Il CNI ormai rilascia un parere al giorno. Non si sa da chi vengano redatti questi pareri e su che basi, cioè attraverso quali considerazioni di carattere tecnico, e professionale.
Abbiamo recuperato un recente parere del 17/12/2008, nel quale il CNI dichiarava testuali parole “ai sensi della disposizione citata – a parere del Consiglio Nazionale – la progettazione antisismica può essere di competenza autonoma dell’ingegnere iunior solamente quando essa sia relativa a costruzioni civili semplici, con l’impiego di metodologie standardizzate.” In questo parere il CNI dichiara che le competenze degli ingegneri iunior rientrano nel campo della progettazione antisismica.
Successivamente si aggiunge che “Non è quindi di competenza degli ingegneri iuniores la progettazione antisismica (e relativa direzione lavori, collaudo, ecc.) quando essa comporti, ai sensi della vigente normativa tecnica, l’analisi strutturale dinamica, che è da considerarsi quale “metodologia avanzata”. Neanche qui non si fa riferimento alle fonti per le quali una analisi strutturale dinamica sia considerata una metodologia avanzata e non standardizzata.
Da una analisi di questo recente parere del CNI si nota già una pesante contraddizione con l’ultimo parere del 17/06/2009. Ormai il CNI fa una grande confusione tra metodologie standardizzate e avanzate e non riesce a capire a 10 giorni dell’entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14/01/2008) che non ha senso parlare di progettazione in zona sismica, in quanto l’Italia è tutta sismica ad eccezione della regione Sardegna.
Ricordiamo che (fonte Centro Studi CNI):
Per “PROCEDURA STANDARDIZZATA”, si intende una procedura conforme ad un insieme di regole (siano esse tecniche, metodologiche, pratiche o giuridiche) generalmente applicate in casi analoghi a quelli trattati dal professionista, e dallo stesso adottate per l’espletamento della sua prestazione.
Una riflessione sorge spontanea generalmente nel calcolo e verifica di strutture si applica una analisi strutturale dinamica?
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amici, colleghi, teniamoci informati sul da farsi
chiedo anche alla redazione del sito di riepilogare da qualche parte i commenti o i pareri che gli ordini provinciali stanno facendo questi giorni riguardo al parere emesso dal CNI
ho letto del commento del presidente dell’ordine di roma e qui
http://www.ingegneri.info/forum/viewtopic.php?f=8&t=25962&st=0&sk=t&sd=a&start=60
sul messaggio postato da Mr.Bean potete leggere ciò che ne pensa l’ordine di Piacenza
sarrebbe opportuno raccogliere tutti sti pareri
meglio se oggetti di documenti ufficiali
L’ord, di Siracusa non considera il parere ne vincolante ne provvisto di donei supporti legislativi.
In sostanza una boiata.
ragazzi direi che è palese il volerci rovinare ora che siamo pochi laureati di primo livello! con il passar degli anni è matematico che aumenterranno gli iscritti nella sez. B quindi per noi e per i futuri ing. sezione B non molliamo e rispondiamo a questi intelligentoni del CNI con i fatti e con la professionalità nei lavori.
Poveracci mi fanno pena, non sanno più quello che stanno combinando sono nel marasma più totale.
CNI, andate tutti a casa nell’interesse della dignità dell’ingegnere italiano.
Bisogna trovare le condizioni per le quali potremo chiedere le dimissioni di coloro che emanano queste circolari perchè non fanno il loro ruolo, il CNI è impazzito, coloro che ne sono alla guida devono abbandonare i loro incarichi. Siccome siamo noi la parte danneggiata l’impegno di dare l’allarme sul malfunzionamento del CNI tocca solo a noi.
L’ingegnere iunior può perfettamente progettare costruzioni semplici e modeste in zona sismica perchè gli è stato insegnato.
Inoltre dobbiamo impegnarci perchè i vecchi laureati elettronici, chimici, informatici ecc. appartenenti all’albo unico possano avere competenze attinenti al loro titolo di studio.
Carissimo ingegnereiunior mi sono appena laureato in ingegneria ambiente e terr. e seguo da vicino ciò che sta accadendo.Ancora non sono iscritto all’albo degli ingegneri iunior ma mi considero uno di voi. Per qualunque contributo che sia economico oppure altro sono dei vostri. Facciamo valere i nostri diritti e non facciamoci mettere sotto da questa gente. Siamo dottori in ingegneria non lo dimentichiamo.Ciao a tutti.
Secondo me al CNI sono talmente confusi che si sono dimenticati pure che Roma è la capitale d’Italia.
