Questo il parere del presidente uscente dell’ordine di Roma. Veramente, a mio parere, un grande ingegnere e sopratutto una grande persona.
Ritengo che lo stato di costruzione semplice e procedura standardizzata siano indipendenti dal tipo di sollecitazione che possa agire sulla struttura che se è semplice lo è per ogni condizione di carico cui è sottoposta e un procedura se è standardizzata lo è altrettanto a prescindere dal carico che agisce sulla struttura.
Quindi si dissente dalla interpretazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri che esclude “tout court” l’ingegnere iunior da una attività cardine della nostra professione.
Viene da chiedersi in quali aree, ad avviso del CNI possa esercitare la professione il collega iunior atteso che il territorio italiano è nella massima parte classificato come sismico.
Sarei curioso di prendere visione della “ampia e approfondita” discussione che si sarebbe tenuta al Consiglio Nazionale – così riporta la nota del cni – per giungere ad una conclusione così tranciante.
Forse una richiesta di accesso agli atti di tutti i colleghi iuniores di Roma non sarebbe una idea sbagliata: la misura del CNI, cari amici, vi colpisce pesantemente nell’esercizio professionale.
Se gli atti non dovessero riportare la “ampia e approfondita discussione” sarebbe interessante conoscere le motivazioni che hanno dato corso alla decisione del CNI.
tratto da un commento di Marco
P.S. Cari colleghi non si scherza sul futuro delle persone ed è per questo che noi non resteremo a guardare, anche se abbiamo perso una piccola parte della battaglia, non pensiamo minimamente di abbandonare il campo, anzi questa volta andiamo avanti con tutte le forze, ci hanno procurato un danno e questa volta qualcuno dovrà pagare.
A giorni vi comunicherò le iniziative da intraprendere.
Postato in: Competenze Professionali, Notizie













Caro Marco,
qui si tratta di creare un nostro ordine e querelare il CNI.
Avevo capito, dall’ultima discussione avuta a Chieti in presenza dell’Ing. Zia, che non si sarebbero dovute creare delle spaccature all’interno del nostro ordine professionale in modo da non favorire oltremodo altre categorie nostre concorrenti.
Beh, se questo significa fare buon viso a cattivo gioco a tutto ciò che predica il CNI, dichiariamo apertamente di non voler essere più rappresentati da loro.
Marco Durante
Certo io credo che sarà tutto molto difficile, alla luce del fallimento anche del ricorso al Tar Calabria, perchè i clienti non aspettano di certo noi , ma comunque sentire qualcuno che ha il coraggio di dire la verità con tanta onestà intellettuale è un piccola prova di fiducia nei nostri confronti.
Sono sicuro e spero che anche tutti gli altri presidenti degli ordini provinciali sono dello stesso parere del presidente uscente dell’ordine di Roma, .
Un Grazie per le sue dichiarazioni.
tienici aggiornati sulle iniziative da intraprendere
sulla sentenza del ricorso del collega calabrese, come è andata a finire?
potete postare link con la sentenza?…
Ma avete letto la Circolare n° 617 02/02/2009 sulle nuove norme tecniche sulle costruzioni. Ma quale contrattacco non abbiamo proprio sperenze.
Io vedo un unica soluzione drastica che per molti potrebbe essere problematica, ma unica.
Alla luce della nota (solo parere non vinvolante) del cni ed anche della sentenza del Tar Calabria, dato che la legge non è cambiata, Dpr 328/01 con il vecchio R.D.,
denunciare per incompetenza i dirigenti delle p.a e coloro che hanno validato i progetti firmati da noi di sez. B per verificarne le responsabilità per non avere vigilito e rilasciato autorizzazioni a tecnici incompetenti.
Vedremo così tutti quei colleghi dirigenti (nella maggior parte di sez. A) che hanno sollevato polemiche sulla sismica quando i progetti degli iunior sono aumentati, mentre sicuramente in precedenza avevano già approvato progetti degli ingegneri B cosa faranno.
Questa è l’unica strada.
Se Oggi non posso progettare c.a. allora non potevo farlo nemmeno ieri quindi perchè ieri mi Hai Approvato Il progetto ed oggi mi dici che non posso ?
