadrato, chi rotondo e chi a forma di stellina; chi può scrivere Dott. e chi no; chi deve scrivere IUNIOR a caratteri cubitali e chi invece scrive la sezione di appartenenza. Ogni ordine provinciale non sapendo cosa fare ne inventa una diversa. L’ordine di mia appartenenza, per evitare equivoci, non ha ancora unificato il timbro e siamo tutti senza!! Allora riuniamoci, unifichiamo il timbro e ne mandiamo un fac-simile al ministero (e non al CNI che tanto non ha voglia di tutelare i nostri diritti). Che ne dite di un normalissimo timbro rotondo con indicato: l’albo di appartenenza, il numero di inscrizione, Dott. Ing. nome e cognome, la sezione di appartenenza e il settore di appartenenza?
Così, quando il committente o l’ente pubblico fa questioni sui nostri titoli o sul nostro timbro, gli facciamo presente che è stato unificato e in attesa di approvazione del Ministero. Il CNI non ci tutela? e noi ci autogestiamo.
Saluti
Antonio sono daccordissimo con la proposta di unificazione del timbro
Questo è il timbro che uso io.
http://www.antoniovullo.it/timbroSEZB.jpg
lo vogliamo unificare??
Buona idea in un paese in cui regna l’anarchia e il primo che si alza anche se è presidente del CNI (ma non è ne un legislatore, ne la cassazione) sparla e da sentenze…l’idea di uniformare il timbro all’ordine di roma e inviarlo per approvazione al ministero potrebbe essere un primo passo di rivolta e di auto-organizzazione, senza rimare supini alle decisoni prese da altri che prendono i ns soldi ma nn ci tutelano.
NB ma il sindacato che fine ha fatto??
Non sono d’accordo sull’unificare il timbro perchè è bello che ogni ordine abbia un timbro che lo caratterizza. Quello che è importante è che ci siano scritte le stesse cose per tutti anche se ogni ordine le posiziona in maniera diversa personalizzando il proprio timbro e che la sola differenza rispetto a quello della sez.A sia la lettera B posta prima del numero.
Antonio io propongo di fare unificare il timbro in questo maniera simile al tuo ma così contiene tutte le informazioni e sarebbe a norma di legge ed allo stesso tempo chiarissimo:
Ordine Ingegneri Nome.provincia
Dott. Ing.
Nome
Cognome
– Laurea -
Sezione B N. ..
ingegneri iuniores
Settore: Industriale
e per i D.U.
Ordine Ingegneri Nome.provincia
Ing.
Nome
Cognome
– Diploma Universitario -
Sezione B N. ..
ingegneri iuniores
Settore: Industriale
Antonio mi pare che sia un’ottima immagine di partenza per lanciare una proposta di unificazione del timbro: ben fatto!
Adesso si tratta di capire quale strada percorrere per lanciare la proposta e fare in modo che arrivi a diventare ufficiale visto che non ci sono norme specifiche su come deve essere fatto il timbro.
Io credo che occorra richiedere al Ministero l’avvio di un processo di unificazione delle diciture da riportare sul timbro e sui documenti ufficiali.
Processo finalizzato alla tutela dei diritti dei lavoratori scoraggiando atteggiamenti di ingiuria e diffamazione allo scopo di denigrare le persone e trarre quindi ovvi vantaggi sul lavoro.
Chi ha altre proposte è invitato a farsi avanti.
LorenzoP
Caro Antonio
In generale non esiste un regolamento o legge che impone un timbro particolare ma è solo una convenzione quella di farlo quadrato o tondo poi ognuno può farselo come vuole, nel rispetto di quanto necessario.
Ma vista la situazione attuale mi viene proprio da piangere.a cosa serve parlare di timbro quando non possiamo fare un bel niente, a che ci serve il timbro unificato, per stamparcelo in fronte forse, se non possiamo fare a momenti nemmeno la casa delle bambole.
Vedi da quando è stato emanato il parere del cni purtroppo ancora oggi le cose rimangono immutate, anche se non vincolante (solo parere soggettivo) di fatto ci impedisce di poter progettare e tutto ancora tace di iniziative concrete e risoluzione (a parte questo fax) non ne ho viste.
Non so per quanto tempo ancora si potrà sostenere questa situazione così paradossale.
Invece che pensare al timbro, allora se riusciamo immediatamente a sanare questa situazione con le eventuali iniziative da attuare bene, altrimenti dobbiamo pensare e lavorare, per far subito riunificare l’albo unico degli ing. unendo sez. B e A così da chiudere una volta per tutte la questione perchè così non è possibile lavorare in queste condizioni.
Caro Antonio
vista la situazione attuale mi viene proprio da piangere.
A cosa serve il timbro se non ci fanno progettare ? questo che dobbiamo pensare.
Da quanto è stato emanato il parere del cni io di iniziative concrete e risoluzioni non ne ho viste ( a parte il fax). Intanto anche se non vincolante di fatto il parere ci impedisce di progettare, quindi a che serve sto timbro, per stamparcelo in testa o metterlo sul progetto della casa delle bambole della mia sorellina.