Miraccomando colleghi andiamo avanti e non molliamo
W l’ingegnere sez B
Cari colleghi dobbiamo intraprendere iniziative contro il CNI, chiedere che venga ratificato quanto detto, eppoi non siamo ingegneri iunior ma INGEGNERI DELLA SEZ. B.anche questo nome che ci denigra!
In base a quale criterio Stefanelli ha deciso quale analisi possiamo fare ????????
O forse leggendo i seguenti punti della normativa non ha capito niente e quindi ha pensato, se non ci capisco niente io figuriamoci uno iunior.
D’altre parte come qualcuno ha detto in televisione “ il cemento armato da elastico con il tempo diventa statico………….”
7.3.3.2 Analisi lineare statica
L’analisi statica lineare consiste nell’applicazione di forze statiche equivalenti alle forze di inerzia
indotte dall’azione sismica e può essere effettuata per costruzioni che rispettino i requisiti specifici
riportati nei paragrafi successivi, a condizione che il periodo del modo di vibrare principale nella
direzione in esame (T1) non superi 2,5 TC o TD e che la costruzione sia regolare in altezza.
Per costruzioni civili o industriali che non superino i 40 m di altezza e la cui massa sia
approssimativamente uniformemente distribuita lungo l’altezza, T1 può essere stimato, in assenza di
calcoli più dettagliati, utilizzando la formula seguente……..
7.3.4.1 Analisi non lineare statica
L’analisi non lineare statica consiste nell’applicare alla struttura i carichi gravitazionali e, per la
direzione considerata dell’azione sismica, un sistema di forze orizzontali distribuite, ad ogni livello
della costruzione, proporzionalmente alle forze d’inerzia ed aventi risultante (taglio alla base) Fb.
Tali forze sono scalate in modo da far crescere monotonamente, sia in direzione positiva che
negativa e fino al raggiungimento delle condizioni di collasso locale o globale, lo spostamento
orizzontale dc di un punto di controllo coincidente con il centro di massa dell’ultimo livello della
costruzione (sono esclusi eventuali torrini). Il diagramma Fb – dc rappresenta la curva di capacità
della struttura.
Questo tipo di analisi può essere utilizzato soltanto se ricorrono le condizioni di applicabilità nel
seguito precisate per le distribuzioni principali (Gruppo 1);…………………………………
7.3.3.1 Analisi lineare dinamica
L’analisi dinamica lineare consiste:
- nella determinazione dei modi di vibrare della costruzione (analisi modale),
- nel calcolo degli effetti dell’azione sismica, rappresentata dallo spettro di risposta di progetto,
per ciascuno dei modi di vibrare individuati,
- nella combinazione di questi effetti.
Devono essere considerati tutti i modi con massa partecipante significativa. È opportuno a tal
riguardo considerare tutti i modi con massa partecipante superiore al 5% e comunque un numero di
modi la cui massa partecipante totale sia superiore all’85%.
7.3.4.2 Analisi non lineare dinamica
L’analisi non lineare dinamica consiste nel calcolo della risposta sismica della struttura mediante
integrazione delle equazioni del moto, utilizzando un modello non lineare della struttura e gli
accelerogrammi definiti al § 3.2.3.6. Essa ha lo scopo di valutare il comportamento dinamico della
struttura in campo non lineare, consentendo il confronto tra duttilità richiesta e duttilità disponibile,
240
nonché di verificare l’integrità degli elementi strutturali nei confronti di possibili comportamenti
fragili.
L’analisi dinamica non lineare deve essere confrontata con una analisi modale con spettro di
risposta di progetto, al fine di controllare le differenze in termini di sollecitazioni globali alla base
delle strutture.
@ massimiliano
e chi sarebbe il presidente di Roma?
@Francesco
Opere semplino NON modeste, leggere bene la legge. Semplice e standard vuol dire TUTTO quelli che riesci a fare senza chiedere aiuto an CNR od istituti di ricerca. La legge è chiara.
volevo un parere da persone piu’ esperte. Sono un laureato triennale in ING A&T. Avevo deciso di prendere l’abilitazione ed iscrivermi alla sez B.Nel frattempo seguivo i corsi di laurea magistrale in Geologia Applicata All’Ingegneria, presso la facoltà La Sapienza di Roma. Nei giorni dei primi esami è piovuto questa bomba sulla testa.
Ora lo so che non è una legge ma solo un parere, ma l’aria che tira è sempre la stessa.
Ho deciso di rinunciare a geologia e continuare con la specialistica in ambiente e territorio, perchè voglio star tranquillo, che nessuno si svegli e mi dica che il mio percorso di studi non valga una cicca.