Vuol dire che prima non hai fatto il tuo lavoro, non hai vigilato, hai validato progetti firmati da professionisti che non potevano farlo.
Questa è l’unica via da intraprendere, basta una semplice denuncia dove si chiede di verificare in tutta Italia i progetti approvati in zona sismica in c.a. firmati da ingegneri B e vedere chi li ha validati e ha rilasciato le relative autorizzazioni. Il problema e le responsabilità non saranno dei progettisti. Così la situazione si complica salterebbero e sarebbero coinvolte tante teste.
Cosa dice questa circolare? è solo la circolare interpretativa della nuova normativa 2008.
sono un geometra che sta per laurearsi in ing civile triennale
e’ da tempo che faccio il geometra e ho sempre fatto anche in zona sismica il progetto architettonico e la direzione lavori facendo fare in calcoli ai senior
ora negli ultimi anni ho sempre fatto la direzione lavori di fabbricati modesti , da un giorno ad un altro non e’ piu’ possibile , scusate ma io che vivo di questo come faccio a campare????
pensavo che con la triennale avrei risolto almeno questo problema ma ora che ho letto quanto scritto qua’ mi convinco che avevo ragione cioe’ che i geometri sono stati leggeri perche’ dovevano fare come gli ingegneri senior , i quali si sono fatti riconoscere il fatto che hanno sempre operato in tutti i campi e cioe’ un ingegnere elettronico che progettava ponti ha continuato a farlo ed io che facevo direzioni lavori non posso farlo piu’.
e poi molti degli ingengneri vecchio ordinamento non hanno fatto esami di sismica addirittura non hanno neanche fatto esami di scienze delle cost.
questa e’ un anomalia italiana
comunque il problema e’ che molti ingegneri senior pensano che i clienti si conquistno proibendo ad altre categorie dello stesso ramo di operare
e non conquistando sul campo la propria clientela
solo in italia si fanno leggi che cambiano tutto da un giorno all’altro senza nessuna transizione e poi le leggi sono come le molle si allungano e si stringono a seconda di chi la interpreta
e concludo dicendo che il legislatore dovrebbe piu’ chiaro sul tutto
cosi’ i vari ordini non possono interpretare a piacimento
saluti
Concordo con te Ingegnereiunior ma oggi abbiamo avuto la prova e sappiamo bene che basta qualsiasi piccola semplice parola per crearci problemi.
Nella premesse di tale circolare si può leggere l’introduzione fatta dal ministro dove dice “Tali norme rappresentano la piu’ __avanzata__ espressione normativa ….” poi prosegue ,” in considerazione del carattere __innovativo__ di dette norme, si e’ritenuto opportuno emanare la presente circolare esplicativa …”
Ormai da sei mesi in Calabria non si depositano calcoli strutturali firmati autonomamente è dunque una situazione insostenibile.
Quindi se non si sbloccherà tutto al più presto rimango dell’idea e suggerirei di proseguire sulla strada indicata precedentemente e sarebbe opportuno prima dell’entrata in vigore delle nuove norme tecniche.
Ragzzi io non sono un esperto, ma mi sembra che, in via cautelativa, il tar ha respinto l’ordinanza di sospensiva ma non mi pare che abbia emesso già la sentenza dandoci torto.
Magari l’Ing. Picardi potrebbe degnarsi di farci sapere qualcosa.
Cari colleghi, sono un ing. Junior, proprio in virtù di questa ennesima bella notizia mi sono soffermato ed ho fatto alcune considerazioni, che, dopo poco, si sono trasformate in paradossi…. Se io volessi conseguire “l’ambita Laurea Specialistica”, presso l’Università degli studi di Napoli, potrei scegliere 2 settori come naturale prosieguo della laurea in ing. civile. Adesso tutti vi chiederete ed allora dove stà il paradosso? IL paradosso è quello che se scelgo la specializzazione in ing. Idraulica e dei sistemi di trasporto , non dovrò sostenere alcun esame di tecnica, scienze e tanto meno “Sismica”…………però potrò firmare , essendo dopo l’abilitazione un ing. di sezione A, anche il Cemento armato in zona sismica……….Cari colleghi vedete qualche paradosso……..
