“ITALIA OGGI” la disinformazione contro gli ingegneri iunior
Su Italia Oggi del 13 Maggio 2008 ecco apparire l’ennesimo articolo che fa disinformazione contro la categoria degli ingegneri iunior. La pagina a cura di Benedetta P.Pacelli offre un articolo che tratta delle sez. B degli ordini professionali introdotti con DPR 328/2001 e titola “Lauree triennali col freno”.
Si parte subito nell’accusare le poche iscrizioni alle sezioni B degli ordini professionali prendendo come riferimento gli Attuari, i Geologi e gli Psicologi che sono pochissimi e si leggono su una tabella in alto all’articolo, dati approssimativi degli iscritti agli Ordine delle categorie degli Assistenti sociali circa 27000, Ingegneri iunior circa 4000 e Architetti iunior circa 1000 quest’ultimi citati due volte quindi con altri 900 circa. Se si avessero citato i dati ufficiali degli iscritti agli Ordini professionali più proficui come da me sopra elencati l’articolo forse avrebbe perso senso.
Successivamente si passa all’attacco frontale sulla categoria degli Ingegneri iunior, prendendo come capo espiatorio le competenze professionali. Si citano le competenze assegnateci dal DPR 328/2001 con evidente intenzione di sminuirle in quanto non vengono riportate cosi come nel Decreto, ma camuffate ad hoc per dargli un significato diverso.
Ebbene cara Benedetta P.Pacelli la progettazione assistita è una tua invenzione e la progettazione, la direzione dei lavori, la vigilanza, la contabilità e la liquidazione relative a costruzioni civili semplici, con l’uso di metodologie standardizzate non è come disinformi tu in concorso e in collaborazione con altro professionista abilitato ma è riservata alla nostra categoria come competenza autonoma.
Anche se il compito di informare spetta alla giornalista questa volta ti informiamo noi:
Ti chiedi cos’è una metodologia standardizzata?
“metodologia o procedura standardizzata”: per essa si deve intendere una procedura conforme a un insieme di regole (siano esse tecniche, metodologiche, pratiche o giuridiche) generalmente applicate in casi analoghi a quelli trattati dal professionista, e dallo stesso uniformemente adottate per l’espletamento della sua prestazione.
Ti chiedi cos’è una costruzione semplice?
una costruzione “semplice” è una costruzione che, indipendentemente dalle sue caratteristiche quantitative, risulta priva di particolari elementi di complessità e/o difficoltà. Ed è lo stesso legislatore che esclude la complessità della costruzione, imponendo che per la sua realizzazione vengano utilizzate esclusivamente metodologie standardizzate.
Ti chiedi come sapere se un ingegnere iunior è abilitato a firmare un progetto?
Dal codice deontologico della nostra professione, quella di “Ingegnere”, siamo chiamati a non svolgere prestazioni professionali in condizioni di incompatibilità col nostro stato giuridico. L’ingegnere rifiuta di accettare incarichi per i quali ritenga di non avere adeguata preparazione e/o quelli per i quali ritenga di non avere adeguata potenzialità per l’adempimento degli impegni assunti. In caso contrario siamo abilitati a progettare e firmare tutto ciò che non ci è permesso.
Nel ricordarle che la figura dell’ “Ingegnere iunior” è una persona con titolo sia universitario che professionale riconosciuto dalle vigenti normative è assolutamente scorretto e privo di senso disinformare scrivendo della possibilità di vedersi bocciato un qualsiasi progetto curato da professionisti iunior.
In allegato l’articolo: Articolo Italia Oggi del 13/05/2008
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Da prossimo ingegnere iunior ringrazio per le preziose informazioni che date nel sito ma leggendo sono sempre più convinto che introdurre un esame di italiano non sarebbe male! vedi: “…se si AVREBBERO citato…” e “…ad OK…” (intuisco possa essere ad hoc e non ad occhei…)
Mi piace pensare che si tratti di sviste dovute alla rabbia derivante dalla sempre minore considerazione che si ha del nostro titolo di studio.
Grazie comunque!
Fortunatamente anche se appartengo alla categoria iunior, il lavoro è sempre tanto e il tempo da dedicare a questo sito è poco, sicuramente ci saranno molti errori sparsi qua e là tra articoli scritti in fretta e furia e senza nemmeno il tempo di poterli rileggere.
Gradirei comunque commenti in relazione ai contenuti dell’articolo e non alla forma con cui è stato scritto.
Grazie
invece Benedetta P.Pacelli dove ha preso il suo titolo di giornalista , visto che tra i loro compiti c’è sicuramente il riporto dei dati di fatto e non trasposizioni soggettive di “certi” dati di fatto, come ad esempio le competenze professionali degli ingegneri iunior?
Ritengo che come io debbo rispondere di ciò che relaziono, anche Lei debba farlo con questo suo terrorismo psicologico…
non và bene , non và affatto bene!
Visto che la Pacelli non è nuova ad azioni di disinformazione verso la nostra professione, credo che un incontro con la stessa e con il suo direttore responsabile condito con un esposto all’ordine dei Giornalisti non farebbe poi male.
in ultimo citando i latini “a chi giova” quoi prodest.