Volevo un consiglio da voi che ne sapete sicuramente piu di me, sapendo che la mia opinione è questa: iniziare a fare pratica presso qualche studio della mia zona (prov di RIETI) e nel frattempo seguire la specialistica, per arrivare magari a 28 anni come quinquennale, e aver acquisito un po di esperienza lavorativa, e sopratutto qlk euro.
A noi ragazzi piacerebbe tanto mettere su famiglia, uscire di casa, ma in questa ITALIA BARONALE è impossibile.
Io sono fortunato, sono relativamente giovane e la mia famiglia mi sostiene, ma non per tutti è cosi.
ESPRIMO LA MIA SOLIDARIETA’ A QUELLI CHE PIU GRANDI DI ME HANNO GIA UNA PROFESSIONE AVVIATA E MI RENDO DISPONIBILE A QUALSIASI AIUTO.
per chi volesse parlane francesco-sabbatini@libero.it
Ah ah ah……me la rido! Ancora una volta l’Ente che dovrebbe tutelare la categoria dell’ingegnere SPARA E PROMUOVE DISCRIMINAZIONI CONTRO LA MEDESIMA CLASSE CHE DOVREBBE TUTELARE. Assurdo! Ancora una volta CONFUSIONE, prima SI e poi NO; IERI POTEVI OGGI NON PUOI; UN PASSO AVANTI E DIECI INDIETRO; domani non si sà “E come direbbero alla bella Napoli, TIRAM A’ CAMPA’!”
L’ENNESIMA BEFFA DEL “caro” CNI…..Ieri a me, oggi a voi!
LA CHIAVE DI LETTURA:
STRANA CHE L’EVENTO COINCIDA PROPRIO CON L’ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO CASA….ADESSO CHE E’ PREVISTO IL BOOM DEL SETTORE COSTRUZIONI, CHE L’ ECONOMIA DOVREBBE AVERE UN’IMPENNATA….IL CARO CNI VEDENDO CHE SONO TROPPI GLI ING. ABILITATI….COSA HA PENSATO DI FARE?
SINTESI DELLA RIUNIONE:
LA TORATA E’ GROSSA, PERO’ NON SIAMO INGORDI, ALLORA
COSA POSSIAMO INVENTARCI PER LIMITARE ULTERIORMENTE LA FACOLTA’ DI OPERARE ALLE GIOVANI RECLUTE……”CHE FORSE SARANNO ANCHE PIU’ SVEGLI E PIU’ BRAVI DI NOI…MA A NOI NON CI INTERESSA….”; QUALCUNO HA DETTO ” IO HO LA PANCIA GROSSA E DEVO MANGIARE TANTO PER RIEMPIRLA…..SE DEVO MANGIARE TANTO DEVO ANCHE LAVORARE TANTO “O MEGLO DEVO FARE IN MODO CHE IL MIO LAVORO DIVENTI ESCLUSIVO…..” ED ECCO QUI L’ULTERIORE BEFFA….
Il problema è sempre lo stesso, possono cambiare le persone coinvolte, gli argomenti ma la legge “distributiva” è sempre quella: QUALCUNO VUOLE FARE TUTTO ED ALTRI NON DEVONO POTER FAR NULLA! Adesso caro cellega, che tu sia iunior, senior, 3, 3+2, 4+1, 1+4…PER TUA SFORTUNA LA SIGLA N.O CHE TI HANNO MARCHIATO SULLA PELLE CONDIZIONERA’ SEMPRE LA TUA CARRIERA PROFESSIONALE CHE SARA’ SEMPRE LIMITATA FINCHE’ NON TI SCORCERAI LE MAINCHE E DIRAI BASTA A TANTO ASTIO DA PARTE DI COLLEGHI VERSO “ALTRI” COLLEGHI APPARTENENTI ALLA MEDESIMA CATEGORIA PROFESSIONALE
“poi si parla di deontologia….a mio avviso tanto accanimento non è che sia proprio deontologico….”
Caro Ing. della sez. B “IUNIOR NON MI PIACE PROPRIO, SE SOLO PENSO CHE A 40 ANNI TI CHIAMERANNO IUNIOR MI SEMBRA UNO SFOTTO” che tu ne sia convinto o meno ma la soluzione comune resta sempre quella: “eliminare le restrizioni per gli appartenenti alla sez. B ed estendere la facoltà ai colleghi della sez. A di poter optare per tutti i settori…..solo così troverai il necessario appoggio perchè fin quando la battaglia sarà solo tua…..ti conviene prendere una seconda laurea!”