Cari amici, desidero manifestarvi piena solidarietà. L’edilizia antisismica esiste da vari decenni e più.., non considerarne la standardizzazione è un po’ come dire che finora non si è mai costruito in modo antisismico se non in rare occasioni di eccellenza! Io sono laureato in ingegneria elettrica e proprio in questi giorni mi sto preparando per l’esame di stato per il settore industriale, il problema mi preoccupa perchè vedo una degenerazione professionale della nuova figura dell’ingegnere appartenente alla sez. B, organizzata ormai ad oltranza. Chi ci ostacola è gente che probabilmente non ha mai visto un mattone e nemmeno un cavo elettrico. Nell’antico Egitto esisteva la figura del capomastro, tecnico sopraffino, ingegnere sul campo, capace di progettare e dirigere opere edili che hanno superato millenni di terremoti. Buona fortuna ragazzi, un carissimo abbraccio a tutti voi. Stasera mi leggo un bellissimo libro sull’unificazione delle macchine elettriche del Prof. Petrecca (Università di Pavia, 1976), una teoria fenomenale con cui partendo dal concetto teorico di macchina primitiva basata su poche leggi fisiche si delineano tutti i tipi di motori e generatori elettrici, attraverso la modellazione matematica delle variabili tecniche con cui queste macchine sono costruite. Un capolavoro d’intelligenza con cui si dimostra che spesso i più moderni manufatti tecnologici sono frutto di intuizioni e deduzioni di macchine più semplici. Altro che piramide egizia, questi hanno paura che gli caschi in testa pure la tenda del campeggio: forse che delle due la seconda è meno standard perchè progettata da un ingegnere moderno?
tienici aggiornati sulle iniziative da intraprendere
sulla sentenza del ricorso del collega calabrese, come è andata a finire?
potete postare link con la sentenza?
In Italia abbiamo ingegneri senior chimici, elettronici, informatici, navali ed ecc. che firmano progetti di strutture civili e non lo possono fare. Questo cosa fa capire? Che gli ingegneri senior sono in difetto a 360 gradi. Anzi dobbiamo chiedere alla magistratura di far controllare tutti i progetti di strutture civili firmati da Ing. di sez. A che non possono farlo (visto che sono meccanici, elettrici, navali ed ecc.): Riguardo a questo cosa tiene da dire Stefanelli? Come fa ad esempio un ingegnere informatico senior a firmare un progetto di una struttura di 11 piani?
Come tutti sappiamo non lo può fare. Cosa ne dite? Vi pare giusto? Ecco perchè i laureati stranieri snobbano l’Italia: nel nostro paese non esiste logica e rispetto per gli altri .
La circolare del CNI ha proprio questa caratteristica: mancanza di logica e mancanza di rispetto per gli altri.
La circolare del CNI pertanto è scandalosa: Stefanelli dimettiti e con te tutto il consiglio nazionale del CNI.
Colleghi non molliamo andiamo avanti.
stiamo uniti….e’ importante salvaguardare la nostra figura professionale….ingegnere iunior noi ke possiamo fare al nostro ordine? chiedere qlc ai rappresentanti? sono di modena….sono e dobbiamo essere disposti a fare di tutto altrimenti ci mettiamo a 90 e via….cerchiamo almeno ora di stare uniti
Proprio in questo momento ho aperto la guida dello studente dell’università degli studi della basilicata. Vi scrivo gli esami del terzo anno del corso di Laurea di primo livello in Ingegneria per l’ambiente e il territorio indirizzo rischio sismico:
1) economia applicata all’ingegneria
2) geologia applicata
3) fondamenti di geotecnica
4) elementi di base di progettazioni delle fondazioni
5) complementi di tecnica delle costruzioni
6) costruzioni in zona sismica
7) fondamenti di progettazione di strutture in cemento armato in zona sismica
8) geifisica applicata
9) fondamenti di pianificazione territoriale
10) sismologia
11) materie a scelta
12) prova finale
Questo cosa vi dice? Che l’ingegnere triennale può lavorare in zona simica .
La circolare del CNI pertanto è senzxa logica. Se questa circolare la facciamo girare per il mondo, le altre nazioni sapete cosa ci dicono: che al CNI lavorano gli incompetenti.
