
Laureato in Ingegneria? Non sei competente. Se non hai la specialistica lo stato italiano non ti consente di lavorare con le pubbliche amministrazioni ritenendoti incapace. Tre anni di università non ti danno una comprovata preparazione universitaria. E’ questa la ricetta del Consiglio dei Ministri per sottrarre lavoro, demolire e discriminare una nuova categoria professionale che guarda verso il mondo del lavoro.
La legge finanziaria 2008 è intervenuta, con diverse disposizioni, a definire ulteriormente il regime delle collaborazioni esterne nelle pubbliche amministrazioni, consolidando la tendenza a limitare il ricorso a tali tipologie contrattuali ad ipotesi eccezionali e, indirettamente, costituendo i presupposti per una riduzione della spesa correlata. L’ulteriore precisazione operata dal legislatore , circa la necessità di una “particolare e comprovata specializzazione universitaria“, operata dall’articolo 3, comma 76, della legge n. 244 del 2007, ponendo l’accento sull’elevata competenza e coordinata con il presupposto dell’assenza di competenze analoghe all’interno dell’amministrazione fa ritenere impossibile il ricorso a qualsiasi rapporto di collaborazione esterna per attività non altamente qualificate. Per il requisito della particolare professionalità l’espressione usata “esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria” fa ritenere quale requisito minimo necessario il possesso della laurea magistrale o del titolo equivalente, attinente l’oggetto dell’incarico. Non sono tuttavia da escludere percorsi didattici universitari completi, finalizzati alla specializzazione richiesta, in aggiunta alla laurea triennale.
E così che di fatti, che la nuova legge finanziaria, limita la libertà di lavoro degli ingegneri triennali, impedendogli e negandogli una grossa fetta di lavoro che deriva dagli incarichi derivanti dalle pubbliche amministrazioni. Le discriminazioni applicate alla categoria dei nuovi laureati che non hanno intrapreso il percorso della laurea specialistica si fanno sempre maggiori.
Dopo le discriminazioni sul Regolamento dei Lavori Pubblici, nel quale veniva ridefinito il concetto di Laurea, ecco arrivare l’ennesimo attacco alla categoria.
In allegato la Circolare n 2-08 Presidenza del Consiglio dei Ministri
In allegato il Parere Dipartimento Funzione Pubblica art.3 comma 76, legge n. 244
Ingegneri_iunior, Laurea_triennale, Lavori_pubblici, Pubblica_amministrazione
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salve,
sono laureato in ingegneria per l’ambiente ed il territorio primo livello, curriculum ingegneria dei sistemi urbani e territoriali e mi occupo di sistemi informativi territoriali e gis. Vorrei sollevare delle questioni:
1. La laurea specialistica in ingegneria dei sistemi urbani e territoriali non esiste.
2. Non penso che fare la specialistica in un altro settore mi specializza nel mio campo (Urbanistica, Sistemi Informativi territoriali e gis).
3. negli ultimi tempi, gli esami del vecchio ordinamento sono gli stessi del primo livello.
E tutto questo perchè (noi), non siamo specialisti o comunque non abbiamo una particolare e comprovata specializzazione universitaria…. cose assurde.
Allora ditelo! Ditelo subito! Ditelo che nonostante il mazzo di questi anni ora non posso permettermi di aspirare neppure ad un contratto a progetto! Eh sì perché anche se cerco di convincermi che forse è meglio così, che tanto dove vuoi che ti porti un contratto del genere…tanto smazzamento per pochi mesi di contratto…meglio così, non vale la pena! Meglio così un cavolo!
Perché
1.ADORO IL LAVORO (eh sì perché per chi come me ama i libri-soprattutto se antichi e rari e di pregio, magari frutto degli esordi della rivoluzione della stampa- dove lo trova un impiego del genere e soprattutto la possibilità di continuare a farlo in un ambiente provinciale e limitato come quello in cui vivo io?)
2.HO UNA LAUREA TRIENNALE INERENTE ALL’AMBITO DEL MIO LAVORO (però sottolineo triennale…’azzo quindi capisco non poter mirare alle maggiori cariche istituzionali/direttive/manageriali, MA CASPITA a causa di questo titolo-per altro sudato- ora non posso neppure permettermi un contratto CO.CO.CO a cottimo? E poi alla base della fantastica riforma 3+2 (oltre il danno la BEFFA) sbaglio o non c’era proprio il lato STRAPOSITIVO con cui si faceva pratica di convincimento nella mente studentesca che la triennale aveva come maggior obiettivo quello di far entrare la massa di studenti prima nel mondo del lavoro adeguandosi così alla media europea? Scusatemi ma ora come ora questo suona davvero come una GRANDISSIMA PRESA PER IL CULO!