ED INFINE……..SE ANCORA NON SIETE CONVINTI CHE QUEST’ULTIMA BEFFA NON SIA UNA CHIARA ED EVIDENTE VIOLAZIONE DELLA LIBERA CONCORRENZA DEL MERCATO, SE ADESSO INTERVERRA’ L’ANTITRUST “A GARANZIA DI QUANTO SUCCEDE…….” SIGNIFICA PROPRIO CHE L’ITALIA E’ DIVENTATA IL PAESE DEL SOLE, DEL MANDOLINO E DEL MARE…..
Beppe
“postami questo non quello precedente”
Ah ah ah……me la rido! Ancora una volta l’Ente che dovrebbe tutelare la categoria dell’ingegnere SPARA E PROMUOVE DISCRIMINAZIONI CONTRO LA MEDESIMA CLASSE CHE DOVREBBE TUTELARE.
Assurdo!
Ancora una volta CONFUSIONE, prima SI e poi NO; IERI POTEVI OGGI NON PUOI; UN PASSO AVANTI E DIECI INDIETRO; domani non si sà “E come direbbero alla bella Napoli, TIRAM A’ CAMPA’!”
ANCORA BEFFE! OGGI L’ENNESIMA BEFFA DEL “caro” CNI…..Ieri a ME, oggi a VOI!
LA CHIAVE DI LETTURA:
STRANA CHE L’EVENTO COINCIDA PROPRIO CON L’ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO CASA….ADESSO CHE E’ PREVISTO IL BOOM DEL SETTORE COSTRUZIONI, CHE L’ ECONOMIA DOVREBBE AVERE UN’IMPENNATA….IL CARO CNI VEDENDO CHE SONO TROPPI GLI ING. ABILITATI….COSA HA PENSATO DI FARE?
SINTESI DELLA RIUNIONE:
LA TORATA E’ GROSSA, PERO’ NOI SIAMO MOLTO INGORDI, ALLORA COSA POSSIAMO “INVENTARCI” PER LIMITARE ULTERIORMENTE LA FACOLTA’ DI OPERARE ALLE GIOVANI RECLUTE……”CHE FORSE SARANNO ANCHE PIU’ SVEGLI E PIU’ BRAVI DI NOI…MA A NOI NON CI INTERESSA….ABBIAMO LA PANCIA GROSSA”;
QUALCUNO HA DETTO ” IO HO LA PANCIA MOLTO GROSSA E DEVO MANGIARE TANTO PER RIEMPIRLA…..SE DEVO MANGIARE TANTO DEVO ANCHE LAVORARE TANTO “O MEGLO DEVO FARE IN MODO CHE IL MIO LAVORO DIVENTI ESCLUSIVO…..” ED ECCO QUI L’ULTERIORE BEFFA….
Il problema è sempre lo stesso, possono cambiare le persone coinvolte, gli argomenti ma la legge “distributiva” è sempre quella: QUALCUNO VUOLE FARE TUTTO ED ALTRI NON DEVONO POTER FAR NULLA! Adesso caro cellega, che tu sia iunior, senior, 3, 3+2, 4+1, 1+4…PER TUA SFORTUNA LA SIGLA N.O CHE TI HANNO MARCHIATO SULLA PELLE CONDIZIONERA’ SEMPRE LA TUA CARRIERA PROFESSIONALE CHE SARA’ SEMPRE LIMITATA FINCHE’ NON TI SCORCERAI LE MAINCHE E DIRAI BASTA A TANTO ASTIO DA PARTE DI COLLEGHI VERSO “ALTRI” COLLEGHI APPARTENENTI ALLA MEDESIMA CATEGORIA PROFESSIONALE
“poi si parla di deontologia….a mio avviso tanto accanimento non è che sia proprio deontologico….”
Caro Ing. della sez. B “IUNIOR NON MI PIACE PROPRIO, SE SOLO PENSO CHE A 40 ANNI TI CHIAMERANNO IUNIOR MI SEMBRA UNO SFOTTO” che tu ne sia convinto o meno ma la soluzione comune resta sempre quella: “eliminare le restrizioni per gli appartenenti alla sez. B ed estendere la facoltà ai colleghi della sez. A di poter optare per tutti i settori…..solo così troverai il necessario appoggio perchè fin quando la battaglia sarà solo tua…..ti conviene prendere una seconda laurea!”
ED INFINE……..SE ANCORA NON SIETE CONVINTI CHE QUEST’ULTIMA BEFFA NON SIA UNA CHIARA ED EVIDENTE VIOLAZIONE DELLA LIBERA CONCORRENZA DEL MERCATO, SE ADESSO INTERVERRA’ L’ANTITRUST “A GARANZIA DI QUANTO SUCCEDE…….” SIGNIFICA PROPRIO CHE L’ITALIA E’ DIVENTATA IL PAESE DEL SOLE, DEL MANDOLINO E DEL MARE…..