Ci sono tutte le ragioni per vincere. Io penso che Stefanelli dovrebbe dare le dimissioni. Spero che cio avvenga gia domani. Una circolare assurda senza logica. Ecco le competenze dei laureati quinquennali: emanare circolari senza logica.
Adesso vi scrivo il terzo anno del corso di laurea di primo livello in ingegneria civile indirizzo progettazione assistita delle strutture. Questoe informazioni le sto estraendo sempre dalla guida dello studente dell’università degli studi della basilicata.
Ecco gli esami del CNI:
1) Fondamenti di geotecnica
2) economia applicata all’ingegneria
3) meccanica delle strutture
4) complementi di tecnica delle costruzioni
5) costruzioni in zona sismica
6) fondamenti di progettazione delle fondazioni
7) geologia applicata
8) fondamenti di costruzioni di ponti
9) fondamenti di progettazione di strutture in acciaio
10) fondamenti di progettazione di strutture in c.a.p.
11) materie a scelta
12) prova finale
La guida dello studente inoltre dice: al termine del corso gli ingegneri laureati con questo curriculum conosceranno le principali tipologie strutturali, i loro componenti, il loro comportamento, i metodi di calcolo e di verifica, con particolare riferimento alle problematiche sismiche.
E il CNI che fa? Emette una circolare senza logica. Questa circolare fa acqua da tutte le parti. Questi sono gli ingegneri senior super preparati?
La mia risposta e che gli ingegneri senior sanno fare solo i dittatori e quindi la loro specializzaione è dittatologia.
Se fossi un direttore di giornale stamattina facevo uscire questo titolo:
Circolare CNI: Grave Attacco Alla Democrazia.
Colleghi continuiamo a combattere, non la diamo vinta a questo CNI fallito.
Cari amici date un occhiata alla sezione “notizie” del sito http://www.glingegneridellordine.com, e capirete che, se le cose all’ordine di roma vanno come ci auguriamo, la poltrona del nostro “aguzzino” ha le ore contate.
Invito tutti i colleghi, anche se non iscritti a roma, a mandare messaggi, attraverso il sito, di solidarietà e ringraziamento al presidente uscente dell’ordine di roma Ing. Francesco Duilio Rossi e alla sua squadra di validissimi professionisti che da sempre hanno sostenuto la competenza degli ingegneri iscritti alla sez. B. (di fatti una loro delibera di consiglio ha sancito la uniformità del timbro e tesserino nelle due sezioni). Sputiamo in faccia a chi ci odia e diamo il nostro cuore a chi ci vuole bene.
Caro anzi carissimo Ingegnerejunior, io sono di Messina e sono pronto a seguirti, mi sembri uno dei pochi che sà quello che dice. A me sembra che i sig. del CNI stiano tramando da tempo contro, vedi i ricorsi in tribunale, l’articolo in cui si bocciava il sistema 3+2 e in ultimo questa nota, ma scusa se non ricordo male non c’era stato in passato una sentenza in cui si diceva che il DPR non bisognava interpretarlo in maniera restrittiva?
Bisogna coinvolgere tutti non per ultime le università le prime, a mio modesto avviso, a essere fallite, nel senso che questa nota in pratica dice a tutti i professoroni ingegneri che non sono stati all’altezza di formare professionisti idonei a progettare in zona sismica.
Una domanda nasce spontanea ma se un studente ingegnere junior fa nel suo piano di studio, scienza e tecnica delle costruzioni, per numero di ore, programma e numero di credito pari a quelle fatte nel VECCHIO ordinamento perchè non è idoneo a svolgere il lavoro??? che differenza c’è con gli altri???
E poi perchè il CNI non si indegna del fatto che un vecchio ingegnere informatico, elettrico, elettronico, dei materiali, ecc., possa firmare tuttu????
Bisognerebbe chiederlo proprio ai sig. del CNI!!!
ciao Alessio, sono di Messina, se vuoi possiamo sentirci per discuterne assieme.Fammi sapere.