3.MI SONO ISCRITTA ALLA LAUREA MAGISTRALE IN ARCHIVISTICA ed aggiungo con assoluta ironia della sorte (Eh si con tutti i miei progetti che ora sono miseramente sfumati…perché anche se tutti ti dicono Lettere, Archivistica, Storia dell’arte? Non ti porterà mai da nessuna parte…e il pubblico lavoro oggi è off and out! E io invece no! Testarda…mossa dalla passione per tutto ciò che rientra nella sfera dell’umano vivere e dell’umana produzione- simbolo di civiltà, passato e storia- e dalle mie personali aspirazioni – che in fondo la vita è una se non cerco di realizzarmi appassionandomi a qualcosa che ci sto a fare qui? Ho continuato convinta per la mia strada…e c’ero quasi riuscita caspita…quasi riuscita a dimostrare agli altri e a me stessa con assoluta coerenza esistenziale che ce l’avevo fatta e ce la potevo fare…ingenua!
4.HO INVESTITO NEL POSTO DI LAVORO in termini di soldi, tempo, salute! Eh sì perché andare a lavorare in un luogo che dista più di 30 Km da casa tua ed impostando la tua giornata tipo nel seguente modo: sveglia alle 6.20, (per prepararti ad entarre nel mondo reale in modo perlomeno presentabile!) 20 minuti di macchina per raggiungere la stazione dei treni, treno delle 7.30 e arriva dove deve arrivare alle 8.30 giusto per coronare l’inizio del mio amato lavoro alle 9.00! E poi otto ore di lavoro (eh sì perché il lavoro a cottimo fatto bene presuppone comunque un certo impegno e concentrazione) e poi termine giornata con il treno delle 17.40 e…varcare definitivamente la porta di casa alle sette! Caspita quasi 13 ore di lavoro (contando anche il viaggio) può compromettere anche la salute soprattutto se spesse volte si salta il pranzo…eh sì perché il contratto CO.CO.CO non prevede alcun buono pasto e non tutti sono mogli di farmacisti o avvocati e chi più ne ha più ne metta quindi spendere anche 7 euro al giorno in qualcosa di salutare e non solo in panini e pezzi di pizza ha il suo costo e pesa non poco sullo stipendio- misero e sottolineo bimestrale- soprattutto se arrivi a detrarre anche i soldi dei più svariati abbonamenti del treno (ormai Trenitalia potrebbe regalarmi due anni di abbonamento gratis o un viaggio in Nuova Zelanda di sola andata per giunta in aereo) e addirittura se qualcuno osa minacciarti di compromettere lo stipendio solo per pura frustrazione personale…ma cosa volete decurtarmi ancora?! Le mutande…prego fate pure!
Certo potrebbero ribattere che nessuno mi ha costretta ad accettare questo lavoro…però caspita se son tre anni che lo faccio un motivo ci sarà un investimento l’ho fatto anch’io verso la struttura…e ho dimostrato di essere una persona di valore (non per tirarmela ma almeno questa soddisfazione penso di meritarmela) …e allora possibile che un semplice titolo anche di fronte alla mia esperienza e all’impegno dimostrato abbia il sopravvento?
5. Ed infine non mi è chiaro…non mi è chiaro proprio per niente…perché il testo della finanziaria recita- nel punto relativo al lavoro flessibile: … anche comprovata specializzazione universitariaCavoli anche non significa solo soltanto esclusivamente! Ed anche una triennale può essere considerata Perché poi nei diversi regolamenti comunali è stato spiegato questo passaggio come obbligatoriamente il possesso della laurea magistrale? (che tra l’altro in ambito universitario è una novità di quest’anno Decreto Ministeriale 270!) Allora volete dirmi che un laureato magistrale in scienze politiche, lingue, ed altro può essere impiegato in contratti di collaborazione coordinata e continuativa nell’ambito del recupero dei fondi antichi e io che ho una laurea triennale in Conservazione dei beni Culturali e ora sono iscritta alla magistrale in archivistica sono esclusa a priori? SI, E’ COSI’ E ORA DEVI SMETTERLA E FARTENE UNA RAGIONE.
E pensare che nessuno mi ha parlato di persona, nessuno mi ha chiamata per dirmi…guarda per te è finita qua dentro…e questo mi ha fatto star tanto male…a causa del regolamento comunale tu non potrai partecipare a nessuna selezione per nessunissimo futuro contratto di collaborazione con enti pubblici…guarda sei fottuta! Mi è stato riferito da terzi…tra l’altro questi terzi abbondano di tatto –simpatia- ed – amore nei miei confronti (ah amati colleghi). E’ sì ma cosa vuoi in fondo nella politica della finanziaria questo di mettere il paletto della laurea magistrale per i contratti di collaborazione e/o a progetto è un modo per ridurre il dilagante precariato! COSA? E io allora che faccio? Continuo a fare stage, tirocini volontariato? Cosa faccio? Mi butto dove? Nei concorsi pubblici? Sappiamo tutti com’è la politica di questi concorsi…M getto a capofitto nel privato? Certo volentieri potrei acquisire nuove professionalità e rimettermi in gioco Io non avrei nessun problema! Sì peccato che quelli mi scartano a priori! La mia professionalità non è spendibile sul mercato! Non aiuta a produrre nessun PIL! E allora dove mi butto? Da un ponte potrebbe essere una soluzione, ma non mi và…non mi và di gettare la spugna così…piuttosto mi butto sulla scrittura che mi aiuta a sfogarmi e a condividere…condividere incazzature tristezze e delusioni
Biblioatipica davvero atipica e ora presto disoccupata