L’Ingegnere di primo livello:Quale futuro tra competenze e mondo del lavoro
Il 17 Aprile 2008, si è svolto presso l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento un importante incontro sul tema della professione dell’Ingegnere di primo Livello. La tavola rotonda ha visto la partecipazione del presidente dell’Ordine di Trento, l’ Ing.iunior Dimitri Dori consigliere sez. B dell’ Ordine di Trento, l’ing.iunior Elena Zunino presidente A.P.E. (Associazione Professionisti Europei Laureati), Il dott. Ing. Saverio Iuzzolini presidente associazione ABEI (Association of British Engineers in Italy: Realtà Europea dell’Ingegnere di primo livello) e il Prof. Ing. Maurizio Piazza della Facoltà di Ingegneria di Trento. Nell’incontro a carattere di Tavola Rotonda si sono ripercorse le linee “Formative” e le tappe “Legislative” del laureato triennale dalla nascita del percorso universitario triennale ad oggi. Sono state riesaminate le competenze introdotte dal DPR 5 Giugno 2001 n. 328 esaminando i singoli articoli e il rapporto del Centro Studi del CNI. Infine è stata presentata un’analisi del mercato del lavoro.
Dal mondo del lavoro emergono due considerazioni importanti per l’ingegnere di primo livello:
1. Sono raddoppiati il numero dei laureati triennali che sono passati dal 2004 al 2005 da 9.558 a 20.435.
2. La categoria degli Ingegneri triennali segna un indice di occupazione pari al 74%.
Il presidente dell’ABEI ha presentato un rapporto sulla professione di laureato di primo livello nel Regno Unito. Da esso emergono le seguenti considerazioni:
1. I servizi professionali in Italia rappresentano il 20% del PIL
2. La crescita in Italia è molto inferiore alla media UE e l’indicazione è un rallentamento della crescita
3. L’Italia è un importatore di servizi professionali
4. Dai dati OCSE nel 2000 in Italia esisteva un Deficit pari a 9.000 miliardi
5. La perdita di competitività in Italia sta allontanando il paese dagli “standards” di paesi economicamente avanzati
6. I confronti con il sistema UK è normalmente fatto sulla base dei corsi di laurea, che sono in genere più corti (normalmente 3 - 4 anni), spesso sulla presunzione che più lunghi sono i corsi , meglio è
7. Il sistema Italiano è tra quelle che ha il percorso di studio più lungo, la maturità italiana è conseguita a 19 anni contro i 18 di quella Inglese.
8. in UK c’è l’ Engineering Council, un ente non governativo che ha il supporto di 36 istituzioni.
9. In Inghilterra in generale non esiste una restrizione sul diritto di esercitare la professione di ingegnere
Gli altri punti spiegano la professione dell’ingegnere nel Regno Unito, la figura equivalente a quella di un laureato di primo livello italiano è quella dell’Incorporated Engineer.
In allegato i file di presentazione del Convegno e la relazione dell’ ABEI:
Presentazione Convegno: L’ingegnere di primo livello
Il laureato di I Livello in UK
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