Attenzione che creando un oridne di iunior o agganciandosi con i geometri è ancora piu facile per il CNI ghettizzare le competenze dei triennali e fari lobby. Invece bisogna affrontare il CNI in casa rimanendo nella sez. B come prevede una legge dello Stato (Il DPR 328)
Ancora una volta beffeggiati dal caro CNI…..Ieri a me, oggi a voi. Il problema è sempre lo stesso, possono cambiare le persone coinvolte, gli argomenti ma la legge “distributiva” è sempre quella: QUALCUNO VUOLE FARE TUTTO ED ALTRI NON DEVONO POTER FAR NULLA! Adesso caro cellega, che tu sia iunior, senior, 3, 3+2, 4+1, 1+4…..LA TUA CARRIERA PROFESSIONALE SARA’ SEMPRE LIMITATA FINCHE’ NON TI SCORCERAI LE MAINCHE E DIRAI BASTA A TANTO ASTIO DA PARTE DI COLLEGHI VERSO “ALTRI” COLLEGHI APPARTENENTI ALLA MEDESIMA CATEGORIA PROFESSIONALE “poi si parla di deontologia….a mio avviso tanto accanimento non è sia proprio dontologico….”. Caro Ing. iunior che tu ne sia convinto o meno ma la soluzione comune resta sempre quella: “eliminare le restrizioni per gli appartenenti alla sez. B ed estendere la facoltà ai colleghi della sez. A di poter optare per tutti i settori…..solo così troverai il necessario appoggio perchè fin quando la battaglia sarà solo tua…..ti conviene prendere una seconda laurea!”.
Beppe
Io sono con voi. Affrontiamo il CNI e vediamo cosa hanno da dirci.
Questo è un intervento che volevo farvi leggere:
” In merito al’oggetto del post posso dire che i documenti che emette il CNI sono, a livello giuridico, solo carta straccia in quanto e’ solo il DPR 328/2001 che esprime la legge.
L’ordine di Piacenza ha ricevuto come gli altri questa circolare e si e’ espresso proprio ieri sera affermando che per loro non vale nulla in quanto non e’ normativo.
Solo il ministero puo’ emettere norme in merito e quello che emette il CNI e’ solo un PARERE che vale, anche di fronte ad un giudice, come quello di chiunque altro.
In piu’ il CNI ha sbagliato ad esprimersi in merito (ci sono sentenze che lo dicono) in quanto gli ordini professionali non possono entrare nei meriti delle competenze ed ampliarle o restringerle a loro parere in quanto ci sono gia’ le norme e basta leggerle. Se le norme sono nebulose o le interpreta il giudice in sede giudiziale o il ministero competente emette circolari esplicative.”
INGEGNEREIUNIOR come puoi pensare che la situzione evolverà a nostro favore se ci hanno tagliato completamente le gambe?
X Marco
Bravo sono d’accordo con te. Stefanelli (che tu hai chiamato giustamente aguzzino) siederà alla poltrona del CNI per poche ore visto la cavolata che ha fatto.
Un altra cosa vi voglio dire: le lauree di primo livello ci sono perchè lo vuole l’Europa. Quindi la circolare del CNI va contro, se ci pensiamo bene, anche alle disposizioni comunitarie. Pertanto Stefanelli dopo le sue dimissioni dovrà seguire un corso di aggiornamento in diritto comunitario. Gli farà molto bene.
Andiamo avanti e non molliamo.
W l’ingegnere sez. B
… mi inchino davanti all’onestà professionale del Presidente dell’Ordine degli Ing. di Roma. Non posso che ringraziarlo e stimarlo, anche se non lo conosco personalmente. Ritengo che pubblicare ciò che Lui ha detto dimostra una ferma presa di posizione a tutela di una categoria considerata di “SERIE B”, ma che tutto sommato un certo livello di preparazione universitaria (….per non parlare delle esperienze professionali ….) in fondo ce l’ha. Sono assolutamente convinto che l’astio verso la nostra categoria sia legata quasi essenzialmente al timore della crescita di numero degli Ing.Ir. e quindi un’inevitabile incremento di concorrenza “leale”, ma guardando più avanti, a mio avviso, dietro tale ostilità si cela il timore di una crescita del “potere politico” della sezione B, quindi un attacco alla “casta”. La soluzione immediata è quella di sopprimere il problema alla nascita. … Credo che nessuno si sia preso la briga di esaminare i programmi universitari che citava Lucano (…ed ovviamente quelli delle altre università …) ed al tempo stesso nessuno a toccato il tasto inerente la possibilità, da parte di ing. informatici, chimici, elettronici, …. di poter firmare progetti strutturali, anche estremamente complessi, in zona sismica. L’importante per il momento è quello di privarci di competenze preziose, in quanto, a mio avviso, nella prospettiva di una futura migrazione nell’albo unico dette competenze non vengano rese proprie di tutte le categorie accorpate …
BRAVO LUCANO !!