Beppe
CarI collegHI, mi permetto di commentare il parere del CNI.
Prima di qualsiasi considerazione sul contenuto, vorrei ricordare che la nostra professione è governata da due entità operanti in modo pressochè indipendente. Cito dal sito iistituzionale del CNI:
“L’apparato d’autogoverno della categoria professionale degli ingegneri funziona a due diversi livelli autonomi: da un lato opera il C.N.I., dall’altro i 106 Ordini provinciali. E’ preciso compito del C.N.I., attraverso l’emanazione di pareri e direttive, uniformare l’attività dell’apparato sul territorio nazionale, ferme restando le necessarie differenziazioni d’attività legate alle diverse collocazioni territoriali e relative esigenze economico/sociali.”
Ciò vuol dire che il nostro ordine (io sono iscritto a Roma) ha piena competenza per esprimere parere avverso a quello del CNI, motivandolo, ad esempio, con le precisazioni del Presidente uscente (e sicuramente rieletto con plebiscito di tutti gli ingegneri A e B che a Roma grazie a lui sono diventati un unica grande coesa corporazione) Ing. F.Duilio Rossi.
Veniamo al contenuto del documento in questione.
Dal punto di vista della regolarità esso è palesemente incongruo e probabilmente incostituzionale: esso cioè pretenziosamente nega ad una categoria professionale una competenza che la legge prima, e la prassi poi e
fino adora, gli hanno a pieno merito attribuito. La prescrizione del CNI , in via del tutto utopica, potrebbe applicarsi al massimo a coloro che successivamente alla data della circolare si iscrivono all’università,
si laureano e si iscrivono ad un ordine alla sezione , non è retroattiva, e non puo’ applicarsi a chi già esercita secondo legge
Per capirci:
immaginatevi se oggi il presidente del CNI con un’altra circolare delle sue escludesse da i compiti degli ingegneri la progettazione architettonica riservandola ai colleghi architetti, o che il presidente dell’omologo organismo per gli architetti, li escludesse (sez.A e sez.B) dalla progettazione strutturale perchè riservata agli ingegneri: non sarebbero atti legittimi.
Solo la giurisprudenza primaria può arrogarsi il diritto ed il potere di intervenire sulle categorie professionali attraverso la costituzione, il DPR, o decreti del ministero della giustizia( che a loro volta non hanno possibilità di cambiare le carte in tavola con troppa facilità, poichè debbono sempre esprimere principi nei limiti della costituzione). Un consiglio nazionale che perpetra da mesi
una vana, ingusta ed incomprensibile battaglia (contro una parte della categoria che rappresenta) non ha alcuna valenza legislativa.
Fin qui le considerazioni sulla legittimità del documento emesso dal CNI. Ma vediamo se è possiblie trovarne una logica: un laureato in ingegneria civile con indirizzo strutture, seppur triennale ha fatto propri strumenti analitici e fisici quali il calcolo integrale e differenziale che nel biennio specialistico non vengono approfonditi nè ribaditi, sono comuni a tutti gli ingegneri, tri o quinquennali; per di più nei tre anni ha sostenuto esami
quali: tecnica delle costruzioni, scienza delle costruzioni,
costruzioni in zona sismica, teoria della trave, geotecnica,
fondazioni, strutture per le costruzioni civili, etc. che lo hanno reso un esperto conoscitore della progettazione strutturale, e nel bienni approfondisce il campo scelto: ponti, strutture in sotterraneo, difesa dei suoli, etc.
Al contrario, un laureato specialistico in ingegneria delle infrastrutture viarie, ad esempio, che abbia scelto l’indirizzo trasporti, non ha invece la minima idea di cosa sia un carico distribuito, essendo specializzato in reti o studi di traffico (argomento complesso peraltro).
Secondo la circolare in questione il primo, da oggi (e prima??) non ha la possibilità di guadagnarsi da vivere mettendo al servizio della comunità le proprie conoscenze, non potrebbe (il condizionale è d’obbligo) progettare strutture in zona sismica!! (in che zona sismica?
zona 1, o zona 1 e 2? o tutte le zone??)
Il parere del cni rimarrà un mero parere (aggiungerei personale del suo incompetente presidente) dal contenuto CRIMINALE per il danno ingiustificato che rischia di arrecare a migliaia di professionisti in un momento così difficile.
Fortunatamente non potra che essere tacciato di illegittimità, vedrete.
La legge è chiara.