I nostri rappresentanti devono lavorare per immeditamente risanare questa situazione, diventata insostenibile, non so fino a che punto potremmo ancora esistere in queste condizioni, altrimenti lavorare per chiedere da subito (nell’arco di pochi mesi) il ripristino dell’albo unico degli ing. unendo sez. B e A.
Ma per il congresso non organizziamo nulla?????
consultare ordine ingegneri di mantova
se ne sei in possesso, ci mandi il timbro dell’ordine di Roma?
Grazie
Comunicazione: Gli iscritti all’Albo sez. B dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Caltanissetta si stanno organizzando per essere presenti in massa al 54° congresso nazionale Ordini Ingegneri d’Italia che si terrà a Pescara dal 22 al 24 luglio 2009, così come si stanno organizzando altri ordini provinciali. Fatelo anche voi! Tuteliamo i nostri diritti e facciamoci sentire!!!!
come cigliegina sulla torta consultare ordine architetti
MANTOVA per gradita sorpresa
Qualcosa si organizza, aspettiamo notizie.
Caro collega Sandro, il parere del CNI è solo un parere. Non è legge. La legge è il DPR 328. Questo decreto cita in linea di massima le tue competenze. C’è scritto che puoi progettare strutture semplici con metodologie standardizzate? e allora progetta, firma e timbra. Se il tuo ordine non ti da il timbro te lo fai da solo. Ragà ma stiamo scherzando? Siamo ingegneri!! Lo volete capire o no?. Ribadisco: il parere del CNI è solo un parere e NON E’ LEGGE.
Sandro io credo che sia necessario agire su tutti i fronti e non bisticciare o criticarsi tra di noi. Semmai meglio stare zitti…
PARERI, PARERI, PARERI……solo PARERI !!!!
Finchè non c’è una LEGGE che vieta agli ingegneri iscitti alla sez. B di svolgere attività di progettazione, noi progettiamo (strutture semplici e con metodologie standardizzate).
Ed anche se modificano il DPR e tolgono il diritto agli iscritti alla sez. B di fare qualcosa che prima potevano fare, le modifiche verranno applicate SOLO ai nuovi laureati e non a coloro che già svolgono questa professione in quanto LA LEGGE NON E’ RETROATTIVA.
Allo stesso modo possono creare il nuovo albo unico dei tecnici laureati ma non possono costringere gli ingegneri sez. B già iscritti all’ALBO DEGLI INGEGNERI di confluire nel nuovo albo. I nuovi laureati potranno iscriversi solo all’albo dei tecnici laureati. Chi già è iscitto all’Albo degli ingegneri ha il sacrosanto diritto di rimanere in tale Albo. Al limite, possono ricostituire l’albo unico degli ingegneri (sez. A + sez. B) e dare la possibilità agli ing. sez. B di integrare la propria formazione professionale mediante “misure compensative”.
IL PROBLEMA NON LO ABBIAMO CREATO NOI MA L’HANNO CREATO LORO!!! SARANNO LORO A DOVER RIPARARE, SENZA PERO’ DENIGRARE LA NOSTRA PROFESSIONE NE TANTO MENO DISTRUGGERLA. CI HANNO PROVATO ATTACCANDO IL DPR 328 E NON CI SONO RIUSCITI. ADESSO CI PROVANO CON INUTILI “PARERI”. IL DPR 328 CONTINUA AD ESISTERE E SU QUELLO CI DOBBIAMO BASARE PERCHE’ E’ LEGGE.
Ecco i nomi e gli indirizzi dei consiglieri ingegneri Junior degli ordini degli ingegneri delle province siciliane, contattateli per un’azione di protesta di tutti gli iscritti degli ordini degli ingegneri d’Italia
ordine degli ingegneri Catania sezione B delegato ing. Alessandro Alì : junior@ording.ct.it
ordine degli ingegneri Enna sezione B Consigliere Ing.Ir. Antonino Forno
ordine degli ingegneri Palermo sezione B Consigliere Iunior DARIO TOMASINI :
dariotomasini@virgilio.it
ordine degli ingegneri Trapani sezione B Consigliere Ing. Junior Vito Agosta
ordine degli ingegneri Agrigento sezione B Consigliere Ing. Junior Giuseppe Manzone
ordine degli ingegneri Messina sezione B Consigliere Ing. Junior Giuseppe Manzone
Ciao Giovanni, scusami se ti faccio una precisazione:
Il consigliere dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Messina sono io (Biagio PETRISI bpstudio@alice.it). Grazie.
Caro collega Giovanni, hai la mail del consigliere di Messina?
Grazie
@ AntonioV
Condivido pienamente quello che sostieni, a quale ordine appartieni?
Saluti
Nel documento si parla solo di vincoli artistico monumentale. Si ribadisce che è consentita anche qualsiasi intervento in edifici storici che non presentino vincoli intesi come artistico monumentali.