A fronte di molti colleghi che già si sentono falliti, tu dici delle cose giuste al momento giusto e con il giusto spirito battagliero. Bene cosi !!
ciao Alessio, sono di Messina, se vuoi possiamo sentirci per discuterne assieme.Fammi sapere.Grazie
ciao biagio anche io sono di messina, e iscritto all’ordine di messina. Sarebbe bene discuterne insieme magari anche con Alessio. Fammi sapere.
Ciao
d’accordissimo dammi i tuoi recapiti fisso, mobile ed email.Grazie ed a presto.
Ahi me siamo fritti !
Noi possiamo fare tutte le discussioni che vogliamo è abbiamo ragione da vendere, quando diciamo che gli informatici i chimici, elettronoci v.o. per esempio progettano strutture di qualsiasi tipo in zona sismica, o che in alcuni corsi della Specialistica non sono previsti esami di progettazione antisismica.
Ma non dobbiamo a mio parere soprattutto in sede di contenziosi attaccarci a queste argomentazioni anche perchè dinanzi a un Giudice queste sono argomentazioni che valgono ZERO.
Infatti l’unica cosa che conta è la legge che conferisce a queste persone la facoltà di progettare tutto, indipendentemente dalla loro specializzazione e STOP.
Come del resto la legge conferisce a noi la facoltà di progettare che ingiustamente ci viene negata ostacolando la nostra leggittima professione.
Vedete tra noi e il cni possiamo porre all’attenzione la differenza di specializzazione che sono convinto non interessi nemmeno al cni, ma in caso di contenziosi non serve a nulla se non quanto meno per cercare di far conoscere a chi ci ascolta la nostra preparazione specifica, ma evitarei di fare affidamento su questo punto perchè perderemo in partenza.
X Marco
Per forza. Io sono, come tutti i colleghi naturalmente, un ingegnere preparato. Conosco la mia alta formazione e quindi non tengo niente da temere. Ti dirò non mi sento inferiore agli ingegneri senior. Ti posso dire la seguente cosa: i laureati triennali sul mondo del lavoro stanno avendo successo perchè percepiscono lo stesso stipendio ( e certe volte superiore) dei laureati specialisti e di quelli del V.O. .
X tutti i colleghi
Andiamo avanti e non molliamo.
cari colleghi mi sono laureato in ing. civile dell’ambiente e del territorio laurea triennale a Pisa, ho superato l’esame di scienza delle costruzioni e Tecnica delle costruzioni facendodue progetti 1 in acciaio ed 1 in cemento armato seguendo lo stesso corso degli ingegneri quinquennali, mi devono spiegare perchè non solo devo progettare solo “strutture semplici” e con “metodologie standardizzate” ma addirittura il CNI mi vieta di progettare in zona sismica quando dal punto di vista strutturale ho superato gli stessi esami di un ingegnere quinquennale, tutto ciò è assurdo!!! Scusate lo sfogo
Ma fritti cosa! Qua si tratta di fare un casino che neanche se lo immaginano! Fuori le palle.
Finchè un elettronico od un architetto potranno progettare più di me, non ci sono storie, siamo in piena ragione!
Allora: FUORI le PALLE!
E l’Albo unico se lo facciano tra di loro o si facciano 30 esami più esame di stato!
CarI collegHI, mi permetto di commentare il parere del CNI.
Prima di qualsiasi considerazione sul contenuto, vorrei ricordare che la nostra professione è governata da due entità operanti in modo pressochè indipendente. Cito dal sito iistituzionale del CNI:
“L’apparato d’autogoverno della categoria professionale degli ingegneri funziona a due diversi livelli autonomi: da un lato opera il C.N.I., dall’altro i 106 Ordini provinciali. E’ preciso compito del C.N.I., attraverso l’emanazione di pareri e direttive, uniformare l’attività dell’apparato sul territorio nazionale, ferme restando le necessarie differenziazioni d’attività legate alle diverse collocazioni territoriali e relative esigenze economico/sociali.”
