Con una laurea triennale si può diventare soprintendente dei beni archeologici. Ciò significa che è sufficiente una laurea di primo livello in lettere, in filosofia e in storia corsi nei quali potrebbero non essere previsto nemmeno un esame di archeologia. Una notizia che ha immediatamente acceso gli entusiasmi iniziali nati dalla pubblicazione del bando di 40 posti per dirigenti (4 storici dell’arte, 2 bibliotecari, 11 architetti, 10 archeologi, 9 archivisti, 4 amministrativi). Per fotuna che al bando del 1 marzo sia stata aggiunta un’integrazione (pubblicata sul sito web del MiBAC (Ministero per i beni e le attività culturali,) che prevede che i partecipanti non debbano più essere necessariamente in possesso di una laurea quadriennale-quinquennale del vecchio ordinamento o di una laurea specialistica del nuovo ordinamento universitario, ma che sia sufficiente una laurea triennale, il nuovo curriculum studentesco universitario. “Segnali positivi, da tutti gli organi che rappresentano i triennali, un grande elogio per il del ruolo e le funzioni del MiBAC, che risulta essere un forte punto di vista culturale, scientifico e metodologico, dotato di personale tecnico altamente qualificato, con compiti essenzialmente di indirizzo, coordinamento e di severo controllo.
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