Ciò vuol dire che il nostro ordine (io sono iscritto a Roma) ha piena competenza per esprimere parere avverso a quello del CNI, motivandolo, ad esempio, con le precisazioni del Presidente uscente (e sicuramente rieletto con plebiscito di tutti gli ingegneri A e B che a Roma grazie a lui sono diventati un unica grande coesa corporazione) Ing. F.Duilio Rossi.
Veniamo al contenuto del documento in questione.
Dal punto di vista della regolarità esso è palesemente incongruo e probabilmente incostituzionale: esso cioè pretenziosamente nega ad una categoria professionale una competenza che la legge prima, e la prassi poi e
fino adora, gli hanno a pieno merito attribuito. La prescrizione del CNI , in via del tutto utopica, potrebbe applicarsi al massimo a coloro che successivamente alla data della circolare si iscrivono all’università,
si laureano e si iscrivono ad un ordine alla sezione , non è retroattiva, e non puo’ applicarsi a chi già esercita secondo legge
Per capirci:
immaginatevi se oggi il presidente del CNI con un’altra circolare delle sue escludesse da i compiti degli ingegneri la progettazione architettonica riservandola ai colleghi architetti, o che il presidente dell’omologo organismo per gli architetti, li escludesse (sez.A e sez.B) dalla progettazione strutturale perchè riservata agli ingegneri: non sarebbero atti legittimi.
Solo la giurisprudenza primaria può arrogarsi il diritto ed il potere di intervenire sulle categorie professionali attraverso la costituzione, il DPR, o decreti del ministero della giustizia( che a loro volta non hanno possibilità di cambiare le carte in tavola con troppa facilità, poichè debbono sempre esprimere principi nei limiti della costituzione). Un consiglio nazionale che perpetra da mesi
una vana, ingusta ed incomprensibile battaglia (contro una parte della categoria che rappresenta) non ha alcuna valenza legislativa.
Fin qui le considerazioni sulla legittimità del documento emesso dal CNI. Ma vediamo se è possiblie trovarne una logica: un laureato in ingegneria civile con indirizzo strutture, seppur triennale ha fatto propri strumenti analitici e fisici quali il calcolo integrale e differenziale che nel biennio specialistico non vengono approfonditi nè ribaditi, sono comuni a tutti gli ingegneri, tri o quinquennali; per di più nei tre anni ha sostenuto esami
quali: tecnica delle costruzioni, scienza delle costruzioni,
costruzioni in zona sismica, teoria della trave, geotecnica,
fondazioni, strutture per le costruzioni civili, etc. che lo hanno reso un esperto conoscitore della progettazione strutturale, e nel bienni approfondisce il campo scelto: ponti, strutture in sotterraneo, difesa dei suoli, etc.
Al contrario, un laureato specialistico in ingegneria delle infrastrutture viarie, ad esempio, che abbia scelto l’indirizzo trasporti, non ha invece la minima idea di cosa sia un carico distribuito, essendo specializzato in reti o studi di traffico (argomento complesso peraltro).
Secondo la circolare in questione il primo, da oggi (e prima??) non ha la possibilità di guadagnarsi da vivere mettendo al servizio della comunità le proprie conoscenze, non potrebbe (il condizionale è d’obbligo) progettare strutture in zona sismica!! (in che zona sismica?
zona 1, o zona 1 e 2? o tutte le zone??)
Il parere del cni rimarrà un mero parere (aggiungerei personale del suo incompetente presidente) dal contenuto CRIMINALE per il danno ingiustificato che rischia di arrecare a migliaia di professionisti in un momento così difficile.
Fortunatamente non potra che essere tacciato di illegittimità, vedrete.
La legge è chiara.
So un ingegnere che si è laureato in ing.civile che ha superato brillantemente le quattro prove dell’esame di stato, altra assurdità italiana e sono in procinto di iscrivermi all’ordine nella Sez.B; mi complimento innanzitutto con l’ing. di Roma che con grande professionalità e onestà ha espresso un parere coerente e obbiettivo per il quale sono perfettamente d’accordo. Ho fatto la progessione da geometra per 24 anni con ottimi risultati, ho sempre progettato in calcolato e dirette strutture in c.a. in zona sismica con la sola firma dell’ing. V.O. mai civile, di storie analoghe ne ho combattute e come quindi sono abbastanza abituato ai sopprusi di questi ing. che reagiscono perchè stanno perdento terreno e quindi reagiscono senza stile e con armi subdole, come del resto hanno sempre fatto, senza capire che questa situazione crea ancora piu’ confusione e non serve alla civile convivenza. Non si vogliono convincere che noi siamo come loro Dottori in Ingegneria e tutto questo significa fare la guerra dei poveri. Ho conosciuto e conosco gente chiamati ingegneri che fanno calcoli appunto in zona sismica come chimici,elettrici,nucleari, meccanici nonchè architetti , che la scenza delle costruzioni e la tecnica delle costruzioni sono argomenti non meglio identificati e ho detto tutto.L’ultima riflessione che voglio fare, e mi rivolgo a quei grandi luminari del CNI “corporazione inutile, antidemocratica e tutta italiana, se hanno fatto caso all’ospedale dell’aquila e piu’ precisamente a quel giunto che poi giunto non era per nulla e a quel pilastro completamente tranciato dalle sollecitazioni di taglio per la inesistenza delle staffe al nodo. Quindi dico ai signori del CNI che forse non sanno che le leggi vengono emanate dal parlamento a mezzo del Ministero della Giustizia e sicuramente da un organo inutile come il Cni. Mi concedo e dico a tutti i colleghi che il sottoscritto appena iscitto firmerà e depositerà un suo progetto di strutture in c.a. zona sismica 2^ cat. al competente genio civile e vedremo. Vi faro’ comunque sapere e vi dico facciamo valere la nostra laurea frutto di tanti sacrifici e andiamo avanti per la nostra strada in conformità alle leggi dello STATO. COMBATTERE,COMBATTERE,COMBATTERE, tiriamo fuori le PALLE.
Visti tutti i pareri rilasciati da vari organismi come CNI, CSLP ecc. sulla progettazione antisismica relativa alla nostra professione.
Propongo di fare ufficialmente un parere sulla progettazione in zona sismica degli ingegneri triennali iscritti alla sez. B, da controfirmare.
Il parere di risposta a quello del CNI sarà pubblicato su questo Web Log per il tempo necessario al suo perfezionamento , tutti i colleghi potranno effettuare commenti e modifiche per arrivare a un parere unico condiviso da tutti. Dopodiché il parere verrà firmato da tutti i colleghi disposti a condividerlo tramite una lettera di accettazione firmata, vorranno indicati nome cognome e albo di appartenenza, verrà pubblicato su questo sito e spedito per conoscenza al CNI e a tutti gli ordini provinciali, con la richiesta di approvarlo in consiglio.
Chi è disposto a stendere una bozza di parere, potrà inviarmela all’indirizzo info@ingegnereiunior.it
Attendo adesioni alla proposta.
Il CNI deve scusarsi pubblicamente per aver fatto una simile affermazione e ritirare quanto detto altrimenti passiamo alle vie legali. Abbiamo il nemico in casa e che per di più vive anche grazie ai nostri soldi.
VERGOGNA!
beh cari colleghi io direi che prima di tutto il prossimo presidente nazionale degli ingegnere potrebbe essere sicuramente il Presidente dell’ordine di Roma! dato che è l’unico che si è schierato giustamente dalla nostra parte!!!!
X INGEGNERE ROMANO sez. A
Non aggiungerei altro al tuo commento a dir poco perfetto e corretto in ogni sua parte. Grazie !!
per ANTONIO:
d’accordissimo dammi i tuoi recapiti fisso, mobile ed email.Grazie ed a presto.
X Biagio:
a.macaione@libero.it
DIteci come e cosa e passiamo all’incasso.
è ora che CNI e periti paghino per i danni che hanno causato con articoli ed azioni unilaterali.
Chiediamo i danni! Fuori i soldi!
Altro si che albo unico e CNI zerbino dei periti!